29 giugno 2016

POLIO ORALE VIVO IN INDIA, MOLTI BAMBINI SONO RIMASTI COSI' PARALIZZATI!!!


Gli esperti hanno detto che l'attuale programma di immunizzazione dell'India, che viene fatta con l'uso del vaccino orale antipolio (OPV), può anche rappresentare il rischio della diffusione della malattia.
E, approposito di questo grave fatto, ricordiamoci di qualche tempo addietro, quando il "buon Bergoglio" andò in visita in sud America. Durante la qual visita apostolica, lui stesso si è fatto fotografare mentre immetteva nella bocca di un bimbo, questo criminoso vaccino. Non ci dimentichiamo di quest'importante esempio che il Papa, ha voluto dare all'Umanità per incentivare l'uso dei criminosi vaccini. Ciò ha un solo significato, se ci pensiamo un pò su, e cioè che la chiesa Cattolica Cristiana, che dovrebbe essere a favore della vita ad ogni costo, Il suo Capo, in giro per il mondo, distribuisce lui stesso la malattia e la morte. E' allora questa la vera Ciesa di Gesù Cristo o non è invece un'affiliata del becero Mammona???
http://healthimpactnews.com/2016/vaccine-derived-polio-spreading-in-polio-free-india/ da giorgio tremante

Sapete cosa è il BARIO e cosa provoca? No? Eppure sarebbe il caso di informarsi, visto che ne assumiamo tutti, tutti i giorni, quantità spropositate grazie all'irrorazione delle scie chimiche !!


IL BARIO
Fra le varie sostanze irrorate in atmosfera attraverso le scie chimiche c'è il bario.
Questo elemento, dal peso atomico pari a 137, è uno dei più pericolosi.
Esso si ossida infatti molto facilmente se esposto all'aria e soprattutto reagisce con l'acqua, diventando quindi assai pericoloso quando si verificano delle precipitazioni.
Fra i vari prodotti, particolare rilevanza ha il Solfato di Bario BaSO4, assai pericoloso per l'essere umano.
Ricordiamo che fra i vari composti che si trovano normalmente fra gli scarti della combustione ci sono gli ossidi di zolfo SO2.

Tramite la reazione:
Ba + SO2 + O2 ==> BaSO4
si forma appunto il solfato di Bario, che è un particolato finissimo che entra nell'apparato respiratorio e, superando le barriere degli alveoli per la sua dimensione microscopica, entra direttamente nel ciclo sanguigno.
Un'altra via alternativa per produrre BaSO4 è quella che parte dal cloruro di Bario.
In presenza di pioggia, SO2 va a legarsi con l'acqua andando a formare l'acido solforico
SO2 + 2H2O ==> H2SO4
Emettendo in atmosfera il cloruro di bario BaCl (ovvero bario legato a cloro) va a istaurarsi la seguente reazione:
BaCl + H2SO4 ==> BaSO4 + HCl
ovvero si originano due composti molto pericolosi:
l'HCl, utilizzato in passato anche come arma chimica, è estremamente tossico e attacca in particolar modo l'apparato respiratorio.
L'altro è ovviamente il BaSO4. Esso può portare a deliri e causare tumori a diversi organi.
Inglobate nelle gocce d'acqua queste particelle tossiche entrano nel terreno, nel ciclo idrico, e indirettamente dentro di noi: l'acqua utilizzata infatti nell'agricoltura e nell'allevamento risulta estremamente inquinata.
Difendersi da questi attacchi chimici è davvero difficile, anche perché questi sono solo due esempi di un'infinità di composti che vengono gettati quotidianamente in atmosfera per farci del male e controllare la popolazione.
E soprattutto ricordatevi che bastano davvero pochissime concentrazioni di Ba per ucciderci: la dose cancerogena che se assunta ogni giorno causerebbe tumori a qualche organo è dell'ordine di pochissimi mg/kg di peso corporeo.
La ricerca mostra la quantità di bario nella nostra atmosfera supera di 8 volte il livello considerato sicuro per gli esseri umani di respirare. La tossicità del bario è paragonabile a Arsenico.

fonte:

Bario: gli studi di Clifford Carnicom.


Il lavorio dei disinformatori, personaggi invidiosi, inetti, inutili, ignoranti, continua senza sosta, ma essi non hanno inteso che è controproducente per la loro ignobile causa: infatti, quanto più si affannano nel tentare, adducendo argomenti pseudo-scientifici e petizioni di principio, di negare la realtà delle scie chimiche, tanto più si moltiplicano le persone che aprono gli occhi, soprattutto insospettite dall'accanimento di chi afferma che le scie chimiche sono una leggenda metropolitana.

Se avessero un briciolo di sale in zucca, i disinformatori tacerebbero per evitare di sollevare tutto questo polverone sul problema. Teste di legno! Non hanno capito che essi non possono neppure provare ad affossare la verità, perché da stolti quali sono mai la riconosceranno. Intanto, come si accennava, tra gli altri, l'accorta ideatrice del Calaminta blog, compresa la rilevanza della questione, ha tradotto ed elaborato due testi in cui sono riportate alcune allarmanti conclusioni dell'ingegnere statunitense, Clifford Carnicom, sul bario contenuto nelle scie chimiche.



LIVELLI DI BARIO IN ATMOSFERA SUPERIORI AL LIMITE DI SICUREZZA

Secondo gli studi condotti dallo scienziato statunitense Clifford E. Carnicom la presenza di Bario nell'atmosfera terrestre supera di 8 volte la soglia di sicurezza stabilita dall'EPA, agenzia governativa ambientale USA.

La tossicità del Bario è comparabile a quella dell'Arsenico. Secondo l'E.P.A., non è salutare per gli esseri umani respirare aria contenente più di 5 parti per milione di Bario (lo stesso limite indicato per l'Arsenico). Le ultime ricerche indicano che siamo stati esposti a livelli di Bario atmosferico di gran lunga superiori (circa 8 volte) al limite di sicurezza.

"E' stata eseguita una stima analitica preliminare della concentrazione di composti di bario nei campioni atmosferici sottoposti ad analisi. Questa stima eccede il limite per l'esposizione umana agli agenti contaminanti diffusi nell'aria [...]. I test sui campioni atmosferici continuano a confermare la presenza di composti di bario. I test comportano una varietà di metodi d'indagine, incluso l'uso di filtri di ionizzazione, filtri elettrostatici, filtri HEPA, filtri ad alte temperature.

I metodi di analisi includono solubilità, pH, precipitazione, cromatografia, elettrodi, elettrolisi, spettrografia e test di comparazione spettrografica. Le agenzie ambientali pubbliche sono state esortate ad intraprendere un processo di verifica dei metodi di analisi, per confermare o confutare i risultati che sono stati stabiliti. Le forme solubili di bario sono altamente tossiche, comparabili con i livelli di tossicità dell'arsenico". (Fonte:Carnicom.com)

Codice legale degli Stati Uniti
U.S. House of Representatives, Title 50/Chapter 32, Sec 1520a

Restrizioni sull'utilizzo di soggetti umani per i test di agenti chimici o biologici A. Attività Proibite - Il Segretario della Difesa non può condurre (direttamente o per contratto) (1) nessun test o esperimenti che comprendano l'utilizzo di agenti chimici o biologici sulla popolazione civile; o (2) nessun test di agenti chimici o biologici su soggetti umani.

Gli esperimenti biologici sui civili sono proibiti e considerati una grave violazione della Convenzione di Ginevra (Convention IV, Art. 147).


BARIO, CHEMTRAILS E IMMUNOSOPPRESSIONE USA: ANALISI CONFERMANO PRESENZA BARIO

(di Bob Lee, fonte Rense.com)

Crescenti prove suggeriscono che il fenomeno delle "chemtrails" è molto più serio di un semplice "aereo che rilascia vapore acqueo nel cielo". Illavoro di ricerca di Clifford Carnicom sostiene la possibilità di aumento del bario precipitato nell'acqua piovana raccolta nelle aree in cui si è verificato recentemente lo spray di chemtrails.

Quali sono gli effetti del bario, un metallo pesante, sugli esseri umani? Pecanha e Dos Reis (1989) riportarono in un articolo intitolato "Eterogeneità funzionale nel processo di attivazione dei linfociti T; il bario blocca diverse modalità di attivazione dei linfociti T, ma risparmia un'unica funzionalità delle cellule T sottoposte all'attivazione PHA". Pubblicato nel maggio 1989 in "Immunologia clinica sperimentale": "Tutte le modalità dell'attivazione delle cellule T, eccetto la mitogenesi PHA indotta, vengono bloccate dal Ba2+ (bario) in maniera reversibile e relativa alla dose".

In altre parole, il bario rende inattive le cellule T del corpo. Le cellule T sono una fondamentale componente del sistema immunitario. Insieme ai linfociti OKT4+ inducono le cellule T ad indirizzare l'attacco delle cellule OKT8 verso gli antigeni estranei (batteri invasivi o virus).

In estrema sintesi, il bario può disattivare il sistema immunitario.


SURRISCALDAMENTO GLOBALE: IL BARIO E' RESPONSABILE DELLE ELEVATE TEMPERATURE (C.CARNICOM)
E' stato svolto uno studio per esaminare il ruolo delle operazioni di aerosol in relazione al riscaldamento globale.

Da molto tempo è stato proposto che tali operazioni hanno l'effetto di aggravare lo stato di riscaldamento del pianeta, e che esse non mostrano alcuna prospettiva di raffreddamento per la terra come molti hanno sostenuto. Ciò si pone in diretta contraddizione con molte delle diffuse nozioni che comunemente circolano al loro riguardo e cioè che tali operazioni sono in qualche modo intese per il nostro bene ma che è meglio che la loro vera natura rimanga segreta e nascosta al pubblico dominio. [...]

Leggi qui il seguito dell'articolo pubblicato nell'aprile 2007.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

26 giugno 2016

Aerei che fanno piovere improvvisamente: il VIDEO diffuso dalla CNN – tecnica in uso da decenni.

Scie chimiche no, scie chimiche si, scie chimiche forse. Che tutte le scie “sospette” rilasciate dagli aerei possano essere considerate tentativo di misterioso rilascio di sostanze chimiche è un dibattito molto seguito da diversi anni. A volte si urla allo scandalo, altre volte alla sospetta bufala, altre volte gruppi contrapposti si impegnano fin troppo a scontrarsi tra loro. In questo breve articolo ci limitiamo a diffondere un filmato pubblicato dalla tv americana CNN che mostra un aeroplano effettuare un cloud seeding (inseminazione di nuvole), una tecnica che mira a cambiare la quantità ed il tipo di precipitazioneattraverso la dispersione nelle nubi di sostanze chimiche che fungano da nuclei di condensazione per favorire le precipitazioni. Le sostanze maggiormente usate sono lo ioduro d’argento e il ghiaccio secco o (biossido di carbonio congelato). Il VIDEO:

La tecnica non è affatto nuova: tra il marzo 1967 al luglio 1972 l‘esercito statunitense, durante l’Operazione Popeye, inseminò con argento iodato il Vietnam del Nord, e specificatamente il Sentiero diHo Chi Minh, al fine di prolungare la stagione monsonica. In seguito a questa operazione si ebbeun’estensione della stagione delle piogge tra i 30 e i 45 giorni.

24 giugno 2016

MORGELLONS UNA STORIA. 1° PARTE

morge 5
Molti hanno sentito parlare di morgellons, ma pochi immaginano cosa significa avere una patologia così subdola e non riconosciuta dalla medicina ufficiale.  Gli  effetti diquesto morbo sono incontrollabili e le  variabili molto complesse, probabilmente perché legate ad una catena di combinazioni non considerate dai parametri  convenzionali. La dilagante disinformazione studiata a tavolino da parte di coloro che  continuano a coprire l’impiego di quella scellerata sperimentazione alla quale il morgellons è collegato, ha reso e rende la vita impossibile a chi  ne è affetto, oltre a creare un superficiale scetticismo  e disinteresse da parte di coloro che, per paura di accettare la verità, si rifugiano nelle più squallide convinzioni di comodo.  Il  muro di omertà della medicina ufficiale è il risultato di quanto quest’ultima  sia corrotta e subordinata ai soliti poteri.
Mia madre è stata una delle tante vittime colpite. Aveva subìto tanti anni prima, l’asportazione della milza a causa di un brutto incidente stradale, dove tra l’altro era deceduta  mia sorella. Il suo sistema immunitario, quindi, era forse più debole ma mai avrebbe immaginato cosa si celava dietro quelle piaghe. Nel 1997 comparvero le prime manifestazioni cutanee.Troppo presto, direte voi, per associarle alle irrorazioni chimiche. Perché pensate veramente che l’inizio della sperimentazione nel territorio Italiano, tramite irrorazione chimica,  sia iniziato solo nel 2003 con l’accordo Berlusconi? E pensate che abbiano utilizzato sempre le stesse miscele? Infatti, tra i malati di morgellons, ci sono casi diversificati tra filamenti, parassiti e altro materiale sconosciuto, riscontrato sulle piaghe o fuoriuscire dalla pelle.
Dopo anni di fallimenti, inutili visite dermatologiche ed inutili trattamenti epidermici, mia madre iniziò a sperimentare prodotti più naturali e fai da te e tra questi, si accorse che prelevando il piccolissimo morge 1parassita dalla piaga, riusciva a limitare nuove formazioni. E quello che raccontava scrupolosamente nelle varie visite specialistiche, era tutto vero. La sensazione che qualcosa entrasse nella pelle o uscisse dall’interno, la spinse a prelevare di sua iniziativa, un lembo dipelle, inserirlo in una provetta da sottoporre al medico scettico come prova. Ma purtroppo non veniva creduta e spesso non sono mancate umiliazioni da parte di medici che la accusavano di aver bisogno di uno psichiatra e non di un dermatologo, in quanto quelle piaghe, erano a parer loro, di origine psicosomatica. Avevano imparato così bene la lezione, che quasi utilizzavano tutti  le stesse identiche  parole. Maledetti!
Mia madre aveva capito che si trattava di parassiti, ma non immaginava che l’alimento a tutto questo provenisse  dall’organismo. Nel 2002 la feci ricoverare in una clinica dermatologica specializzata e fornita di tutte le strumentazionia ll’avanguardia (di proprietà della IDI e quindi Vaticano). Fu dimessa con ladiagnosi “acariasi”. Prescrizione delle solite inutili pomate e nulla di più. Nonostante avessero probabilmente analizzato con una biopsia il tessuto e ciò che conteneva,   fu nascosta la vera natura di quegli acari, non a caso definiti pseudo parassiti o parassiti nanotecnologici.  Avevo la sensazione che si stava perdendo del tempo prezioso, ma non sapevo come muovermi. Negli anni successivi iniziai a sospettare qualcosa di grave e ad avere le prime informazioni sulle scie chimiche. L’utilizzo di qualche prodotto naturale, non era sufficiente per contrastare il morgellons che necessitava di una cura dall’interno per bloccare  un processo debilitante e subdolo.  Forse confondo le date, ma una cosa la ricordo bene: il grande aiuto che mi diede Rosario Marcianò e la conferma che quegli effetti sulla pelle di mia madre, erano verosimilmente riferibili al morgellons. Iniziai a leggere tutto il materiale che con conoscenza e coraggio, Rosario Maracianò riportava nei suoi articoli . Misi a confronto racconti e  foto di altri malati di morgellons. Tutto corrispondeva.   Chiamai laboratori di analisi per far analizzare quelle piaghe,  ma mi costringevano alla visita dermatologica preventiva e dopo ore di fila,  il dermatologo, al quale richiedevo una sollecitazione per una biopsia del tessuto, sminuiva l’urgenza prescrivendo le solite inutili pomate. Poi parlai con il suo medico curante, al quale strappai  una finta attenzione per l’argomento morgellons, ma con tono severo, come se io fossi responsabile di una mancata attenzione,  mi esortò a fare la cosa più ovvia: una biopsia, per l’appunto. Visto che  non credeva agli ostacoli che questo comportava, le chiesi la cortesia di farmi lei stessa una ricetta medica, per scavalcare la visita dermatologica.  Ma chiaramente mi negò questa possibilità. Cercai allora, laboratori a pagamento e fu un buco nell’acqua.  Mi rivolsi anche alla dott.ssa Gatti, la quale con estrema gentilezza mi fece capire che non era in grado di analizzare ciò che le avrei dovuto spedire in provetta. Bastava un microscopio per capire forma e comportamento anomalo di questi pseudoparassiti.
Dopo 10 anni circa, la situazione di salute precipitò e accadde qualcosa di molto strano. Quelle piaghe che un tempo comparivano disseminate su gambe e braccia con piccole eruzioni, iniziarono ad essere più circoscritte in un’unica piaga più grande e sembrava che gli antibiotici le favorissero, mentre mal tollerava alcuni  farmaci. Oltre alle piaghe, che andavano e venivano, lasciando sempre un alone violaceo ed una pellicola tipo silicone sulla pelle, si aggiunsero altri disturbi in concomitanza  con  l’assunzione di un potente antibiotico, prescritto in modo superficiale dal medico della mutua. Quell’antibiotico era stato prescritto per un sospetto rischio flebite che non era stato associato all’effetto del morgellons (un improvviso piede violaceo con la pelle squamata)  e dell’intossicazione da metalli pesanti con conseguenti disturbi circolatori.  Non posso assicurare se quella circostanza fu determinante per un crollo spaventoso,  ma posso solo confermare che da quel momento si aggiunsero stanchezza, sordità, insonnia notturna ed un sonno improvviso durante il giorno, era tale, da farla cadere a terra come in preda ad una tipica sindrome narcolettica. E’ così che venne risucchiata nel perverso  vortice dell’assistenza sanitaria nazionale , dove ai controlli di routine, si aggiungono farmaci inutili e  dannosi. Impossibile sottrarsi se non utilizzando una mediazione e una repentina sostituzione omeopatica. Sonniferi e  psicofarmaci la stavano portando più in fretta all’altro mondo. Mi imposi per farle interrompere la  cura di un neurologo pazzo, che le aveva prescritto dei farmaci che davano gli stessi disturbi dell’ Alzheimer. Sembrava che ogni farmaco, le accelerasse un processo degenerativo. Si aggiunse una infermità agli arti che la costrinsero su una sedia a rotelle, con tutte le complicazioni che questo comporta. Stavo  remando controcorrente. Le tolsi psicofarmaci e sonniferi e con le cure naturali, riuscii a restituirle un sonno decente. (Tutto questo con la mia ricerca e quella del mio compagno, nonostante  la situazione diventasse sempre più precaria). La portai dal migliore cardiologo di Roma, il quale dopo attente e scrupolose analisi, stabilì che non risultava nessun problema cardiaco e le tolse la pasticca o il cerotto   che il sistema sanitario, prescrive normalmente agli anziani come routine. Dai risultati delle analisi diagnostiche, non risultava nessun problema che giustificasse quel crollo e del resto nessun medico voleva ascoltare o era ingrado di contemplare gli effetti del morgellons.  Non facevo in tempo a limitare un danno, che subito ne creavano un altro. E quando durante i  ricoveri ospedalieri, non riuscivano a fare una diagnosi, ripiegavano sul diabete mellito (che tra l’altro non era preoccupante) e tutto il resto veniva comodamente sottovalutato.
Fine 1° parte Fonte: http://www.misteriesciechimiche.org/

22 giugno 2016

Bufale un tanto al Chilo o Propaganda un tanto al Chilo? Diffida dai “sedicenti” esperti che come cani pastore ti mettono in riga demolendo ogni pensiero diverso dalla quello imposto dai media.

 La scienza è infallibile. Questo è innegabile. La propaganda non è scienza ma solo lo specchio del sistema. Qualcuno conosce il sito Bufale un tanto al Chilo? Anche se sarebbe meglio chiamarlo: Propaganda un tanto al chilo Leggendo quello che vi si trova scritto il messaggio è chiaro: – I vaccini fanno TUTTI bene (appoggio alle case farmaceutiche) – Non dobbiamo uscire dall’Euro (appoggio alle banche) – L’omeopatia è una falsa scienza appoggiata dagli stupidi (appoggio alle case farmaceutiche) – La vitamina C non fa così bene (appoggio alle case farmaceutiche) – L’ISIS non è stato finanziato in nessun modo dagli Stati Uniti (appoggio al sistema politico/Illuminati) – Quello che il sistema dice sull’11 settembre E’ TUTTO VERO (appoggio al sistema politico/Illuminati) – Diffamazione contro i vegani (crea divisioni e mina la libertà di pensiero) – Appiccica “etichette” svilenti a tutti coloro che pensano in modo indipendente dal sistema di controllo, es: complottisti, antivaccinisti, animalisti, ambientalisti…(crea divisioni e mina la libertà di pensiero) – Tutte le cure alternative per il tumore sono “bufale” (appoggio alle case farmaceutiche) – La marijuana a scopi terapeutici fa male (appoggio alle case farmaceutiche) – Il metodo di Bella è una bufala (appoggio alle case farmaceutiche) – Le celiachia non è in alcun modo influenzata dai diserbanti della Monsanto (Appoggio alle multinazionali) – Gli studi sul Ph e sulla sua incidenza nei casi di tumore sono “bufale” (appoggio alle case farmaceutiche) – Chi si oppone al sistema di controllo è un “UTONTO: un mix tra “untore” e “tonto” (appoggio al sistema politico/Illuminati) – I parlamentari Italiani non sperperano i soldi dei contribuenti (appoggio al sistema politico/Illuminati) e chi più ne ha più ne metta…  Bugie in 4 STEP:
Ecco come Bufale un tanto al chilo “smentisce” verità scomode. 1) riporta un fatto Viene riportata la notizia contraria al sistema 2) identifica un portavoce della notizia Viene identificata un portavoce o sostenitore della notizia. In genere se la notizia ha molti sostenitori, anche appartenenti fonti “ufficiali” o riconosciute dal sistema, viene scelto l’anello più debole. 3) diffamazione personale della fonte Viene diffamata la fonte sul piano personale: “non ha studiato”, “non ha fatto…”, “non è riconosciuto” ignorando il messaggio che porta e sopratutto ignorando le prove scientifiche che hanno portato all’origine della notizia. 4) viene passata la propaganda A quel punto si riporta “fonti ufficiali”, studi “attendibili” che dicono l’esatto opposto. Senza in realtà provare niente. Questo schema, usato in genere dagli avvocati per demolire la controparte, è il metodo BASE per convincere tutti della bontà delle notizie offerte dal sito. Bufale un tanto al chilo smentisce le notizie per poi non dare spiegazioni per quello che succede Ma sopratutto… Gli autori di Butac non si pongono mai nella condizione di dover giustificare quello che dicono: prevalentemente attaccano sul personale, denigrano gli altri senza metterci la faccia (nessuno sa chi sono) e senza portare prove scientifiche. O meglio si rifanno alla propaganda delle grandi lobby farmaceutiche o ad analisi in laboratorio di parte. E’ un po’ come dare del complottista a chi dice che fumare fa male riportando “attendibili studi scientifici” fatti dalla Malboro. Le prove che portano hanno se mai lo stesso valore di quelle che confutano. Come funziona la disinformazione di butac Viene scritto un articolo in cui si mette in dubbio il sistema, in questo caso la medicina e l’effettiva utilità della chemioterapia. Entro massimo un mese viene scritta una smentita (pagata da Big Pharma o dal migliore offerente) in cui viene sbugiardata la notizia. Per essere sicuri di posizionarsi sui motori di ricerca, esperti usano le stesse parole chiave dell’articolo originale.  A questo punto facciamo noi alcune domande Chi finanzia il sito? Chi è che paga lo stipendio a questi “esperti del sistema”? Scrivere una mole così elevata di articoli, fare “ricerche” online porta via molto tempo. E’ un lavoro a tempo pieno. Chi è il committente? Come mai si nascondono dietro nickname? Se il fine ultimo, del sito fosse “trasparente”, come dicono gli autori, non avrebbe senso ha nascondere i nomi degli “esperti” dietro nikname senza dare la possibilità di contattarli. Cosa fa (in generale) un sito Influencer: Un sito generato per influenzare le masse, pratica comune e legittima nel marketing digitale, in genere si appoggia ad un sito-dominio molto ben posizionato sui motori di ricerca. Un sito influencer, deve apparire slegato ed indipendente da chi effettivamente lo finanzia, altrimenti appare come marketing puro Un sito influencer, spesso ha un listino in cui mette in vendita i suoi servizi: – un articolo – una serie di articoli – un canale dedicato Tutto questo in base da quanto si vuole spendere Un sito influencer, ha un team dedicato per la pubblicazione di materiale e per rispondere ai commenti in tempo. Un sito influencer, offre un posizionamento SEO (sui motori di ricerca) spesso per silurare i competitor (ossia gli antagonisti) su determinate parole chiave. Vi ricorda qualcuno? Cosa si dice di Bufale un tanto al chilo Indagini in corso dalle procure di Bologna e Firenze stanno esaminando quando sia il danno economico che gli autori, uno identificato come Michelangelo Coltelli, hanno causato a diverse aziende – al solo scopo di fare soldi con la diffamazione. Indymedia La procura della repubblica di Bologna ha aperto un fascicolo di indagine nei confronti dei responsabili del sito Bufale un tanto al chilo (butac.it) ipotizzando i reati di diffamazione mezzo stampa, calunnia e stalking nei confronti dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente e del suo presidente Lorenzo Croce che ha presentato formale denuncia alla procura della repubblica di Bologna Animali Ambiente.

20 giugno 2016

Aerei: si muore più per gli scarichi che per gli incidenti.


VACCINI E DANNI PERMANENTI: CONDANNATO IL MINISTERO DELLA SALUTE! (Articolo del 2010)

salute,inquinamento

(13 ottobre 2010)

CONOSCIAMO GLI EFFETTI DEI METALLI PESANTI NELLO SVILUPPO DEI NOSTRI FIGLI?

L’esposizione precoce di neonati e bambini alle tossine non influenza solo la loro crescita individuale, ma la società nel suo complesso, secondo quanto affermano il Dr. Bruce Lanphear, ricercatore in ambito medico, e la Simon Fraser University, che hanno coprodotto un filmato su questo tema.

DOTTIVENDOLI PAGATI DALLE CASE FARMACEUTICHE: L’ELENCO ONLINE CON NOMINATIVI E COMPENSI.

Svolta epocale dal punto di vista della trasparenza sul lavoro dei medici e sulla prescrizione dei farmaci. Dal 30 giugno saranno online gli elenchi dei compensi che le aziende farmaceutiche avranno rilasciato ai medici e alle società scientifiche per ricerche, congressi, seminari e consulenze.

peddy
Gli elenchi saranno pubblicati sui siti web delle aziende farmaceutiche in Italia e in altri 32 Paesi europei, con Turchia e Russia incluse. Il codice di trasparenza ‘Disclosure Code’ è stato voluto e presentato da Farmindustria.
La stessa Farmindustria ha già reso noto che 7 medici su 10 hanno dato il consenso alla pubblicazioni dei dati relativi al 2015, ma l’obiettivo è che le adesioni arrivino al 100%. Si tratta di una rivoluzione davvero importante per i cittadini che nel momento in cui si rivolgono al medico diventano utenti-pazienti che possono avere bisogno di assumere farmaci e che sperano che il medico li prescriva con onestà e non per ricevere favori dalle case farmaceutiche.
Il fatto che il 70% dei medici abbia già firmato il consenso per la pubblicazione dei propri dati è considerato incoraggiante, un vero e proprio passo avanti verso la trasparenza. E’ giusto che i cittadini che si affidano ad un medico di base o ad uno specialista sappiano se una parte della relativa attività di lavoro e di ricerca sia legata alle case farmaceutiche e in che modo.
Secondo Farmindustria, dato che questo sistema è regolato da transazioni economiche, è giusto che il tutto sia reso trasparente, soprattutto con l’obiettivo di contrastare la cultura del sospetto e del pregiudizio. In Francia e negli Stati Uniti esiste già un simile sistema di trasparenza e dalla fine di questo mese lo avremo a disposizione anche in Italia e in Europa.

Dal 30 giugno 2016 avverranno le pubblicazioni dei primi elenchi online, che riguarderanno i pagamenti che le case farmaceutiche hanno versato ai medici nel 2015. Certo, i cittadini dovranno armarsi di pazienza e ricercare i dati sui medici di proprio interesse sui singoli siti delle case farmaceutiche, ma per quanto riguarda una maggiore informazione e trasparenza ci sembra davvero un passo avanti importante, se alla base ci sarà l’onestà.

Articolo e fonte di Greenme

Manipolazione climatica: IL PROGETTO PIOGGIA!

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPrendendo spunto dal “linkaggio” di un amico su facebook dell’interrogazione parlamentare del 2014 presentata da Dario Stefano, di SEL , sul “PROGETTO PIOGGIA”, abbiamo deciso di capirci qualcosa in più su questo progetto. Dalle verifiche abbiamo riscontrato che addirittura sin dal 1984 la Tecnagro (Associazione per le innovazioni tecnologiche, l’agricoltura e l’ambiente), attenzione, ASSOCIAZIONE SENZA FINE DI LUCRO, grazie alla tecnologia israeliana, ha sperimentato la stimolazione della pioggia in Basilicata, Puglia, Sardegna e Sicilia. La Tecnagro operava quindi A PROPRIE SPESE nell’attività di analisi e ricerche sui dati, nella manutenzione dei centri radar, nella sequenza ininterrotta di incontri e nell’organizzazione di convegni con appelli rivolti in particolare ai politici di turno a livello nazionale. 
Ma come, i disinformatori continuano imperterriti a negare l’esistenza della manipolazione climatica e addirittura già oltre trent’anni fa c’era chi sperimentava nella stimolazione artificiale della pioggia?
Addirittura nei libri scolastici delle elementari si parla sempre più di queste operazioni di aerosol
inseminazione pioggia
inseminazione pioggia 02
E di seguito addirittura un cartone animato sulle inseminazioni in Thailandia
L’ex generale dell’aeronatuica militare italiana, Nania, ha dichiarato apertamente:
Ogni volta che c’è una nuvola in cielo con determinate caratteristiche (umidità, temperatura, quota), un aereo bimotore attrezzato con un semplicissimo diffusore si alza, raggiunge la base della nuvola e inizia la semina. Miliardi di granelli di “polvere” vengono catturati dai moti convettivi dell’aria che li portano in alto, nel mezzo della nuvola. Lì, la costringono a cedere una quantità maggiore di acqua di quella che avrebbe ceduto in condizioni naturali. 

Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00452

Atto n. 3-00452
Pubblicato il 14 maggio 2002 
Seduta n. 170
BONATESTABONGIORNOPACE. – Ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio, delle politiche agricole e forestali e delle infrastrutture e dei trasporti. –
Premesso:
            che l’attuale situazione di carenza di risorse idriche – come universalmente riconosciuto – trae origine soprattutto dalle variazioni climatiche che hanno interessato e presumibilmente continueranno ad interessare l’Italia ed altri Paesi;
            che la situazione è particolarmente grave nell’Italia meridionale dove la quantità delle precipitazioni negli ultimi anni è stata inferiore di circa il 30 per cento rispetto alla media trentennale 1930-1960;
            che il governo Berlusconi si è preoccupato della situazione costituendo presso il Ministero dell’ambiente e per la tutela del territorio un Comitato di Ministri (Ambiente, Politiche agricole e Infrastrutture) con lo scopo di superare l’emergenza idrica e per avviare un «progetto acqua», diretto soprattutto all’Italia meridionale;
            che tale Comitato, come detto in un comunicato del 3 maggio 2002, avvierà, tra l’altro, «un serio programma di attivazione della pioggia»;
            che esistono in Italia esperienze in materia di stimolazione artificiale della pioggia dovute alla Tecnagro (Associazione per le innovazioni tecnologiche, l’agricoltura e l’ambiente) con il suo «progetto pioggia» quasi ventennale. Questa tecnologia, della quale Israele è maestro, era stata importata in Italia nel 1985 ed era stata esplicitamente indicata nelle conclusioni di un’indagine conoscitiva del Senato della Repubblica sull’acqua; era stata il cuore del Convegno mondiale delle Nazioni Unite affidato alla Tecnagro e svoltosi a Paestum (Salerno) nel 1994; era chiaramente indicata nella fondamentale legge Galli (5 gennaio 1994, n. 36), realizzata in pratica con due centri fissi ed uno mobile della Tecnagro per la stimolazione della pioggia (Puglia, Sicilia e Sardegna) con piccoli aerei attrezzati e tecnici capaci;
            che questo è il primo ed unico sforzo organico e continuativo, che si è avvalso in pieno della collaborazione degli israeliani, avviato nel 1984 dalla Tecnagro la quale, impegnata a fondo nella ricerca di soluzioni alla problematica dell’acqua per l’agricoltura del Mezzogiorno, da allora ha studiato, sperimentato ed attuato in varie regioni meridionali il ricordato «progetto pioggia»;
            che si tratta in sostanza di un progetto volto a trasferire le tecnologie israeliane di stimolazione della pioggia nel Sud dell’Italia, adattandole e mettendole a punto in relazione alle situazioni del paese, nato per l’impulso iniziale della regione Puglia, esteso poi alla Sicilia, Sardegna e Basilicata, divenuto di interesse nazionale e pertanto cofinanziato dal Ministero;
            che il progetto è divenuto gradualmente una delle più importanti iniziative a livello mondiale e purtroppo si è bloccato in Italia a causa di azioni motivate da interessi particolari o da colpevole trascuratezza, togliendo al Paese la possibilità di avvalersi su vasta scala di quanto messo a punto e quindi di disporre di grandi quantità di precipitazioni in più nel Mezzogiorno;
            che l’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) seguiva fin dall’inizio il progetto con grande interesse, perché era il primo caso (ad oggi l’unico) di applicazione organica della tecnologia israeliana – che l’OMM valutava essere la migliore – al di fuori dell’ambiente, in fondo limitato, di Israele;
            che l’anno 1995 costituiva però un vero «spartiacque» per il progetto pioggia italiano che veniva bloccato dai politici, togliendogli ogni possibilità di farlo diventare una normale attività operativa almeno nel Mezzogiorno d’Italia e quindi di fornire in questi anni qualche miliardo di metri cubi di pioggia in più;
            che la Tecnagro – a sue spese – continuava in Italia nell’attività di analisi e ricerche sui dati, nella manutenzione dei centri radar, nella sequenza ininterrotta di incontri e nell’organizzazione di convegni con appelli rivolti in particolare ai politici di turno a livello nazionale «con l’incredibile disinteresse», come denunciato in un volume di documentazione dal Presidente della Tecnagro Massimo Bartolelli, «del Ministero dell’ambiente e l’ostilità degli ultimi 4-5 Ministri dell’agricoltura»,
        gli interroganti, con particolare riferimento alla attivazione dell’annunciato «serio programma nazionale per la stimolazione delle precipitazioni», chiedono di sapere se il Comitato dei Ministri intenda avvalersi delle esperienze e dei risultati ottenuti dalla Tecnagro con il suo «progetto pioggia» e portare così a conclusione una iniziativa meritoria e indispensabile per l’agricoltura meridionale.
E di seguito l’interrogazione parlamentare di Dario Stefano di SEL del 16 Ottobre 2014 sul PROGETTO PIOGGIA.
Atto Senato
Interrogazione a risposta orale 3-01311
presentata da
DARIO STEFANO
giovedì 16 ottobre 2014, seduta n.333
STEFANO – Ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle politiche agricole alimentari e forestali e della difesa – Premesso che:
Israele utilizza dal 1961 una tecnica di “inseminazione artificiale delle nuvole” al fine di aumentare le precipitazioni nelle aree desertiche del Paese col fine ultimo di rendere fertili tali aree;
l’obiettivo della stimolazione artificiale è quello di indurre la formazione di particelle di acqua o di cristalli di ghiaccio “pesanti” tali da addensare acqua sospesa così da generare la precipitazione;
l'”inseminazione” delle nuvole avviene ad opera di piccoli aerei che sparano nell’aria sostanze chimiche ad hoc che condensano le particelle di aria sospesa trasformandole in gocce d’acqua;
nel 2005 l’allora Giunta regionale pugliese Fitto stanziò la somma di 3.615.000 euro, rivenienti dai fondi del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, per dar corso al progetto di stimolazione artificiale delle nuvole denominato “progetto pioggia”. Dal progetto si attendeva l’aumento della piovosità del 30-40 per cento nelle aree oggetto della stimolazione artificiale;
la gara d’appalto fu vinta dalla Aerotech di Lugano. Le attività riguardavano il servizio di stimolazione artificiale della pioggia ed il monitoraggio tramite la raccolta dei dati radar e pluviometrici, la predisposizione di una banca dati di monitoraggio, l’elaborazione periodica di rapporti, la copertura delle 24 ore per 7 giorni alla settimana sia delle infrastrutture a terra che degli aeromobili adibiti al servizio, attività di monitoraggio e di volo, attività di elaborazione ed analisi dei dati raccolti;
il progetto fu sviluppato in collaborazione con l’Aeronautica militare e la III regione aerea dell’aeroporto militare di Bari “Palese”;
la stimolazione artificiale venne sancita come tecnica fondamentale per risolvere il problema della siccità nelle regioni meridionali nella “legge Galli” n. 36 del 1994;
la geoingegneria ha messo a punto da anni una tecnica di inibizione delle piogge in zone strategiche del Paese, al fine di diminuirne la portata, accorciandone la durata, con l’utilizzo del carbonato di calcio ed il cloruro di calcio che vengono dispersi alla base delle nubi basse;
l’effetto inibitorio in verità produce delle grosse gocce di pioggia che, ingrossandosi in maniera abnorme, precipitano al suolo con una violenza notevole producendo le “bombe d’acqua”, le quali hanno interessato il nostro territorio producendo danni in termini di vite umane e all’economia;
le recenti piogge hanno messo in evidenza la presenza di schiuma e di una patina biancastra sulle strade e sui veicoli interessati da tali precipitazioni;
la diffusione del carbonato di calcio con le chemtrail (scie chimiche che si formano in cielo che non rappresentano le naturali scie di condensazione del vapore acqueo) stanno producendo danni all’agricoltura perché dopo le precipitazioni i suoli mediamente calcarei (la presenza di calcio eccessivo nel terreno produce la riduzione della fertilità causata dall’immobilizzazione di alcuni elementi nutritivi fondamentali per la fotosintesi clorofilliana) diventano praticamente inospitali e sterili;
la messa in atto sul territorio nazionale di pratiche tra di loro antitetiche, di stimolazione artificiale e di inibizione della portata d’acqua e della durata delle piogge, sta generando una complessa attività meteorologica che difficilmente può essere inquadrata nell’ambito delle previsioni oltre che nelle attività di prevenzione degli effetti di eccesso di portata da un lato e di scarsità dall’altro, a cui si aggiunge lo stato di dissesto idrogeologico del territorio,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto descritto;
se altre Regioni d’Italia abbiano adottato o posto in essere un “progetto pioggia” simile a quello della Regione Puglia del 2005 (Giunta Fitto);
quali siano stati i risultati del progetto di stimolazione artificiale delle nuvole denominato “progetto pioggia”, visto che il monitoraggio tramite la raccolta dei dati radar e pluviometrici, la predisposizione di una banca dati di monitoraggio e l’elaborazione periodica di rapporti erano essenziali al fine di conoscere la reale funzionalità del medesimo progetto;
se non ritengano opportuno verificare se la stimolazione artificiale delle nuvole si sia rivelata un boomerang nell’ambito della mitigazione dei fenomeni di scarsità idrica, visti gli ultimi eventi calamitosi che hanno interessato diverse zone d’Italia, dal Gargano fino alla recentissima alluvione di Genova, mettendo in stretta correlazione l’attività di inibizione della portata e della durata delle piogge con quella dell’induzione artificiale a fronte di un’alterazione delle caratteristiche pedoclimatiche del territorio nazionale.
 Di seguito un articolo del “corriere della sera” risalente al 2002 sul PROGETTO PIOGGIA 
COS’E’ IL PROGETTO PIOGGIA
In pratica si tratta di questo. Ogni volta che c’è una nuvola in cielo con determinate caratteristiche (umidità, temperatura, quota), un aereo bimotore attrezzato con un semplicissimo diffusore si alza, raggiunge la base della nuvola e inizia la semina.Miliardi di granelli di “polvere” vengono catturati dai moti convettivi dell’aria che li portano in alto, nel mezzo della nuvola. Lì, la costringono a cedere una quantità maggiore di acqua di quella che avrebbe ceduto in condizioni naturali.
«Tutto qui», dice il generale Nania, ex responsabile del meteo dell’aeronautica Militare italiana e oggi responsabile scientifico della Tecnagro, associazione senza fini di lucro che da più di 15 anni studia e sviluppa questi sistemi arrivando, tra l’altro, a essere incaricata dall’Organizzazione Mondiale della Meteorologia di avviare progetti per l’applicazione dell’inseminazione della pioggia in tutto il bacino del mediterraneo, paesi come l’Arabia Saudita, l’Iraq, l’Iran e altri del bacino Mediterraneo.
«Non si inquina, perché il condensante è neutro, – spiega Nania – si ha un risultato misurabile con radar adeguatamente tarati e, soprattutto, non si ruba acqua a nessuno.Noi miglioriamo l’efficienza delle nuvole, solo questo: non è che se piove su A togliamo pioggia a B».

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