Denuncia-Esposto sui carburanti ed additivi aeronautici















La lotta alla geoingegneria illegale e clandestina si deve combattere su più fronti.
Come molti dei nostri lettori già sanno, stiamo lavorando al primo documentario professionale inerente al tema della guerra ambientale, da molti conosciuta con l'espressione "scie chimiche". Sui fini di queste operazioni abbiamo spesso dibattuto e non bisogna lasciarsi ingannare da vecchi e nuovi paladini dell'informazione indipendente (in realtà gatekeepers): costoro affermano che "non ci sono prove", "non si deve definirle scie chimiche", "il vero scopo è il solar radiation management"... E' fumo negli occhi. Le prove raccolte sono granitichee ci permettono ora di presentare un esposto circostanziato. Deve essere chiaro che la guerra ambientale in corso è attuata in gran parte per mezzo di comunissimi velivoli civili. Il trucco sta nell'uso di particolariadditivi e carburanti, messi a disposizione all'uopo, senza colpo ferire, negli scali aeroportuali. Alcuni addetti al rifornimento carburante ci hanno confermato che i vapori provenienti dalle cisterne sono particolarmente tossici e diversi tecnici hanno dovuto lasciare anticipatamente il loro posto di lavoro a causa di seri problemi di salute. Altri addetti alla manutenzione dei turbofan ci riferiscono che i tempi tra una pulizia e l'altra dei propulsori si sono ridotti e che è aumentata in maniera considerevole l'usura anticipata delle palette dei jetfan.



Ufficialmente si racconta che tale logoramento è dovuto al fatto che "volando più bassi di quota, i velivoli subiscono l'azione corrosiva della salsedine". [1] Noi sappiamo, invece, come stanno in realtà le cose. E' dunque giunto il momento di puntare dritti al bersaglio, aggirando l'ostacolo determinato da quel muro di gomma che si presenta allorquando si osa denunciare le "scie chimiche" nel modo classico a tal punto che innumerevoli interrogazioni parlamentari si sono arenate. Le autorità preposte si trincerano dietro alle solite ridicole spiegazioni pseudo-scientifiche in stile cicappino, blaterando di comuni "scie di condensazione". E' vero, invece, che tutti gli aerei che sorvolano a bassa quota i nostri centri abitati, percorrendo di volta in volta corridoi appositamente studiati in funzione delle condizioni meteorologiche del momento, generino o no scie, diffondono veleni pericolosi per l'ambiente e la salute. Ciò a causa dei carburanti e degli additivi impiegati per attività volte all'ottimizzazione dei segnali elettromagnetici e quindi mirate alla modifica dei fenomeni atmosferici in funzione di mere esigenze strategiche.


UN AIUTO PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" dal 2006 è impegnato nella divulgazione e nella denuncia dello spinoso tema noto come "scie chimiche" o "geoingegneria clandestina", tramite la pubblicazione di articoli, video, documenti, traduzioni e per mezzo di varie iniziative (ad esempio, l'indagine sulle polveri sottili). Questo lavoro ha richiesto e richiede un impegno quotidiano con il conseguente dispendio di energie e risorse. In questi anni il blog "Tanker enemy" e quelli collegati hanno garantito, anche grazie al contributo di lettori e sostenitori, un'informazione indipendente e circostanziata a tal punto da suscitare la reazione del sistema. Questa reazione si è tradotta, oltre che in attacchi di ogni genere, nell'apertura di procedimenti "legali", volti all'oscuramento del blog e dei siti ad esso correlati. Sono procedimenti all'origine di notevoli difficoltà pratiche e di cospicui esborsi per avvocati e consulenti tecnici. Auspichiamo perciò un fattivo sostegno sotto forma di donazioni e di altri interventi (gratuito patrocinio, consulenze...) affinché il Comitato possa continuare ad agire nell'interesse della collettività. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che accoglieranno, per quanto nelle loro possibilità, il presente appello. Il Vostro contributo è assolutamente fondamentale al fine di permetterci di proseguire con il nostro operato. Qui la pagina Paypal per eseguire una donazione.


Abbiamo quindi approntato il testo per un esposto che noi stessi abbiamo presentato alla Procura di Imperia e ad altre sedi giudiziarie. Dell'iniziativa abbiamo dato conto, pubblicando copia vidimata, che è stata inoltrata alle principali testate giornalistiche. E' palese, però, che questo esempio dovrà essere seguito anche da altri cittadini. La guerra per la vita non si combatte a colpi di "mi piace" su Facebook.

Qui il link al testo per l'esposto. Inoltre da qui potrete scaricare il file compresso con i documenti che dovranno essere allegati su supporto digitale.

[1] Testimonia un manutentore a tale proposito: "Un consiglio... io mi informerei sulle procedure di lavaggio delle turbine, poiché negli ultimi anni sono diventate alquanto maniacali, dopo che un'ispezione boroscopica ha scoperto che le palette delle turbine erano mangiate dal sale (marino dicono), giacché compiamo voli a bassa quota sotto i 6000 piedi. Ora, considerando gli additivi nel carburante, non vorrei che la storia della salsedine fosse una sciocchezza. L'unico modo è capire se velivoli che non incrociano a bassa quota hanno intensificato le procedure di lavaggio negli ultimi anni".

24 aprile 2014 - Denuncia-Esposto consegnata nelle mani di agente del Commissariato di Sanremo. Copie sono state inviate a diverse Procure d'Italia ed alle maggiori testate del paese. QUI copia vidimata.



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La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

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CHEMTRAILS DATA





Il volume “Scie chimiche: la guerra segreta”, i cui autori sono Rosario ed Antonio Marcianò. Il saggio è stato concepito come l'ampliamento dell'omonimo documentario di cui mantiene l'impianto: vi trovano così adeguato spazio gli argomenti che nella precedente produzione o erano stati esposti per sommi capi o talora trascurati per evidenti ragioni di durata. Si traccia in questo modo un quadro esauriente che travalica i confini della geoingegneria clandestina intesa come insieme di attività di intervento sui fenomeni atmosferici, per esplorare altri àmbiti non meno rilevanti, come lo snaturamento della biosfera, il controllo delle nazioni, i nessi con le politiche gestite da apparati sovranazionali etc.




Cogliamo l'occasione per ringraziare l'editore ed i suoi collaboratori che hanno creduto, sin dal principio, nel progetto nonché tutti i lettori, i cui contributi, segnalazioni, spunti hanno permesso di scrivere un'opera che è veramente agganciata ad esigenze divulgative scevre da ogni condizionamento.




Di seguito la presentazione della quarta di copertina.




"Con taglio oggettivo e per mezzo di una corposa documentazione, dopo aver inquadrato il problema, il libro si sofferma sulle varie sfaccettature della questione:




- il controllo del tempo e del clima

- le connessioni con le strategie militari e gli interessi economici

- le conseguenze sull’ambiente e sulla salute

- il ruolo della disinformazione e della propaganda




È stato privilegiato un approccio scientifico, ma questo non esclude una precisa volontà di denuncia accanto ad uno sprone nei confronti dei lettori a prendere coscienza del fenomeno.




Il testo si basa su ricerche pluridecennali sul tema che hanno condotto a conclusioni ormai inconfutabili.




L’osservazione e l’esperienza, come da metodo consolidato, hanno completato il mosaico".




"Scie chimiche: la guerra segreta" sarà disponibile entro maggio 2015 e può essere già prenotato su Macrolibrarsi.it da questo link.

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