29 ottobre 2015

TTIP: l’Europa avrebbe tutto da perdere e le grandi Multinazionali tutto da guadagnare.

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Ttip, vivere con i veleni alla gola

di Vincenzo Maddaloni  


Berlino. Parlare di Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership), l’accordo transatlantico di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti e dire che ci avvelenerà, poiché liberalizzerà in Europa il commercio delle sostanze chimiche nocive per l’uomo e l’ambiente, non sembra affatto esagerato.
Anche perché in fatto di standard ambientali e sanitari gli Stati Uniti sono decisamente di manica molto larga, da sempre. E quindi, ogni volta che se ne parla torna in mente la mistura di erbicidi e di defolianti del micidiale agente Orange, che piovve sui quattro milioni e ottocento mila vietnamiti tra il 1961 e il 1965. Tant'è che a distanza di decenni, ancora troppa gente vive in realtà contaminate e si nutre con cibi infetti. Moltissimi figli delle persone colpite soffrono di malattie e di malformazioni.

Dagli effetti dell’Agente Orange dipende - ancora oggi - la sorte degli uomini e delle donne in Vietnam e dei veterani negli Stati Uniti. La vita di molte persone s’è accorciata, altre la consumano nella malattia, nella disabilità, nella disperazione. Quando si dice che l'America è  sempre di “manica larga”, significa che in guerra o in pace, essa non cambia in  nulla. Infatti, nemmeno all'11° ciclo di negoziati - a porte chiuse - del Ttip che si è concluso venerdì 23 ottobre a Miami, in Florida sembra aver dato delle risposte rassicuranti su questo tema, sebbene il settore della chimica sia uno dei più pericolosi da liberalizzare.

Perché l'Ue è ancora esitante? Eppure parla chiaro l'ultimo rapporto di Friends Of the Earth Germany, secondo il quale con l'approvazione del trattatato, i consumatori nel Vecchio continente potrebbero essere esposti ad agenti chimici cancerogeni. Infatti, con l'entrata in vigore del Ttip verrebbe smantellato il Reach, il regolamento sulla registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche. adottato a livello europeo, che impedisce finora la commercializzazione di oltre mille e trecento additivi chimici nella cosmetica e vieta più di ottanta pesticidi. Tutte sostanze legali, invece, negli Stati Uniti.

Si tenga a mente che il libero scambio regolamentato dal Ttip porterebbe ad un aumento delle esportazioni reciproche, includendo sicuramente anche questi prodotti benché dagli europei giudicati cancerogeni. Naturalmente, quel che si chiama “il principio di precauzione” verrebbe aggirato con l’adozione del “mutuo riconoscimento”, che obbliga all’accettazione reciproca dei prodotti fabbricati dal partner commerciale, anche se le prescrizioni sono diverse da quelle di ciascuna Nazione.

Insomma, l'Europa avrebbe tutto da perdere e le grandi Multinazionali tutto da guadagnare. Per questo sabato 9 ottobre a Berlino, la sinistra tedesca era scesa in piazza. Duecentocinquanta mila persone erano passate davanti alla porta di Brandeburgo, reggendo cartelli contro il Ttip e sventolando le bandiere della Confederazione dei Sindacati tedeschi, la Deutscher Gewerkschaftsbund (Dgb), ma anche quelle rosse con la falce e martello e  il pugno alzato.
Tuttavia i grandi media italiani a cominciare dalla televisione avevano dedicato poche immagini e poco spazio a quell'evento. Come del resto è avvenuto con l'incontro di Miami: soltanto poche righe di cronaca e alcun commento. E in Italia non c'è giornale di grande tiratura  che sostenga con vigore la battaglia contro il Ttip, facendone una campagna vera e propria.

Eppure stiamo parlando di un Trattato che è un vero e proprio attacco alla democrazia. Basta leggersi le “Risoluzioni delle controversie tra investitori e Stato” (Isds) che autorizzano le aziende a querelare i governi nel caso in cui le loro politiche determinassero una perdita dei loro guadagni. Tradotto in pratica significa che le multinazionali possono invalidare le leggi approvate dai governi democraticamente eletti.

Infatti, oltre che premiare l'apertura dei mercati ai servizi, una delle caratteristiche centrali degli accordi di libero scambio, come lo è il Ttip,  è la loro capacità di incidere efficacemente sulle liberalizzazioni e le privatizzazioni - passate e future - indipendentemente da quello che sia l'orientamento del governo liberamente eletto o quello che sia il mandato o politico ricevuto.

Il settore della sanità pubblica è uno degli obiettivi principali dei lobbisti delle multinazionali che sostengono il Ttip e che sperano di capitalizzare la crescente spesa sanitaria guidata dall'invecchiamento della popolazione sia in Europa che negli Stati Uniti, dal momento che i settori della sanità pubblica continuano a soffrire per i continui tagli ai finanziamenti imposti dai governi in carica per far quadrare i bilanci.

Cosicché il Ttip permetterà agli investitori domiciliati in Nord America di sfruttare le  liberalizzazioni già intraprese nei settori della sanità pubblica in Europa, per  imporre ulteriori aperture del mercato e per mettere mano sulle privatizzazioni passate. Com’è stato ben spiegato dal  settimanale economico inglese “The Economist”, lo Isds consegna alle corporations nell’UE e negli USA il potere di denunciare i governi di fronte a un tribunale di avvocati aziendali. Potranno, inoltre, contestare le leggi che non gradiscono e anche ricevere un risarcimento milionario se pensano che quest’ultime possano influenzare i loro "profitti futuri", come per esempio vietare la pubblicità delle sigarette, tutelare l'ambiente o prevenire una catastrofe nucleare.

Un altro esempio? L'azienda del tabacco Philip Morris ha denunciato l’Australia e l’Uruguay, con trattati simili al Ttip, per i loro tentativi di scoraggiare il fumo. Gli Stati Uniti intanto hanno già in mente di far togliere tutti gli avvertimenti contro il fumo sui pacchetti delle sigarette che, a Ttip siglato, saranno in vendita anche in Europa.
Naturalmente le multinazionali del tabacco si sono cautelate con normative ormai collaudate, molto simili a quelle che negarono ai soldati americani veterani del Vietnam l’invalidità da avvelenamento con la diossina, e quindi sono stati privati delle cure mediche, delle medicine e di tutto quello che rientra nell’assistenza pubblica o nei loro contratti con le compagnie di assicurazione.

In un mondo caratterizzato da una competizione globale sempre più dura, senza proposte credibili sul piano della crescita, e con le misure espansive di tipo keynesiano tradizionale che si presentano ardue da praticare nel contesto attuale, c'è da chiedersi se la minaccia di essere dominati in un futuro molto prossimo, dalla “legge” delle multinazionali diventi veramente concreta. Dopotutto anche il sostegno di alcuni sindacati, terrorizzati dalla legislazione sfavorevole, non appare sufficiente per accantonare questa tragedia.

Eppure il Ttip - è provato - è un distruttore della democrazia. Va combattuto. In Germania la Sinistra ha mobilitato la società civile che, sebbene spesso ce ne si dimentichi, è il “mandante” vero della politica, è la ragione per cui la politica esiste. Malauguratamente in Italia la politica non la tiene in gran conto. Come il Ttip, del resto. 
  Fonte: altrenotizie.org
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28 ottobre 2015

GLI ANUNNAKI, CERCAVANO L'URANIO... NON L'ORO...

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LA NASCITA DELL'ADAM INIZIA SOTTO IL SEGNO DI UNA MENZOGNA, CHE GLI DEI RACCONTARONO.... IN NATURA NELLE MINIERE INSIEME ALL'ORO SI TROVANO URANIO E TORIO... ALTRO CHE ATMOSFERA DEL FANTOMATICO NIBIRU DA RIPARARE!!!! 
e ci hanno passato le formule di struttura in in quelle che noi spesso scambiamo per COSMO.... STELLE E PIANETI.... 

Mentre continuavo a domandarmi il perche' ,dello spiegare e giustificarsi del bisogno d'oro,di PADRONI E CREATORI, ad un essere dell'intelligenza poco piu' sviluppata di un mulo, e di fatto ''costruito'' proprio per lavorare in miniera, non potevo non notare che anche gli Spagnoli, conquistando e devastando il Nuovo Mondo avevano usato la STESSA SCUSA... 
I ''puzzolenti'' Conquistadores, cosi' definiti dai nativi perche' pieni di parassiti e non amanti dell'Igiene... chiedevano ORO per guarire una malattia che, raccontavano, avrebbe guarito una grave malattia che imperversava nella lontana Spagna.... ma mentre per questi ultimi lo scopo era evidente, per quanto riguarda l'Adamo creato proprio per scavare nelle miniere e procurare l'oro, in teoria non ci sarebbe stato bisogno nemmeno di spiegare il perche' e per come....a meno che questa dell'oro non fosse una favoletta che nascondesse qualcos'altro... 
CREDO CHE LA VERITA' STIA NEL FATTO CHE INSIEME ALL'ORO SI TROVANO TORIO E URANIO.... PARTICOLARE non da poco ... che cambia non MOLTO, ma TUTTO proprio!... 
Non era l'oro che gli Anunnaki cercavano sul pianeta per ''riparare'' un IPOTETICO PIANETA LONTANO giustificato con un'orbita assurda...... ma URANIO come fonte di energia.... Lo stivavano su Marte, con viaggi continui e giornalieri degli SHEM... (fu questa la causa dei guai atomici di quel povero pianeta?).... 
Sin dai tempi piu' remoti ci sono prove dell'esistenza di grandi miniere e di grandissime quantita' d'oro estratte in Egitto... per cui e' praticamente impossibile che I SACERDOTI CHE CONSERVAVANO L'ANTICO SAPERE non abbiano incontrato estratto e utilizzato URANIO E TORIO.... 
E probabilmente leggi segrete ,riservate appunto a maghi e sacerdoti ne limitarono l'uso ai potenti rituali associati ALLA MUMMIFICAZIONE..... 
inserendo tra le bende AMULETI fatti con metallo radioattivo che a distanza di secoli avrebbero dato il via a quella che e' conosciuta come la maledizione delle Mummie..... 
ADESSO I CONTI MI COMINCIANO A TORNARE... e non e' strano che uranio e torio NON SI TROVINO ''NOMINATI''... probabilmente avevano un nome segreto o chissa' come venivano chiamati.... magari RA o AMUN o con qualunque altra cosa ricordasse la luminosita' del sole...della luce..dell'energia ... 
Pensate che noi il concentrato di URANIO lo chiamiamo YELLOW CAKE ..torta gialla.... Un eventuale traduttore che fra migliaia di anni, incontrasse il termine probabilmente lo tradurrebe appunto, con TORTA GIALLA, indicandolo come polenta o tortillas....:-) 
Durante il lavoro del Progetto Manhattan, esigenze di segretezza fecero adottare i nomi di T uballoy e Oralloy per riferirsi rispettivamente all'uranio naturale e all'uranio arricchito. 
Questi nomi sono ancora occasionalmente usati oggi..... E QUELLO USATO DAGLI Anunnaki e dalla casta dei sacerdoti egiziani che conoscevano il segreto, qual'era????? 
.....sicuramente il minatore, che faticava dentro le gallerie sapeva SOLO di estrarre l'oro per aiutare gli dei.....e chi racconto' poi tutta la storia, non ne era a conoscenza, non lo scrisse, o nascose l'informazione tra le righe... 
Ma l'uranio e' energia atomica, in tutte le sue accezioni, negative e positive... 
Questa ipotesi è affermata anche da un fisico spagnolo che riteneva che gli antichi egizi, avessero scoperto i poteri dell'Uranio e lo utilizzassero per proteggere i loro templi, piramidi e simili. Secondo questo studioso hanno ricoperto i pavimenti di lastre di uranio, o hanno applicato alcune di queste lastre alle pareti, per causare - ancora oggi - o la morte o gravi lesioni fisiologiche....( e anche una casta di sacerdoti con aspetto rettiloide dovuto alle radiazioni deformanti?) 
.E se fosse vero, come io credo, avremmo la spiegazione di tantissimi macchinari, armi, utensili particolari e accadimenti che per millenni sono stati poco piu' che favolette...... È un metallo bianco-argenteo, tossico e radioattivo; appartiene alla serie degli attinoidi ed il suo isotopo 235U trova impiego come combustibile nei reattori nucleari e nella realizzazione di armi nucleari.....Puro, si presenta come un metallo bianco-argenteo, debolmente radioattivo e di poco più tenero dell'acciaio. È malleabile, duttile e debolmente paramagnetico. 
È un metallo molto denso (65% più denso del piombo). Diviso finemente, reagisce con l'acqua a temperatura ambiente; ( ACQUA, presenza costante nei templi, Acqua della vita, ricordate? ) 
.... esposto all'aria si copre superficialmente di uno strato del proprio ossido di U(IV), UO2, facilmente ossidabile alla forma più comune e più stabile di ossido misto di U(IV) ed U(VI) ottaossido di triuranio U3O8, facilmente reperibile in natura. Anche la forma ossidata di U(VI), UO3, viene facilmente ridotta ad alta temperatura a U3O8. 
La forma metallica è piroforica, brucia cioè all'aria ad alta temperatura innalzando ulteriormente la temperatura fino ad alcune migliaia di °C e formando micro- e nanoparticelle dei suoi ossidi. 
Sappiamo che gli antichi greci descrivevamo l'atomo... e la costituzione della materia... ma poi si perdevano in considerazioni accessorie che facevano comprendere che la nozione, derivasse da antiche conoscenze 
di cui si era perso il REALE UTILIZZO.... 
Abbiamo TRACCE REALI DI GUERRE ATOMICHE in passato, resti di civilta' scomparse ancora radioattive, resti vetrificati.... descrizioni in fondo molto precise di armi ,apparati medici e macchinari.. una per tutte la piu' ''banale'' a questo punto.. L'ARCA DELL'ALLEANZA CHE PENSANDO A COSA POTEVANO AVERE REALMENTE ,DIVENTA in quest'ottica POCO PIU' DI UN ..RESIDUATO BELLICO... 
oltre logicamente a velivoli, le famose ASTRONAVI SULLA PREISTORIA ( cit. Peter Colosimo )... Sono descritti chiaramente con termini dell'epoca e per resoconti tramandati come so poteva e sempre con meno cognizioni e piu' favoleggiamenti, in TUTTI I LIBRI SACRI di qualunque tradizione e in ogni parte del pianeta.. E SOPRATTUTTO... se molte di quelle raffigurazioni che noi crediamo COSMO STELLE E PIANETI FOSSERO INVECE FORMULE CHIMICHE DI STRUTTURA? RAPPRESENTAZIONI DI ATOMI? 
NON ORO QUINDI.... ma quello che insieme all'oro si trovava.... 
e adesso si ricomincia a CERCARE con questa nuova prospettiva... 
E RE INTERPRETARE ANCHE I SIMBOLI .... DA UN PUNTO DI VISTA CHIMICO .. 
TERRENO... non piu' come COSTELLAZIONI... 
In fondo si somigliano cosi' tanto... 
e ce lo hanno anche detto... 
COME IN ALTO...COSI' IN BASSO.... 
francesca giuliana cialini
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27 ottobre 2015

MALATTIE INVENTATE.

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COSA E CHI C E' DIETRO IL MERCATO DEL FARMACO?
A COSA SERVE LA VIVISEZIONE?
COSA SMUOVE?

IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI!

Seguiamo la traccia dei soldi... 
Proviamo ora a seguire il cammino dei soldi a partire dalle case farmaceutiche. Quando una compagnia sviluppa un nuovo composto che potenzialmente può avere effetti terapeutici per gli umani, vengono finanziati (con milioni di dollari) degli istituti di ricerca accademici per studiare il farmaco attraverso ricerche su animali. Se il composto passa i test animali, si procede con i test clinici e infine si approda al mercato dove si generano incredibili profitti per queste case farmaceutiche.
I test su animali vengono usati per poter passare velocemente alle prove cliniche, garantendo al contempo una copertura legale alle aziende farmaceutiche. Questi test vengono usati come prova, a favore o a discapito a seconda delle convenienza, quando ci sono delle cause legali contro le case farmaceutiche (o contro lo stato) in conseguenza di qualche effetto collaterale imprevisto dei farmaci messi in commercio. I test su animali servono cioè a proteggere le compagnie in caso di azioni legali, per evitare un risarcimento danni che potrebbe comportare un enorme dispendio di denaro.
Inoltre, ricercatori e case farmaceutiche alimentano il mercato dei fornitori, cioè tutte quelle aziende che a vario titolo forniscono prodotti e servizi per la sperimentazione, ad esempio quelle che allevano gli animali destinati alla vivisezione e quelle che producono le attrezzature (gabbie, strumenti di contenzione, ecc.). Molti direttori di riviste scientifiche sono interessati alla sperimentazione animale in quanto questa garantisce un regolare flusso di materiale da pubblicare. Traggono profitto dal creare un numero sempre maggiore di riviste, le quali a loro volta producono guadagni sotto forma di pubblicità (di case farmaceutiche e di aziende fornitrici).
A fronte dei pochi beneficiari di questa rete di profitti, si contrappone la vasta la schiera dei perdenti. Un enorma numero di animali condannati ad un destino crudele. Malati che potrebbero beneficiare di una cura che viene invece ritardata dalla macchina della sperimentazione animale, la quale finisce per renderli vittime essi stessi come gli animali. I soldi delle tasse dei cittadini che vengono sprecati nella sperimentazione su animali finanziata dal governo, mentre vengono tagliati molti programmi utili per mancanza di fondi.
Si definisce cospirazione un accordo volto a compiere azioni illegali, infide o malvage; un accordo tra 2 o più persone al fine di commettere un crimine. Questa non è una cospirazione. La ricerca su animali è dovuta alle stesse cause che hanno fatto del male all'umanità per millenni: avidità, egoismo, ignoranza e paura.

A QUESTO SCOPO SI INVENTANO ANCHE MALATTIE PER INCREMENTARE ULTERIORMENTE GLI INTROITI VISTO TUTTO QUELLO CHE "SMUOVE" IL MERCATO DEL FARMACO NON SOLO A DANNO DI POVERI ANIMALI INNOCENTI MA ANCHE DI GENTE CONSAPEVOLE CHE IGNORA COME VANNO LE COSE,A TAL PROPOSITO VI INVITO A LEGGERE QUESTO ARTICOLO:  

Fonte: Panorama
Vendere medicine a tutti, non solo ai malati, era l'obiettivo dichiarato, già trent'anni fa, da Henry Gadsden, capo di una delle più note industrie farmaceutiche.
Nuove sindromi definite a tavolino. Fattori di rischio trasformati in patologie. Alti e bassi della vita considerati gravi disturbi. Ecco come l'industria farmaceutica ci trasforma tutti in pazienti. Per vendere sempre più farmaci.

C'è una storia interessante raccontata in uno degli ultimi numeri del Bollettino d'informazione sui farmaci, austera pubblicazione del ministero della Salute. Eccola: dalla fine degli anni 80 hanno iniziato a riunirsi periodicamente a Roma alcuni gruppi di specialisti dell'intestino, con il compito di discutere tutte le malattie cui questo organo può andare incontro. Finora ne hanno descritte minuziosamente 21, tra cui la stipsi cronica, che colpisce chi non va di corpo «spontaneamente» almeno tre volte la settimana da oltre sei mesi.
Lo zelo classificatorio degli esperti è ben applicato, ironizza l'editoriale sul Bollettino, dato che uno studio clinico «randomizzato e controllato a doppio cieco con placebo ha appurato che il tegaserod (farmaco già in commercio in Usa, in attesa di approvazione in Italia, ndr) produce un'evacuazione spontanea in più ogni due settimane, al costo di circa 100 dollari per "evento" aggiuntivo».
Moltiplicando il numero degli eventi aggiuntivi per quello degli interessati alla questione («Almeno 4 milioni di italiani» informa uno degli ultimi comunicati stampa giunti in redazione), si comprende la generosità con cui varie industrie farmaceutiche hanno sovvenzionato per anni le riunioni di Roma e le associazioni di pazienti che si sono costituite per richiamare l'attenzione sui disturbi intestinali.
Ci sarebbe quasi da sorridere se l'argomento non fosse dei più seri, perché il caso della stipsi cronica, o la sindrome del colon irritabile, l'altra faccia della medaglia, sono due esempi fra tanti di come l'industria della salute, per assicurarsi una continua crescita del mercato, stia trasformando normali alti e bassi della vita quotidiana, disturbi lievi e comuni, in malattie potenzialmente serie per cui è necessario assumere farmaci. Un fenomeno su cui medici, ricercatori e giornalisti specializzati cominciano a mettere in guardia. Uscirà ad aprile Gli inventori delle malattie (Lindau) del giornalista medico Jörg Blech, che segue di pochi mesi Farmaci che ammalano (Nuovi Mondi Media) di Ray Moynihan e Alan Cassels.
A rifletterci con senso critico, certe notizie puzzano. Osteoporosi: secondo stime che escono sui giornali, sarebbe a rischio quasi metà delle persone dai 65 anni. Colesterolo: i dati usciti poche settimane fa indicavano che un italiano su due viaggia oltre le soglie di rischio. E la depressione? Sembra che colpisca 330 milioni di persone e che il 90 per cento sia curato inadeguatamente. Siamo davvero tutti malati? C'è qualcosa che non torna. Anche perché, come ha osservato candidamente l'amministratore di un'industria farmaceutica, «se sommiamo tutte le statistiche, ognuno di noi dovrebbe avere all'incirca 20 malattie».
Quella di considerare tutti malati, come sognava il dottor Knock nel Trionfo della medicina, è un processo che ha una causa semplice. Come scrive brutalmente Blech, «per poter mantenere inalterata l'enorme crescita avuta negli anni passati, l'industria della salute deve prescrivere sempre più spesso farmaci a persone che sono sane». Già trent'anni fa, raccontano Moynihan e Cassels, il direttore della Merck Henry Gadsden, vicino alla pensione, si crucciava di poter vendere soltanto ai malati e sognava un mercato potenziale in cui «tutti» fossero clienti della sua industria.
I meccanismi con cui ciò sta davvero avvenendo, e il grado cui si è spinta l'impresa, sono però sbalorditivi. «Dagli studi clinici sui farmaci alle riviste scientifiche, fino ai congressi medici, alle campagne di sensibilizzazione sulle malattie e alla pubblicità diretta o indiretta, è colonizzata l'intera medicina» sostiene Nicola Magrini, direttore del Ceveas, il Centro per la valutazione dell'efficacia dell'assistenza sanitaria. Le strategie di marketing dell'industria farmaceutica sono efficienti e gli espedienti per creare nuove malattie consolidati. Lo racconta con dovizia di particolari Moynihan che dedica ogni capitolo del suo libro a un caso, dal colesterolo all'ipertensione, dalla depressione alla disfunzione sessuale femminile.

UN MALE PER OGNI PILLOLA
Nelle strategie del marketing, prima del farmaco viene promossa la malattia.

OSTEOPOROSI, UN BUSINESS
La densità ossea, misurabile con la mineralometria, è solo uno dei fattori, neppure il più importante, della probabilità di una frattura.
Nonostante ciò, grazie anche a una campagna massiccia di marketing e pubbliche relazioni cominciata oltre dieci anni fa, i test per la densità ossea si sono moltiplicati esponenzialmente e l'osteoporosi da fattore di rischio è stata trasformata in «malattia certificabile». I farmaci per trattarla sono tra i più prescritti.

MASCHI AL CREPUSCOLO
Anche gli uomini, al pari delle donne, avrebbero la loro menopausa, dovuta a un lento calo degli ormoni maschili. Conseguenze: una sorta di crepuscolo della virilità e sintomi come calo del desiderio, erezioni meno forti, minori capacità sportive, depressione, perdita di peso, sonnolenza, riduzione della capacità lavorativa. Secondo varie campagne di sensibilizzazione, l'andropausa è un problema sottovalutato che andrebbe invece affrontato, anche con farmaci.

MALATI DI TIMIDEZZA
Una volta si chiamava timidezza, ora si chiama «disturbo d'ansia sociale». Consiste in «un senso generale di disagio quando si è in mezzo ad altre persone che può limitare la propria capacità
di interagire». Una campagna di pubbliche relazioni ben orchestrata, che in Italia è stata meno ossessiva rispetto ad altri paesi, ha cominciato a sensibilizzare su questa condizione, che sarebbe sottodiagnosticata e sottocurata, per spingere un farmaco.

SIAMO TUTTI DEPRESSI
«Hai provato sentimenti di tristezza, perdita di interesse, difficoltà a dormire, o difficoltà a concentrarti? Questi e altri sintomi, se sperimentati quasi ogni giorno per almeno due settimane, potrebbero indicare che soffri di depressione» dice il sito internet di un antidepressivo. In vari paesi le vendite di questi farmaci sono triplicate negli anni 90 anche se, secondo gli studi,
i benefici sono più modesti di quanto faccia intendere la promozione, e l'efficacia limitata ai casi gravi.

COLESTEROLO, CHE MANIA
Dalla metà degli anni 90 quattro diverse edizioni di linee guida hanno abbassato sempre più il livello di colesterolo definibile normale. Lo stesso è accaduto con l'ipertensione e la glicemia, tanto che la fascia di popolazione per cui si ritiene necessario un intervento farmacologico è sempre più ampia.
Si tratta di fattori di rischio controllabili spesso con semplici cambiamenti nello stile di vita, che si sono trasformati in malattie vere e proprie.


Per mezzo di studi discutibili dal punto di vista epidemiologico, si fanno apparire alcuni problemi assai più gravi di quanto non siano. Anni fa si è cominciato a ripetere che un terzo della popolazione soffrirebbe di malattie mentali, ansia, depressione... Come nascono queste cifre? In vari paesi si svolgono indagini, in genere commissionate e sponsorizzate dall'industria, in cui test tipo: «Ti sei sentito triste e apatico per più di due settimane nell'ultimo anno?» vengono usati come criteri diagnostici. La risposta positiva comporta l'iscrizione d'ufficio nel registro dei depressi, che alla fine risultano un esercito.
Ma i trucchi possono essere altri. Si trasforma un semplice fattore di rischio, come una diminuita densità delle ossa, in malattia vera e propria, l'osteoporosi. O si abbassano sempre più le soglie di normalità di certi parametri, colesterolo, ipertensione, glicemia, e automaticamente i potenziali malati raddoppiano o triplicano.
Nessuno di questi dati è inventato. Dietro le definizioni ci sono gruppi di esperti che stilano linee guida di trattamento e criteri diagnostici. Numeri e cifre sono stati in molti casi pubblicati sulle più importanti riviste mediche. E proprio questo è il segno di quanto vasto sia il condizionamento. Alla base di tutto c'è la contiguità, inopportuna ma ormai inevitabile, tra medici e industria. «Secondo vari studi, il 90 per cento dei ricercatori che elabora linee guida ha conflitti di interesse» valuta Giovanni Fava, docente di psicologia clinica all'Università di Bologna. Otto dei nove esperti che hanno redatto le ultime direttive sul colesterolo, informano Moynihan e Cassels, lavorano anche come relatori, consulenti o ricercatori per le maggiori multinazionali del farmaco.
Sono corrotti? «Spesso svolgono il loro lavoro ritenendosi indipendenti. Alcuni lo sono. Altri credono di esserlo ma non si rendono conto che nella scelta delle informazioni che forniscono, nell'enfasi su un aspetto piuttosto che su un altro, senza dire cose false le presentano in una luce poco scientifica, parziale, a volte tendenziosa, trasformandosi inconsapevolmente in fonti pubblicitarie» risponde Marco Bobbio, cardiologo alle Molinette di Torino, tra i primi a sollevare il tema del conflitto di interessi in medicina.
C'è chi invoca l'argomento che, prendendo soldi da molte industrie e non da una sola, un esperto si trova al di sopra delle parti. Però è un fatto che gli studi clinici sponsorizzati da un'azienda hanno una probabilità quintupla di dare risultati favorevoli all'industria di quelli finanziati da altre fonti.
«C'è una forte evidenza» ha scritto su Plos Medicine Richard Smith, ex direttore del British Medical Journal «che le aziende ottengano i risultati che vogliono». E i canali per farlo sono tanti. «Nei congressi scientifici» spiega Bobbio «le industrie organizzano simposi di cui scelgono tema e oratori, a pagamento. I medici assistono e pensano di trovarsi di fronte a informazioni scientifiche, avvalorate da esperti. In realtà sono informazioni condizionate da interessi commerciali. Basterebbe dirlo apertamente».
Perfino le associazioni per la tutela dei pazienti si reggono per la maggior parte sui finanziamenti di case farmaceutiche, visto che tenere alta l'attenzione sulle malattie è uno dei modi più efficaci per vendere farmaci. I media sono parte integrante del meccanismo. Agenzie di pubbliche relazioni confezionano per giornali e tv documenti in cui si mostra l'importanza della patologia, condita dai dati su quante persone ne sono affette e sul fatto che la maggior parte non riceve cure adeguate, più il commento di autorevoli esperti.
Ogni tanto, la rivelazione di qualche documento riservato porta alla luce scenari inquietanti. Il British Medical Journal, riporta Blech nel libro, ha pubblicato alcuni anni fa il piano strategico dell'agenzia di pubbliche relazioni In Vivo communications. Stando al piano, un programma di educazione sanitaria di tre anni, con interviste a famosi opinion maker, avrebbe dovuto presentare i disturbi intestinali come «una vera e propia malattia, credibile e frequente».
Una nota agenzia internazionale di pubbliche relazioni con uffici anche a Milano dichiara nel suo sito internet che, in tema di promozione dei farmaci, il successo dei suoi sforzi comunicativi è nel lavoro svolto per «coltivare il mercato» ancora prima che il medicinale vi arrivi. E il mercato si coltiva convincendo le donne che la menopausa non è una fase naturale della vita, ma una malattia da perdita di estrogeni; o che se si prova «un senso generale di disagio quando si è in mezzo ad altri», si può soffrire di disturbo d'ansia sociale; o che 40 donne su 100 sono affette da «disfunzione sessuale».
Queste strategie di marketing fanno impressione solo perché in campo c'è la salute. «Per il resto» testimonia Franco Bellé, ex informatore scientifico che ha scritto La mala ricetta (Frilli editori) dopo aver lasciato il lavoro di rappresentante «il farmaco è come una merendina. Gli vengono applicati gli stessi metodi di marketing usati per i beni di largo consumo».
In fondo, trent'anni fa il filosofo «eretico» Ivan Ilich parlava già in Nemesi medica della «paradossale nocività di un sistema medico che non conosce limiti» e descriveva una società-clinica di cittadini-pazienti. Molte malattie sono purtroppo reali, dolorose, mortali. E la ricerca ha prodotto rimedi efficaci contro alcune di esse. Tuttavia, sostiene Moynihan, spesso i problemi di salute di una persona sono talmente lievi o passeggeri che non fare niente è la cosa migliore. Ippocrate, quasi 2.500 anni fa, aveva consigliato: «Per il malato il meno è meglio». Figuriamoci per il sano.

In  questo video il professor Bruno Fedi ci spiega perchè esiste la vivisezione e delle malattie inventate a scopo economico.


Vi invito altresi' a vedere questa puntata del 5.8.2009 di C'era una volta su Rai3
Inventori di Malattie 
Un viaggio-inchiesta che parte dagli Stati Uniti e traccia un inquietante racconto sulla “colonizzazione farmaceutica” di larghe fette di popolazione del pianeta, attraverso le suggestioni ammiccanti delle campagne pubblicitarie, gli innumerevoli conflitti d’interesse e le tante complicità occulte. Il servizio mette in evidenza come l'industria farmaceutica finanziarizzata sia oggi in qualche modo costretta ad ingigantire, spesso con attente strategie di marketing della paura, nuove malattie pur di assicurare un rendimento crescente delle proprie azioni. I danni a carico della collettività mondiale e della sua salute sono incredibilmente evidenti. In America più di 5 milioni di bambini vengono trattati con psicofarmaci, semplicemente perché "troppo" vivaci. Oltre agli autori, interverranno al dibattito che seguirà la proiezione Luca Poma (comitato Giù le mani dai bambini) e Gianni Tognoni, farmacologo e direttore dell’Istituto Mario Negri Sud



Altre mie note sulla vivisezione:


STORIA DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE IN OCCIDENTE DALLE ORIGINI AD OGGI

CRIMINI NASCOSTI - MOSTRA DEGLI ORRORI DELLA VIVISEZIONE

50 DISASTRI DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE

LA VERITA' SULLA VIVISEZIONE E SU TELETHON!!!

LA VIVISEZIONE tratto da IMPERATRICE NUDA di Hans Ruesh

VIVISEZIONE - HUNTINGDON LIFE SCIENCES E I DIARI DI Michelle Rokke

CONFESSIONE DI UN VIVISETTORE PENTITO

LA BUFALA DEI PRODOTTI "CRUELTY FREE "

Max Inturri
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26 ottobre 2015

Scusate la mia ignoranza se cerco di tutelare i vostri figli,ma...

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Oramai si sta dicendo di tutto.Un programma di nome "Open Space" la cui regia censura in maniera autorevole il Dott Stefano Montanari ingannato dalla conduttrice... Sempre in questo programma la seconda puntata si va a puntare su Veronesi che parla a favore di Big Pharma asserendo addirittura: "Che non c'è nessuna correlazione tra autismo e vaccini" con grande gioia della Nadia Toffa "ex Iena della trasmissione Le Iene" e elevata all'improvviso a conduttrice televisiva, e dichiara di aver parlato con esponenti del Cicap sul tema dei vaccini! Siamo apposto allora!  "Non si sa da chi sia stata messa a condurre ma soprattutto la ragione è sconosciuta visto che da quanto è ansiosa non lascia terminare neanche gli ospiti nel parlare,evidentemente forse per qualcuno è brava proprio per questo motivo". Ma siamo seri! Ma le domande reali degne di avere risposte non arriveranno mai prima o poi? O non le sapremo mai a livello mediatico perchè sempre occultate? . Io non sono un medico per la legge italiana (nè tantomeno voglio esserlo in questi termini) quanti sono a conoscenza che la “Professoressa” Esposito è stata sovvenzionata "aiutata,sostenuta economicamente" dalle Maccioni case farmaceutiche per la ricerca sui farmaci, nello specifico vaccini? Detto ciò..
Nonostante i notevoli progressi compiuti dalla ricerca sui “vaccini”, esistono ancora molti difetti come l’utilizzo di cavie ( assolutamente inutili per differenza di specie ), presenza di composti chimici come alluminio,Tween 80, Triton X-100, e Nonoxynol-9 etc.
E pertanto sembra difficile porre rimedio anche a problematiche legate a:
1. molteplicità degli antigeni: se, come detto, è possibile vaccinare “contro gli antigeni”, è altrettanto vero che risulta impossibile vaccinare contro “troppi” antigeni; ad esempio
se teoricamente sarebbe possibile ottenere immunità contro tutti gli antigeni patogeni dello Streptococcus pyogenes, di fatto ciò risulta impossibile per l’estrema numerosità degli stessi.
2. Variabilità degli antigeni: qualsiasi vaccino, per perfetto che sia, risulterà efficace solo per l’antigene per cui è stato ideato; qualora il bersaglio muti, (come accade tipicamente
per i virus influenzali) esso risulterà inefficace nei confronti delle “novità”.
3. Variabilità individuale dell’ospite: esistono diversità individuali a livello di cellule del sistema immunitario: è noto il grande numero di HLA esistenti per la nostra specie; così, se un antigene è ben processato ed esposto su di un particolare MHC, in modo tale da indurre
un’appropriata risposta T in un individuo, non è detto che lo sia anche per tutti gli altri, dotati di HLA diversi.
4. Modo di somministrazione: la maggior parte dei vaccini è somministrata per via parenterale; oltre a svantaggi di tipo pratico, ciò ha un importante svantaggio immunologico: l’iniezione non è l’usuale porta d’entrata della maggior parte degli antigeni patogeni contro cui la vaccinazione è diretta. Può accadere che un vaccino porti ad anticorpi altamente affini ma di classe “sbagliata”: ad esempio; l’inoculazione sotto cute di un Ag induce una risposta di tipo IgM, seguita da IgG, ma è molto più difficile un ulteriore switch isotipico ad IgA, vale a dire la classe anticorpale più efficace contro quei patogeni che colonizzano le mucose, quali rhinovirus o virus dell’influenza.
Allora, voglio ricordare chi era della vecchia generazione quando un loro Compagno si ammalava i loro genitori li spedivano a casa del compagno per contrarre la malattia e “rinforzare” le difese immunitarie ( poiché il loro Organismo aveva tutto il necessario per affrontare qualsiasi malattia). Cosa eclatante, paragonare un bambino di strada, mani e ginocchia nere, di testa nei bidoni di immondizia, sdraiato a terra sotto un’auto parcheggiata per recuperare un pallone a confronto di bambini “tutelati” per non farli ammalare, ammalare?
E poi, pur ammettendo, se mio figlio non è vaccinato e il vostro si, perché tanto terrore, non è forse tutelato dalle “malattie”?
Sapete, sono ignorante, chi dei luminari sarebbe in grado di darmi risposte a riguardo?           Scie Chimiche: Informazione Corretta.
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25 ottobre 2015

Scie chimiche: Ecco tutte le patologie correlate alle irrorazioni clandestine.

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Quali sono le malattie che si possono correlare alle scie chimiche?

E' noto che le chemtrails contengono elementi chimici e biologici dannosi. E' quindi possibile collegare il massiccio spargimento di vari veleni nell'ambiente
sia all'insorgenza di nuove patologie sia all'incremento di malattie un tempo meno diffuse.


Una sindrome causata dalle scie chimiche è il Morgellons, un terribile morbo che si manifesta con fibre di materiali sintetici che fuoriescono dalla pelle. Questi filamenti, contenuti nelle scie chimiche, al loro interno ospitano nanostrumenti in grado di replicare il D.N.A. di insetti, virus, parassiti con cui vengono a contatto. Ecco perché la malattia insorge di solito in seguito alla puntura di un insetto.


Il Morgellons, caratterizzato da un prurito insopportabile, provoca un grave deperimento dell'organismo. La connessione tra scie chimiche e Morgellons è stata appurata da vari medici tra cui la dottoressa Hildegarde Staninger, il dottor Michael Castle, il dottor Edward Spencer, il dottor Karyo.


Poiché, con le chemtrails, sono sparsi vari metalli (l'alluminio, il bario, il piombo etc.), si diffondono sempre più malattie come il Parkinson e l'Alzheimer. La causa del Parkinson è probabilmente da ricercarsi nell'accumulo di metalli nell'encefalo. Anche il Parkinson, sebbene se ne sospetti un'origine genetica, è legato presumibilmente all'accumulo di metalli nel cervello.


Il bario è un veleno che attacca soprattutto i muscoli, cuore compreso. Può essere all'origine di ictus a loro volta legati alla fibrillazione atriale ed all'infarto miocardico.


Molte forme tumorali (ad esempio i linfomi) sono connesse all'uranio e all'etilene dibromide, quest'ultimo è un insetticida ufficialmente bandito negli Stati Uniti. Se assorbito dall’organismo, può causare danni al sistema nervoso, edemi polmonari e sintomi quali dispnea, ansia, affanno, tosse. È molto irritante per le mucose e le vie respiratorie.






Il dottor Donald Scott ritiene che la fibromialgia, l'Alzheimer, la sclerosi multipla, l'encefalomielite mialgica (o sindrome da affaticamento cronico), insieme con altre affezioni neurosistemiche, siano la conseguenza dell'aggressione del micoplasma, un batterio che è stato geneticamente modificato in vari laboratori canadesi e statunitensi e quindi sperimentato sulle popolazioni inconsapevoli. I micoplasmi sono stati e vengono sparsi - ricorda Scott - soprattutto con gli aerei.


Lo studioso Tom Montalk ha individuato nelle chemtrails vari batteri: lo Pseudomonas eruginosa, Enterobatteri e la Serratia marcescens.


Lo Pseudomonas eruginosa è un batterio che è stato modificato geneticamente da aziende come la Pathogenesis. Se inalato, può provocare immunodepressione e danni alle cellule in cui si insedia come ospite.


Gli Enterobatteri sono microorganismi comprendenti l’Enterobatterio coli, la salmonella e la Klebsiella, responsabile della polmonite.
La Serratia marcescens è un patogeno molto pericoloso che determina l’insorgenza della polmonite. Questo batterio, come emerge da documenti declassificati, fu sperimentato nel 1950 sulla popolazione, ovviamente inconsapevole, di San Francisco: causò vari decessi.


Altri disturbi ed affezioni meno gravi, ma non per questo da trascurare sono dovuti all'inalazione ed alla ingestione di elementi chimici e biologici di varia natura: depressione, annebbiamento mentale, stipsi, sindromi para-influenzali, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, amnesie...


Un altro capitolo è costituito dalle patologie causate dalle intense e costanti emissioni elettromagnetiche inquadrabili in un piano di potenziamento delle trasmissioni a fini militari. Il Professor Levis elenca le principali sintomatologie connesse all'irradiazione di onde elettromagnetiche. Queste si possono riassumere nei seguenti problemi: sintomi cutanei (prurito, eritemi, allergie); del sistema nervoso (disturbi del sonno, ansia, cefalee, emicranie, sindromi depressive...); del sistema muscolare (crampi, dolori muscolari, astenia); del sistema cardiovascolare (aritmie, disturbi della pressione arteriosa, ictus); del sistema ormonale e di quello immunitario (riduzione della sintesi della melatonina, alterazioni delle popolazioni linfocitarie); del sistema riproduttivo (aborti spontanei); del sistema acustico (tinniti), visivo, olfattivo, digestivo. L'esposizione alle radiazioni non ionizzanti è reputata da molti scienziati all'origine di neoplasie, soprattutto leucemi
e. (Altre malattie riconducibili sono la miastenia-gravis e la SLA. Per esperienza personale da laboratori che eseguono il mineralogramma).

Fonte: Scie chimiche: ecco tutte le patologie correlate alle irrorazioni clandestine TANKER ENEMY.
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L'inquinamento ambientale aumenta il rischio di infarto

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L'inquinamento ambientale aumenta il rischio di infarto.


Foto tratta da internet.


L’inquinamento ambientale predispone alle malattie cardiovascolari allo stesso modo di fumo e ipertensione. È quanto denuncia la Società Europea di Cardiologia che lancia l'allarme in particolare per i giovani. Un primo studio presentato al congresso annuale della Società Europea di Cardiologia in corso a Londra dimostra che l'esposizione acuta all'inquinamento ambientale aumenta il rischio di attacchi cardiaci anche quando i livelli delle sostanze tossiche sono considerati “sicuri” secondo la legislazione europea. 

Lo studio belga ha, osservato la relazione fra l’esposizione all’inquinamento ambientale (acuta, non cronica) e la comparsa di infarti gravi (quelli dove una coronaria, una delle arterie che porta sangue al muscolo cardiaco, è completamente chiusa da un trombo) in oltre 11 mila pazienti. Dallo studio è emerso che l’esposizione acuta sia ai gas sia alle polveri sottili aumenta il rischio di malattia. In particolare I gas inquinanti, come il biossido di azoto, fanno più male al cuore dei giovani; le polveri sottili, tipo il Pm10, a quello degli anziani.
“Perché queste differenze? – spiega Jean-Francois Argacha, cardiologo all’University Hospital di Bruxelles e autore dello studio  – Forse perché il biossido di azoto (NO2) è legato al traffico veicolare e i giovani, per ragioni professionali, sono più esposti a questo inquinante rispetto agli anziani. Sta di fatto comunque che l’inquinamento fa male a tutte le età”.

In Belgio, nazione fortemente industrializzata, esiste un sistema capillare che monitora l’inquinamento sul territorio. Proprio il Belgio negli anni '30 ha vissuto una situazione drammatica di inquinamento ambientale.
“Una delle prime descrizioni delle devastanti conseguenze dell’inquinamento ambientale – ha spiegato Jean-Francois Argacha – riguarda il nostro Paese. Negli anni Trenta, nella Meuse Valley, la combinazione dell’inquinamento, provocato dalle industrie, unito ad avverse condizioni climatiche, ha provocato la morte di 60 persone”

Un secondo studio presentato al congresso è stato condotto in due diverse aree della Polonia: quella di Cracovia, una delle città più inquinate d’Europa, e quella di Lublin. Come ha spiegato Krzysztof Bryniarski della Jagiellonian University di Cracovia, è stato scoperto che i giovani di Cracovia presentano un maggior rischio cardiovascolare legato a un aumento degli indici infiammatori, che vengono alterati dall'inquinamneto. “La sola differenza fra i giovani che vivono a Cracovia e a Lublin è proprio legata all’alterazione di questi indici infiammatori – spiega  Bryniarski - Non ci sono differenze legate alla pressione arteriosa, all’attività fisica, al fumo, all’età o ad altri fattori”.
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Curarsi con il cibo: le 10 regole dell'immunonutrizione.

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cibo salute
Curarsi con il cibo: le 10 regole dell'immunonutrizione
Quali cibi possono aiutarci a rinforzare il nostro sistema immunitario e quindi a prevenire le malattie? È quanto indaga l'”immunonutrizione”,  una scienza che studia l'impatto del cibo sul sistema immunitario e quindi  sulla salute. 

Mauro Serafini, responsabile del laboratorio di Alimenti funzionali e prevenzione dello stress metabolico presso il Consiglio per la ricerca in agricoltura e Emilio Jirillo, professore di Immunologia all'università di Bari, nel libro “Mangiare per prevenire” spiegano in che modo ogni cibo introdotto nell'organismo produce una reazione del sistema immunitario, uno stato infiammatorio che può essere 'spento' con la scelta dei cibi giusti, proprio come se fossero farmaci.

Ecco quindi le 10 regole alla base dell'immunonutrizione.

1. Il sistema immunitario protegge il nostro organismo dagli attacchi esterni, tuttavia il cibo spazzatura (ovvero alimenti ipercalorici e ricchi di grassi) aumenta il rischio di sviluppare le malattie cardiovascolari e alcune forme di cancro.

2. Il consumo di alimenti ad alto contenuto calorico, ricchi di grassi e zuccheri, produce una risposta immunitaria che può durare sino a 6-8 ore dopo il pasto. Associando a questi cibi verdura, frutta o bevande di origine vegetale può tuttavia ridurre i livelli di stress per l'organismo.

3. L’intestino contiene circa 1,5 kg di microbi e batteri, che costituiscono il “microbiota”. Insieme al tessuto immune intestinale, questo ambiente influenza il sistema immunitario.

4. Più che dall'eccesso di peso, il rischio di sviluppare cardiopatie, cancro e diabete è determinato dalla percentuale di massa grassa.

5. È inesorabile in tarda età l'invecchiamento del sistema immunitario. Tuttavia, i cibi che contengono molecole attive vegetali, come frutta e verdura, possono prevenire o attenuare le malattie croniche infiammatorie.

6. Allergie, intolleranze alimentari e celiachia. Il cibo è veicolo di vari tipi di antigeni e può generare reazioni allergiche dannose per l'organismo in qualsiasi età della vita. Per questo è importante eliminare fin dall'infanzia i cibi che hanno causato una reazione immunitaria avversa.

7. A tutte le età i probiotici contribuiscono in modo significativo alla salute e al benessere dell'organismo. Aiutano a prevenire allergie, infiammazioni intestinali di varia natura e alterazioni immunitarie associate a obesità e invecchiamento e ne migliorano il trattamento. 

8. Per quanto riguarda i flavonoidi, composti chimici naturali presenti in alcune piante, gli autori scrivono che gli studi sull’uomo sono ancora pochi. Resta inoltre da chiarire l’uso delle sostanze sintetizzate.

9. Il consumo di acidi grassi polinsaturi fa bene al sistema immunitario: l’olio extra vergine d’oliva e il pesce azzurro aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari.

10. Le vitamine e gli oligoelementi sono essenziali per la regolazione di alcune funzioni vitali dell’organismo. Inoltre, ad ogni età, influiscono sulla modulazione della funzione immunitaria, rafforzando i meccanismi di prevenzione dei processi infettivi.
 Fonte: Informasalus.it

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24 ottobre 2015

La spiegazione scientifica sulla pericolosità dei vaccini. ( Questo è quello che avrebbe dovuto e dovrebbe dirvi il pediatra prima di far pungere con un ago potenzialmente dannoso vostro figlio.)

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12 motivi per non vaccinare i bambini. Del Dott Roberto Gava,video di Tommix.
( Questo è quello che avrebbe dovuto e dovrebbe dirvi il pediatra prima di far pungere con un ago  potenzialmente dannoso vostro figlio.)



I 12 punti del Dottor Gava. Questo è ciò che il pediatra e il Ministero della Salute dovrebbero dire ai genitori.
A Padova c’è un dottore, uno di quelli che in poche parole, poco tecniche, riesce a spiegare ciò che invece dovrebbe spiegare il Ministero della Sanità ai genitori prima della vaccinazione dei loro figli. In un suo recente articolo ha elencato in 12 motivazioni la causa della pericolosità dei vaccini. Il suo nome è Dott. Roberto Gava, laureato in Medicina all’Università di Padova, specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia Medica. Dopo dieci anni di lavoro in ambiente universitario ed essere stato autore di libri di Farmacologia e moltissime pubblicazioni scientifiche (www.robertogava.it), da una quindicina di anni sta cercando di studiare gli approcci medici non convenzionali, rivedendoli anche alla luce delle attuali conoscenze scientifiche.
Di seguito pubblichiamo per intero le 12 motivazioni sulla pericolosità dei vaccini, sperando che l’informazione venga diffusa quanto più possibile sul territorio italiano.
I vaccini sono sicuri e anche utili?
“Consideriamo solo questi aspetti principali:
1) Il sistema immunitario di un bambino di pochi mesi è totalmente immaturo e quindi facilmente squilibrabile.
2) Oggi i bambini sono più deboli di una volta per innumerevoli motivi (madri più stressate, alimentazione meno equilibrata, ambiente inquinato, facili trattamenti farmacologici sia alla madre che al neonato, ecc.).
3) Molti neonati presentano una immaturità particolare del loro sistema immunitario che dura fino a 12-18 mesi e che viene chiamata ipogammaglobulinemia transitoria: se in questo periodo il bambino viene vaccinato, corre un elevato rischio di subire danni da vaccino, mentre, se si attende che il suo sistema immunitario maturi, il rischio si riduce.
4) I bambini nati prematuri o che hanno subito una qualche malattia acuta nei primi mesi di vita o che hanno ricevuto farmaci immunosoppressori (antibiotici e/o cortisonici) nei primi mesi di vita o che hanno subito interventi chirurgici o che hanno alterazioni immunitarie o che sono figli di genitori con patologie immunitarie o metaboliche e molte altre condizioni squilibranti il loro precario equilibrio immunitario, sono ad elevato rischio di danni da vaccini.
5) E’ noto che minore è l’età del neonato o maggiore è la sua immaturità o maggiore è il numero di vaccini inoculati insieme, maggiore è il rischio che il bambino subisca un grave danno vaccinale. Non dimentichiamo che inoculiamo circa 25 antigeni vaccinali (compresi i richiami) nei primi 15 mesi di vita del bambino.
6) I vaccini impediscono al bambino di venire a contatto con germi importanti per la sua maturazione immunitaria e ciò è un altro punto a loro sfavore. Infatti, sappiamo che il sistema immunitario immaturo del bambino viene stimolato, rafforzato e maturato proprio grazie ai piccoli e grandi combattimenti che lo impegnano fisiologicamente in molte sfide quotidiane. Non sarebbe allora più logico, sicuro ed efficace irrobustire la sua immunità aspecifica che lo difenderebbe da tutti i germi, invece di cercare di fortificare (con tutti i rischi che sappiamo) l’immunità specifica proteggendolo con i vaccini solo contro 7-8 germi?
7) Consideriamo che le vaccinazioni che noi pratichiamo non servono per proteggere i bambini dalle malattie virali e batteriche che li affliggono tutti i giorni; anzi, dato che i vaccini indeboliscono il sistema immunitario (effetto che si prolunga all’incirca nei 30-40 giorni successivi alla vaccinazione), i bambini vaccinati risultano più esposti alle malattie infettive dei non vaccinati.
8) Inoltre, consideriamo a cosa servano il vaccino antitetanico in un bambino di pochi mesi: si arrampica sui reticolati? E il vaccino antiepatite B? Per caso i nostri piccoli sono così precoci da avere rapporti sessuali pericolosi? E il vaccino contro la poliomielite? L’Europa ha il certificato “Polio Free” (senza poliomielite) dal 2002. E il vaccino per la difterite? Non ci sono casi di difterite né in Italia né nel resto dell’Europa da vari decenni (a parte qualche sperduta zona della Siberia). In aggiunta, gli extracomunitari sono vaccinati, ma il loro arrivo in numero elevato in Europa non ha causato aumento delle malattie per cui noi vacciniamo i bambini, ma pare aver causato invece un aumento della tubercolosi e delle malattie a trasmissione sessuale.
9) Il cervello ha un suo sistema immunitario specializzato e quando una persona viene vaccinata, le sue cellule immunitarie specializzate (“microglia”) vengono attivate. Vaccini multipli e frequenti iperstimolano questi neuroni provocando il rilascio di diversi elementi tossici (radicali liberi, citochine, chemochine, ecc.) che danneggiano le cellule cerebrali e le loro connessioni sinaptiche. Questa iperstimolazione è la prima causa di tante cerebropatie, non per ultima la sindrome autistica, ma anche la ADHD (disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività), le ipercinesie, le dislessie, le convulsioni, ecc.
10) I vaccini sono pericolosi sia per i loro componenti antigenici che per i loro componenti tossicologici, perché possono contenere: virus vivi o morti, batteri, parti di DNA, frazioni antigeniche, tossine, proteine eterologhe, prioni, antibiotici, mercurio, fenolo, alluminio, formaldeide, fenossietanolo, oli e innumerevoli nuovi composti ad azione conservante o adiuvante, nanoparticelle e chissà cos’altro, … perché ogni tanto si scopre qualcosa di nuovo. Con le conoscenze di immunologia di cui disponiamo oggi, pensare che la somministrazione di queste sostanze a neonati di 2-3 mesi di vita sia totalmente innocua è veramente da “sciocchi”!
11) A quanto pare, se la notizia di questi giorni è veritiera (alcuni sono molto dubbiosi in merito, perché temono che la verità sia molto più grave altrimenti non si spiegherebbero i costosi e gravosi ritiri immediati per i banali motivi riportati), pare che i vaccini possano rischiare di contenere anche germi contaminanti nonostante le sempre super-garanzie che ci danno quando ci assicurano che la produzione dei vaccini è sicura al 100%.
12) I vaccini possono causare qualsiasi patologia nel bambino che li riceve, perché squilibrano il suo sistema immunitario. Infatti, se il bambino ha un sistema immunitario robusto, tollera probabilmente abbastanza bene la vaccinazione, ma se ha un sistema immunitario debole, in un tempo variabile di giorni o mesi svilupperà una delle patologie a cui è predisposto, e chi di noi è senza predisposizioni patologiche congenite o acquisite? E come facciamo a sapere quanto un bambino è forte o debole dal punto di vista immunitario? Oggi potremmo avere molte informazioni di questo tipo con un semplice esame del sangue, ma questo esame non viene fatto. Perché?
È forse razionale vaccinare a tappeto 560.000 bambini all’anno senza sapere nulla di loro?
È lecito eseguire un trattamento farmacologico (i vaccini sono farmaci) senza personalizzarlo? E senza sapere prevedere se l’individuo che lo riceve ne trarrà un beneficio o un danno?
È lecito attuare dei trattamenti preventivi che mettono a rischio la salute e addirittura in alcuni casi la vita del bambino? È lecito che un trattamento preventivo in un soggetto sano, specie se è un bambino, possa presentare un minimo di pericolo?
Oggi sappiamo che i vaccini potrebbero far correre ai nostri figli pericoli non piccoli, ma preferisco lasciare al Lettore il compito di rispondere a queste domande ricordandogli solo che la letteratura medica contiene migliaia di articoli che documentano i danni da vaccini.
I medici vaccinatori ci garantiscono che tutti i vaccini sono innocui, ma quando i genitori che hanno più paura di danneggiare loro figlio che di fare “brutta figura” davanti i medici vaccinatori chiedono loro di mettere per iscritto che la vaccinazione non causerà alcun danno al bambino … nessuno di questi medici osa mettere la sua firma su un tale documento. Perché? (…) noi tutti siamo stanchi di questa continue notizie allarmanti sugli effetti dei vaccini pediatrici. Pertanto, pretendiamo che il nostro Ministero della Salute, da una parte ci fornisca informazioni precise, esaurienti e scientificamente corrette e inoppugnabili sull’efficacia e sulla sicurezza di tutti i vaccini e dall’altra, dato che solo noi genitori siamo i veri responsabili della salute dei nostri figli, vorremmo essere liberi, come accade in tutti i Paesi civili, di poter esprimere il nostro consenso o meno ad ogni atto medico, comprese le vaccinazioni pediatriche.”
Questo è ciò che avrebbe dovuto e dovrebbe dirvi il pediatra, il medico di fiducia, il centro vaccinale, prima di far pungere con un ago, potenzialmente dannoso, vostro figlio.
Queste sono invece le 10 domande di NapoliTime rivolte al Ministero della Sanità. Attendiamo risposte. Nel frattempo la nostra inchiesta continuerà. Finché non otterremo risposte chiare.
1) Perchè il vaccino esavalente contiene 4 vaccini obbligatori e 2 non
obbligatori, e non sono disponibili nei centri vaccinali i dosaggi singoli?
2) Perchè la scoperta di particelle non biodegradabili e non biocompatibili, in alcuni casi anche metalli pesanti, nei vaccini (vedi ricerca Montanari/Gatti), riconosciute dall’intero mondo scientifico come dannose, non ha
portato all’immediata sospensione precauzionale dell’attività vaccinale pediatrica e non?
3) Perché quelle particelle sfuggono ai controlli che, secondo la dottoressa Stefania Salmaso, direttrice del Centro Nazionale di Epidemiologia, vengono eseguiti su tutti i lotti (Il Salvagente n. 38, pag. 41).
4) Perchè, visto che un bambino in vita sua non si ammalerà mai di 6 virus
contemporaneamente, gli viene inoculato l’esavalente in un’unica seduta e in
un momento in cui il suo sistema immunitario è immaturo?
5) E’ vero che in determinate regioni il pediatra guadagna soldi per ogni bambino vaccinato?
6) Perchè indicare un limite di prescrizione alla richiesta di danno da vaccino ed emotrasfusione, quando invece i danni sono permanenti e in molti casi mortali?
7) Quale sarà la reazione del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità all’ondata di ritiri di vaccini in vari paesi del mondo?
8) L’art. 32 della Costituzione recita che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. L’art. 3 stabilisce che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge. Eppure le vaccinazioni sono obbligatorie in certe regioni e non in altre. Perché i cittadini della Repubblica italiana sono trattati in maniera disuguale e, dunque, anticostituzionale?
9) Perché i genitori non vengono messi in condizione di scegliere davvero, informandoli in sede di vaccinazione, per iscritto, con dati e statistiche, circa i rischi di danni neurologici e altro in seguito a reazione da vaccino?
10) E’ vero che i dipendenti della Sanità non possono rilasciare dichiarazioni circa i vaccini, pena il licenziamento?
 

Diffondete e informate. Facciamolo noi, per i nostri figli.
Le Vaccinazioni Pediatriche
Revisione delle conoscenze scientifiche - Seconda edizione

Roberto Gava

Vedilo su il Giardino dei Libri  
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10 ottobre 2015

Oggi un angelo è volato in cielo...

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Con il cuore spezzato e le lacrime agli occhi carico questo video in onore a mamma Rita,la mamma dei giusti.Un grazie a tutti quelli che hanno dimostrato affetto e vicinanza ai fratelli Marcianò da parte mia. Emoticon heart Il video è tratto dal bellissimo filmato di Tommix "Il Cacciatore di Scie" che ringrazio personalmente per aver fatto anche questo spezzone in ricordo di Mamma Rita e per tutto Emoticon heart ,io l'ho solo modificato leggermente. GRAZIE DI VERO CUORE A TUTTI QUANTI. 


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9 ottobre 2015

CICAP:Le sue radici ideologiche.

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Alessandro Lattanzio, 21/3/2015
Gli scienziati spesso vedono i difetti dei loro paradigmi solo dopo che sono crollati
Thomas Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche
Anche i paladini della scienza perseguono una loro agenda geopolitca: in giallo e verde i 'buoni' secondo gli 'umanisti', in rosso e nero gli altri.
Anche i paladini della scienza perseguono una loro agenda geopolitica: in giallo i ‘buoni’ secondo l’International Humanist and Ethical Union, in rosso e nero gli altri.
Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) fu creato il 9 ottobre 1988, in un incontro a Torino tra gli abbonati italiani alla rivista del Committee for Skeptical Inquiry, in cui furono definiti gli obiettivi dell’associazione, poi formalizzata il 12 giugno 1989. Aderiscono al CICAP Umberto Eco, Carlo Rubbia, Umberto Veronesi, Piero Angela, Piergiorgio Odifreddi, il mago Silvan, Roberto Vacca e il noto debunker Paolo Attivissimo. Il CICAP quindi è il ramo italiano del Committee for Skeptical Inquiry (CSI), in precedenza noto come Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal (Comitato per l’Indagine Scientifica sulle Affermazioni sul Paranormale) o CSICOP, fondata il 1° maggio 1976 dal filosofo Paul Kurtz, nell’ambito di una conferenza dell’American Humanist Association (AHA) nel campus della State University of New York. Oltre Kurtz tra i fondatori del CSI vi furono Marcello Truzzi, Carl Sagan, Isaac Asimov e Philip J. Klass (vedi sotto). CSI aderisce all’Unione Internazionale Etico-Umanistica ed approva la Dichiarazione di Amsterdam sui principi del moderno umanesimo. A sua volta l’Unione internazionale etico-umanistica (International Humanist and Ethical Union o IHEU), fondata nel 1952 e con sede a Londra, è un’organizzazione internazionale che riunirebbe umanisti, atei, agnostici, razionalisti, “liberi pensatori”, laici, scettici, singoli o associazioni presenti in 40 Paesi. Tra i fondatori dell’IHEU, e suo primo presidente, vi fu sir Julian Sorell Huxley, che fu anche il primo direttore dell’UNESCO. L’IHEU si batte per un mondo in cui i diritti umani e civili delle minoranze siano rispettati e ciascuno sia libero di vivere una vita degna.
Bernhard van Lippe-Biesterfeld
Bernhard van Lippe-Biesterfeld
Julian Sorell Huxley, fratello di Aldous Huxley, oltre che primo direttore dell’UNESCO fu membro fondatore del WWF. Nel 1917 Julian Huxley operò nell’Intelligence inglese e lavorò alla costruzione della Società delle Nazioni, dalla quale nascerà l’Institute for Intellectual Cooperation, poi rinata come l’UNESCO di cui sarà il primo presidente. Nel 1927 conobbe Margaret Sanger, fondatrice della prima clinica per il controllo delle nascite, e dal 1930 s’impegnò nella politica sul controllo delle nascite. Nel 1927 pubblicò Religion Without Revelation, dove condensò la sua idea di “religione senza evidenze palesi quali i miracoli”. Nel 1929 Julian fu incaricato di studiare la possibilità di creare riserve naturali in Kenya, Uganda e Congo, dove s’invaghì della “purezza di una natura ancora svincolata dalla tecnologia e dalla modernizzazione”. Nel 1931 Julian Huxley si recò nell’URSS dove incontrò il Professor Vavilov, il maggiore genetista sovietico e i dirigenti sovietici Anatolij Lunacharskij, Karl Radek e Nikolaj Bukharin, ma tirate le somme rimase deluso dal sistema sovietico, come affermò nel suo testo A Scientist Among the Soviets. Nel 1931 Julian assieme a Leonard Elmhirst, Israel Sieff, Kenneth Lindsay, Dennis Routh, Basil Blackett, Henry Bunbury, Jack Pritchard e Ivan Zvegintzov fondò a Londra il PEP (Political and Economic Planning), un’organizzazione per la pianificazione politica ed economica del Regno Unito che, nel 1939, stese dei piani riguardo lo sviluppo economico inglese per il dopoguerra; nell’ambito di tali studi, nel 1941 la Fondazione Rockefeller invitò Julian Huxley a tenere conferenze negli Stati Uniti sui programmi socio-economici per il dopoguerra. Nel 1945 fu tra i fondatori del Committee of Atomic Scientists che si occupava dei pericoli della bomba atomica e dei vantaggi dell’uso civile dell’energia nucleare. Nel 1946 Julian Huxley fu nominato primo Direttore Generale dell’UNESCO, ma nel 1948 venne espulso dall’organizzazione per motivi a tutt’oggi mai chiariti, ma forse connessi alle sue idee sul controllo delle nascite. L’11 settembre 1961 Huxley fu tra i fondatori del WWF (World Wildlife Fund) assieme al principe Bernardo d’Olanda, al principe Filippo d’Edimburgo, a Max Nicholson (già membro del PEP), all’ornitologo Guy Mountfort, al naturalista Victor Stolan e al pittore Sir Peter Scott che ideò il logo del Panda. Bernhard van Lippe-Biesterfeld, o principe Bernardo d’Olanda, fu il principe consorte della regina Giuliana e padre della regina Beatrice di Olanda. Dal 1937 al 1980 il principe di origine tedesca fu ufficialmente “sua altezza reale il principe dei Paesi Bassi”. Presidente del Worldwide Fund for Nature (WWF) dal 1961 al 1971, fu un affiliato al NSDAP, ovvero il Partito Nazista, con tessera No. 2583009 assegnatagli il 1º maggio 1933. Fu presidente della Royal Dutch Petroleum (Shell Oil) e della Société Générale de Belgique, nonché presidente del Gruppo Bilderberg fino al 1976 quando si dimise ufficialmente per lo scandalo di una tangente da 1,1 milioni di dollari della Lockheed. Secondo la rivista Newsweek del 5 aprile 1976, il principe Bernardo svolse attività spionistiche a favore delle SS e lavorò per l’industria chimica tedesca IG Farben.
Il paradigma di Klass
Klass PosedPhilip J. Klass fu un giornalista legato all’industria aerospaziale statunitense, da sempre scettico radicale verso l’ufologia, attaccò nel 1966 il giornalista John G. Fuller che scrisse una serie di opere dedicate agli avvistamenti di UFO negli USA, tra cui il noto caso di Exeter, New Hampshire. Per Klass gli UFO erano “un tipo sconosciuto di plasma generato dalle linee elettriche”, fenomeno a cui attribuiva perfino i casi di rapimenti alieni, ma che poi abbandonò in favore della teoria delle cause psicosociali. L’ipotesi di Klass fu duramente contestata dal fisico statunitense James E. McDonald (con cui Klass si scontrò). McDonald, meteorologo, chimico e fisico laureato alMassachusetts Institute of Technology, negli anni ’60 s’interessò attivamente dell’ufologia e cercò di promuoverne lo studio presso la comunità scientifica, considerando seriamente l’ipotesi extraterrestre. Philip J. Klass attaccò violentemente McDonald accusandolo di “spendere per ricerche personali sugli UFO i finanziamento ricevuti dall’Office of Naval Research per condurre studi sulle nubi per spiegare gli avvistamenti di UFO”; l’Office of Naval Research, ramo scientifico dell’US Navy, capì l’antifona e interruppe i finanziamenti agli studi di McDonald. Il 13 giugno 1971, vicino Tucson, fu rinvenuto un cadavere identificato per quello di McDonald. Accanto al corpo furono trovate una pistola e una lettera con propositi suicidi. Klass fu contestato anche dall’astronomo e ricercatore ufologico Allan Hendry, secondo cui Klass basava le sue tesi distorcendo i fatti di proposito e ricorrendo ad attacchi “ad personam”.
 James E. McDonald
James E. McDonald
Lo stile scientifico di Klass è paradigmatico dello stile operativo del CICAP; ovvero quando dei giornalisti e ricercatori, o pseudotali, accusano di truffa o anti-scientificità i lavori “eterodosssi” svolti da ricercatori e scienziati dalle comprovate capacità scientifiche, nel caso tali lavori rischino di minacciare la vulgata aziendalista o governativa vigenti. Che si tratti delle cure sul cancro ideate dal professor Di Bella, un medico con tutti i crismi e decenni di esperienza e perciò fatto oggetto di una violenta campagna denigratoria, ai ‘documentari’ pseudo-scientifici sull’11 settembre 2001, sulla Fusione Fredda o sul presunto ‘genio italico’ Guglielmo Marconi, arrivando ai periodici fantomatici studi ‘scientifici’ di anonimi ‘centri di ricerca’ che associano le malattie mentali ai semplici dubbi sulle tesi ufficiali, ad esempio sull’11 settembre 2001. Non è un caso che il CICAP si basi, nella sua lotta per la ‘Scienza’, sul mero prestigio mediatico dei personaggi che promuove (Eco, Odifreddi e Angela padre e figlio) e sul puro e semplice bombardamento mediatico attuato con metodi truffaldini alla Wanna Marchi o alla Paolo Attivissimo, come quando Alberto Angela si permetteva di dire, su RAI Uno, che le Torri Gemelle crollarono l’11 settembre 2001 perché erano vuote all’interno. Una mera menzogna, ma che è possibile diffondere in TV essendo un media unidirezionale, dov’è impossibile rispondere a chi lo controlla. La ‘scientificità’ di enti come il CICAP/CSI, che come abbiamo visto sono legati ad organizzazioni transnazionali dalle mire ideologiche e che quindi svolgono una relativa propaganda, si basa sull’autorevolezza data dal dominio di determinati mezzi di comunicazione (TV, grande stampa, ecc.) e non di certo da discorsi pseudo-razionali che vengono facilmente smontati alla prima critica argomentata. Per questo è possibile che figure come Angela, Attivissimo od Eco possono permettersi di rappresentare il ‘rigore scientifico’, senza averne neanche le basi. Come nel caso di Guglielmo Marconi, che ricevette il premio Nobel per la fisica, sebbene, come vantava lui stesso, non sapesse nulla di Fisica; la ‘Scienza’ di regime si basa su propaganda mediatica, un preciso indirizzo ideologico e totale adesione al sistema dominante.
Il ‘cospirazionismo’
La CIA creò il termine “cospirazionismo”… per attaccare chiunque sfidasse la narrativa “ufficiale”, in particolare, nell’aprile del 1967 la CIA inviò il dispaccio che coniò il termine “teorie del complotto”… indicandone i metodi per screditarle. Il testo era segnato da “psych”, abbreviazione per “operazioni psicologiche” o disinformazione, e “CS” per l’unità “servizi clandestini” della CIA.
CIA-conspiracy“L’obiettivo del dispaccio è fornire materiale per contrastare e screditare le affermazioni dei teorici della cospirazione, in modo da inibirne la circolazione in altri Paesi. Informazioni di base sono fornite in una sezione dedicata e allegati non classificati.
3. Azione. Non è consigliabile che la discussione sulla (cospirazione) sia avviata se non è già in atto. Dove discussa, sono richiesti indirizzi attivi:

b. Utilizzare le risorse della propaganda per confutare gli attacchi dei critici. Recensioni di libri ed articoli di approfondimento sono particolarmente adatti allo scopo. Gli allegati non classificati a questa direttiva dovrebbero fornire materiale utile da passare agli agenti. La nostra manovra dovrebbe indicare, a seconda dei casi, che i critici (I) sposano teorie senza prove, (II) sono politicamente interessati, (III) finanziariamente interessati, (IV) frettolosi e imprecisi nelle loro ricerche, o (V) infatuati delle proprie teorie.
4. In discussioni private sui media non dirette a un particolare autore, o attaccare pubblicazioni ancora disponibili, i seguenti argomenti dovrebbero essere utili:
a. Alcuna nuova prova significativa è emersa presso la Commissione.
b. I critici di solito sopravvalutano aspetti particolari e ne ignorano altri. Tendono a porre maggiormente accento sui ricordi dei singoli testimoni (meno affidabili e divergenti, e quindi più vulnerabili alle critiche)…
c. La grande cospirazione spesso suggerita sarebbe impossibile da nascondere negli Stati Uniti, poiché gli informatori potrebbero aspettarsi di ricevere grandi royalties, ecc
d. I critici sono spesso allettati da una forma di orgoglio intellettuale: se accettano qualche teoria se ne innamorano; inoltre si fanno beffe della Commissione perché non risponde sempre ad ogni domanda con netta decisione, in un modo o nell’altro.

f. Se si accusa che la relazione della Commissione sia un lavoro frettoloso, notare che fu pubblicata tre mesi dopo il termine fissato originariamente. Se la Commissione ha cercato di accelerare la pubblicazione, ciò è in gran parte dovuto alla pressione delle speculazioni irresponsabili già apparse, spesso dovute dagli stessi critici che, rifiutandosi di ammettere i propri errori, avanzano nuove critiche.
g. Tali fumose accuse, come quella su “più di dieci persone morte misteriosamente”, possono sempre essere spiegate in qualche modo naturale ….
5. Se possibile, contrastare le speculazioni incoraggiando i riferimenti alla relazione della Commissione stessa. I lettori stranieri dalla mentalità aperta devono essere colpiti da cura, completezza, obiettività e velocità con la quale la Commissione ha lavorato. I revisori di testi potrebbero essere incoraggiati ad aggiungere del proprio all’idea, sostenendo la relazione stessa, trovandola di gran lunga superiore al lavoro dei critici”.
CIA-conspiracy2Riassumendo la tattica consigliata dalla CIA:
• Sostenere che sarebbe impossibile a tanta gente tacere su una grande cospirazione
• Avere amici della CIA che contrastano le accuse, supportando i rapporti “ufficiali”
• Sostenere che le testimonianze oculari sono inaffidabili
• Sostenere che sono tutte notizie vecchie, mentre “nuove prove significative sono emerse”
• Ignorare le accuse di cospirazione, a meno che la discussione l’abbia già attivate
• Sostenere che è da irresponsabili specularvi
• Accusare i cospirazionisti di infatuazione delle proprie teorie
• Accusare i cospirazionisti di essere motivati politicamente
• Accusare i cospirazionisti di interessi finanziari nel promuovere le teorie del complotto
In altre parole, l’unità dei servizi clandestini della CIA creò gli argomenti per attaccare le teorie del complotto quali inaffidabili fin dal 1967, nell’ambito delle operazioni di guerra psicologica.
Una difesa comune usata dai debunker, si pensi a un Paolo Attivissimo, è dire che “qualcuno avrebbe vuotato il sacco” se ci fosse stata davvero un complotto. Daniel Ellsberg spiega: “È un luogo comune che “non si possano avere segreti a Washington” o “in una democrazia, non importa quanto sia sensibile il segreto, possiamo leggerne il giorno dopo sul New York Times”. Questi luoghi comuni sono categoricamente falsi. Sono storie di copertura, infatti, per fuorviare giornalisti e lettori nell’ambito del processo per custodire i segreti. Naturalmente alla fine molti segreti vengono svelati, a meno che non si sia in una società totalitaria. Ma il fatto è che la stragrande maggioranza dei segreti non arriva al pubblico americano. Questo è vero anche quando le informazioni segrete sono ben note al nemico e quando è chiaramente essenziale per il potere bellico del Congresso e per non aver alcun controllo democratico sulla politica estera. La realtà sconosciuta al pubblico e alla maggior parte dei membri del Congresso e della stampa è che i segreti, che sarebbero di massima importanza per molti di loro, possono restare tali, in modo affidabile e per decenni, grazie al governo, e ciò anche se sono noti a migliaia di addetti”. Per esempio:
• 130000 persone di Stati Uniti, Regno Unito e Canada lavorarono sul progetto Manhattan. Ma fu un segreto per anni.
• “Un colpo di Stato fu pianificato negli Stati Uniti, nel 1933, da un gruppo di affaristi di destra. Il colpo era volto a rovesciare il Presidente Franklin D. Roosevelt con l’aiuto di mezzo milione di veterani di guerra. I cospiratori, comprendenti alcune delle famiglie più importanti degli USA (Heinz, Birds Eye, Goodtea, Maxwell Hse e il nonno di George Bush, Prescott) ritenevano che il proprio Paese dovesse adottare la politica di Hitler e Mussolini contro la grande depressione.
• 7 banche centrali andarono in bancarotta nel 1980, durante la “crisi dell’America Latina”, e la risposta del governo fu nasconderlo. Ciò durò diversi decenni.
Ecc.
Gli esseri umani hanno la tendenza a cercare di spiegare gli eventi casuali attraverso dei modelli… è così che il nostro cervello ci guida. Pertanto, dobbiamo testare il legame tra teorie e causalità sulla base dei nudi fatti”.
Le strutture 'vuote' del WTC
Le strutture ‘vuote’ del WTC
cass-sunsteinCass Sunstein è a capo dell’Ufficio Informazione e Regolamenti dell’amministrazione di Barack Obama, responsabile “delle politiche su privacy, qualità delle informazioni e programmi statistici”. Nel 2008 Sunstein scrisse un articolo dove proponeva che il governo degli Stati Uniti impiegasse squadre di agenti coperti, camuffati da esperti pseudo-“indipendenti”, per infiltrare comunità on-line e siti web degli attivisti che sostenessero ciò che Sunstein chiama “teorie della cospirazione” contrarie al governo. Il piano aveva lo scopo d’aumentare la fiducia dei cittadini verso il governo e di screditare i “cospirazionisti”. Sunstein sosteneva che l’infiltrazione di agenti coperti avvenisse tramite “chat room, social network o anche gruppi reali” e che il governo pagasse le cosiddette voci “indipendenti e credibili” che rafforzino i messaggi governativi (pensando che chi non crede alle fonti governative sia più incline ad ascoltare chi appare indipendente, mentre agisce segretamente per conto del governo). Tale piano mirava ai sostenitori delle “teorie del complotto”. Durante l’amministrazione Bush, per influenzare i dibattiti politici il Pentagono impiegò ex-generali che posavano da “analisti indipendenti” sui media, mentre segretamente si coordinavano con l’ufficio stampa del Pentagono. L’amministrazione Bush pagava di nascosto analisti “indipendenti” come Armstrong Williams e Maggie Gallagher, che sostenevano l’operato di Bush. In Iraq, il Pentagono assunse la società Lincoln Park per diffondere sui giornali articoli pro-USA facendo credere che fossero stati scritti da giornalisti iracheni. Sunstein stesso riconosce che alcune “teorie della cospirazione”, precedentemente denigrate come deliri di pazzi, si sono rivelate del tutto vere (l’uso dell’LSD da parte della CIA e i suoi esperimenti di “controllo mentale”, o il dipartimento della Difesa che commissionò una serie di attentati negli Stati Uniti con l’intento d’incolparne Fidel Castro e lo spionaggio elettronico interno voluto da Nixon), ma Sunstein continua a definire le “teorie della cospirazione” un prodotto di provinciali ignoranti o di islamici, pensando direttamente alle “teorie del complotto” sull’11 settembre 2001. (Salon)
Samantha Power, Barack Obama, Cass Sunstein
Samantha Power, Barack Obama, Cass Sunstein
Nel 2011, una società californiana, Ntrepid, registratasi a Los Angeles proprio quell’anno, si aggiudicava un contratto da 2,76 milioni di dollari con l’United States Central Command (CENTCOM), che sovrintende alle operazioni in Medio Oriente e Asia centrale, per sviluppare il programma Operation Earnest Voice (OEV), un “servizio di gestione dei personaggi online“, permettendo a un tecnico militare di controllare fino a 10 identità online sparse nel mondo. Il contratto del CENTCOM stabilisce che ogni falso personaggio online (noto agli utenti dei social media come burattino) deve avere profilo e dettagli convincenti a supporto. 50 controllori negli Stati Uniti dovrebbero poter operare tali false identità “senza il timore di essere scoperti da avversari sofisticati“. Il portavoce del CENTCOM, comandante Bill Speaks, dichiarava: “La tecnologia che supporta le attività su blog e siti esteri consentirà al CENTCOM di contrastare la propaganda nemica degli Stati Uniti“. Le lingue utilizzate comprendono arabo, farsi, urdu e pashtu. Il software potrebbe consentire ai militari di rispondere a conversazioni online con un numero infinito di messaggi coordinati, post su blog echatroom, ecc. Il luogo da cui opererebbero i 50 controlli sarebbe la base aerea MacDill, presso Tampa, in Florida, sede del Comando Operazioni Speciali. Il contratto della CENTCOM richiede per ogni controllore un “server virtuale privato” negli Stati Uniti e altri che dovrebbero sembrare essere all’estero, per dare l’impressione che i burattini siano persone reali viventi in diverse parti del mondo e anche per offrire “un’eccellente copertura e potente possibilità di smentire“. L’OEV fu discusso nel 2010 a un raduno di specialisti della guerra elettronica a Washington DC, dove un alto ufficiale del CENTCOM disse che il suo scopo era “comunicare messaggi critici per contrastare la propaganda dei nostri avversari“. (The Guardian)
Nonostante la caccia alle streghe complottiste, menata dai mass media della propaganda atlantista, il crollo della partecipazione del pubblico sui media “mainstream” continua e dilaga. Ad esempio, in Francia il sito LeMonde.fr ha perso oltre 10 milioni di lettori mensili tra novembre 2014 e gennaio 2015, Figaro ed Express.fr oltre 2 milioni, come il sito di Liberation. Allo stesso tempo, i due maggiori siti “alternativi” francesi, il sito di Alain Soral, Egalité et Réconciliation, e quello del comico Dieudonné, Quenelplus, hanno visto esplodere l’affluenza delle visite. Ciò spiega l’accanimento dei media atlantisti contro i siti ritenuti “complottisti”, accusandoli perfino di promuovere l’antisemitismo, sulla falsariga della relazione della Fondazione Jean-Jaurès  commissionata allo pseudo-scoiologo Rudy Reichstadt. Lo stesso presidente François Hollande  annunciava un piano globale per controllare Internet e contrastare “le tesi complottiste diffuse tramite internet e social network“. Quindi, nonostante la stampa in Francia abbia ingoiato 400 milioni di euro nel solo 2013, i media ufficialisti ugualmente perdono credibilità, e in modo irreversibile. Ciò è emblematico nel caso ucraino, dove la rozza e volgare propaganda filo-majdanista non inganna più i lettori, potendo accedere a informazioni e analisi diffuse dai media “alternativi” e “non-allineati” all’asse atlantista. Perciò la NATO attiva un proprio sistema di propaganda, ponendolo sotto la supervisione del capo della diplomazia europea (e agente della CIA) Federica Mogherini. Tale programma prevede sia di diffondere propaganda russofoba presso la CSI, utilizzando le radio Voice of America e Free Europe gestite da CIA, ONG di Soros e organismi neonazisti e antirussi; sia di compattare l’informazione in Europa occidentale tramite la Leading European Newspaper Alliance (LENA), organismo mediatico che riunisce “i quotidiani nazionali su una piattaforma di comune condivisione dei contenuti”. Fanno parte di LENA, attualmente, Le Figaro, La RepubblicaEl PaisLe SoirLa Tribune de Genève e Tages-Anzeiger.
Il crollo de Le Monde
Il crollo de Le Monde
Nel frattempo, al Congresso degli USA, bloggers, teorici della cospirazione e tutti coloro che diffidano della disinformazione spacciata dai media “ufficiali” e aziendali, venivano paragonati ai terroristi del SIIL. Difatti, durante l’audizione della Commissione esteri del Congresso, intitolata “Affrontare l’arma dell’informazione della Russia”, si accusava la TV di Stato russa RussiaToday di diffondere “teorie della cospirazione“. Uno dei relatori era l’ex-impiegata di RussiaToday Liz Wahl, che si dimise in diretta dalla TV russa, in un’azione concertata dal neo-conservatore James Kirchick,  dipendente di Radio Free Europe, media finanziato da CIA e Soros e gestito da neonazisti ucraini e gusanos latinoamericani. Liz Wahl denunciava coloro che non credono alla propaganda atlantista:  “Si mobilitano e si sentono parte di una lotta illuminata contro la costituzione… hanno trovato la piattaforma per esprimere le proprie opinioni squilibrate“. Seguendo la linea dettata dal capo del Broadcasting Board of Governors (BBG), l’ente che dirige e pianifica la propaganda mediatica statunitense, Andrew Lack, che aveva definito RussiaToday una minaccia pari al SIIL e a Boko Haram, Liz Wahl ha accusato i teorici della cospirazione “di discuterne online, su blog, twitter e social media“, affermando che il web è diventato il faro di “disinformazione, false teorie, di persone che cercano di farsi un nome(come un Paolo Attivissimo?), blogger o qualsiasi altra cosa, senza alcuna responsabilità verso la verità, potendo irritare molte persone online“. Oltre a Wahl, avevano testimoniato all’audizione il deputato Ed Royce, Peter Pomerantsev delLegatum Institute di Londra e la deputata Dana Rohrabacher, tutti accaniti russofobi che lamentavano il fatto che la propaganda di Washington “sta perdendo la guerra dell’informazione” contro la Russia, motivo per cui cercavano disperatamente di denigrare i media russi.
Liz Wahl, eroina del CICAP in Italia, dei neconnegli USA e dei neonazisti in Ucraina.
Liz Wahl, eroina del CICAP in Italia, dei neocon negli USA e dei neonazisti in Ucraina.
Nessuna meraviglia per l’isteria di tali figuri presso la Commissione Affari Esteri del Congresso USA:
cia-emblem1-5x1-5Royce era stato convocato per “chiarire” la missione dell’ente che guida, il BBG (Broadcasting Board of Governors), agenzia federale statunitense che comprende le radio Voice of America, Radio Free Europe/Radio Liberty(gestite da neonazisti), Alhurra TV, Radio Sawa, RadioFree Asia e l’Office of Cuba Broadcasting (Radio e TV Marti). Infatti, il BBG è allo sbando. Andrew Lack, CEO della BBG, lasciava la carica dopo solo sei settimane e il 7 aprile anche il direttore di Voice of America, David Ensor, annunciava le dimissioni. Andrew Lack è l’ex-presidente di NBC News, altro ente di disinformazione coinvolto nella propaganda atlantista-islamista contro la Siria: “si è scoperto recentemente che i guerriglieri siriani che “catturarono” il corrispondente della NBC Richard Engel e il suo team nel 2012, non erano sciiti fedelissimi del presidente siriano Bashar al-Assad, come originariamente riportato dalla NBC, ma dell’Esercito libero siriano filo-USA. Engel mentì consapevolmente dopo il suo rilascio: “Penso di avere una buona idea di chi siano (i sequestratori). È un gruppo noto come Shabiha, milizia governativa. Costoro sono fedeli al Presidente Bashar al-Assad. Sciiti che parlavano apertamente della loro fedeltà al governo, esprimendo apertamente la loro fede sciita. Sono addestrati dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana e sono alleati di Hezbollah”. Le dichiarazioni di Engel erano totalmente false, ma NBC News le diffuse egualmente. Engel inoltre spargeva la propaganda israeliana secondo cui Hezbollah e Iran erano i principali responsabili della guerra civile siriana”.
Helle C. Dale, della Fondazione Heritage, un think-tank di estrema destra statunitense, avvertiva “sul nuovo tipo di propaganda, volta a seminare dubbi su qualsiasi cosa abbia a che fare con Stati Uniti ed occidente, e in un certo numero di Paesi il pubblico non è sofisticato e ci crede“.
Peter Pomerantsev aveva affermato che l’obiettivo della Russia è “riempire lo spazio informativo con tanta disinformazione in modo che una conversazione basata su fatti reali diventi impossibile. Le teorie della cospirazione in Europa aumentano e la fiducia sui media degli Stati Uniti diminuisce. Il Cremlino non può sempre aver avviato questi fenomeni, ma li alimenta… Con tutta la sua potenza militare, la NATO non può combattere la guerra dell’informazione“. Peter Pomerantsev fa parte dell’Istituto Legatum, il think-tank di Londra la cui missione è “la prosperità attraverso i valori della libertà individuale, libera impresa e imprenditorialità“, fondato dal miliardario Christopher Chandler della Legatum Ltd., società di investimenti privata di Dubai. Secondo il sito del Legatum Institute, i suoi dirigenti e soci scriverebbero per un numero impressionante di media, tra cui Washington Post, Slate, New York Review of Books, Foreign Policy, New Republic, Daily Telegraph, Times, London Review of Books, Atlantic e Financial Times. Ma per Pomeranzev  sarebbe la “Russia che ha lanciato la guerra dell’informazione contro l’occidente. E stiamo perdendo”. Pomeranzev continuava dicendo che il Cremlino “supporta il complottismo. La cospirazione è una sorta di sabotaggio linguistico all’infrastruttura della ragione. Voglio dire, non si può avere una discussione basata sulla realtà in cui tutto diventa cospirazione. In Russia, tutto il discorso è cospirazione. Tutto è cospirazione. Il nostro ordine globale si basa sulle politiche realistiche. Se questa realtà è distrutta, allora non ci daranno istituzioni internazionali, dialogo internazionale e una politica basata sulla realtà sarebbe impossibile. È una tendenza molto insidiosa”.
operation_mockingbird-cia_msmUdo Ulfkotte, ex-direttore di uno dei maggiori quotidiani tedeschi, il Frankfurter Allgemeine Zeitung, ha rivelato che per anni veniva pagato dalla CIA per diffondere propaganda a favore degli Stati Uniti, ed inoltre sostiene che i grandi media non sono altro che strumenti della propaganda di think-tank internazionali, agenzie d’intelligence e compagnie finanziarie. “Parliamo di burattini, di giornalisti che scrivono o dicono qualunque cosa i loro padroni gli ordinano di dire o scrivere. Se vedete come i media mainstream parlano del conflitto in Ucraina e si sa cosa realmente accade, avrete il quadro della situazione. I padroni nell’ombra spingono per la guerra contro la Russia e i giornalisti occidentali si mettono l’elmetto“. “I media tedeschi e statunitensi cercano di portare la guerra in Europa, in Russia. Siamo a un punto di non ritorno, e ho intenzione di alzarmi e dire… non è giusto quello che ho fatto in passato, ingannando la gente, facendo propaganda contro la Russia, e non è giusto quello che i miei colleghi fanno e hanno fatto in passato, perché vengono corrotti per tradire il popolo non solo in Germania, ma in tutta Europa“. Nell’ottobre 2004, Ron Suskind scrisse sul New York Times Magazine: “L’assistente (del presidente degli USA Bush) ha detto che uomini come me (giornalisti, scrittori, storici) erano ‘coloro che chiamiamo comunità realistica, definendola come persone che ‘credono che le soluzioni emergano dallo studio giudizioso della realtà visibile… Non è così che il mondo funziona, ha continuato. Siamo un impero e quando agiamo creiamo la nostra realtà. E mentre studiamo questa realtà, giudiziosamente, agiamo creando altre nuove realtà che possiamo studiare, ed è così che le cose si risolvono. Siamo attori della storia… e voi, tutti voi, non studierete null’altro che ciò che facciamo“.
Il giorno prima dell’udienza, sul Wall Street Journal Royce scrisse, “Vladimir Putin ha un esercito segreto. Si tratta di un esercito di migliaia di “troll”, giornalisti televisivi e altri che lavorano giorno e notte per diffondere propaganda antiamericana su Internet, radio e giornali, in Russia e nel mondo. Putin utilizza questi guerrieri della disinformazione per destabilizzare i vicini e controllare l’Ucraina. Questa forza può essere più pericolosa di qualsiasi forza militare, perché nessuna artiglieria può fermare la diffusione delle loro menzogne e minare gli interessi della sicurezza degli Stati Uniti in Europa“. Ed eccoli qua i campioni della lotta al ‘complottismo’ e fautori dei “discorsi basati sui fatti”, ricorrere alla più dozzinale mitologia complottista (di marca maccartista) per giustificare la sconfitta totale delle loro propaganda e disinformazione.Haring_-_Picture_2-500x287Gli Stati Uniti finanziano i cosiddetti media “indipendenti”
Mentre i grandi media occidentali accusano la Russia di finanziare segretamente i media non allineati alla vulgata atlantista, non parlano mai del finanziamento statunitense ai media stranieri allineati alla vulgata atlantista. Il governo degli Stati Uniti finanza di nascosto le cosiddette organizzazioni non governative (ONG), che a loro volta sovvenzionano i media filo-occidentali; si tratta di ciò che il circo mediatico e disinformativo occidentale definisce “media indipendenti” presenti nel mondo non-occidentale. Dal 2007 il governo statunitense finanziò per 25,5 milioni di dollari le varie organizzazioni no-profit statunitensi e “media indipendenti” in Ucraina. Su 18 borse di studio, 14 vennero assegnate all’Internews Network, una ONG atlantista legata a Washington. Tra i finanziatori di Internews Network vi sono:
Rockefeller Brothers Fund
Rockefeller Family & Associates
John D Rockefeller Foundation. and Catherine T. MacArthur Foundation
John S. and James L. Knight Foundation
Google
Open Society Foundations (George Soros)
Omidyar Network
Commissione Europea
Ministeri degli Esteri e Agenzie di sviluppo internazionali di Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti
Banca mondiale
Freedom House 
National Democratic Institute (NDI)
National Endowment for Democracy (NED)
Freedom House e National Endowment for Democracy (NED) sono collegati alla CIA, “Freedom House e National Endowment for Democracy sottolineano il loro impegno per la libertà di pensiero e la democrazia, ma hanno collaborato con le operazioni di propaganda della CIA negli anni ’80, secondo i documenti pubblicati dalla Biblioteca Presidenziale Ronald Reagan“. Il NED ha più volte  collegato gli “attivisti” nei Paesi ostili agli USA. Sul suo sito web, la NED sostiene che dalla seconda guerra mondiale, “i responsabili politici degli Stati Uniti inviarono consulenti, attrezzature e fondi per sostenere giornali e partiti nell’Europa in pericolo. Quando fu rivelato, alla fine degli anni ’60, che alcune ONG statunitensi erano finanziate dalla CIA per condurre la guerra ideologica internazionale, l’amministrazione Johnson concluse che tale finanziamento doveva cessare raccomandando l’istituzione di un “meccanismo pubblico-privato” per finanziare apertamente tali attività all’estero“. Così nacque il NED, ente che si descrive non-governativo anche se è “finanziato dal Congresso degli Stati Uniti… e distribuisce fondi a organizzazioni private per promuovere la democrazia all’estero“, magari anche organizzando colpi di Stato, dal Guatemala nel 1954 all’Ucraina nel 2014.
Nel 1977 "S'indagava sul ruolo della CIA nella propaganda mondiale, come nel caso di Radio Free Asia".
Nel 1977 “S’indagava sul ruolo della CIA nella propaganda mondiale, come nel caso di Radio Free Asia”.
Articolo del Santa Cruz Sentinel del 22 settembre 1981 su un'operazione di disinformazione della CIA.
Articolo del Santa Cruz Sentinel del 22 settembre 1981 su un’operazione di disinformazione della CIA.
Il Centro assistenza ai media internazionali (Center for International Media Assistance – CIMA), è un piano del National Endowment for Democracy, per sviluppare una sua rete mediatica nel mondo. La prima parte del piano si chiamaFinanziamenti pubblici e privati degli USA dedicati allo sviluppo di media indipendenti all’estero. L’obiettivo è “sapere chi sono i principali finanziatori, in quale campo si concentrano (assistenza diretta ai media, formazione di giornalisti, campagne d’informazione pubblica, migliorare l’ambiente giuridico dei media, gestione dei media) e le opportunità di educare i potenziali beneficiari sull’importanza di sviluppare media indipendenti quale elemento essenziale delle società democratiche”. Alcune conclusioni della relazione furono:
Nel 2006, i finanziamenti pubblici e privati degli Stati Uniti per lo sviluppo dei media internazionali superò i 142 milioni di dollari:
– finanziamenti dal governo degli Stati Uniti furono pari a 69 milioni;
– da ONG sovvenzionate dal governo, National Endowment for Democracy e US Institute of Peace, 13 milioni.
dall’Agenzia statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e dall’Ufficio per la Democrazia, Diritti umani e Lavoro del dipartimento di Stato degli USA, rispettivamente 49,7 e 11,8 milioni di dollari nel 2006.
Il principale finanziatore privato fu l’Open Society Institute con 40 milioni di dollari, seguita dal John S. e James L. Knightcon 7 milioni.
L’USAID ha un ruolo fondamentale nel finanziamento dei media “indipendenti”, in particolare nell’ex-Unione Sovietica: “Grazie agli sforzi per trasformare i media statali in media indipendenti negli Stati post-sovietici, il ramo per Europa ed Eurasia dell’USAID è l’unico a  disporre di un esperto sullo sviluppo dei media“. Se sono finanziati dal governo statunitense, come possono essere considerati indipendenti tali media? I media finanziati dalla Russia sono controllati dallo Stato, mentre quelli finanziati dagli Stati Uniti sono “indipendenti”…
Nel 2010, la relazione del CIMA affermava, “Negli ultimi cinque anni, il dipartimento di Stato e l’USAID statunitensi hanno speso più di mezzo miliardo di dollari per sostenere lo sviluppo dei media internazionali… I bilanci di dipartimento di Stato e USAID per l’anno fiscale 2010 ammontano a oltre 47,9 miliardi di dollari. Meno dello 0,3 per cento di tale importo, 140,7 milioni di dollari, sono stati spesi per lo sviluppo dei media. Ciò rappresenta un aumento del 36 per cento, o 37,3 milioni dollari, rispetto all’anno precedente della spesa per sviluppare i media e un aumento ancor più drammatico rispetto ai 68,9 milioni spesi cinque anni prima“.us-gov-spending-media-abroadGli Stati Uniti finanziano direttamente media russi, nel 2011-2012 l’USAID consegnarono 2,54 milioni di dollari nell’ambito del programma “Stampa indipendente in Russia“, i cui principali beneficiari furono le organizzazioni FNE eFinformpolicy Dvl Foundation. Per la Russia furono spesi 4,6 milioni di dollari per diversi programmi di “accesso alle informazioni” tra cui 74730 dollari “per continuare lo sviluppo del giornalismo investigativo ambientale” e 80000 per un’organizzazione che “monitorerà l’uso della tortura da parte delle forze dell’ordine sulla base di notizie della stampa, offrendo consultazioni nei suoi uffici regionali. L’organizzazione comunicherà i risultati del monitoraggio sul suo sito web a ONG partner e ai media locali e nazionali“. Se l’importo speso dal governo degli Stati Uniti per i media “indipendenti” diminuisce, spiega il CIMA nel suo rapporto del 2013, è perché il governo statunitense “taglia i finanziamenti ai media che sostiene per via del ritiro statunitense da Iraq e Afghanistan, in particolare riducendo di 28 milioni le spese in Asia meridionale e centrale, e di 17,7 milioni in Medio Oriente nel 2010-2012“.

Il PD paga con soldi pubblici 300 troll disinformatori (Sparta del PD)
Un esempio concreto
I documenti degli Stati Uniti dimostrano che la CIA diede a Agustín Edwards Eastman, proprietario di El Mercurio, il più grande giornale del Cile, e di un gruppo mediatico che possiede decine di giornali e riviste, “1,5 milioni di dollari per sostenere El Mercurio, il più grande giornale del Cile e canale più importante della propaganda anti-Allende. Secondo i documenti della CIA, questi sforzi ebbero un ruolo significativo nel porre le basi per il colpo di Stato dell’11 settembre 1973“. Edwards  aveva incontrato l’allora direttore della CIA Richard Helms, il consigliere per la sicurezza nazionale Henry Kissinger e il presidente Richard Nixon alla Casa Bianca, per organizzare il rovesciamento e l’assassinio di Salvador Allende.
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