VE LA DO IO LA BUFALA / DOPO LE PRESUNTE NOVITA’ SULLE SCIE CHIMICHE, A leccecronaca.it PARLA ROSARIO MARCIANO’. LO STUDIO AMERICANO? “Risibile”. SEMPLICE VAPORE ACQUEO? “Dentro ci sono sedici metalli pesanti…”. E A PROPOSITO DELLA XYLELLA NEL SALENTO FA ALCUNE OSSERVAZIONI. INQUIETANTI

di Giuseppe Puppo______
Questa mattina i mass media italiani hanno ripreso in evidenza uno studio americano secondo cui «non esiste alcuna prova evidente dell’ esistenza delle scie chimiche».
Questo il risultato dell’ indagine pubblicata sulla rivista scientifica ‘Environmental Research Letters’, in cui i ricercatori della University of California Irvine affermano che le famigerate scie chimiche rilasciate dagli aerei sarebbero semplici fenomeni chimici e fisici.
Innocente vapore acqueo, quindi, e non composti chimici e biologici diffusi per un qualche oscuro programma segreto dei governi mondiali.
Un bufala, insomma, dei ‘complottisti’, come hanno titolato alcuni organi di informazione.
Sul web, è ripartita e questa volta con più enfasi che mai, la disputa fatta a colpi di slogan, derisioni e insulti fra gli opposti schieramenti.
Mancava però, almeno fino a queste ore, una risposta seria, seria nel senso di motivata, dei sostenitori dell’ esistenza delle scie chimiche, una risposta nel merito, dunque.
leccecronaca.it ha chiesto se aveva qualcosa da dire sulle novità di oggi, ma nel merito, in serietà, senza derisioni, supposizioni, o insulti,  a uno dei più accreditati studiosi italiani che sostengono l’ esistenza delle scie chimiche, Rosario Marcianò (nella foto), 55 anni, di Sanremo, consulente informatico, “una persona scomoda”, si è definito, che da oltre un decennio si è appassionato alla questione.
Lo ringraziamo per aver accettato l’ intervista, e per averci risposto nel merito.
Ecco quello che ci ha detto______
D.) – Come mai si è avvicinato a questa questione?
R.) – Le scie chimiche sono un problema serio per la salute umana e per tutto l’ ambiente. Sono anche appassionato di aeronautica, vedevo passare sulla mia testa grossi aerei; vedevo i cambiamenti climatici in atto…Sono un cittadino responsabile. Decisi che avrei approfondito la questione ed è quel che ho fatto, e che faccio da più da undici anni.
D.) – Bene. Ha qualcosa da dire sulle presunte novità di oggi?
R.) - Sì. Tutti gli articoli di oggi che definiscono le scie chimiche una bufala si muovono nella logica della stampa ufficiale, tesa a negare l’ esistenza del problema. E’ come se io parlassi di una bistecca di carne, senza mangiarla, senza sapere nemmeno di che cosa sto parlando.
D.) – Ma, mi scusi, gli articoli di oggi si muovono sulla…scia di uno studio scientifico, insomma, entrano nella sostanza…Non crede? E concludono perciò che si tratterebbe di semplice vapore acqueo. Lei, cosa ne pensa?
R.) – Lo studio in questione in realtà è stato organizzato da un noto debunker (disinformatore, ndr.) americano,  Mick West, attivo da anni, che ben conosciamo all’ opera. Lo studio non affronta il problema da un punto di vista veramente scientifico, ma asserisce che le scie così dette non esistono per una semplice  petizione di principio. Insomma, tutto quanto viene affermato e riferito è pura petizione di principio: non dimostra nulla, è una tautologia,  mancano del tutto le prove concrete.
D.) – Ci faccia un esempio di quanto Lei asserisce.
R.) – Quando nel documento si afferma che le scie di condensazione sono più frequenti e visibili per via del cambiamento climatico, in realtà non si dice niente; ciò perché si afferma che secondo la teoria del cambiamento climatico, definita anche risaldamento globale, le temperature  a livello mondiale sono aumentate mediamente negli ultimi quindici anni
A prescindere che tale teoria è stata smentita da molti studi ben più autorevoli, ci devono spiegare come sia possibile che il fenomeno della condensazione si verifichi adesso in condizioni di temperature elevate. Ecco, piuttosto dovrebbe essere il contrario, e cioè le scie di condensazione dovrebbero manifestarsi se le temperature in quota sono basse e se l ‘umidità è elevata.
Invece per questi scienziati le scie di condensa sono frequenti perché fa più caldo…
D.) – Lei, ha studi scientifici di risultanza opposta da citare?
R.) - Sì, mentre, ripeto, in definitiva questo studio americano spuntato fuori oggi non ci spiega niente al punto di vista scientifico, noi abbiamo uno studio referato, cioè con referenza e validità scientifica, dell’ università di Zurigo, di pochi mesi fa, del 2016 a cura di quattro scienziati, di cui in Italia tutti si sono naturalmente ben guardati dal parlare.
D.) – Scusi, dovrebbe fare nomi e cognomi e citare il documento di cui parla…
R.) – Mi riferisco allo studio dell’ università di Zurigo di quattro fisici, prima fra questi la specialista in nefologia (la branca della meteorologia che studia le nubi, ndr.) Ulrike Lohmann, la quale conferma che nei gas di scarico degli aviogetti civili e militari sono stati rilevati ben sedici metalli pesanti e non, fra i quali bario e alluminio, e che questi sono dannosi per la salute e l’ ambiente.
Anzi, a proposito, non so se posso…
D.) – Prego, dica pure tutto quello che vuole…
R.) – Fra gli articoli di oggi ho letto un commento dell’ Ansa, in cui si affermava, da parte del redattore, che il bario è innocuo…Il bario che provoca malattie gravissime…
D.) – Insomma, lo studio californiano di cui abbiamo appreso oggi non la convince…
R. ) – Risibile. Come ho detto e dimostrato, dentro questo studio non c’è niente. Lo studio che le ho citato, invece, è serio: e racconta tutta un’ altra storia, purtroppo, rispetto alla favola inventata oggi del vapore acqueo… Ah, dimenticavo una cosa…
D.) – Prego, dica…
R.) – Mike West  di cui le parlavo prima…
D.) – Il “disinformatore”, sì…
R.) …E’ anche colui che ha fatto sparire e denigrato Marwin Herndon, fisico californiano che era giunto per fatti suoi e senza alcun contatto con Zurigo alle stesse conclusioni di Ulrike Lohmann.
D.) – E va beh. Ma adesso mi faccia capire: perché butterebbero dagli aerei dal cielo sulla terra tutti questi metalli pesanti, tutte queste schifezze?
R.) – In prima battuta, si tratta di un interesse militare. Serve per l’ ottimizzazione dei segnali radar satellitari in alta frequenza per ragioni militari. Rilasciare metalli pesanti nell’atmosfera elimina le nubi, che sono un ostacolo ai segnali radar.
Ma non basta, poi ci sono gli interessi delle aziende multinazionali farmaceutiche e degli ogm…
D.) – Eh, beh qualche sospetto l’ abbiamo avuto anche qui nel Salento, a proposito di organismi geneticamente modificati…A proposito della così detta Xylella…
R.) – Se mi consente, conosco la vostra questione, la studio da tempi non sospetti, da quando la procura di Trani per prima, ben prima dell’ inchiesta penale della Procura di Lecce, cominciò a indagare sul fatto che la Xylella cominciò dopo i lavori di un convegno in Puglia dove si fecero simulazioni proprio sulla Xylella…
D.) – Ci mancherebbe, dica pure…Ma cerchi di essere convincente, se può, altimenti sono solo sospetti…Mi deve dare fatti…
R.) - Bene, ora,  a parte che le simulazioni riguardavano il territorio che dovrà essere attraversato dal gasdotto…
D.) – Marcianò, la prego, lasci perdere, almeno in questa occasione…Se adesso entriamo nel discorso Tap, non ce ne usciamo più…Sarà per un’ altra volta…Adesso, per favore, rimanga al tema e rimanga ai fatti…
R.) - I fatti sono che le piante che sono più deboli sono quelle  più esposte ai parassiti e compiono una specie di suicidio, proprio attirando a sè i parassiti…Questo perché il terreno su cui si trovano diventa sterile a causa dell’ alluminio, del bario, insomma, le sostanze che piovono dal cielo. Bene, cioè male: la Xylella è un batterio utile per la Monsanto, che qualche anno fa ha sperimentato un semente resistente all’ alluminio…
D.) – Marcianò, cosa mi sta dicendo? Che le scie chimiche c’ entrano con la Xylella?
R.) – Sì. Direttamente, o indirettamente, sì, esattamente questo. Con la Xylella, e con la Monsanto. Fonte: www.leccecronaca.it

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