La cassazione dice NO al M.u.o.s. Conferma definitiva dei sigilli al sistema radar in Sicilia.



Al folle e terrifico progetto siciliano, la U.s N.a.v.y aveva destinato oltre 43 milioni di dollari, 13 dei quali per la predisposizione dell’area riservata alla stazione terrestre, del centro di controllo, dei megageneratori elettrici e di un deposito di gasolio; 30 milioni di dollari per gli shelter e l’acquisto delle attrezzature tecnologiche del sistema M.U.O.S
Il terminale terrestre di Niscemi, nelle intenzioni del Pentagono, doveva assicurare il funzionamento dell’ultima generazione della rete satellitare in UHF (altissima frequenza) che collegava tra loro i Centri di Comando e Controllo delle forze armate Usa, i centri logistici e gli oltre 18.000 terminali militari radio esistenti, i gruppi operativi in combattimento, i missili Cruise e i Global Hawk (UAV-velivoli senza pilota), ecc.. Il terminale è composto di tre grandi antenne paraboliche dal diametro di 18,4 metri, funzionanti in banda Ka per le trasmissioni verso i satelliti geostazionari e di due trasmettitori elicoidali in banda UHF (Ultra High Frequency), di 149 metri d’altezza, per il posizionamento geografico. Mentre le maxi-antenne trasmettevano con frequenze che raggiungevano valori compresi tra i 30 e i 31 GHz, i due trasmettitori elicoidali hanno una frequenza di trasmissione tra i 240 e i 315 MHz.

Il sito di trasmissione e l’antenna a microonde; l’Helix House e l’antenna a bassa frequenza LF; avevano un magazzino di stoccaggio; un edificio per la protezione antincendio; un serbatoio d’acqua; un’officina di manutenzione elettronica; e  37 antenne ad alta frequenza HF.

Le onde emesse dalle stazione coprono tutto lo spettro compreso tra le UHF e le VHF (Ultra and Very High Frequency – ultra e altissime frequenze, dai 30 MHz ai 3000 MHz, utilizzate per le comunicazioni radio con aerei e satelliti), alle ELF – VLF – LF (Extremely and Very Low Frequency – frequenze estremamente basse e bassissime, dai 300 Hz a 300kHZ), queste ultime in grado di penetrare in profondità le acque degli oceani e contribuire alle comunicazioni con i sottomarini a capacità e propulsione nucleare. A seguito della chiusura della stazione di Keflavik (Islanda),nel settembre 2006 è stato installato a Niscemi un Sistema “addizionale” di processamento e comunicazione automatico e integrato (ISABPS) che consente tutte le funzioni di collegamento in bassa frequenza con i sottomarini strategici (Atlantic Low Frequency Submarine Broadcast).

 Arriva finalmente una bella notizia per il popolo siciliano,arriva finalmente la conferma definitiva del sequestro dell'arma bellica U.S.A. La storia per questo radar ci ricorda che sono state attuate anche delle revoche su delle revoche,ma adesso sembra finalmente questa storia sembra giungere al termine, alla fine dei tormenti e delle ansie sopratutto per il popolo niscemese che vive poco distante da questo radar. Si conferma quindi l'abuso edilizio attuato in fretta e furia dagli americani nella zona Sughereta, e il verdetto viene disposto anche con finalità di salvaguardia dell'ambiente,ma sopratutto della salute umana della popolazione circostante.
Un bel due di picche va a tutti i disinformatori-normalizzatori del Cicap che normalizzarono il tutto con dati più fasulli di loro,e all'avvocatura di Stato che chiedeva per conto del Ministero della difesa l'annullamento della conferma del sequestro dell'apparato bellico U.S.A. Che dire,massima gioia da parte mia, e lode a tutti quelli che hanno lottato sul campo,a tutti i blogger e giornalisti che hanno trattato seriamente  questo caso spinoso e parecchio difficile da trattare per per ovvie ragioni,e uno sguardo di profonda ammirazione e di profondo rispetto va a tutte quelle mamme che con coraggio si sono messe in prima linea sin da subito portando avanti la loro dure battaglia senza mai arrendersi. S.C.I.C.                      

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