ENNESIMO ATTACCO GRATUITO AI FRATELLI MARCIANO' ED A TANKER ENEMY

Cristiano e Simone di Paloantonio, referenti del "Presidio di Pordenone" si dimostrano per quello che sono e non è necessario spiegare chi essi siano in realtà e per quale squadra giochino. I due, dopo aver attaccato senza motivo alcuno la criminologa Simona Ruffini, definendola una gatekeeper, hanno gettato la maschera e, come prassi, hanno cominciato a denigrare il nostro lavoro. Mio fratello ed io non riteniamo sia il caso di ribattere punto per punto a quelle che sono, oggettivamente, delle farneticazioni, ma intendiamo qui evidenziare come il modus operandi e gli obiettivi di tale aggressività a danno del Comitato Tanker Enemy rientrino nel programma di delegittimazione tipico della disinformazione di Stato. Non dimentichiamo i metodi rozzi di codesti personaggi. Sono metodi riconducibili ai due di Pordenone: la coppia forse sin dall'inizio, secondo una strategia collaudata, si è infiltrata tra gli attivisti veri per dividere il movimento. In ogni caso, ora, volendo apparire più realisti del re, i due dimostrano di essere organici al settore degli occultatori.

Deve apparire chiaro che questi soggetti non sono usciti di testa, ma seguono un piano preordinato, tanto è vero che a dar loro manforte sono i disinformatori. Più chiaro di così! D'altronde se aprissimo un presidio noi, quanto durerebbe?

Il presidio appoggiato dalla chiave orgonica. E' tutto dire...

http://youtu.be/WQVHkRxX5Y4

Sappiate quindi separare il grano dal loglio. Un abbraccio.

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