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"La FDA manipola i media": la protesta dei giornalisti scientifici americani.

"La FDA manipola i media": la protesta dei giornalisti scientifici americani. Charles Seife fa causa all’ente. 

La Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, avrebbe un brutto vizio, secondo alcuni dei più grandi giornalisti scientifici americani: quello di manipolare le notizie a proprio piacimento. Proprio per questa cattiva abitudine, che porterebbe ad una distorsione dei fatti riportati dalla stampa, Charles Seife, autore e professore di giornalismo alla New York University, ha deciso di farle causa e ha spiegato il suo punto di vista in un articolo per "Scientific American", dal titolo "How FDA manipulates the media", ossia "Come l'FDA manipola i media”.
La FDA adotterebbe una strategia particolare nella diffusione delle informazioni: sarebbe solita contattare, infatti, soltanto un numero ristretto e selezionato di giornalisti, i quali devono aver necessariamente firmato in precedenza un accordo in cui promettono di non contattare a loro volta nessun altro giornale e di non ascoltare o intervistare nessun esperto per una seconda opinione. Il risultato è che le notizie diffuse dai più grandi giornali del mondo appaiono così come l'FDA le ha confezionate, senza un'ulteriore indagine e senza voci indipendenti.
La pratica dell'embargo "ristretto" è stata ufficialmente bandita dall'FDA nel 2011. Ma molti giornalisti hanno notato come, in modo del tutto segreto, l'ente porti avanti questa strategia. "La Food and Drug Administration adotta ancora questa policy dei favoritismi nell'embargo - ha spiegato Seife -. Inoltre non fornisce alcuna indicazione in proposito". "In questa situazione, il giornalista ha le mani legate, e non può essere nient'altro che uno stenografo", ha aggiunto.
Consapevole del potere e dell'impatto che un'informazione proveniente dall'FDA ha sull'opinione comune, il professor Seife è convinto della necessità della sua azione: facendo causa all'ente chiede di venire a conoscenza dei documenti che regolano l'embargo. Soltanto così i giornalisti potranno riuscire a fare il loro dovere: informare, in modo esauriente. Per questo il giornalista Ivan Oransky, che ha approfondito a sua volta la questione, ha fatto un appello ai suoi colleghi: "In quanto giornalisti dobbiamo fare un passo indietro e pensare al perché ci sentiamo in dovere di pubblicare qualcosa rispettando la regola dell'embargo anche quando non abbiamo tutta la storia completa”.

How the FDA Manipulates the Media

The U.S. Food and Drug Administration has been arm-twisting journalists into relinquishing their reportorial independence, our investigation reveals. Other institutions are following suit

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