LE ONDE CEREBRALI


Le onde cerebrali sono onde elettriche generate dall'attività del cervello.
Ogni volta che uno degli oltre dieci miliardi di neuroni che compongono il nostro cervello entra in attività per ricevere o trasmettere un segnale psichico produce una scarica elettrica a bassissimo voltaggio elettrico (microvolt) e frequenza.
L'attività cerebrale coinvolge in ogni momento milioni di neuroni di differenti aree del cervello che si attivano insieme generando onde elettromagnetiche collettive abbastanza forti da attraversare la sostanza cerebrale ed essere rilevate da elettrodi posti sulla cute esterna della testa.

EEG: L'ELETTROENCEFALOGRAFO
E' stato lo svizzero H. Berger ad applicare per primo, intorno al 1920, una serie di elettrodi sulla testa, riuscendo a registrare nel tracciato elettroencefalografico (EEG) le continue e brusche variazioni dell'attività cerebrale.
Nel 1929 apparve il suo primo lavoro di EEG clinica, che contribuì grandemente alla diagnosi dell'epilessia e delle lesioni cerebrali.
Come spesso succede, queste prime ricerche suscitarono altissimi entusiasmi a cui seguì una fase di ripensamento e di critica.
E' vero che l'EEG si presenta spesso di difficile interpretazione e soprattutto non offre quella capacità di individuare con precisione la zona del cervello coinvolta in una precisa attività, che sembra essere la preoccupazione maggiore delle attuali ricerche, e che vede quindi il prevalere di strumenti di registrazione più "precisi" nella loro definizione spaziale e a più alta sensibilità, come la visualizzazione mediante risonanza magnetica o la tomografia a emissione di positroni.
Tuttavia, l'elettroencefalogramma presenta indubbi vantaggi per applicazioni che tendono a creare una connessione con l'andamento dello stato di coscienza dell'individuo.
L'EEG consente di rilevare con estrema facilità e immediatamente, nel momento stesso in cui si verificano, le variazioni della attività cerebrale.
L'introduzione dell'elaboratore elettronico inoltre ha permesso di leggere con maggiore chiarezza il tracciato encefalografico, consentendo una precisa distinzione, momento per momento, del tipo di onde generate dall'attività cerebrale.
Infine, particolare non trascurabile, le apparecchiature per l'EEG sono infinitamente meno costose degli strumenti per produrre immagini del funzionamento del cervello mediante risonanza magnetica, tomografia a emissione di protoni e magnetoencelografia. Come sappiamo, il costo finisce sempre per condizionare la direzione, e quindi i risultati, di qualsiasi ricerca. 

ONDE CEREBRALI E STATI DI COSCIENZA

Si è rilevato che uno stato di sonno produce onde molto "lunghe" e lente (bassa frequenza - onde DELTA e THETA), mentre in uno stato di veglia le onde sono più strette e veloci e tendono ad aumentare la loro frequenza quando l'individuo è alle prese con complessi problemi logici o matematici (onde BETA). Determinati ritmi caratteristici compaiono in circostanze ben definite: il "ritmo ALFA" ad esempio compare nello stato di riposo, in condizione di "assenza di pensiero" in cui il tracciato EEG è netto e armonizzato, mentre il "ritmo THETA" compare nelle fasi di sonno REM(sonno con sogni) e nelle fasi di pensiero caratterizzate da grande produzioni di immagini mentali (stato ipnagogico, stato di intensa creatività ed emozione).
Si è potuto notare inoltre che il tipo di onda cerebrale varia al variare dell'età (i soggetti molto giovani presentano in genere una maggiore attività BETA), e che casi di importanti perturbazioni mentali come la depressione, l'ansia o la paranoia, sono sempre correlati a precise mappe di attività cerebrale.

Uno schema dei tipi di onde cerebrali, suddivise a seconda della loro frequenza, può essere il seguente:
onde DELTA (da 0,5 a 4 Hz -cicli al secondo)
Inconscio
Sono le onde più lente.
Compaiono soprattutto durante lo stato di sonno non REM (senza sogni).
Sono in correlazione con il nostro inconscio più antico e profondo.
Sono collegate anche a stati di tensione muscolare.

onde THETA (da 5 a 7 Hz -cicli al secondo)
Preconscio
Si rilevano soprattutto durante lo stato di sonno REM ( sogni).
Sono in correlazione con i nostri cambiamenti di umore, con le emozioni e i sentimenti, con le nostre immagine profonde.

onde ALFA (da 8 a 13 Hz -cicli al secondo)
Coscienza a riposo
Sono in correlazione con uno stato di veglia rilassato e privo di pensieri.
Compaiono quasi sempre appena chiudiamo gli occhi.
Indicano in genere una situazione di benessere psicofisico.

onde BETA (da 14 a 35 Hz -cicli al secondo)
Coscienza di veglia
Sono in correlazione con l'attività di pensiero superiore, quando focalizziamo l'attenzione o ci impegniamo nella soluzione di un problema.

 I DUE EMISFERI
Inoltre, come sappiamo, il nostro cervello è suddiviso in due distinti emisferi.
Anche se uguali, questi emisferi svolgono funzioni essenzialmente diverse.
L'emisfero SINISTRO è analitico, logico, razionale, mentre l'emisferoDESTRO è sintetico, intuitivo, analogico, creativo.
Secondo il pensiero cinese l'emisfero sinistro è maschile, solare, YANG; mentre quello destro è femminile, lunare, YIN.
E' possibile quindi dare una diversa interpretazione alle onde cerebrali a seconda dell'emisfero che le genera.
Tutti i ricercatori inoltre concordano sul fatto che il funzionamento in contemporanea dei due emisferi (SINCRONICITA') è in genere associato ad uno stato di benessere psichico.
Ad esempio si è notato che in fase di meditazione profonda la sincronicità può raggiungere livelli altissimi.

Link: http://www.arcnaut.it/installazioni/neuronde/contenutiframe/skonc.html

Commenti