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30 maggio 2014

Differenza tra medico e naturopata medicina allopatica, medicina naturale e naturopatia




Le differenze tra medicina e naturopatia sono molte. Il naturopata ed il medico sono due figure professioanli bene distinte che dovrebbero collaborare per presevare la salute delle persone. Vediamo le differenze nella metodologia e nei principi su cui si fondano le due discipline

Medicina Allopatica

L'allopatia si concentra soprattutto sulla malattia organica, si rivolge prevalentemente su elementi esogeni, virus, batteri, come pure sulle lesioni e sulle malattie strutturali. L'approccio allo pratico si divide in diverse fasi:
  • E’ la prima fase di approccio all’ ammalato e la sua malattia da parte del medico si svolge attraverso un'indagine semiologica. Il medico indaga sui sintomi che il paziente descrive e che sono approfonditi in seguito attraverso indagini di laboratorio strumentali.
  • La seconda fase, quella nosologica consiste nell'analisi e nella classificazione dei risultati ottenuti con l'indagine.
  • La terza fase, quella della diagnosi, definisce la malattia del soggetto utilizzando le classificazioni in cui sono stati raggruppati, sotto una medesima definizione quei disturbi che si presentano con le stesse modalità. Ovvero il malattia si manifesta in circolo stesso modo in tutti gli individui.
  • La quarta fase, quella della prognosi, consiste nell'indicare quanto potrebbe durare la malattia ovvero come si presume evolverà la malattia stessa.
  • La quinta fase, quella della terapia consiste nell'evidenziare i rimedi in grado di combattere la malattia, ovvero l'eliminazione dei sintomi. In allopatia sconfigge i sintomi equivale a sconfiggere la malattia. La guarigione è constatata quando scompaiono i sintomi.
  • La medicina allopatica dovrebbe essere considerata soprattutto una medicina d'urgenza grazie a cui si salvano vite umane.

La Medicina Naturale

L’ approccio è simile all'allopatia. Infatti le prime fasi  sono le stesse :ciò che cambia è la terapia per cui i trattamenti si basano su tecniche non convenzionali, come l'omeopatia, con l'agopuntura, la fitoterapia.

La Naturopatia

Il naturopatia opera in maniera completamente diversa. Solitamente non è un medico. Suo compito è favorire le condizioni propizie perché venga ripristinato l'equilibrio sistematico di mente e corpo e vengono stimolate le capacità di autoguarigione di ogni individuo.
Il naturopata non compie una diagnosi in senso medico, ma una valutazione del terreno costituzionale. Il terreno può essere considerato come quadro delle predisposizioni individuali, ovvero le capacità ricettive che l'organismo mette in atto non tanto per eliminare il sintomo, bensì per ritornare al omeostasi, l'equilibrio cosmico secondo i concetti del pensiero tradizionale cinese. Per recuperare il benessere più o meno intensamente compromesso, l'organismo elabora tutta una serie di azioni rivolte al processo di autoguarigione. Ovviamente l'obiettivo primario del naturopata non potrà essere quello di combattere il sintomo, ma sarà piuttosto indirizzato alla ricerca delle reali cause del problema.
Alcuni concetti chiave della naturopatia ne specificano l'essenza indicano le peculiarità:
La raccolta dati del soggetto, in altre parole l'indagine secondo i concetti della fisio-patologia naturopatica, approfondito attraverso una lettura iridologica e tecniche di bio-risonanza, indagine bio-tipologica.
La pedagogia della salute vede il naturopata esercitare un compito fondamentale: quello di individuare le modalità migliori per favorire l'attivazione dei processi di autoguarigione, educando alla prevenzione, cura e al mantenimento dell'equilibrio fisico o mentale responsabilizzare in prima persona l'utente.
L'autogestione della salute, considera soggetto il primo responsabile del proprio equilibrio infatti si stimola e si educa la persona diventare consapevole delle poche predisposizione e dei modi migliori per affrontarne, in un'ottica di propensione che il campo d'azione principe del naturopatia stesso. Coloro che vivono situazioni di squilibrio partecipa attivamente al ripristino del proprio equilibrio diventando soggetto attivo del processo.
L'attenzione all'ambiente.
La naturopatia e il naturopata considera la salute come la risultante del rapporto organismo vivente e ambiente esterno del quale si trovò l'organismo. La naturopatia segue dunque le leggi della vita tenendo presenti costantemente le relazioni di eventuali combinazioni che l'uomo intrattiene col proprio ambiente.
La Prevenzione.
Il naturopata considera processo di guarigione non come fattore passivo ma come partecipazione attiva del soggetto, che viene così responsabilizzare la persone nel mantenimento del proprio equilibrio, sia esso fisico che psichico. Qui il lavoro della naturopatia e assai importante: infatti, tenderà a rafforzare il terreno costituzionale dell'individuo. Fonte:http://www.naturopataonline.org(Visita la nostra pagina - ► Medic Bunker La Verità◄ - per ulteriori foto e notizie) 
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Jet fuel, Stadis 450, sali di bario: tossicità organica


STADIS 450: un additivo tossico e cancerogeno

In questo articolo avevamo ampiamente discusso dello STADIS 450, uno speciale additivo antistatico per Jet-A1, carburante impiegato per aeromobili civili e per jet fuel JP-8 ad uso miltare. Lo Stadis 450 è, infatti, l’unico additivo adoperato anche nei carburanti dell'aeronautica militare. Sebbene gli ingredienti segreti siano molto ben protetti dal produttore, un recente studio dell’E.P.A. (Enviroment Protection Agency) rivela che questi componenti chimici sono i sali di bario e/o il calcio.

Mentre i politici, gli scienziati ed i media di regime recitano il mantra dei cosiddetti "cambiamenti climatici" causati dal traffico automobilistico, dagli impianti di riscaldamento domestico e dalle emissioni delle industrie, nessuno osa puntare il dito contro l'aviazione (civile e militare) e ancor meno verso quelle che ormai, sotto gli occhi di tutti, sono deliberate azioni di avvelenamento dei biomi ad opera di velivoli clandestini, non identificati dai radar [ qui qui ], la maggior parte dei quali diffonde veleni a media e bassa quota, con o senza scia al seguito. Non è un caso se sono in preoccupante aumento le patologie respiratorie, i tumori e le leucemie legate alle nanoparticelle metalliche da combustione (e da dispersione aerea deliberata), ma il silenzio è totale.

Considerando che un "normale aereo" inquina almeno quanto 300 autoveicoli non catalizzati, non si comprende per quale motivo ancora molti insistono nell'affermare che il traffico aereo (anche quello apparentemente regolare) non è responsabile dell'esponenziale incremento di serie patologie tra la popolazione. Ci si trincera dietro sterili calcoli matematici, volti a determinare la percentuale di additivi per Jet Fuel che vengono emessi nell'atmosfera e che vengono considerati quindi accettabili e non tossici. Eppure la gente muore!

Ovviamente le sostanze di ricaduta hanno un effetto devastante per la vita di piante, animali ed esseri umani. I composti diffusi avvelenano i corsi d'acqua, le falde acquifere, i frutti della terra etc., ma sembra che questo dettaglio sia ininfluente per la disinformazione.

Questo tristo disinformatore ormai a tempo pieno, in questa ennesima "lettera aperta" (sic) diffamatoria, per l'occasione inviata al nostro amico Cesare dal Pont di Radio Imago, nel vano tentativo di gettare ombre sul nostro operato, tra le altre baggianate, scrive:

"[...] Tralascio poi le ridicole affermazioni sull'uso di un additivo antistatico nel carburante, lo Stadis 450, per spargere bario nel cielo e deviare le perturbazioni, far sparire o comparire nuvole nebbia e quant'altro. Tale additivo, presente al massimo 3 parti per milione per ogni kg di cherosene, contiene al massimo il 30% di un sale che potrebbe essere composto al massimo del 13% di bario metallico".

Peccato che dalle analisi delle acque "potabili", eseguite in tutto il mondo, elementi igroscopici ed elettroconduttivi come il bario siano una costante, soprattutto nelle aree in prossimità degli aeroporti e nelle zone ove l'attività aerea, regolare e no, è intensa. Ciò porta alla conclusione che questi rigorosi calcoli percentuali siano quanto meno da rivedere, esimio Turvani. In realtà, sono fumo negli occhi, poiché si deve considerare l'accumulo nel tempo di queste sostanze e non l'apporto di un singolo aereo, per quanto solo due minuti al decollo di un Boeing 747 corrispondano a 2,4 milioni di decespugliatori in funzione contemporaneamente.

Considerato inoltre che l'additivo Stadis 450, per codesto signore, è un toccasana, vediamo che cosa recita il safety data sheet riguardante questo particolare composto antistatico:

"Product name: Stadis (R) 450

Use of the substance/preparation: Fuel additive. Anti-static agents

Product code: 10101

Composition/information on ingredients:

toluene
solvent naphtha (petroleum), heavy aromatic.
naphthalenesulfonic acid, dinonyl-
propan-2-ol
naphthalene
1,2,4-trimethylbenzene

Hazards identification:

The preparation is classified as dangerous according to Directive 1999/45/EC and its amendments.

These products are carbon oxides (CO, CO2), nitrogen oxides (NO, NO2 etc.), sulphur oxides (SO2SO3 etc.)".

Interessante... i composti di scarico producono, tra gli altri, biossido di zolfo e triossido di zolfo. Il giorno 2 febbraio 2010, mattinata di pesante attività aerea su Sanremo, i valori di biossido di zolfo erano balzati da 20,5 microg/m3 delle 11:00 a 556,6 microg/m3 delle 13:00. Sarà un caso...

Il biossido di zolfo, o anidride solforosa (SO2), è un gas dall’odore pungente, la cui presenza in atmosfera deriva dalla combustione di prodotti organici di origine fossile contenenti zolfo. L’esposizione a SO2 - che peraltro è un inquinante caratterizzato da una soglia di percezione molto bassa - provoca nell’uomo irritazione e lesione al tratto superiore dell’apparato respiratorio ed aumenta la predisposizione ad episodi infettivi acuti e cronici (tracheiti, bronchiti etc.). I danni alla vegetazione (maculatura fogliare ed arresto della crescita) ed ai materiali (corrosione) sono dovuti essenzialmente alla partecipazione di questo inquinante nella formazione delle cosiddette “piogge acide”.

Proseguiamo con la lettura del safety data sheet...

"Health Hazards - Acute and Chronic

ACUTE: MODERATE TO SEVERE IRRITATION OF SKIN, EYES AND RESPIRATORY TRACT; HEADACHE, NAUSEA, VOMITING.

Symptoms of Overexposure

SIMILAR TO TOLUENE. EYE: IRRIT. SKIN: IRRIT., POSSIBLE DERMATITIS. INHALED: ANESTHESIA, HEADACHE, NAUSEA. INGESTED: G/I IRRITATION, NAUSEA, VOMITING.

Irritating to eyes. Vapours may cause drowsiness and dizziness. Toxic to aquatic organisms, may cause long-term adverse effects in the aquatic environment. Harmful: may cause lung damage if swallowed. Repeated exposure may cause skin dryness or cracking. Harmful if swallowed. Limited evidence of a carcinogenic effect. Very toxic to aquatic organisms, may cause long-term adverse effects in the aquatic environment. Not classified. Irritating to eyes and skin. Irritating to skin. Harmful: danger of serious damage to health by prolonged exposure through inhalation. Possible risk of harmto the unborn child. [1]

Target organs:

Contains material which causes damage to the following organs: kidneys, liver, upper respiratory tract, skin, central nervous system (CNS), eye, lens or cornea".

Sarà fortuita la preoccupante casistica che vede passeggeri, personale di bordo e gli stessi piloti che manifestano sintomi di avvelenamento dovuti a sostanze neurotossiche?

Analisi di particolato atmosferico presso il sito Wytham Woods vicino ad Oxford, mostrano letture elevate per la maggior parte dei veleni associati alle chemtrails, ovviamente compresi e non limitati ai sali di bario. E' lo stesso bario che troviamo in zone non antropizzate e non industrializzate del Canada, in Australia, Svizzera, Italia, Germania, Argentina... OVUNQUE vi sia registrato traffico aereo, regolare o meno. Va qui, infatti, ancora ribadito che lo STADIS 450 viene adoperato normalmente sia per carburanti ad uso civile (Jet-A1) sia per carburanti ad uso militare (JP-8).



Per finire, è interessante notare come pure il personale adddetto allo stoccaggio e distribuzione dello Stadis 450, in seguito a problemi di salute, dovuti a contaminazione a causa di questo additivo, sta cominciando a cercare informazioni particolareggiate su quanto maneggia, ma spesso gli addetti si trovano di fronte ad un muro di gomma istituzionale, teso a non fornire ragguagli sulla tossicità di tale componente, un muro rappresentato anche dall'improvvisa irreperibilità di alcuni documenti sul Web.

Vuoi vedere che questi aerei non diffondono essenza di gelsomino?
What kinds of health effects may be occurring to the population in your neighborhood can be seen from a report, dated June 20, 1997 to the Georgetown Crime Prevention and Community Council by the Seattle-King County Department of Public Health. Georgetown is an area of Seattle, and surrounds the King County International Airport (Boeing Field), King County, in turn, surrounds greater Seattle. (The Georgetown Council is a sister organization to AReCO and member of US-CAW (United States Citizens Aviation Watch). When comparing hospitalization rates for Georgetown (Zip Code 98108) to those of King and North King Counties, the following, alarming statistics resulted:

a 57% higher asthma rate
a 28% higher pneumonia/influenza rate
a 26% higher respiratory disease rate
an 83% higher pregnancy complication rate
a 50% higher infant mortality rate genetic diseases are statistically higher mortality rates are 48% higher for all causes of death: 57% higher for heart disease, a 36% higher cancer death rate with pneumonia and influenza among the top five leading causes average life expectancy 70.4 years (the same as in many developing nations)compared to Seattle's of 76.0 years.

Did you ever wonder what blows out of a jet airplane? Here is what you'll find in the air around an airport:

Freon 11, Freon 12, Methyl Bromide, Dichloromethane, cis-l,2-Dichloroethylene, 1,1,1-Trichloro-ethane, Carbon Tetrachloride, Benzene, Trichloroethylene, Toluene, Tetrachloroethene, Ethylbenzene, m,p-Xylene, o-Xylene, Styrene, 1,3,5-Trimethyl-benzene, 1,2,4-Trimethylbenzene, o-Dichlorobenzene, Formaldehyde, Acetaldehyde, Acrolein, Acetone, Propinaldehyde, Crotonaldehyde, Isobutylaldehyde, Methyl Ethyl Ketone, Benzaldehyde, Veraldehyde, Hexanaldehyde, Ethyl Alcohol, Acetone, Isopropyl Alcohol, Methyl Ethyl Ketone, Butane, Isopentane, Pentane, Hexane, Butyl Alcohol, Methyl Isobutyl Ketone, n,n-Dimethyl Acetamide, Dimethyl Disulfide, m-Cresol, 4-Ethyl Toulene, n-Heptaldehyde, Octanal, 1,4-Dioxane, Methyl Phenyl Ketone, Vinyl Acetate, Heptane, Phenol, Octane, Anthracene, Dimethylnapthalene (isomers), Flouranthene, 1-methylnaphthalene, 2-methylnaphthalene, Naph-thalene, Phenanthrene, Pyrene , Benzo(a)pyrene, 1-nitropyrene, 1,8-dinitropyrene, 1,3-Butadiene, sulfites, nitrites, nitrogen oxide, nitrogen monoxide, nitrogen dioxide, nitrogen trioxide, nitric acid, sulfur oxides, sulfur dioxide, sulfuric acid, urea, ammonia, carbon monoxide, ozone, particulate matter (PM10, PM2.5).

[1] Danni alla salute: acuti e cronici 

Moderata o severa irritazione della pelle, degli occhi e del tratto respiratorio, cefalea, nausea, vomito

Sintomi da sovraesposizione

Simili a quelli causati dal toluene: irritazioni della pelle e degli occhi. Se inalato, provoca cefalea, nausea, vomito; se ingerito, irritazione del tratto gastro-intestinale, nausea, vomito.

Irritante per gli occhi. I vapori possono determinare sonnolenza e stordimento. Tossici per gli organismi acquatici. Può causare danni ai polmoni, secchezza e screpolatura della pelle. Nocivi, se ingeriti. Limitata evidenza di effetti oncogeni. Possibili gli aborti.

Contengono elementi che possono cagionare danni ai seguenti organi: reni, fegato, apparato respiratorio, pelle, sistema nervoso centrale, occhi (cristallino e cornea).



Biological And Health Effects Of Exposure To Kerosene-Based Jet Fuels And Performance Additives

Authors: Glenn Ritchie; Kenneth Still; John Rossi III; Marni Bekkedal; Andrew Bobb; Darryl Arfsten
Affiliations: a Geo-Centers, Inc., Wright-Patterson Air Force Base, Ohio, USA. Naval Health Research Center Detachment-Toxicology, Wright-Patterson Air Force Base, Ohio, USA.


Abstract

Over 2 million military and civilian personnel per year (over 1 million in the United States) are occupationally exposed, respectively, to jet propulsion fuel-8 (JP-8), JP-8 +100 or JP-5, or to the civil aviation equivalents Jet A or Jet A-1. Approximately 60 billion gallons of these kerosene-based jet fuels are annually consumed worldwide (26 billion gallons in the United States), including over 5 billion gallons of JP-8 by the militaries of the United States and other NATO countries.

JP-8, for example, represents the largest single chemical exposure in the U.S. military (2.53 billion gallons in 2000), while Jet A and A-1 are among the most common sources of nonmilitary occupational chemical exposure. Although more recent figures were not available, approximately 4.06 billion gallons of kerosene per se were consumed in the United States in 1990 (IARC, 1992). These exposures may occur repeatedly to raw fuel, vapor phase, aerosol phase, or fuel combustion exhaust by dermal absorption, pulmonary inhalation, or oral ingestion routes. Additionally, the public may be repeatedly exposed to lower levels of jet fuel vapor/aerosol or to fuel combustion products through atmospheric contamination, or to raw fuel constituents by contact with contaminated groundwater or soil. Kerosene-based hydrocarbon fuels are complex mixtures of up to 260+ aliphatic and aromatic hydrocarbon compounds (C 6 -C 17+ ; possibly 2000+ isomeric forms), including varying concentrations of potential toxicants such as benzene, n-hexane, toluene, xylenes, trimethylpentane, methoxyethanol, naphthalenes (including polycyclic aromatic hydrocarbons [PAHs], and certain other C 9 -C 12 fractions (i.e., n-propylbenzene, trimethylbenzene isomers).

While hydrocarbon fuel exposures occur typically at concentrations below current permissible exposure limits (PELs) for the parent fuel or its constituent chemicals, it is unknown whether additive or synergistic interactions among hydrocarbon constituents, up to six performance additives, and other environmental exposure factors may result in unpredicted toxicity. While there is little epidemiological evidence for fuel-induced death, cancer, or other serious organic disease in fuel-exposed workers, large numbers of self-reported health complaints in this cohort appear to justify study of more subtle health consequences. A number of recently published studies reported acute or persisting biological or health effects from acute, subchronic, or chronic exposure of humans or animals to kerosene-based hydrocarbon fuels, toconstituent chemicals of these fuels, or to fuel combustion products. This review provides an in-depth summary of human, animal, and in vitro studies of biological or health effects from exposure to JP-8, JP-8 +100, JP-5, Jet A, Jet A-1, or kerosene. Fonte http://www.tankerenemy.com (Visita la nostra pagina - ► Medic Bunker La Verità◄ - per ulteriori foto e notizie)
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28 maggio 2014

Scie Chimiche - Chi Opera Dietro il Sipario?

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di C. Penna

Lo so che stiamo andando un pò troppo lontano, e che qualcuno di voi potrebbe adesso non seguirmi più, ma da fisico ho controllato (consultandomi pure con colleghi che insegnano fisica all’università) che le paleo-datazioni con carbonio 14 sono abbastanza attendibili, le altre invece no; ciò significa che quasi nessuna delle datazioni di fossili preistorici, cui fanno riferimento tutti i manuali scientifici, ha un valore oggettivo.


E so pure che da fastidio l’idea che ci abbiano preso in giro per così tanto tempo anche su questo (io ci ho messo anni di studio sulla paleontologia per rendermene conto, prima di vincere i pregiudizi che mi bloccavano e scoprire le menzogne della preistoria) ma credo proprio che sia tutto collegato al piano infernale che oggi si palesa con le ragnatele chimiche nel cielo. Ciò vuol dire che uno dei segreti più accuratamente occultati dalla scienza ufficiale potrebbe essere il fatto che ci sia stato realmente stato un evento creativo / manipolativo alle base della nascita della vita sulla terra e/o della nascita della razza umana.

In fondo a fare il consueto lavaggio del cervello sulla pretesa validità e scientificità dell'evoluzionismo troviamo in prima fila Piero Angela del CICAP, che ultimamente ha gettato la maschera per negare l'esistenza di qualsivoglia complotto ed in specifico per negare persino le scie chimiche. Tutto ciò dovrebbe fare pensare dal momento che le prove scientifiche del paranormale (che il CICAP si impegna a negare per principio statutario) esistono da lungo tempo e dal momento che Piero Angela e soci sono "scesi in campo" per screditare la medicina naturale in genere e l'omeopatia in particolare (nonostante la validità di numerosi rimedi omeopatici sia stata nel frattempo scientificamente testata).

Non contenti di ciò questi signori sono recentemente scesi in campo per negare l'esistenza di qualsiasi contatto di civiltà extraterrestri con il nostro pianeta e adesso si sono impegnati a fondo nel negare le scie chimiche. Difficile non vedere una regia occulta dietro tutto questo impegno profuso a negare l'innegabile e ad ironizzare sulle persone che dicono la verità.

Ovviamente di tutto ciò non si possono avere certezze, anche perché in realtà i fossili che sono pervenuti fino a noi potrebbero essere tutti o quasi tutti molto recenti, di modo che le tracce di una vita arcaica sul nostro pianeta potrebbero essere pressoché irreperibili, ma è legittimo quanto meno sospettare che l’uomo possa essere il prodotto di uno o più atti di “creazione/manipolazione genetica”, alcuni dei quali potrebbero essere stati realizzati per finalità per niente positive (d'altronde ciò che noi facciamo agli animali di allevamento non è certo nel loro interesse).



Senza avere la pretesa di indicare l'esatta soluzione del puzzle rappresentato dalla comparsa della vita sulla terra da un lato e dall'esistenza del tirannico progetto delNuovo Ordine Mondiale dall'altro, credo sia il caso di dedicare alcune righe alla questione extraterrestre. Proprio mentre Solange pubblicava un articolo sui metodi per uccidere un uomo senza lasciare traccia, sul mio sito pubblicavo la biografia di uno scienziato che il sistema di potere aveva spinto al suicidio; la sua imperdonabile colpa è stata quella di dedicare la sua vita alla dimostrazione dell’esistenza degli UFO. Di morti a dir poco sospette, che sembrano vere e propri esecuzione affidate a specialisti appartenenti ai servizi segreti o alle forze speciali, ce ne sono tantissime tra le file degli ufologi, alcune delle quali cadono “casualmente” nello stesso giorno dell’anno, come se le persone che le avessero ordinate ci tenesse a lasciare una firma (chi, come me, legge regolarmente gli articoli del blog di Paolo Franceschetti, comprende al volo):

Alcuni personaggi, che hanno fatto la storia dell’ufologia, sono deceduti il giorno 24 giugno, naturalmente in anni diversi. Ricordiamo così alcuni nomi appartenenti a questo elenco specialissimo: Frank Scully, giornalista e scrittore americano, morto il 24 giugno del 1964; Frank Edwards, commentatore radiofonico; i contattisti britannici Arthur Bryant e Richard Church il 24 giugno del 1967. Due anni dopo fu la volta di Willy Ley, mentre il 24 giugno del 1978 fu quella dell’archeologo spaziale francese Robert Charroux.

Non meno importante ritengo la questione della mente e dell’anima, sulla quale in termini recenti mi sono dovuto ricredere, perché fino a pochi anni fa ero più che convinto che niente esistesse oltre alla realtà materiale e che questa vita finisse con la disgregazione di una complessa organizzazione di cellule chimicamente organizzate. Adesso invece, dopo più di un anno di studio e di riflessione (spinto dal tentativo di comprendere cosa mai ci potesse essere all’origine radice di tutto quel male ce vedi intorno a te quando ti rendi conto della mostruosità del progetto delle scie chimiche e del Nuovo Ordine Mondiale), ho scoperto molte prove empiriche e scientifiche dell’esistenza dell’anima, e consiglio a tutti al proposito la lettura dell’ottimo libro di M.Cremo Le origini segrete della razza umana (Om edizioni, Bologna 2008), anche se non condivido tutte le interpretazioni dei fatti riportati dall’autore.

Non meno interessante ed illuminante é la lettura del libro di G. Hancock, Sciamani,(cui ho iniziato a dedicare una serie di articoli) che raccoglie una mole impressionante di dati che sembrano mostrare l'esistenza di entità che vivono su un piano diverso dalla fisicità da noi abitualmente sperimentata in questo mondo. Nei sogni, nelle esperienze di trance sciamanica, nei viaggi astrali, nelle esperienze di pre-morte, la coscienza umana sembra raggiungere altre dimensioni, e tutto va come se il corpo fisico sia compenetrato da una essenza incorporea cui è permesso di trascendere la fisicità di quella realtà che ci circonda. E forse avevano ragione gli antichi, dal momento che presso tutti i popoli della terra sono diffuse interpretazioni della vita umana che vedono almeno tre piani dell'esistenza: quello fisico, quello delcorpo astrale (che compenetra il corpo fisico) e quello spirituale (che compenetra il corpo astrale).

Esiste per altro una messe di esperimenti scientifici che provano l’interconnessione telepatica di madri e figli, parenti, amici, animali e loro padroni, uomini e piante; i legami telepatici tra gemelli umani sono ovviamente il caso più noto, più eclatante, e facilmente verificabile. Per quanto possa sembrare strano alla maggior parte delle persone (indottrinate a dovere da enti come il CICAP) l’esercizio dell’intento, del pensiero creativo, della preghiera, della meditazione, può portare salute, benessere, pace al mondo intero se ben diretto. Tali dati sono stati raccolti nel libro di Lynne McTaggart Il potere dell’intenzione (Macro edizioni).

Non sto parlando di paccottiglia New Age (non provo troppa simpatia per quel movimento, che sembra come tutti gli altri manipolato, e non certo a fin di bene) ma di esperimenti testati in laboratorio da insigni fisici e biologi (alcune di queste prove le potete leggere nei miei articoli sulla mente e la nuova scienza di frontiera).

La fisica quantistica d'altronde, per chi la conosce bene, è un punto d'incontro tra due mondi che una volta si credeva fossero completamente separati, quello delle particelle microscopiche da una parte, e quello della coscienza dell'osservatore. Non è un caso che l'insigne fisico quantistico W. Pauli ed il famoso psicologo C. Jung abbiano scritto un libro (Naturerklärung und Psyche), che si compone del saggio "La sincronicità come principio di nessi acausali" (firmato da Jung) e "L'influenza delle immagini archetipiche sulle teorie scientifiche di Keplero" (firmato da Pauli).

Per altro le leggi della meccanica quantistica nel trattare un sistema di molti corpi con un'unica equazione impongono di trattare tale sistema nel suo complesso; esistono quindi in realtà stati del sistema e non della singola sua parte (benchè con artifizi ed approssimazioni matematiche si usi spesso dedurre un'equazione per la singola particella) e ciò pone le basi per il fenomeo dell'entanglemente spaziale nonchè temporale. Ciò vuol dire che la profonda interconnessione degli esseri viventi potrebbe poggiare su un substrato di interconnessione ancora più profonda fra tutto ciò che appatiene all'ordinario mondo fisico.

In questa epoca ci è data occasione di scoprire non solo le macchinazioni infernale delle élite che ci dominano e ci voglio usare come cavie da laboratorio, ma anche il paradiso cui potremmo avere accesso se solo fossimo adeguatamente informati.


Scoprire che il mondo che ci hanno costruito intorno con la scienza, la storia e la cultura ufficiale è una costruzione quasi interamente falsa vuol dire infatti anche chenon è vero che certe malattie siano incurabili, o che per curarle occorra ricorrere a farmaci dagli effetti collaterali altamente tossici. In questi mesi oltre a trovare la soluzione per alcune mie afflizioni di lunga data (come la rinite allergica e la psoriasi)ho scoperto che si può spesso vincere o fermare la sclerosi multipla, che si può persino guarire dall’autismo, che esistono cure naturali per molte forme di cancro(molte delle quali possono essere di origine puramente psicologica dal momento che anche la medicina ufficiale asserisce che molte volte regrediscono spontaneamente).

Questo vuol dire in poche parole che ci troviamo di fronte al manifestarsi del paradiso, oltre che dell’inferno; se utilizzassimo al meglio i nostri poteri mentali potremmo aiutarci l’un l’altro a ritrovare salute, pace, equilibrio psichico, e se ci venisse concesso l’accesso ad informazioni di alimentazione e medicina naturale potremmo sperimentare un’esistenza diversa in cui le parole malattia e sofferenza avrebbero un altro significato. La scoperta dell’inferno (scie chimiche e Nuovo Ordine Mondiale) fa comprendere anche quale paradiso ci sia negato, così come scoprire la possibilità di realizzare un paradiso in terra ci fa comprendere tutta la malvagità del sistema di potere che ci nasconde la verità al fine di realizzare una dittatura globale in cui ci sia (forse dopo un terzo conflitto globale) una sola moneta elettronica utilizzabile solo da chi ha un microchip impiantato nel polso o sulla fronte, come nelle biblica profezia del marchio della bestia (non è un caso il fatto che il microchip sia stato già impiantato per legge in tutti gli animali domestici, noi uomini siamo i prossimi secondo i loro progetti).

Le culture dei popoli antichi e di quelli che ancor oggi vivono in condizioni “primitive”, nonché le tradizioni di popoli da poco “civilizzati” (come gli indiani d’America) sono bene a conoscenza della realtà della telepatia, chiaroveggenza e precognizione, presso di loro il sogno è anche una porta verso un’altra dimensione (vedi lo sciamanesimo e gli scritti di Castaneda), la realtà dell’uomo è data dall’intreccio di più piani (fisico, mentale e spirituale), e la storia della terra è stata forgiata dall’incontro con esseri venuti dallo spazio (le Pleiadi insieme a Sirio ed Orione sono uno dei sistemi stellari più ricorrenti). La nostra cultura ufficiale (con l’evidente fine di occultare agli uomini conoscenze di grande importanza) ha cercato ripetutamente di bollare come “stupide fantasie” e “superstizioni” questo sistema di credenze, il quale fra l’altro descrive la nostra terra come un posto al centro di una lotta cosmica tra il bene ed male, con frequenti interventi di entità non umane e non terrestri (a volte, ma non sempre, identificate come divinità).

È forse questo il tassello finale che potrebbe spiegare finalmente molte cose altrimenti inspiegabili. Per quanto non riesca a comprendere esattamente ciò che si cela dietro il velo che ci hanno gettato sugli occhi, penso si possa ipotizzare che il male che vediamo sulla terra sia legato ad una situazione intricata ed occulta in cui entità non terrestri e/o non umane, alcune amichevoli ed alcune ostili abbiano già iniziato un regolamento dei conti. Del resto le armi esotiche basate sulle scie chimiche sono in gran parte armi spaziali volte a creare uno scudo impenetrabile attorno al nostro pianeta.

[Nel video qui sotto si vede un UFO sopra Sanremo sfuggire all'intercettazione di un velivolo militare]






L’ipotesi che i nostri sanguinari governi siano legati a dei manipolatori alieni (sul piano fisico e/o astrale / spirituale) che sfruttano da tempo l’umanità per biechi obiettivi (vedi le dichiarazioni di Phil Schneider e di Ron Rummel, a causa delle quali entrambi furono assassinati dai servizi segreti) per quanto possa sembrare in un primo momento assurda, potrebbe spiegare tante cose, e l’ipotesi che altre entità benevole stiano disturbando questa malvagia interferenza potrebbe spiegare perché i Grandi Criminali che ci governano abbiano così tanta fretta di saturare l’atmosfera e lo spazio con le scie chimiche.

Sembra folle il progetto dei nostri leader di avvelenare la stessa aria che respirano loro e i loro figli, ma se immaginiamo che tali leader siano in realtà nient'altro che deikapò, che gestiscono per conto terzi un enorme lager chiamato pianeta terra, forse iniziamo a trovare una spiegazione più logica alla follia che stiamo osservando in questi ultimi anni; non credo sia fuori luogo ipotizzare che i nostri leader siano stati tratti in inganno da altre entità che hanno regalato loro potere e ricchezza ricevendo in cambio obbedienza incondizionata.

Quando per la prima volta si prende coscienza della gravità delle scie chimiche o delle campagne di vaccinazione di massa con vaccini potenzialmente mortali, una prima reazione è quella di pensare che nessun essere umano potrebbe mai essere così folle da progettare un simile piano. E tale pensiero credo che fondamentalmente sia corretto, solo che non lo si deve utilizzare come alibi per negare l'esistenza di tali progetti criminali, ma come intuizione per arrivare ad una sua spiegazione più plausibile.

In questo contesto si potrebbe spiegare anche l’occultamento delle vere origini della razza umana: potrebbe darsi che nel piano originale della creazione la struttura genetica umana fosse differente, e che un intervento esterno abbia stravolto tale piano con una o più manomissioni del DNA volte a creare una razza facilmente manipolabile, un gregge incapace di ribellarsi ai suoi autentici padroni.

Chi ci governa in questi ultimi anni è sempre più spudorato, ed ormai risulta chiaro a chiunque voglia aprire gli occhi sulla realtà che ci circonda che la violenza, la sopraffazione, la tortura, la morte, le guerre, proprio perchè fondamentalmente insensati (chi ci governa potrebbe essere ricco anche in una situazione di pacifica prosperità, e sarebbe oltre che ricco anche contento, trovandosi a vivere in mezzo a gente sorridente) sono generate ad arte dai nostri leader mondiali. L'esercizio della violenza ed il dolore che essa provoca sembrano essere indispensabili a chi detiene il potere, ma perchè allora? O forse la violenza ed il dolore servono invece a coloro per conto dei quali i nostri leader mondiali esercitano il loro ruolo di guardiani del lager?

Se ammettiamo l'esistenza di entità viventi che vivono solo sul piano astrale (ovvero delle energie sottili) e se teniamo conto delle rivelazioni di Carlos Castaneda sull'esistenza di entità predatorie che si nutrirebbero di energia psichica forse arriviamo a formulare un'ipotesi soncertante, già enunciata da alcuni ufologi. La nostra terra potrebbe essere oggetto di sfruttamento da parte di entità predatorie che si nutrono delle energie psichiche, ed in particolar modo di quelle che vengono originate dal dolore, dalla rabbia, dalla paura.

Un'ipotesi che potrebbe apparire ridicola al primo acchito, ma che permetterebbe di spiegare in maniera molto semplice l'esistenza della vivisezione, degli espianti a cuore battente, delle scie chimiche, e poi ancora l'adozione di terapie mortali per la cura del cancro, la tossicità dei vaccini, la crudeltà dell'uomo sugli animali da allevamento Un'ipotesi sconcertante secondo la quale noi saremmo come bestie di un allevamento gestito da kapò nostrani che a loro volta sarebbero alle dipendenze di entità predatorie (qualcuno li chiama arconti) con la probabile compartecipazione di popoli provenienti da altri pianeti.

Fantascienza? Forse, ma la scienza e la storia ufficiale forniscono a noi dei resoconti decisamente più contraddittori ed inverosimili, ed in ogni caso quanto qui descritto è presentato sotto forma di ipotesi, non di certezza, di ragionamento sugli indizi, anche perchè le prove non sono certo in nostro possesso al momento attuale, dal momento che sono accuratamente nascoste dai nostri governi.

In ogni caso forse è arrivato il tempo (preannunziato da molte profezie) in cui l’umanità verrà progressivamente risvegliata e liberata, e chi ci governa, ben sapendo ciò, ha approntato uno strumento multifunzionale (scie chimiche + antenne) che serve anche da strumento di controllo, di manipolazione mentale e persino genetica, e che potrebbe avere la sua massima efficacia in sintonia con l’impianto di microchip.

Purtroppo prima della liberazione (speriamo proprio che venga presto) l’umanità potrebbe soffrire durissime prove: le profezie indù, maya, del libro della rivelazione (apocalisse di San Giovanni) quelle dei nativi nord-americani, degli indiani Hopi, dei curanderos sud-americani, puntano tutte in maniera concorde al tempo presente. Da notare in particolare che gli Hopi prevedono che il tempo della purificazione (della catarsi) giungerà quando si vedranno “ragnatele coprire il cielo” e che i 4 cavalieri della apocalisse vengono portati dalla sinergia scie chimiche + onde elettromagnetiche, strumenti di guerra tramite i quali si possono disseminare agenti infettivi (epidemie), causare terremoti, cicloni ed altri disastri, ed influire negativamente sul rendimento delle coltivazioni (avvelenando il terreno e sterminando le api) provocando alla lunga delle carestie.

Articolo pubblicato sul sito La Scienza Marcia e la Menzogna Globale
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I nostri pensieri non saranno più segreti?

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Nel prossimo futuro sarà possibile acquisire qualsiasi informazione dal cervello umano tramite un software. Ad una conferenza della USENIX Security, alcuni scienziati hanno dimostrato tutto questo. Le Interfacce neurali o BCI (Brain Computer Interface) sono un mezzo di comunicazione diretto tra un cervello (o più in generale parti funzionali del sistema nervoso centrale) e un dispositivo esterno quale ad esempio un computer. Nelle classiche BCI mono-direzionali, il dispositivo esterno riceve comandi direttamente da segnali derivanti dall’attività cerebrale, quali ad esempio il segnale elettroencefalografico. Le interfacce neurali monodirezionali rappresentano quindi la funzione complementare a quella delle neuroprotesi, che invece sono dedicate tipicamente al sistema nervoso periferico. 

Le BCI bi-direzionali combinano il descritto canale di comunicazione con una linea di ritorno che permetterebbe lo scambio di informazioni tra il dispositivo esterno e il cervello. Nel contesto dell’ingegneria biomedica e della neuroingegneria, il ruolo svolto dalle BCI è nella direzione di sistemi di supporto funzionale e ausilio per persone con disabilità. L’acquisizione e l’interpretazione di segnali elettroencefalografici è stata utilizzata con successo per comandare il movimento di una sedia a rotelle su percorsi predefiniti, o la sintesi vocale di un set definito di parole. Applicazioni nel campo della domotica sono in fase di studio. Alcuni ricercatori delle Università di Oxford, Ginevra,l’Università della California e Berkeley hanno creato con successo un software progettato appositamente e testato su 28 partecipanti per assimilare i loro dati sensibili personali. Gli esperimenti hanno dato una probabilità dal 10 al 40% di successo. In un prossimo futuro le probabilità aumenteranno ed anche questo tipo di programma sarà disponibile ed ampiamente utilizzato per svariati scopi. I ricercatori di Honda hanno sviluppato una interfaccia neurale progettata per il controllo di macchine, dispositivi elettronici e soprattutto robot. Si chiama BMI, Brain Machine Interface , ed il suo funzionamento si basa sul rilevamento dell’attività cerebrale. “L’uso di questa macchina non richiede né interventi chirurgici né allenamenti particolari”, dicono i portavoce di Honda. A differenza del chip cerebrale, l’apparecchio di Honda non è assolutamente invasivo. Il dott. Yukiyasu Kamitami, inventore dell’interfaccia, è infatti riuscito ad assemblare un sensore a risonanza magnetica che identifica con estrema precisione l’irroramento sanguigno delle varie regioni cerebrali. Il meccanismo fondamentale di questo avveniristico sistema di comando è concettualmente molto semplice: se ad ogni attività umana corrisponde una maggiore sollecitazioni di aree specifiche del cervello e se BMI riesce a riconoscere quando queste zone entrano “in funzione”, il passo successivo è trasformare questi output in impulsi digitali. Da questo punto di vista, BMI sembra molto simile all’interfaccia non invasiva sviluppata da altri ricercatori. Nell’esperimento condotto dall’equipe di Kamitami, che lo considera un “eccezionale passo in avanti nello studio dei legami possibili tra uomo e macchina”, il soggetto equipaggiato di BMI è stato in grado di muovere un braccio del celebre robot Asimo, sviluppato dalla stessa Honda, semplicemente muovendo le proprie mani. L’interfaccia è riuscita a captare con una precisione dell’85% i movimenti delle mani del soggetto, al quale è stato richiesto di “simulare una partita di morra cinese”. Le BCI sono già popolari nelle industrie del gioco e dell’intrattenimento, diventando sempre più economiche. L’Epoc neuroheadset della Emotiv ha sviluppato un’interfaccia neurale per giocare, monitorare l’attività cerebrale, per utilizzarla da mouse e sono in corso di sviluppo, in tutto il mondo, applicazioni davvero straordinarie come: scrivere pensando e guidare pensando. E’ già possibile acquistarlo per poche centinaia di dollari.

Qui il link originale e qui un breve video dimostrativo in inglese
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24 maggio 2014

COME ELIMINARE LA STANCHEZZA E RITROVARE LA VOSTRA ENERGIA


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8 persone su 10, prima o poi si lamenteranno di stanchezza. Di solito, questa è un fenomeno transitorio normale che cede con il riposo. Se duraturo, prende il nome di astenia o di sindrome da affaticamento (o stanchezza) cronico e può avere origini multiple come mancanze in vitamine e minerali, intolleranze alimentari, disordini del metabolismo glicemico, una malattia misconosciuta, inattività fisica, sforzi eccessivi e altri ancora.

La stanchezza si presenta con sintomi allo stesso tempo d'ordine fisico e psichico. È un fenomeno fisiologico normale e momentaneo. È causata da un lavoro eccessivo o uno sforzo intenso. Si accompagna a sensazioni sgradevoli o penose che cedono con il riposo. Si traduce classicamente in disordini dell'appetito e del sonno, vuoti di memoria, disordini del comportamento (apatia, aggressività).

L’astenia, all'opposto della stanchezza, è senza legame diretto con uno sforzo particolare. Inoltre, non diminuisce, o diminuisce incompletamente con il riposo. È definita da una sensazione d'esaurimento pronunciata, duratura e generalizzata. Può essere organica e si incontra in un grande numero di malattie (infezioni, tumori, disordini endocrini, insufficienza cardiaca, sindrome depressiva…). Generalmente, in tre casi su quattro, è funzionale e deriva da un surmenage. 

L’astenia è un segnale d'allarme che si inizia attraverso le vie neuronali specifiche del sistema reticolare attivatore (SRA). Quest'ultimo agisce a livello dei meccanismi della motilità, della memorizzazione, della percezione sensoriale e dell’attivazione della corteccia. A livello cellulare si verificano molteplici disfunzioni: rallentamento della sintesi delle proteine, diminuzione di attività del ciclo di Krebs che interviene nella produzione d'energia, e un accumulo di rifiuti, in particolare, sotto forma d'urea.  La sindrome da affaticamento cronico (stanchezza cronica) venne battezzata negli Stati Uniti come la malattia "degli Yuppies" e viene definita da una stanchezza continua e che perdura da oltre sei mesi che non trova sollievo nel riposo e rallenta l'attività quotidiana. Le sue cause sono dipendenti da molteplici fattori e sicuramente trascurate, poiché anche questa situazione clinica è molto probabilmente da assimilare a uno stato d’infiammazione cronica di basso grado che rallenta le attività metaboliche ed è associata a uno stile di vita da correggere.

L’ATP energia della vita


L'energia è necessaria a tutti i livelli del nostro essere. Nelle cellule, è utilizzata per fabbricare nuove proteine, fornire sostanze nutrienti ed espellere i rifiuti cellulari, riparare le lesioni del DNA, sintetizzare neurotrasmettitori. A livello organico, il cuore utilizza l'energia per pompare il sangue, i reni per filtrare i rifiuti pur riciclando sostanze nutrienti, il cervello per condurre gli impulsi elettrici, i polmoni per aspirare l'ossigeno ed espellere il diossido di carbonio. Generalmente, l'essere umano utilizza l'energia per andare, correre, parlare, tagliare legno, fare il giardinaggio o lavorare su un computer.  In tutti i casi, la fonte d'energia è identica: è la bioenergia della molecola di ATP o adenosina trifosfato, l'energia universale della cellula. L’ATP è l'energia della vita e senza essa, non c'è vita. Quando i livelli di ATP sono bassi, l'energia è debole.

Dall'alimentazione all'energia

L’ATP non arriva tutto con i prodotti alimentari che assorbiamo. Ciascuna dei trilioni di cellule che compongono il nostro organismo deve generare il suo ATP a partire dalla digestione degli idrati di carbonio, dei grassi e degli aminoacidi forniti dall'alimentazione.  Dopo la loro digestione/assorbimento, con lo stomaco e l'intestino in salute e la loro successiva trasformazione da parte del fegato, le molecole di glucosio, di acidi grassi e di aminoacidi sono trasportate attraverso la circolazione sanguigna verso trilioni di cellule morte di fame. Sono impazienti di convertirli in ATP del quale cellule ed organi hanno bisogno per alimentare ciascuna delle loro attività.  Le cellule "bruciano" inizialmente il glucosio e gli acidi grassi per fabbricare dell’ATP. Ma gli aminoacidi, particolarmente l'alanina e gli aminoacidi collegati, possono anche essere utilizzati come combustibile nel corso di esercizi intensi, di lavoro fisico difficile, di carestia o anche, tra i pasti, nei periodi in cui la glicemia è bassa. Una volta all'interno delle cellule, queste molecole di combustibile sono trasformate attraverso tre cicli di produzione di ATP-energia intrecciati. Il primo ciclo è quello della glicolisi. Questo ciclo in nove tappe "brucia" soltanto il glucosio ed è diretto da enzimi del citoplasma delle cellule.   Se una molecola di glucosio è metabolizzata in presenza d'ossigeno (glicolisi aerobica), allora ne produce due di ATP e, in più, due prodotti "bonus" che fungeranno in seguito da combustibile produttore di ATP nei due prossimi cicli: il ciclo di Krebs o ciclo dell'acido citrico e la catena di trasporto di elettroni. Se il glucosio è metabolizzato in mancanza d'ossigeno (glicolisi anaerobica), una molecola di glucosio genera allora due molecole di ATP-bio-energia e due molecole d'acido lattico, "rifiuti" capaci di causare "l'ustione del muscolo" e il rossore della pelle associati all'esercizio intenso. Il primo prodotto "bonus" è costituito da due molecole di NADH, la forma di coenzima ridotto (ricco in energia) della vitamina B3, che fabbricheranno sei molecole di ATP per trasformazioni successive attraverso la catena di trasporto di elettroni. L'altro prodotto "bonus" è il piruvato.

Può in seguito essere convertito dal complesso multi-enzimi piruvato-deidrogenasi in acetil-CoA, il combustibile d'avviamento del ciclo di Krebs/acido citrico. A sua volta, quest'ultimo nutre la catena di trasporto degli elettroni con ancora più NADH. Se ogni tappa dei tre cicli intrecciati dell’ATP funziona perfettamente (ciò non avviene sempre), in presenza di quantità adeguate d'ossigeno, una molecola di glucosio può, prendendo avvio nella glicolisi aerobica, portare alla generazione finale di 38 molecole di ATP.

Stimolare i livelli d'energia ATP

Nei tre cicli dell’ATP, le vitamine B1, B3, B5, l'acido alfa-lipoico e il coenzima Q10 fungono da coenzimi. Altre vitamine come le vitamine B6, B12 e l'acido folico sono utilizzate per trasformare diversi aminoacidi in modo che possano essere bruciati nei cicli della glicolisi e di Krebs.  Esistono vari mezzi per lottare contro la stanchezza. Uno di loro è quello di aumentare la produzione di ATP nutrendosi adeguatamente e prendendo supplementi nutrizionali che stimolino le vie metaboliche di produzione dell’ATP.  

L'acido lipoico è una parte essenziale del complesso enzimatico che nutre l'acido piruvico del ciclo di glicolisi a quello di Krebs. Senza acido lipoico, non ci sono ATP prodotti dal ciclo di Krebs o dalla catena di trasporto di elettroni. Se è presente in quantità insufficiente a livello cellulare, non ci sarà abbastanza ATP nelle cellule. 

Il coenzima Q10 (vedi questo blog) è un antiossidante potente che facilita molti processi metabolici e, in particolare, quello della formazione dell’ATP. Quasi tutte le cellule dell'organismo ne contengono. Ma il coenzima Q10 è particolarmente concentrato nei mitocondri, la regione cellulare in cui l'energia è prodotta.  È assolutamente vitale per l'energia cellulare.  Quando una molecola di glucosio è metabolizzata dalla glicolisi aerobica ed i cicli di Krebs, soltanto quattro molecole di ATP sono prodotte direttamente. Il loro principale contributo consiste nell’inviare del NADH (coenzima B3 ridotto) e del FADH2 (coenzima B2 ridotto) nella catena di trasporto di elettroni, dove cinque enzimi complessi li utilizzeranno per produrre 34 altre cellule di ATP. Come quelli di altre sostanze prodotte dall'organismo, i livelli di CoQ10 diminuiscono con l'età. Benché si trovi del CoQ10 in prodotti alimentari come il salmone, il fegato o la carne, l'alimentazione sola non basta ad attenuare questa diminuzione.  Essendo CoQ10 implicata nella produzione di ATP, è ovvio che un declino della produzione di quest’antiossidante potente può rovesciare il sistema di produzione d'energia dell'organismo.  
In uno studio relativo a venti donne affette da sindrome da affaticamento cronico e a venti soggetti di controllo, in buona salute, l'80% delle motivazioni per spiegare la sindrome da stanchezza cronica era costituito da un difetto in CoQ10. Questi livelli rimanevano ridotti dopo un esercizio fisico anche di debole intensità o dalle attività normali di un giorno.  
Dopo tre mesi di supplementazioni con 100 mg al giorno di CoQ10, i pazienti affetti da sindrome da stanchezza cronica avevano raddoppiato la tolleranza all'esercizio fisico. Lo stato di salute di tutti i pazienti era migliorato. I sintomi erano diminuiti o completamente scomparsi nel 90% dei soggetti.  La stanchezza che appariva dopo la pratica di un esercizio fisico era scomparsa al 65%.

Idebenone è un derivato sintetico del CoQ10. Vari studi hanno dimostrato che è anche un migliore antiossidante di quest'ultimo e un migliore agente della catena di trasporto degli elettroni.   La somministrazione per via orale di idebenone può preservare l'attività di trasferimento di elettroni nella catena terminale respiratoria dei mitocondri, stimolando così la formazione di ATP. La NADH (dinucleotide di B-nicotamide ridotta) è uno dei coenzimi più importanti del corpo e del cervello dell'uomo. È formata a partire dalla vitamina B3 (la niacina). È uno dei cinque complessi di enzimi della catena di trasporto di elettroni. È essenziale alla produzione d'energia nel quadro del processo detto di fosforilazione ossidativa. 
Nel 1993, Birkmayer ha utilizzato con successo del NADH per via orale in una prova aperta per trattare 205 pazienti che soffrivano di depressione (essendo la stanchezza uno dei loro sintomi correnti).  Birkmayer pone l’accento sul fatto che una mancanza in NADH avrà per risultato un deficit d'energia a livello cellulare, che si tradurrà con stanchezza.  Purtroppo, i livelli di NADH del nostro organismo declinano con l'età come quello degli enzimi che ne dipendono, in particolare, quelli che sono utilizzati per la produzione d'energia.  Uno studio in doppio cieco, contro placebo, ha esaminato l'utilizzo di NADH in 26 pazienti con una diagnosi di sindrome di stanchezza cronica. Hanno ricevuto ogni giorno durante quattro settimane 10 mg di NADH o un placebo. Otto pazienti su 26 hanno reagito favorevolmente al trattamento contro due su ventisei nel gruppo placebo. 

Carnitina è una sostanza simile alle vitamine B che l'organismo fabbrica a partire dagli aminoacidi lisina e metionina con l'aiuto delle vitamine B3, B6 e C. La carnitina è la sola sostanza che serva al trasporto degli acidi grassi nella matrice dei mitocondri in cui sono convertiti in acetil-CoA, utilizzato per la produzione d'energia mitocondriale.  A causa del suo ruolo importante nel metabolismo muscolare, carenze di carnitina possono perturbare il funzionamento dei mitocondri. Se ciò si produce, possono apparire dopo un esercizio fisico intensivo, sintomi di stanchezza generale accompagnati da mialgia, da debolezza muscolare e da sensazione di disagio. I dati attuali suggeriscono che i pazienti che soffrono di sindrome da affaticamento cronico possono avere carenza di carnitina  Studi clinici che utilizzano supplementi per via orale con 1 g, tre o quattro volte al giorno, di L-carnitina hanno evidenziato risultati contraddittori  probabilmente perché soltanto un terzo dei pazienti risponde alla carnictna  In quelli che hanno risposto, lo stato generale è migliorato in modo stupefacente.

Gli acidi del ciclo di Krebs

L'acido alfa-chetoglutarico, l'acido malico, l'acido fumarico  l'acido succinico, l'acido citrico, l'acido piruvico e l'acido pantotenico sono componenti intermedi che si trovano nel ciclo di Krebs e che sono indispensabili alla generazione dell'energia cellulare. Un supplemento con questi acidi essenziali in presenza di sostanze nutrienti può permettere ad un ciclo di Krebs incompleto di andare fino al suo termine. Ciò può anche prevenire ed eliminare prodotti pericolosi derivati, fabbricati nei mitocondri da una produzione anormale d'energia. L’utilizzo di antiossidanti per proteggere i mitocondri, negli studi cellulari, hanno evidenziato come lo stress ossidativo possa influire sull'attività di enzimi chiave mitocondriali e, conseguentemente, condurre ad un ribasso della produzione di ATP.  Aumentando l’ATP mitocondriale, aumentiamo anche il rischio di lesioni da radicali ossidativi mitocondriali. In effetti, una debole percentuale di elettroni sfugge dal flusso principale della catena respiratoria mitocondriale (la catena di trasporto degli elettroni). È dunque essenziale, quando si organizza un programma serio d'incentivazione dell'energia, integrare anche una gamma di antiossidanti. La loro missione sarà quella di neutralizzare i radicali liberi prodotti dalla catena di trasporto di elettroni prima che si siano diffusi e abbiano potuto causare lesioni importanti al DNA mitocondriale, alle proteine e ai lipidi. Le vitamine E e C, che intervengono una in ambienti acquosi, l'altra nelle membrane cellulari ricche in lipidi, sono importanti, ma non sono le sole. 

Lester Packer uno dei ricercatori specialisti in antiossidanti, ha scoperto una rete costituita di cinque antiossidanti che si rafforzano e si rigenerano l'un l'altro. Si tratta dell'acido lipoico, delle vitamine C e E, del CoQ10 e del glutatione. La NADH è anche un antiossidante potente. Tre dei principali stimolanti del ATP, CoQ10, l'acido lipoico e la NADH, sono dunque anche tre importanti protettivi dei mitocondri contro le lesioni ossidative. Inoltre, supplementi di acido lipoico sono capaci di aumentare del 30% i livelli cellulari di glutatione.

Il ginseng rinvigorisce e fortifica

La commissione E dell'istituto federale tedesco per le droghe ed apparecchi medicali è considerata come la migliore fonte sull'efficacia ed i modi d'utilizzo delle piante e prodotti di fitoterapia. Raccomanda di utilizzare il Panax ginseng "come un tonico rinvigorente e fortificante nei momenti di stanchezza, di astenia, di diminuzione delle capacità lavorative, di diminuzione della concentrazione e durante la convalescenza”. (Bahrke e Al, 2000).  Uno studio animale che riguarda 270 topi ha evidenziato che un estratto di ginseng aumenta la capacità di resistere allo sforzo.  

L'effetto di 1200 mg di un estratto di ginseng è stato valutato nel quadro di uno studio randomizzato in doppio cieco contro placebo su infermieri affaticati da un turno di lavoro di notte. Il trattamento è stato somministrato loro durante i primi tre giorni che seguivano il loro passaggio dal lavoro di giorno alle guardie di notte. La terza notte di guardia è considerata generalmente la più difficile. Una caduta considerevole della vigilanza, dell'energia, delle competenze, dell'attività e della capacità di lavoro si osserva spesso in questo momento. In tre giorni, una quantità quotidiana di 1200 mg di ginseng ha restaurato le loro competenze, il loro umore e le loro prestazioni globali quasi al livello di quelle di un periodo normale di lavoro di giorno. I ricercatori hanno concluso che il ginseng aveva un effetto antifatica. 

Uno studio, realizzato da un gruppo di ricercatori dell'università di Buenos Aires, in Argentina ha seguito 50 persone raggiunte della sindrome da stanchezza cronica. Questo stato si traduce in una sensazione di stanchezza intensa, malessere generale, fino alla depressione, cui possono essere anche associati vari sintomi come mal di gola o di testa, riduzione dell'appetito, dolori muscolari. Sono stati trattati con ginseng. Nella maggioranza dei casi, lo stato dei pazienti è chiaramente migliorato e molti sintomi sono diminuiti.

Un ruolo per alcuni minerali

Il magnesio è un minerale utilizzato da ogni cellula dell'organismo che partecipa al metabolismo dell'energia e alla sintesi delle proteine. 
Un articolo in The Lancet ha riportato uno studio randomizzato e in doppio cieco, controllato contro placebo che riguarda 20 pazienti raggiunti della sindrome da stanchezza cronica. Si è constatato che i soggetti malati avevano basse concentrazioni ematiche di magnesio rispetto ai soggetti di controllo. In una prova clinica, 32 pazienti sofferenti di sindrome da stanchezza cronica hanno ricevuto una volta alla settimana durante sei settimane un'iniezione intramuscolare di solfato di magnesio o di un placebo. I pazienti trattati con magnesio hanno riscontrato di possedere maggiore energia, un migliore stato emozionale e meno dolori. Le concentrazioni in magnesio dei globuli rossi di tutti i pazienti trattati sono ritornate a valori normali (Cox e Al, 1991).  Anche lo zinco è leggermente deficitario nei pazienti affetti da sindrome da stanchezza cronica. Carenze di zinco possono essere responsabili d'immuno-soppressione e di dolori muscolari e di stanchezza. Tuttavia nessuno studio clinico ha ancora valutato l'interesse di una supplementazione di zinco in questi pazienti. 

Uno studio recente mostra evidenze che donne non anemizzate, ma affette da sindrome da stanchezza cronica potrebbero trarre vantaggi da una integrazione con ferro. Tuttavia, questa integrazione deve essere riservata alle donne con concentrazioni di ferritina basse o al limite. Lo studio clinico ha riguardato 144 donne dai 18 ai 55 anni. 75 fra esse hanno assunto per via orale durante quattro settimane del solfato ferroso (corrispondente ad 80 mg al giorno di ferro) e 69 un placebo. Il livello di stanchezza è diminuito del 29% nel gruppo con terapia marziale contro il 13% nei controlli. L'analisi di un sottogruppo ha evidenziato che la terapia con ferro era stata benefica soltanto nelle donne aventi concentrazioni di ferritina inferiori a 50 microgrammi per litro.

In conclusione: vita sana con quantità di riposo adeguato, attenzione allo stress che va affrontato e non subito, attività fisica moderata e costante e alimentazione corretta e mai troppo abbondante per non affaticare il sistema digestivo sono ottimi strumenti di prevenzione. L'utilizzo corretto di alcuni integratori può essere molto utile, soprattutto alla prima comparsa dei sintomi, senza dover attendere che i nostri sistemi produttori di energia giungano all'esaurimento.


Lathews C & Van Holde K. Biochemistry, Redwood City, CA: Benjamin/Cumming Pub Co. 1990.
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