Il Giudice di Imperia, Laura Russo, lascia impunito lo psicopatico Federico De Massis.




Ennesimo schiaffo alla giustizia: il Giudice di Imperia, Laura Russo, sciogliendo la riserva, decide di archiviare il fascicolo a carico dellostalker Federico De Massis aliasTask Force Butler, fratello del noto avvocato Fabio Der Massis, socio eletto ed ex legale del WWF Abruzzo. L'informatico di Pescara, assunto dal Ministero della Giustizia per restare attaccato alle calcagna dei fratelli Marcianò, esce quindi ancora indenne dalle accuse di calunnia, atti persecutori, minacce e sostituzione di persona. Ma resta un dato di fatto: la magistratura tutela i delinquenti con tare psichiatriche. D'altronde non poteva essere diversamente e non siamo per nulla sorpresi, giacché soggetti dalla mentalità disturbata come Federico De Massis, essendo al soldo dello Stato, hanno garantita la completa impunità. Quindi De Massis, coniugato e padre di un'adolescente di quindici anni, soggetto pericoloso che il Giudice di turno ha preferito lasciare impunito, si fa forte di quest'ennesima beffa e, certo di poter proseguire indisturbato insieme con i suoi "colleghi" troll, continua ad attaccare chi scrive ed il fratello Antonio, per contro perseguiti dalla stessa Magistratura che dovrebbe tutelarli.


Che De Massis come gli altri suoi compagni di merende sia, invece, uno psicopatico da rinchiudere ci è confermato da un recente studio. Infatti i cosiddetti ‘troll’, ossia le persone che si inseriscono in contesti sociali online al puro scopo di disturbare, importunare, diffamare, minacciare o sviare le discussioni, rientrano nello schema di personalità narcisistiche, psicopatiche, sadiche e, addirittura, soffrono di disturbi della personalità ancora peggiori. Secondo la ricerca degli scienziati della University of Manitoba, in Canada, il tratto più comune sarebbe il comportamento sadico.

Gli scienziati hanno sviluppato un test per individuare i troll e hanno scoperto che questi mostrano quello che è conosciuto come il “Dark Tetrad” della personalità. “Il trolling – ha spiegato Erin Buckels, fra gli autori dello studio – mostra correlazioni con sadismo, personalità psicopatica e comportamento machiavellico. Sia i troll sia i sadici provano una gratificante soddisfazione nel procurare sofferenza agli altri. Il sadico vuole solo divertirsi ed Internet diventa il suo campo giochi”. In più se ti pagano...

Qui il documento PDF relativo allo studio canadese.

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