SPRAY LETALE SULLA POPOLAZIONE

27.1.15 


 Massa Carrara: scie chimiche (gennaio 2015)


Ecco documentate le micidiali croci chimiche rilasciate, intenzionalmente, da aerei che a bassa e bassissima quota si incrociano e disegnano mortali reticoli su aree geografiche densamente popolate. Manovre vietate, in quanto gli aerei non possono sorvolare ed incrociarsi a bassa quota sui centri abitati se non, ovviamente, in prossimità di aeroporti, come lo si evince dai piani di volo Enac ed Enav e dai regolamenti interni dell’aeronautica civile. Dunque siamo di fronte a grottesche manovre belliche -tramite l’utilizzo di aerei civili e militari - che hanno come target proprio la popolazione.


  Massa Carrara: scie chimiche (gennaio 2015)

Da quello che si può notare, le tipiche croci chimiche - le immagini parlano chiaro- hanno delle evidenti anomalie strettamente connesse alla diffusione intenzionale di spray chimico (spray on e spray off) in spazi ristretti e su quote medesime. Le scie quindi evidenziano in modo netto, chiaro e preciso, stacchi dai contorni geometrici ed altrettanto attacchi evidenziati da scrupolose attivazioni spray. Non esistono al mondo scie di condensa che si comportano in questa maniera. Esse, infatti, secondo la logica e anche secondo la fisica atmosferica devono mostrarsi continue e ad alta quota sopra 8000 metri , temperatura -40 e pressione idonea – fonti NASA (National Aeronautic and Space Administration), EPA (Environmental Protection Agency) e FAA (Federal Aviation Administration).

Queste scie chimiche invece dimostrano tutto il contrario e rientrano perfettamente in un altro tipo di logica; una logica militare targata United  States of America ed applicata ad un paese suddito come la “nostra” penisola. Chiunque possa attentamente osservare tali immagini potrà altrettanto facilmente comprendere, nonostante le continue menzogne italodementi dei soliti starnazzatori negazionisti, che siamo di fronte ad un atto criminale gravissimo di immane proporzione. Degno di essere posto e discusso, spero a breve, con tutti coloro che ne negano l’evidenza, all’ICC- International Criminal Court- Corte penale Internazionale.


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