L'olocausto nucleare in soffitta

Quanti giovani delle nuove  generazioni hanno mai visto il film the day after o a prova di errore di Sidney Lumet? Se invece di vedere i film cazzate di Adam Sandler o gli scurreggioni su youtube, questa generazione avesse dedicato un pò di tempo nel comprendere cosa sia una guerra termonucleare (sarebbe bastato anche wargames) beh… oggi metterebbero via twitter e saprebbero che ci sono ancora nel mondo oltre 16.000  (approssimazione in difetto) testate nucleari funzionanti e pronte al lancio.  Capisco che nell'epoca dei gatti  messi su istagram e il numero di bimbominkiate sono in maggior numero, non ci si ponga il problema sulla radioattiva spada di Damocle che pende ancora su tutti noi. Nessuno delle nuove generazioni ha conosciuto come la mia la gioventù, la paura della guerra fredda, Non può ricordare  questa generazione che in quell'epoca ogni giorno poteva essere l'ultimo.  Dopo la caduta di Berlino nessuno ha fatto più caso che l'ex unione sovietica deteneva ancora un numero enorme di ICBM  perfettamente funzionanti, insieme a sottomarini e a bombardieri con capacità nucleare. Non sto contando le nazioni  come la Cina, L'india,  l'Inghilterra, la Francia e quasi sicuramente Israele.
Nessuno delle giovani generazioni che preferisce whatsapp alla comunicazione visiva, conosce i danni di una sola testata nucleare che arriva a bersaglio. Non sa che il tempo di dimezzamento del Plutonio non è di cento o di mille anni ma di oltre 24.000 anni, il che significa che il plutonio per poter diventare esattamente la metà di quello che che sarebbe fuoriuscito da un fallout ha bisogno di tutto questo tempo. Altro che bunker di elites: è dura aspettare 24 mila anni sotto terra non credete? Nessuno delle giovani generazioni sa che questo rischio, in special mondo in questo ultimo periodo, è molto più probabile rispetto alla stessa guerra fredda e al periodo storico della crisi dei missili a Cuba.
Per far comprendere esattamente cosa accadrebbe in caso di una guerra nucleare cercherò di darvi un quadro molto sommario e generale:
Immaginate il calore di milioni di gradi seguita dall'immediata distruzione di migliaia di ettari di terra, e la morte istantanea di migliaia o milioni (in caso di grandi città). Ora immaginate tutto questo moltiplicandolo migliaia di volte. Tutto questo avverrebbe nel tempo massimo di 5 minuti dal lancio degli ICBM  e dell successivo attacco di risposta con sottomarini e bombardieri nucleari.
Unna bomba termonucleare o  bomba H,  ha un potere aggiuntivo rispetto alla classica bomba atomica di Hiroshima e Nagasaki: (oltre una potenza migliaia di volte superiore) la fusione nucleare. La fusione nucleare avviene quando dei due atomi si fondono, una quantità enorme di energia (circa 40 volte quella della normale reazione di fissione). Per potersi verificare c'è bisogno di, un'altissima temperatura e pressione che si raggiunge grazie alla scissione del nucleo di un atomo di uranio 235 o di Plutonio. La detonazione di un'arma termonucleare inizia con la detonazione di un esplosivo convenzionale che innesca una reazione di fissione nucleare creando il cosidetto effetto a catena nei diversi atomi di uranio 235(isotopo) o di plutonio. La generazione della fissione in corrispondenza  produce raggi ionizzanti che che alla fine porteranno l'isotopo del litio a comprimersi  producendo deuterio o trizio iniziando così la fusione atomica. Per questa “bella invenzione” dovete ringraziare quel pazzo psicotico del fisico di Edward Teller.
Un effetto a breve termine di tale evento  è la morte di miliardi di persone. E ‘stato stimato che un attacco con 100 testate nucleari da un megatone si  ucciderebbe dal 20 al 30% della popolazione istantaneamente attraverso l’ esplosione, il calore di centinaia di milioni di gradi, e gli effetti immediati delle radiazioni. oltre 1.000  testate nucleari distruggerebbero istantaneamente la metà della popolazione russa o americana o europea. Quelli che sfortunatamente riuscissero a sopravvivere alle esplosioni sarebbero tutt'altro che fuori pericolo.  Le successive morti avverrebbero per incendi, la fame,  la ricaduta letale del fallout radioattivo, e le gravissime ustioni della pelle, insieme alla ad una possibile cecità dovuta dalla luce prodotta dall'esplosione. L'esposizione prolungata da radiazioni comprende nausea, vomito, diarrea, febbre, infezioni, leucemia e morte L'esposizione da radiazioni dipende ovviamente dal punto di fallout nucleare (le polveri radioattive di ricaduta) Si calcola  che l'esplosione di una bomba nucleare di un megatone a livello del suolo, estenderebbe il fallout  di centinaia di kilometri sottovento. Ad una distanza di 20-25 km dal luogo dell'impatto  e l'esposizione mortale da radiazioni avverrebbe in brevissimo tempo.
In caso si riuscisse a sopravvivere a tutto questo vi sarebbero comunque effetti fisici a lungo termine per anni a causa delle radiazioni ionizzanti. L'esposizione alle radiazioni aumenta le probabilità di una persona di avere il cancro, diminuendo inoltre la stima di vita in caso di tumore.  Le radiazioni possono alterare le cellule riproduttive producendo mutazioni e il danno minore possibile calcolato sarebbe un aumento spropositato di diverse malattie genetiche anche dopo parecchie generazioni. I danni ambientali sono talmente fuori portata che rimangono del tutto teorici. Questo è quanto. Se qualcuno dopo questo inquietante ma vero articolo avesse deciso di non controllare twitter o whatsapp per almeno un paio di minuti, riflettendo sui possibili danni di una guerra nucleare, per me è già una mezza vittoria.
Vi hanno detto (e gli avete creduto) che la guerra nucleare appartiene alla storia di un periodo lontano, voi giovani dal vostro canto non vi siete interessati o non avete voluto interessarvi ad un problema che esiste ancora oggi. Per voi i veri rischi di una guerra sono solo quelli che sbraita la pitonessa di Berlusconi su quattro beduini ignoranti dell'ISIS.  Non è così. Quello che sta avvenendo in Ucraina ci mette più a rischio di una esposizione diretta di una guerra tra Russia e America di quanto ci fosse nel periodo dell'Unione Sovietica.  Come disse Von Clausewitz al suo attendente che derideva le apparenti minacce a vuoto di uno stato ostile: “quando le minacce spariscono miracolosamente nel nulla e cade il silenzio, si può essere certi che quelle minacce si sono trasformante in un vero pericolo”. Così come nella frase del famoso generale prussiano, la vuota minaccia dell'unione sovietica, caduta nel silenzio, si sta trasformando in un vero pericolo.
Se le giovani generazioni vogliono essere migliori delle precedenti è bene che comincino a pensare più responsabilmente, mettendo nel soffitto quella superficialità della tecnologia moderna e si comportino da uomini e donne consapevoli. Gli iphones possono essere messi un cassetto ma  la guerra nucleare in soffitta non c'è mai stata.
P.s sarebbe anche il caso che prendeste tale articolo, lo stampaste e chiedeste al vostro odiatissimo o amatissimo professore di fisica di spiegarvelo.  

Commenti