Scie Chimiche Informazione Corretta: CONTRO LA DISINFORMAZIONE E L'OMERTA'!



In questi ultimi anni, si è intensificata un’attività che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale continua purtroppo ad ignorare. Mi riferisco ai voli di aerei che attraversano i cieli sopra molte regioni del pianeta. L’operazione cominciò negli Stati Uniti nella metà degli anni ’90, per poi estendersi al Canada, ai paesi aderenti alla N.A.T.O. alla Russia ed a molte altre nazioni. Questi velivoli lasciano, lungo le rotte seguite, delle strane scie che, generalmente, a differenza di quelle di condensazione, non si dissolvono entro breve tempo, ma persistono nell’atmosfera, sino a trasformarsi in nuvole simili agli strati. È un fenomeno evidentissimo, abituale di cui tutti possono rendersi conto, semplicemente alzando lo sguardo al cielo. Su quelle che i ricercatori indipendenti hanno definito “scie chimiche”, esistono parecchi studi di cui riporto i risultati salienti.
Vari studiosi, tra cui l’ingegnere Clifford E. Carnicom, il meteorologo Scott Stevens, il fisico Neil Finley, il medico statunitense Michael Castle, la tossicologa Hildegarde Staninger, l’italiano Antonello Lupino, il direttore della rivista Nexus Tom Bosco e molti altri hanno investigato gli effetti di queste famigerate scie. Queste le loro conclusioni.
- Le sostanze chimiche rilasciate servono a modificare il clima della Terra per contrastare la formazione degli ammassi nuvolosi e quindi la caduta delle precipitazioni. La conseguenza più evidente è la siccità.
- Gli elementi irrorati a quote elevate, in sinergia con H.A.A.R.P., determinano una ionizzazione dell’atmosfera in modo da favorire la trasmissione di segnali radio ad uso militare (radar) e civile.
- Le sostanze amplificano, sempre insieme con H.A.A.R.P., campi elettro-magnetici che possono danneggiare le membrane cellulari del plancton e come radiazioni non ionizzanti concorrere all’insorgenza di neoplasie.
- Con i voli, sono diffusi nell’aria virus, spore di funghi e batteri atti a causare epidemie soprattutto di tipo influenzale nell’ambito di test sulla popolazione.
- I cristalli di quarzo alterano i campi magnetici naturali ed influiscono sugli equilibri biomagnetici, sul sonno R.E.M., al fine di causare alterazioni dell’umore in modo da indurre comportamenti violenti nelle persone o per condizionarne la condotta.
- Le scie, che si trasformano in una coltre opaca, determinando una diminuzione dell’ irraggiamento solare, servono a danneggiare la fotosintesi clorofilliana. Secondo lo studioso A. Lupino, alcune multinazionali agro-alimentari mirano a cagionare effetti negativi alle colture tradizionali per poi introdurre e vendere sementi o.g.m. resistenti, per qualche anno, a condizioni climatiche e pedologiche sfavorevoli. Infatti alcune sostanze sono letali per i batteri alla base del ciclo dell’azoto, da cui dipende la fertilità del terreno.
Le analisi chimiche condotte hanno accertato la presenza delle seguenti sostanze: bario (proprietà igroscopiche, ossia assorbe l’umidità dell’atmosfera); quarzo (proprietà piezoelettriche. Nel 1881 i coniugi Curie scoprirono che il quarzo, quando era assoggettato a pressioni orientate, sviluppava cariche elettriche positive e negative agli estremi degli assi polari. Un anno dopo Lipmann constatò che questi cristalli assumevano una deformazione meccanica, se sottoposti ad un campo elettrico di corrente alternata. Tale fenomeno, detto piezoelettricità, fu poi applicato alla trasmissione e ricezione di onde sonore subacquee. In seguito il minerale fu impiegato per stabilizzare la frequenza delle ricetrasmissioni. Questo ci fa comprendere che il quarzo ha una correlazione con i campi magnetici ed è usato per lo meno per ottimizzare la ricetrasmissione dei segnali radio. Il quarzo, inoltre, per la sua struttura reticolare, risulta trasparente ai raggi ultravioletti. Vengono perciò distribuiti cristalli di quarzo nell’atmosfera per far passare i raggi che danneggiano le membrane cellulari. Tale effetto si associa a quello provocato dall’assottigliamento della coltre di ozono); alluminio (proprietà riflettenti: le particelle di alluminio, riverberando la luce solare, sono funzionali all’operazione denominata “coverleaf”, vale a dire “copertura”, che consiste in una diminuzione dell’irraggiamento solare col fine di compromettere la fotosintesi clorofilliana, con gravi danni per gli ecosistemi e l’agricoltura). Sono state rintracciati anche altri elementi: piombo, torio radiattivo e silicio.
Il fenomeno deve indurci a porre delle precise domande.
Chi autorizza questi voli? Quanto costano ai contribuenti? Da quali aeroporti decollano gli aerei? È possibile che questo frenetico, costante sorvolo di ampie aree avvenga all’insaputa dei vertici politici e militari? Perché le due o tre interrogazioni parlamentari sulla questione (onorevole Ruzzante, Sandi e Nieddu) sono rimaste lettera morta?
Appurato in modo inequivocabile che l’attività connessa alle scie chimiche (chemical trails o chemtrails in inglese) non c’entra alcunché né con i normali voli civili né con le esibizioni delle “frecce tricolori”, come dimostrato in modo inoppugnabile, da documenti ufficiali e brevetti, da studi accurati, fotografie, filmati, analisi di laboratorio, studi condotti da meteorologi, chimici, biologi, fisici, climatologi, investigatori indipendenti…, è giunto il momento di agire, di protestare, di levare la propria voce contro questo genocidio occulto.
- Che cosa sono le scie chimiche?
L’espressione "scie chimiche" è la traduzione del termine "chemtrails", coniato per la prima volta nel 1996, anno in cui, in Canada, si ebbero i primi avvistamenti delle medesime. Le scie chimiche vengono definite tali per il semplice motivo che non sono scie di condensazione (contrails), ma sono generate artificialmente, a quote e condizioni di temperatura ed umidità non idonee alla formazione delle classiche scie di condensa. Le scie di condensa, infatti, si formano a quote superiori agli 8.000 metri, valori di umidità superiori al 72% e temperature inferiori a -41° Celsius. I tankers chimici (in genere sono impiegati velivoli KC-10 e KC-135 - aerei cisterna usati per il rifornimento in volo e quindi adatti a contenere migliaia di litri di sostanze chimiche, ma di recente si è notato anche il ricorso a diversi MD-80, DC-9 e 747 ed F-16) volano a quote inferiori ai 5.000 metri (quote calcolate con metodi trigonometrici). Essi sono comunque ben distinguibili, nei dettagli, ad occhio nudo… cosa che non sarebbe possibile se volassero a 10.000/11.000 metri come gli aerei commerciali. Inoltre i velivoli chimici sono generalmente bianchi o grigi e non hanno coccarde identificative, né sulla superficie inferiore né sui lati.
Le scie chimiche non si dissolvono in pochi secondi o minuti, a differenza delle scie di condensa e generalmente sono situate a quote non superiori ai 5.000 metri. Esse persistono per ore e col passare dei minuti si allargano sino a formare, unendosi tra loro, uno strato nuvoloso compatto e biancastro che ha la caratteristica di offuscare la luce solare. Le sostanze chimiche diffuse nell’atmosfera sono comunque distinguibili in due categorie distinte. Il primo tipo ha le caratteristiche sopra descritte. Il secondo tipo è più subdolo (nasce evidentemente dall’esigenza di mimetizzare il lavoro dei piloti chimici), in quanto le scie chimiche emesse dai velivoli militari, danno la netta sensazione, ad un occhio non attento, di essere semplici scie di condensa. Esse, infatti, si dissolvono in pochi minuti, ma… nella mezz’ora successiva, si trasformano in una patina biancastra che, unendosi con le traccce degli altri tankers, formano una cappa omogenea che dà al cielo la classica colorazione bianco opaco.
Le conseguenze sono per lo più le seguenti: le temperature sono più alte durante il giorno (l’allumino riflette la luce solare e, nel contempo, impedisce al calore sprigionato dalla terra, soprattutto la notte, di disperdersi. Ne consegue una limitata escursione termica tra giorno e notte ed una riduzione di quella stagionale. Non dimentichiamoci poi che lo scopo primario delle scie chimiche è quello di limitare al minimo le precipitazioni. Ciò è possibile irrorando i cumulonembi ed i cumuli di sali di bario, dalle proprietà igroscopiche.
Dalle ultime ricerche fatte è emerso che anche molti voli commerciali sono coinvolti nell’operazione "scie chimiche", poiché gli aerei bruciano carburanti addizionati delle stesse sostanze che i militari impiegano per le classiche scie chimiche a bassa quota (tonnellate di alluminio in un anno). Ciò implica costi più bassi, potendo sfruttare il traffico aereo civile. Su questo aspetto della vicenda, si faccia riferimento a questo articolo.
Perché si parla di scie chimiche? Una scia di condensazione (contrail), in condizioni normali dovrebbe essere il risultato della condensazione dell’aria intorno al profilo alare di un velivolo e sulla scia dei motori. Infatti, l’aria che fuoriesce caldissima dai turboreattori, si raffredda rapidamente a contatto con le particelle atmosferiche che sono a temperature molto più basse (almeno -41 ° C), formando delle minuscole particelle di cristalli di ghiaccio. Il risultato visivo è la classica scia che segue un aereo e che in pochi secondi o, al massimo entro qualche minuto, si dissolve.
Le scie chimiche, invece, sono il risultato di una vera e propria operazione di aerosol chimico/biologico. Gli scopi sono molteplici e qui ne cito solo alcuni. Infatti per sostenere spese che sono incommensurabili, da tanto che sono astronomiche, essere considerati diversi interessi legati tra loro. Principalmente, le scie chimiche fungono da ripetitori di onde radio a bassissima frequenza (da 4 a 14 hertz), emesse a milioni di watt da una postazione situata nel nord degli Stati Uniti.
H.A.A.R.P., ovvero High Frequency Active Auroral Research, è un programma di ricerca attiva aurorale con alta e bassa frequenza. Il sistema si avvale di una selva di enormi antenne, erette nel mezzo della foresta boreale nordamericana. Per alcuni, H.A.A.R.P. è capace di condizionare il clima dei continenti, alterando per mezzo di microonde, la temperatura e l’umidità dell’atmosfera e della biosfera.
Intanto possiamo osservare gli squilibri che queste pericolose manipolazioni provocano in natura, come migrazioni di uccelli fuori rotta, arenamento dei cetacei che, come sappiamo, si orientano con il magnetismo terrestre.
Attraverso ricerche incrociate per risalire ai finanziamenti con cui sono attuate le diverse operazioni cui qui si accenna, si è potuto chiaramente arguire che tali interessi coinvolgono molte multinazionali e la N.O.R.A.D. (Agenzia per la difesa aerospaziale americana) la quale ha disseminato l’intero suolo statunitense con radar che sfruttano le frequenze ELF.
Questo ci dà una chiave di lettura più ampia, ci mostra come in realtà queste situazioni non sono scollegate tra loro ma anzi, come fili tessono una trama che lascia intravedere un progetto globale.
L’Unione Europea avviò più di due anni fa un’inchiesta parlamentare, in cui fu chiesto agli Stati Uniti ed alla Russia di far luce sulla vera natura e finalità di H.A.A.R.P.: la risposta si fa ancora attendere!
La domanda che viene naturale porsi è perché a questi aerei sia consentito il volo nei vari paesi della N.A.T.O, ma anche di altri nazioni e libero accesso agli aeroporti, compresi quelli di Fiumicino (RM), Di Capodichino (NA) e di Gioia del Colle (BA).
Le scie chimiche permettono la propagazione delle onde H.A.A.R.P .oltre l’orizzonte e senza l’impiego di ripetitori. Come? Attraverso l’irrorazione massiccia di alluminio e quarzo. L’alluminio ha proprietà riflettenti. Il quarzo ha proprietà piezoelettriche.
- Da quali sostanze sono composte?
Tra le sostanze irrorate sui centri abitati e sulle montagne ove si trovano le fonti d’acqua (le zone privilegiate dai tankers), sono stati rilevati lìalluminio, il bario, il quarzo, il torio (radioattivo).
- Perché esistono e chi le produce?
Il progetto risale alla prima metà degli anni 70, ma è operativo dai primi anni 90 del XX secolo.E’ un progetto militare, sponsorizzato e seguito dalla N.A.S.A., ma che, nei prossimi anni, dovrebbe passare sotto il controllo del Pentagono. Gli scopi delle scie chimiche, a giudicare dal silenzio dei media e delle autorità tutte, sono inconfessabili.
- Quali sono gli effetti sulla popolazione?
In generale, la dispersione di sostanze quali bario, alluminio, quarzo e torio, escludendo i polimeri che probabilmente includono anche elementi biologici attivi, ha provocato e sta tuttora provocando mutamenti climatici estremi, quali l’innalzamento della temperatura media della terra di un grado nei soli ultimi 10 anni, con il conseguente scioglimento dei ghiacciai, la deviazione della Corrente del Golfo, la diminuzione percentuale delle piogge (-45%), uragani, tifoni, alluvioni. Tali cambiamenti artificiali catalizzano quello naturale dovuto all’incremento del valore della risonanza Schumann, passato da circa 7,8 a 10 in questi ultimi anni. Tale incremento è la vera causa del riscaldamento globale e non l’effetto serra. Le scie chimiche, come si è accennato, aggravano la situazione.
In che modo ciò accade? E’ presto detto. Osserviamo le caratteristiche del bario, ad esempio. Il bario, come si diceva, ha caratteristiche igroscopiche. Esso viene spruzzato nei cumulonembi e nei cumuli per assorbirne l’umidità ed impedire che questi provochino precipitazioni. Il bario è causa di leucemie, indebolimento muscolare (compreso il cuore), nonché mutazioni genetiche nei feti.
L’alluminio è la principale causa delle malattie degenerative del cervello ed è stato identificato come il responsabile principale del morbo di Alzheimer. Le particelle nanometriche irrorate sopra le nostre città, paesi, campagne, montagne, vengono inalate insieme con l’aria che respiriamo. L’alluminio ha la caratteristica "interessante" di raggiungere velocemente il cervello. Nel flusso sanguigno, viene trasportato dai globuli bianchi, che lo identificano come corpo estraneo, ma che non possono eliminarlo, essendo un metallo. I globuli bianchi, una volta tentata la fagocitazione del metallo nanometrico, muoiono ed in tal modo, l’alluminio si ritrova intatto in tutti gli organi del nostro organismo. L’allumino tende ad intaccare ed a distruggere i neuroni cerebrali. La presenza di particelle nanometriche nel sangue, facilita l’insorgenza di trombi (ictus, trombosi cerebrale).
- Perché tutti gli enti preposti alla tutela della nostra salute tacciono?
Perché, a vario livello, sono coinvolti. Non dimentichiamo che il governo italiano, nel 2003, ha stretto un patto di collaborazione con gli Stati Uniti per lo studio degli effetti degli aerosol sul clima…
Antonio (Zret) e Rosario Marcianò (Straker)
Sitografia:
Filmati:
Documenti originali (brevetti USA sul controllo climatico, metodi di irrorazione ecc.)
Fonti:
V. Gambino, D. Benvenuti, Scie chimiche DVD con libretto, Diegaro di Cesena, 2004
Scie chimiche Cosa accade nei nostri cieli, a cura dell’Associazione culturale SARAS.

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