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Visualizzazione dei post da settembre 23, 2016

In Italia proposta di legge ammazza web. La scusa è il cyberbullismo.

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Sei anni di carcere per i cittadini, i blogger e le testate che pubblichino anche una sola informazione in grado di violare idati personali o di ledere l’onore e la reputazione di qualsiasi soggetto, con confisca del telefono, del computer e rimozionedel contenuto obbligatoria. È questa la novità di agosto (in realtà del 27 luglio) della proposta di legge C 3139 (prima firmataria la senatrice Dem Elena Ferrara), che, con l’accordo di tutte le forze politiche, eccetto alcuni parlamentari di opposizione che ne hanno contestato l’applicazione, verrà votato dalla Camera a partire dal 12 settembre prossimo. La norma che dovrebbe occuparsi di cyberbullismo, quindi teoricamente di tutela del minore, transitando alla Camera, con i relatori Dem Micaela Campana e Paolo Beni è divenuta, con i profondi ritocchi dei relatori e dellaCommissione riunite Giustizia e Affari sociali, una vera e propria normaammazza web, che riguarda anche e soprattutto ogni maggiorenne che si affaccia alla rete internet. …