SCIE CHIMICHE SULLA CITTÀ.


SCIE CHIMICHE SULLA CITTÀ 
di Alessio Di Benedetto 
Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non smettete mai di pensare. 
Siate sempre in disaccordo perché il dissenso è un’arma. Siate sempre informati e non 
chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma. 
Un Uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.      
                                                                                                                                                  Erano le dodici antimeridiane quando io e mia moglie decidemmo di fare una passeggiata nella villa comunale per sgranchirci un po’ le gambe, dopo troppe ore di studio. Avevamo appena varcato la soglia, quando con un sospiro di sollievo ho reclinato il capo all’indietro per respirare una boccata di aria pura, quasi come per un atto inconscio di liberazione sciamanica. Ma proprio in quell’istante rimasi turbato, esterrefatto e l’atto liberatorio mi si strozzò in gola. Decine di grosse scie turbinanti e biancastre si stagliavano in alto. Alcune correvano parallele, altre si intrecciavano a formare varie proprie scacchiere in cielo su cui si stampavano misteriosi asterischi e punti interrogativi. Altre ancora si intersecavano a X come in un improbabile gioco di aerei militari sulla città. Non sono rari i fumi ad U, quasi a denunciare che qualche comandante abbia dimenticato un suo parente a terra. “Vai a prendere la macchina fotografica” – dissi alla mia compagna – con un fare tra l’esagitato e il sorpreso. Sono arrivati anche qui. La nostra ridente cittadina di provincia, improvvisamente si scopriva al centro di un’assurda esercitazione a bassa quota, vietatissima sui luoghi urbani dalle  leggi vigenti. Mah, dissi tra me e me: forse hanno aperto a pochi chilometri di distanza un aeroporto del quale non sospettavamo neppure l’esistenza?! Sembrava di essere al John Fitzgerald Kennedy di  New York, tante erano le rotte intersecantesi all’impazzata. Ma se fossero stati aerei di linea, perché non erano visibili tutti i giorni? E infatti, in alcune giornate, niente, neppure l’ombra, come se la crisi economica avesse soffocato sul nascere ogni gioia di viaggiare nel mondo.                    
INTENSISSIMO TRAFFICO AEREO SOPRA LUCERA A BASSA QUOTA 
Sapevamo con certezza, da una conferenza seguita alcuni mesi prima, che le scie di condensazione degli aerei hanno bisogno di alcune condizioni atmosferiche necessarie affinché esse si formino: quote superiori agli 8000 metri, umidità relativa non meno del 70%; temperatura inferiore ai -40° C., così come recitano alcune fonti autorevoli quali Wikipedia, siti della NASA, FAA, NOAA, EPA e US Air Force. Eppure, col beneficio dell’inventario, nessuna di queste prerogative erano soddisfatte, neppure lontanamente. Tra l’altro, le scie di condensazione, corte e strette, che io conoscevo sin da bambino e che avevo spesso ammirato quale segno del progresso umano, sparivano in meno di un minuto. Mi ricordo benissimo: alcune volte mi sono divertito a cronometrarle, e notavo che il fumo si dileguava - man mano - entro 10-20 secondi, al massimo quelle scie di scarico permanevano per 1-2 minuti. Ma queste no. Niente da fare. Dopo due ore si sono allargate sempre più col loro strato biancastro, mentre alcune di esse, all’orizzonte, iniziavano a creare nembi minacciosi, che nel pomeriggio hanno rilasciato un carico di pioggia acida e mortale. 
Eh sì, non c’era alcun dubbio, eravamo di fronte alle scie chimiche o chemtrails, con le loro forme fantasiose, tanto che sembrano dipinte da un pittore impressionista, con profili pettinati a colori sfumati, oppure a forma di “fusillo”, di “filamenti” o di “trattini”. Ma perché tanta attività artistica nel firmamento? Si è diffusa una nuova moda di murales celesti e noi non ne eravamo a conoscenza?
LUCERA: SEMBRA DI ESSERE AL J. F. KENNEDY DI NEW YORK, MA AEROPORTI IN ZONA NON CI SONO. 
Scettici e debunkers, ossia coloro che sono pagati dai potenti del mondo affinché sconfessino attraverso i mass media la traumatizzante pericolosità delle scie chimiche, si affannano ogni giorno a smentire le denunce di cittadini, associazioni e governi con assurde affermazioni antiscientifiche che si concludono sempre con l’accusa di complottismo, a noi rivolto, con rivoli di livore in volto. 
Ma perché mai nel 2003, l’Italia ha stipulato un accordo di collaborazione con gli Stati Uniti 
denominato “Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei cambiamenti climatici”? 
L’allora presidente del Consiglio era il benamato Silvio Berlusconi, al quale vanno i nostri sentiti ringraziamenti, per gli aerosol ai quali ci ha sottoposto con tanto amorevole amor patrio dagli cranni di Forza Italia (http://it.scribd.com/doc/9381320/Piano-dettaglio-Accordo-Italia-USA-sul-Clima). 
E come mai questo trattato prevede che la biosfera sia irrorata proprio con sostanze chimiche estremamente nocive, tramite aerei speciali, specificamente equipaggiati a tal fine? Venti milioni di euro al giorno spendiamo per simili “studi” che sono dei veri e propri omicidi contro l’umanità. E poi si continua a parlare di debito pubblico, di crisi del sistema produttivo, di tagli necessari al welfare e allo stato di diritto, garantiti dalla costituzione e ormai flebile sogno del periodo aureo di un’Italia sovrana ed oggi sottomessa alle mire egemoniche di un’Europa ancora una volta pericolosamente germanizzata. E credete ancora a questi governanti? E li votate ancora? Gli squilibri climatici, il tempo atmosferico impazzito, larghe aeree di desertificazione crescente, tifoni e uragani sempre più numerosi e imprevedibili dipendono da siffatta immonda irrorazione di tonnellate di particolato a bassa ed alta atmosfera in vaste aree del mondo, con aerei cisterna KC-135 che volano a bassa quota nelle ore notturne. Eh sì, perché negli ultimi anni, a causa delle denunce, gli irroratori son diventati più discreti. Non più di giorno, ma di notte: è l’ordine perentorio diramato dai manovratori occulti. 


INTERNO DI AEREO PER GETTARE LE SCIE CHIMICHE 
 I primi sospetti sulla pericolosità delle scie chimiche sono iniziati nel 1998 quando, in alcune 
cittadine canadesi, particolarmente bersagliate da aerei senza contrassegno, gli abitanti richiesero accurate analisi di laboratorio - a proprie spese - su campioni prelevati dal terreno, acqua e neve delle aree interessate dalla strana irrorazione. Da allora a oggi, le denunce, gli accertamenti e gli esami si sono succeduti con sempre maggiore insistenza e la risposta è sempre la stessa: metalli pesanti quali cadmio, cromo, nichel, manganese, ferro, stronzio, titanio, zinco, alluminio e bario, con prevalenza di questi ultimi due. Il Bario è particolarmente tossico, tanto da poter essere paragonato all’avvelenamento da arsenico. Il sistema immunitario ne risente in particolare quando si ingeriscono aria ed acqua contaminate. Dopo frequenti aerosol di scie chimiche a base di bario, molte persone avvertono difficoltà respiratorie e sintomi simil-influenzali, e tali problemi sono gli stessi in località spruzzate lo stesso giorno: danni alle mucose del naso, trachea e polmoni con continue sensazioni di pruriti insopportabili che portano a tossire di continuo e ad attacchi di asma e di allergia.
UNA DELLE SOSTANZE PIU’ PERICOLOSE PRESENTI NELLE SCIE CHIMICHE 
 L’altro elemento pericoloso è l’alluminio. La dr.ssa Ilya Sandra Perlingieri scrive al riguardo: 
“L’alluminio è un elemento importante di questi aerosol (anche cosi vengono chiamate le scie chimiche). Pesticide Action Network North America [PANNA] lo elenca come “tossico per gli esseri umani, incluso la cancerogenicità, la neurotossicità e la tossicità acuta”. L’accumulo di tale metallo nei tessuti e nel cervello provoca degenerazione delle arterie cerebrali e pertanto demenza senile e Alzheimer che è in aumento esponenziale da quando siamo massicciamente irrorati da scie chimiche, specialmente nell’ultimo decennio. Sarebbe interessante scoprire anche, come mai la Monsanto, maggiore produttrice di OGM nel mondo, abbia ritenuto opportuno, di recente, modificare geneticamente le sue sementi ibride con un gene resistente all’alluminio. Terrificante è stato per il dr. Garth Nicholson l’aver trovato nelle scie chimiche il Mycoplasma Fermetens incognitus, che ha causato numerosissime vittime per la cosiddetta “Sindrome della Guerra del Golfo”. Altri sintomi derivanti dal mix di metalli pesanti presenti nelle scie chimiche sono affaticamento cronico, letargia, capogiro, disorientamento e forti emicranie. Nuove rilevazioni hanno evidenziato la presenza di torio radioattivo, virus ad attivazione controllata, fibre sintetiche e batteri realizzati in laboratorio. Conseguenze ovvie di questo scempio sono pure l’accrescimento esponenziale di leucemie e tumori, muscoli e tendini infiammati, fibromialgie, depressione e 
ansietà. Tutto ciò sta causando nel mondo la morte di milioni di persone.
VIRUS LETALI E SCIE CHIMICHE IRRORATI NELL’ARIA
 Il 12 gennaio 2011, durante un’intervista, l’ex capo dell’FBI, Ted L. Gunderson ha dichiarato senza mezzi termini, in riferimento alle chemtrails: “Questo è omicidio perpetrato dagli Stati Uniti. Mi è capitato di sapere di due postazioni, dove ci sono gli aerei che scaricano questo schifo sopra di noi.Quattro degli aerei sono all’Air National Guard di stanza a Lincoln nel Nebraska e gli altri a Fort Sill, Oklahoma. Non hanno sigle segnaletiche. Sono aerei enormi, come bombardieri, senza marcature. Questo è un crimine: un crimine contro l’umanità, contro l’America, contro i cittadini di questo grande Paese. Devono essere fermati. Cosa c’è che non funziona al Congresso? Questo ha una ripercussione sulla loro popolazione, la loro gente, i loro amici, parenti e loro stessi. Cos’è che non va in questa gente? Cosa non va nei piloti che guidano questi aerei e scaricano questo schifo, questo veleno, sulle loro stesse famiglie? Qualcuno deve fare qualcosa. Qualcuno al Congresso deve farsi avanti e fermare tutto questo, ora”.
 
Creato il virus che può uccidere la metà della popolazione mondiale
Polemiche infuocate nel mondo scientifico sulla pubblicazione dello studio. «Arma chimica». 
«No, aiuta a prepararsi alla pandemia». 
I ricercatori dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam (Paesi Bassi) hanno prodotto una 
variante estremamente contagiosa del virus dell’influenza aviaria H5N1 in grado di trasmettersi facilmente a milioni di persone, scatenando, così, una pandemia. Gli scienziati, guidati dal virologo Ron Fouchier, hanno scoperto che bastano cinque modificazioni genetiche per trasformare il virus dell’influenza aviaria (che finora ha ucciso 500 persone nel mondo) in un agente patogeno altamente contagioso che potrebbe scatenare una pandemia, in grado di sterminare la metà della popolazione mondiale. La sua elevata capacità di diffusione è stata dimostrata in esperimenti condotti sui furetti, che hanno un sistema respiratorio molto simile a quello dell’uomo. 
Le ricerche di Fouchier fanno parte di un più ampio programma, mirato a una maggiore 
comprensione dei meccanismi di funzionamento del virus H5N1. È stato lo stesso virologo ad ammettere che la variante geneticamente modificata è uno dei virus più pericolosi che siano mai stati prodotti. Un altro gruppo di virologi dell’Università del Wisconsin in collaborazione con l’Università di Tokyo è arrivato a un risultato simile a quello di Fouchier. 
Ora il dibattito è se pubblicare o no la ricerca. Molti scienziati sono infatti preoccupati dalla 
possibilità che, in mani sbagliate, il virus potrebbe trasformarsi in un’arma biologica. Negli Stati Uniti le polemiche sono roventi. Thomas Inglesby, scienziato esperto di bioterrorismo e direttore del Centro per la Biosicurezza dell’Università di Pittsburgh, è categorico. «È solo una cattiva idea quella di trasformare un virus letale in un virus letale e altamente contagioso. È un’altra cattiva idea quella di pubblicare i risultati delle ricerche che altri potrebbero copiare»1
“Il mais Ogm è veleno”. Studio choc in Francia, allarme del governo e della Ue (20.9.2012)
 Gli OGM - Organismi Geneticamente Manipolati - sono organismi artificiali, spesso brevettati e dunque di proprietà privata di una azienda, quindi non riproducibili. Sono ottenuti inserendo nel patrimonio genetico dell’organismo “ospite” pezzi di DNA di organismi diversi che in natura non potrebbero in alcun modo scambiarsi il materiale ereditario. Ad esempio il pomodoro “rafforzato” con il patrimonio genetico dello scorpione. Ma quali effetti può avere sull’uomo?
Da anni infuriano le polemiche sugli Ogm. Sono nocivi alla salute? Devono essere proibiti? 
Dalla Francia sembrano arrivare le risposte tanto attese. E il verdetto è di quelli senza appello. Per il professor Gilles-Eric Séralini, che ha studiato gli effetti di un mais transgenico, “il suo 
 1
 assorbimento sul lungo periodo agisce come un potente veleno”. Séralini è docente di biologia molecolare e ricercatore presso l’università di Caen, in Normandia. Al diciassettesimo mese dell’esperimento si è osservato che i ratti alimentati con gli Ogm avevano una mortalità di cinque volte superiore rispetto agli altri. In generale gli animali che hanno consumato Ogm hanno riportato tumori alla mammella e danni gravi al fegato e ai reni. «Riteniamo pertanto che le sostanze analizzate» ha precisato il ricercatore «siano tossiche anche per gli uomini. Diversi test che abbiamo effettuato su cellule umane vanno nella stessa direzione». «Sono almeno quindici anni che gli Ogm vengono commercializzati. È davvero un crimine che finora nessuna autorità sanitaria abbia imposto la realizzazione di studi di lunga durata». Come ha spiegato al Nouvel Observateur Joel Spiroux, collaboratore di Séralini, «i bovini sono abbattuti troppo presto perché si possano riscontrare gli effetti negativi degli alimenti transgenici sul lungo periodo. La speranza di vita di questi animali è compresa fra i 15 e i 20 anni, ma ormai vengono abbattuti a cinque, tre anni, 18 mesi o anche prima». I Verdi francesi, alleati dei socialisti nell’attuale Esecutivo, chiedono di andare oltre e di “sospendere tutte le importazioni di Ogm nella Ue”. 


David Icke, giornalista e politologo inglese, afferma che il cibo geneticamente modificato ha lo scopo di mutarci a livello genetico. Viene apparentemente venduto per “nutrire il mondo”, in quanto più resistente, mentre sarebbe molto più accurato dire per “compiere un omicidio di massa”. La Monsanto, produttrice leader degli OGM, ha piazzato i suoi “ex” dipendenti nei posti chiave delle agenzie governative che presumibilmente dovrebbero vigilare sulla congiura biotecnologica… Tra la Monsanto e i governi c’è una specie di porta girevole che permette a questa multinazionale di dettare legge e di bloccare ogni tipo di controllo sulle sue attività. Gli OGM oltretutto rendono inefficaci gli antibiotici, poiché batteri e virus si stanno rafforzando. Il cibo OGM, contenendo retro-virus transgenici, può provocare tumori maligni come il cancro o la leucemia. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/20/mais-ogm-uccide-studio-choc-in-francia-allarme-del-governo-e-della-commissione-ue/357857/
 Trasformato e adattato con le rispettive foto da PDF in articolo Web da sciechimicheinformazionecorretta.blogspot.it/

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