L’ACCORDO COMMERCIALE BILATERALE tra Unione Europea e USA chiamato TTIP,Transatlantic Trade and Investment Partnership le cui trattative sono iniziate almeno ufficialmente nel 2013.

L’ACCORDO COMMERCIALE BILATERALE tra Unione Europea e USA chiamato TTIP,Transatlantic Trade and Investment Partnership le cui trattative sono iniziate almeno ufficialmente nel 2013.

L’accordo , che SI STA PREPARANDO IN TUTTA SEGRETEZZA,
prevede che la LEGISLAZIONE COMMERCIALE e del LAVORO in USA e in EUROPA si adegui alle REGOLE DEL LIBERO MERCATO utili alle grandi MULTINAZIONALI e PREVEDE SANZIONI E RIMBORSI DA PARTE DI QUEGLI STATI CHE NON DOVESSERO RISPETTARLE.

*** I VELENI DEGLI ALIMENTI DELLE MULTINAZIONALI ***
*** SARANNO LEGALIZZATI ***

Ad esempio una proibizione della vendita di un prodotto considerato nocivo in un paese o l’aumento del salario minimo in un altro che secondo questo accordo portasse un danno alle multinazionali costringerebbe quel paese a rimborsare le multinazionali .
Un accordo del genere era stato tentato tra il 1995 ed il 1997 dalla Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico,O.C.S.E., di cui ha fatto parte l’attuale ministro dell’Economia Padoan oltre ad aver fatto parte del FMI,ma poi era stato respinto in Europa .
Se mettiamo a confronto che negli USA,come leggiamo in un articolo comparso su Le monde diplomatique,ci sono 3300 aziende europee con 24.000 filiali mentre in Europa ci sono 14.400 compagnie americane con 50.800 filiali,si capisce bene chi diverrebbe socio di maggioranza di questo “trattato T.TIP”.

Risulta evidente il tentativo del grande capitale americano di vincolare e controllare quello europeo e che l’Europa, anche in considerazione del fatto della presenza militare americana sul vecchio continente,non partecipa comunque su un piede di parità in questo trattato. E’ lecito dunque chiedersi:la politica in Europa e in Italia riceve condizionamenti da quella americana?E’ una domanda che si è posta spesso in passato e che,dopo il crollo del muro di Berlino e la crisi finanziaria partita da Wall Street ha cambiato significato.Negli ultimi tempi il governo americano,la Banca centrale americana,il Fondo Monetario Internazionale in più occasioni hanno fatto pressioni sulla Unione Europea e su governi europei.Anche in occasione della formazione del governo Renzi l’FMI,organismo creato nel dopoguerra che da’ prestiti ai paesi a condizione che questi accettino le riforme proposte dallo stesso FMI,ha detto in pratica che Renzi può proseguire l’azione di governo se andrà in una certa direzione.

L’accordo transatlantico (Ttip) è un negoziato iniziato,per un’apertura economica in senso globale, a luglio 2013 tra USA e Ue dovrebbe concludersi entro due anni. I fautori commentano che se la Ttip dovesse essere realizzata al massimo del suo potenziale, i benefici economici per entrambe le parti saranno ingenti. Ma è proprio così ? Già il fatto che le commissioni lavorano nell’estrema riservatezza la dice lunga.Alcune notizie di osservatori attenti infatti la pensano diversamente vediamo il perchè! GLI ACCORDI-capestro per Atlantico e Pacifico «formerebbero un impero economico capace di dettare le proprie condizioni al di fuori delle sue frontiere: QUALUNQUE PAESE CERCASSE DI TESSERE RELAZIONI COMMERCIALI CON GLI STATI UNITI E L’UNIONE EUROPEA SI TROVEREBBE COSTRETTO AD ADOTTARE TALI E QUALI LE REGOLE VIGENTI ALL’INTERNO DEL LORO MERCATO COMUNE».

IL GRANDE BUSINESS LAVORA PER ELIMINARE LE LEGGI STATALI PER FAR POSTO A QUELLA DEGLI AFFARI UN INCUBO,che domani sarà legge. GLI STATI FIRMATARI SI VEDRANNO COSTRETTI NON SOLTANTO A SOTTOMETTERE I LORO SERVIZI PUBBLICI alla logica del mercato, MA ANCHE A RINUNCIARE A QUALUNQUE INTERVENTO SUI FORNITORI STRANIERI DI SERVIZI CHE AMBISCONO AI LORO MERCATI. I margini politici di manovra in materia di SANITÀ, ENERGIA, EDUCAZIONE, ACQUA e TRASPORTI si ridurrebbero progressivamente .
Nulla sfugge alle fauci dei super-privatizzatori: sicurezza degli alimenti, norme sulla tossicità, assicurazione sanitaria, prezzo dei medicinali, libertà della rete, protezione della privacy, energia, cultura,diritti d’autore, risorse naturali, formazione professionale, strutture pubbliche, immigrazione.

« NON C’È UNA SFERA DI INTERESSE GENERALE CHE NON PASSERÀ SOTTO LE FORCHE CAUDINE DEL LIBERO SCAMBIO ISTITUZIONALIZZATO ». FINE DELLA DEMOCRAZIA:

« L’azione politica degli eletti si limiterà a negoziare presso le aziende o
i loro mandatari locali le briciole di sovranità che questi vorranno concedere loro». L’ADOZIONE DEL SUPER-TRATTATO RIDUCE IN SCHIAVITÙ LE ISTITUZIONI PUBBLICHE, per le quali i cittadini votano, affidando ad esse il compito di governare il proprio paese .

Prevede infatti che «le legislazioni in vigore sulle due coste dell’Atlantico si pieghino alle regole del libero scambio» La diplomazia europea sarà ancor più allineata su quella americana :< Basti pensare che per via di «armonizzazione» DOVREMO ACCETTARE LE NORME ALIMENTARI AMERICANE CHE IMPONGONO gli OGM, i vitelli gonfiati con ormoni femminili, l’uso di additivi da noi ancora vietati che sono la causa primaria delle mostruose obesità statunitensi; si pensi che LA COMMISSIONE EUROPEA HA CERCATO DI IMPORRE L’IMPORTAZIONE dagli USA di POLLAME TRATTATO CON CLORO per rallentarne la putrefazione, CHE IN USA È MESSO NORMALMENTE I COMMERCIO (per ora, l’opposizione di alcuni governi ha avuto la meglio). E lo stesso varrà per la legislazione Usa sul lavoro (con riduzione delle tutele ai lavoratori), la sanità americana in mano alle assicurazioni private a scopo di lucro, e così via.

IL MODELLO SARÀ QUELLO AMERICANO: PRIVATIZZAZIONE DELL’INSEGNAMENTO, DELLA SANITÀ E DEI TRASPORTI PUBBLICI, SISTEMA PENSIONISTICO AFFIDATO A FONDI D’INVESTIMENTO PRIVATI CHE SPECULANO SULLE BORSE MONDIALI, FINE DELLA CASSA INTEGRAZIONE, EC…

TUTTE LE DECISIONI POLITICHE CHE STANNO PORTANDO AL MERCATO COMUNE TRANSATLANTICO sono prese su consiglio, PRESSIONE DIRETTA E LOBBYING DELLE GRANDI MULTINAZIONALI, che spesso forniscono ai governi gli «esperti» ufficiali. Ciò non senza la slealtà dei politici che noi abbiamo eletto (o che si sono fatti eleggere in liste bloccate): basti dire che quasi il 10% dei parlamentari europei sono membri di una delle lobby che promuove gli interessi delle multinazionali, il Transatlantic Policy Network

Non una parola, ovviamente, dalle comparse della politica , e neppure da giornali e televisioni. La grande minaccia si sta avvicinando indisturbata, all’insaputa di tutti.
NEL FRATTEMPO, anche IN ITALIA, NESSUN leader di partito, in nessun telegiornale o talkshow, HA MAI MENZIONATO NEPPURE PER SBAGLIO IL PROBLEMA, CIOÈ IL NODO STRATEGICO SU CUI SI GIOCA IL NOSTRO FUTURO.

Fonte: "http://zcomm.org/znetarticle/this-transatlantic-trade-deal-is-a-full-frontal-assault-on-democracy-by-george-monbiot/".

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