Ginko Biloba utile per l'intossicazione da bario delle scie chimiche.

Gin-Ke-Tze - Ginkgo Biloba

A causa delle irrorazioni clandestine, molte persone accusano sintomi che sono collegati soprattutto alla dispersione del tossico bario. Qui occorre ricordare che lo Stadis 450, composto del bario, è usato come additivo antiruggine nei carburanti e, poiché l’aria respirata all’interno degli aeromobili, è prelevata dai turbofan, i passeggeri ed il personale di bordo sono i più esposti all’intossicazione.
Recenti inchieste hanno appurato che piloti, assistenti di volo e passeggeri sempre più spesso manifestano disturbi quali cefalea, annebbiamento mentale, dolori articolari e muscolari, nausea.
Le compagnie aeree, interpellate sul problema, affermano che in rarissime circostanze, l’aria immessa all’interno dei velivoli (cabina di pilotaggio inclusa) è inquinata da fumi prodotti dalla perdita degli olii lubrificanti. Alcune analisi condotte da medici e da ricercatori hanno rilevato la presenza di un composto del fosfato assai nocivo.

(…) Per la confusione mentale ed alle amnesie provocate dal bario: si potrebbe consigliare l’assunzione di estratti di Ginkgo biloba. Il Gingko biloba è un bell’albero, appartenente alle Ginkgoine, classe di piante Gimnosperme (senza fiori), comparse nel Paleozoico e diffusesi nel Giurassico, oggi rappresentate solo dal Ginkgo biloba. E’ pianta, i cui semi, simili a drupe, sono giallo-rosei ed emanano odore sgradevole. Le foglie sono a forma di ventaglio, caduche. Originario probabilmente della Cina e del Giappone, dove è coltivato da moltissimo tempo, il Ginkgo è oggi diffuso anche in Europa, dove è messo a dimora nei parchi. Mentre in Occidente è albero ornamentale, in Estremo Oriente i semi, ricchi di amido, sono comunemente consumati dopo cottura o anche crudi.
I semi, considerati cibo prelibato, si trovano sul mercato con la denominazione di giman. Il Ginkgo è molto longevo, resiste al freddo, alla siccità, ai parassiti ed all’inquinamento. Le foglie contengono ginkgolidi ed il bilobalide che sono in grado di svolgere un’azione protettiva sulle strutture vascolari, tissutali e nei processi metabolici dell’organismo.

Gin-Ke-Tze - Ginkgo Biloba

Turbe della memoria, sindrome di Ménière, arteriosclerosi, ipertensione, insonnia, insufficienze venose degli arti inferiori, acufeni.
Il Ginkgo fu citato per la prima volta nel 2800 a.C. In un trattato di medicina cinese per i benefici sulla funzione cerebrale e sull'attività respiratoria.
Le parti utilizzate con proprietà terapeutiche sono le foglie che contengono i seguenti principi attivi: flavonoidi, biflavonoidi, catechine, proantocianidine e derivati terpenici.
Il Ginkgo Biloba migliora la circolazione sanguigna, previene la formazione delle vene varicose e rafforza le pareti dei vasi capillari. Grazie all'aumento del flusso sanguigno al cervello il ginkgo biloba ha anche la proprietà di aumentare la concentrazione, la memoria a breve termine e le abilità cognitive.
Sono state poi dimostrate altre attività: stimolazione delle capacità mnemoniche e di apprendimento, incremento dell’irrorazione sanguigna soprattutto a livello del microcircolo cerebrale, miglioramento delle capacità reologiche del sangue, inattivazione dei radicali liberi, antiaggregazione delle piastrine e neuroprotezione. Recenti studi hanno appurato che i gingkolidi sono utili nei pazienti affetti da Alzheimer”.
bibliografia:
Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2003. s.v. Gingko
Scienze naturali, Milano, 2005, ibidem
Estratto da un'articolo di Cristina Bassi dal sito http://www.naturopataonline.org/ con maggiori descrizioni aggiunte da  Scie Chimiche: Informazione Corretta.

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