Visualizzazione post con etichetta Foraggiati del Cicap con annessi sbufalatori e dottivendoli vari.... Mostra tutti i post
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Scandaloso,il video di Michelangelo Coltelli (Butac) che cerca di sviare l'inchiesta medica di Torino sui vaccini!!! Ma questo personaggino fa gli interessi di chi?



Nella foto il Coltelli che sponsorizza i vaccini unito al TeamVax Italia

A parte le falsificazioni nei commenti atte contro di me, chi non conosce il Cicap, chi non sa come lavorano questi personaggi stipendiati adesso apertamente dallo Stato alias Pd, Boldrini e company, adesso questi loschi individui cosa vanno a criticare? Udite udite, l'inchiesta sui vaccini della procura di Torino, in pratica stanno difendendo gli interessi della mafia medica, stanno difendendo i personaggi che sporcano i vaccini, considerati per questi come l'unica difesa contro le epidemie (create ad Hoc sempre dalla stampa finanziata dai partiti.)
Ma mi domando io,ma questa GENTAGLIA oh non riesco a trovare altri termini viste tutte le minacce che questi esseri bipolari hanno attuato a me, a Marcianò e ad altri della controinformazione, questa gentaglia ha una coscienza, ma questi viscidi capiscono il danno che vaccini sporchi di polveri metalliche arrecano ai bambini? Leggono mai il foglietto illustrativo? O sanno prendersi solo l'assegnone che la mafia medica sborsa! Ci vuole veramente un bel coraggio a sottovalutare lo straordinario lavoro che ha fatto il Dott Stefano Montanari insieme a sua moglie, e questi tornato da una nazione è stato anche minacciato pesantemente tramite e-mail, ma queste cose il Michelangelo non le vede, o non le vede o fa finta di non saperle e chissà che non sia stato lui stesso o qualche suo collega a minacciare il Dott Montanari, viste le denunce che il Tim di Coltelli ha coltivato negli anni, basta fare qualche ricerca via internet per sapere come opera il Cicap.
Vi lascio al video di questo "essere", mi raccomando, cercate di non dare di stomaco.



Una sola parola.
VERGOGNA!!!

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Le epidemie ad orologeria: dopo la meningite ecco il morbillo

di Nitpicker
La propaganda sui vaccini è sempre più incalzante, impara dai propri errori ed evolve.
Vale la pena riassumere cosa è successo riguardo alla meningite fra la fine del 2016 e l’inizio di quest’anno per poi fare un confronto con quanto accade oggi col morbillo.
Nell’aprile del 2016 Il Sole 24 Ore pubblica un articolo sulla decisione della GlaxoSmithKline di incrementare gli investimenti, 600 milioni di euro in quattro anni, per lo sviluppo commerciale del vaccino meningococcico prodotto negli stabilimenti toscani della multinazionale.
Curiosamente l’annuncio viene preceduto da articoli di testate locali (ad esempio Il Tirreno) e da un approfondimento sulla meningite ad opera del Prof. Carlo Contini, Ordinario di Malattie Infettive del Dipartimento di Scienze mediche dell’Università di Ferrara, dove si parla senza mezzi termini di “epidemia” in corso in Toscana.
Nei mesi successivi i media nazionali cominciano ad alimentare la paura dando minuziosamente conto di tutti i casi segnalati.
Alcuni esempi: Il GiornaleLa Repubblica, ancora La RepubblicaCorriere della Sera, ancora Il Giornale, ancora il Corriere. Consultando i link si noterà come la parola “epidemia” sia una costante, così come “allarme”. La campagna mediatica fornisce ovviamente la soluzione alla terribile pandemia: iniettarsi al più presto una salvifica dose di vaccino.
Anche i canali televisivi non si esimono dall’amplificare il tema, e gli esperti interpellati insistono ossessivamente sull’importanza dei vaccini.
L’opera di creazione di un bisogno nella testa dei clienti (i cittadini) basato sulla paura e sull’ansia è esplicita. Impresa facile quando si parla di salute e di morte.
Questa volta però accade qualcosa di inaspettato. Improvvisamente, fra il 3 e il 5 gennaio 2017, lo scenario cambia.
Succede che il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità prendono posizione contro la bufala dell’epidemia spacciata dai media.
Da questo momento tutte le testate gridano ai quattro venti che non c’è alcuna epidemia e cercano di riconquistare la loro verginità. Esempi: il Corriere, il Sole 24 OreLa Repubblica. La condanna per la psicosi dei cittadini, è unanime.
Per quale ragione le istituzioni hanno taciuto per mesi per poi alzare improvvisamente la voce contro la disinformazione? La campagna di marketing aveva funzionato alla grande, le aziende produttrici di vaccini avevano esaurito le scorte. Ma non erano stati fatti i conti con la rete e l’informazione indipendente.
Un esempio su tutti: il dottor Tancredi Ascani, medico chirurgo di Perugia, il 30 dicembre 2016 pubblica un articolo in cui demolisce con dati inoppugnabili la panzana dell’epidemia. Il pezzo viene poi ripubblicato da Luogocomune il giorno 2 gennaio 2017 e in brevissimo tempo totalizza più di 54 mila visualizzazioni.
La successiva massiccia condivisione tramite i social network da parte degli utenti del sito ne amplifica enormemente la diffusione.
E’ grazie a questo articolo e ad altri come lui che accade l’impensabile: le istituzioni e i giornalisti sono di punto in bianco costretti a cambiare radicalmente atteggiamento in un disperato tentativo di salvare la faccia. Ma avviene anche qualcos’altro.
Il Corriere della Sera il 22 febbraio 2017 pubblica un articolo dove si sottolinea come il 30% di coloro che avevano prenotato la vaccinazione ha cambiato idea e non si presenta più all’appuntamento.
E’ evidente come la decisione di utilizzare la parola “epidemia” si sia alla fine rivelata un boomerang. Questo fatto ci permette di ricollegare quanto successo con la meningite a ciò che sta accadendo in questi giorni con il morbillo. La macchina propagandistica mostra evidenti differenze e correzioni rispetto a quanto fatto precedentemente.
La parola chiave “epidemia” è stata sostituita da un numero chiave: il “230”.
Tutta la campagna di marketing è basata sul concetto di costruire un binomio logico fra la crescita dei casi di morbillo in Italia (+230%) nei primi mesi del 2017 rispetto al 2016 e il calo della copertura vaccinale: Corriere della SeraRepubblicaSole 24 OreMessaggerotgcom24skyTg24Fatto Quotidiano. Il ministro della Salute Lorenzin non ha dubbi: la colpa è dei genitori che non fanno vaccinare i figli.
Questa volta vengono presidiati anche i social network tramite l’opera di esperti come il Professor Roberto Burioni dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Burioni è una vera star fra gli integralisti delle vaccinazioni e sui social adotta uno stile molto aggressivo. Chi non fa vaccinare i propri figli viene additato come scellerato e irresponsabile.
Il +230% è un dato in grado di colpire l’immaginario delle persone ed è più concreto di una parola come “epidemia” (che comunque viene evocata nell’inconscio della gente senza essere mai usata).
Ma esiste un antidoto per difendersi da campagne mediatiche sempre più determinate e subdole? Certamente sì, basta informarsi e informare con ogni mezzo possibile.
Per fare ciò è indispensabile capire se i due pilastri su cui si basa tutto l’impianto propagandistico (aumento dei casi conseguenti alla diminuzione delle coperture) sono reali.
Tutto sommato è un lavoro semplice, basta andare a vedere i dati ufficiali sulle coperture vaccinali e confrontarli coi dati epidemiologici.
L’Istituto Superiore della Sanità ci mette a disposizione le coperture nazionali dal 2000 al 2015. Prendiamo quelle per il morbillo e mettiamole in un grafico:
Se quanto propagandato in questi giorni è vero, allora negli anni di massima copertura vaccinale, che vanno dal 2007 al 2013, dovremmo osservare un numero di casi di morbillo molto ridotto.
Verifichiamo e prendiamo, sempre dall’ISS, il numero dei casi segnalati negli anni per cui il dato è stato pubblicato (cioè a partire dal 2010):
Vediamo come non ci sia alcuna correlazione fra le coperture vaccinali e il numero dei casi segnalati: addirittura in corrispondenza degli anni in cui le coperture cominciano a calare (2014-2015) crolla il numero dei casi.
Il mese di gennaio 2017 è il mese a cui viene riferito il famoso +230% rispetto al mese di gennaio 2016: guardando la situazione degli anni precedenti appare chiaro come sia un mese perfettamente compatibile con una normale presenza di piccoli focolai di infezione, così come ci sono sempre stati indipendentemente dai tassi di copertura vaccinale. I contagi di morbillo seguono la loro tipica distribuzione casuale, alimentati in maniera imprevedibile dalla naturale variabilità dei fattori ambientali.
In tempi di caccia alle fake news questo sarebbe un esempio paradigmatico da perseguire con rigore. Attendiamo le prossime mosse e le prossime “epidemie” nel timore che, per imporre ogni sorta di vaccino ai cittadini, il sistema non potrà fare altro che ricorrere all’imposizione autoritaria. Buon vaccino a tutti. https://www.luogocomune.net/LC/index.php/24-11-settembre/4489-mentana-e-ignorante-absit-iniuria-verbis

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Enrico Mentana oltre che a non vedere le scie chimiche adesso sponsorizza i vaccini capovolgendo tutto.

Nella foto il pennivendolo Enrico Menta-na


Il giornalista (per modo di dire,visto che i veri giornalisti dovrebbero essere neutrali alle notizie) Enrico Mentana dopo aver scritto nella sua paginetta di sistema nel social Facebook, un attacco a Carlo Sibilia con l'intendo di alleggerire e normalizzare la problematica del business di Stato delle scie chimiche in Italia, adesso come da piano riparte senza vergogna con il business dei vaccini! (a gioia di quella che paga i troll,la Boldrina) Anche lui espone dati privi di fondamento, e deride anche i malati di autismo,visto che scrive che al massimo il vaccinato potrebbe rischiare il malocchio. 

A incoraggiare e proteggere questi atteggiamenti di parte verso i vaccini ovviamente c'è la mafia medica, che foraggiata dallo Stato illegittimo interviene nei commenti e nelle condivisioni vergognose che non farebbe nessuno mai, viste queste affermazioni che mancano di rispetto a tutti i danneggiati da vaccino, che ricordo in questo breve articolo,come non siano stati neanche pagati, e come i dati dei danneggiati siano superiori ai dati resi pubblici, infatti si parlava di 631 casi,quando in realtà sono 8.000 pratiche riconosciute e non pagate

Mentana sta facendo un gioco molto sporco e vergognoso sul dolore delle vittime del vaccino, e con il solo intento di sponsorizzare ancora di più i criminosi e pericolosi vaccini per ovvi interessi personali, o chi si azzarderebbe a rischiare schiaffoni da parte dei genitori delle vittime dei vaccini?(come vorrei schiaffeggiarlo io, visto che ho un diversamente abile in casa vittima del vaccino)

 La mafia medica è peggio di una piovra, perché è affiliata a organi dello Stato attuale criminale in cui purtroppo viviamo, ed è confermata da tutti quei medici che fanno il loro gioco, vedo in questi ultimi giorni una decadenza di coscienza vergognosamente incredibile, giornalisti che dicono notizie lampo confermando dati completamente falsati e inesistenti. Il senatore 

Pepe dice che i dati attuali riconosciuti per il Morbillo sono 238,casi dichiarati dall'Istituto Superiore della Sanità, di cui il 30% ancora non riconosciuti, come questi dati non sono stati aggiornati, e si aggiornano solo adesso tutto d'un botto,e a livello mediatico, senza nessuna vera e propria verifica di tutti questi casi che sono come usciti dal nulla,visto che non si trovano!.. forse perché erano troppo impegnati a creare a livello mediatico l'epidemia della meningite? (adesso stranamente sparita) Fatto sta che i leccaculo di certi pennivendoli e giornavendoli e mi scuserete per il francese, come nel caso del Menta-na, sono a favore di questa sporca,illegale,criminosa e mafiosa sponsorizzazione mediatica di paura. Come detto in un mio post su Facebook; Le persone che hanno paura sono più facili da gestire, gli puoi fare quello che vuoi.   Mentana, VAFFANCULO!!!

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Vaccini, quando l’allarme sanitario è deciso dai politici


CATEGORIE: Vaccinazioni

Vaccinazioni
'Non vi sono emergenze sanitarie in Italia. Non vi sono pericolose epidemie (...). L’obbligo vaccinale per ammettere i bambini all’asilo è una scelta politica'
Non vi sono emergenze sanitarie in Italia. Non vi sono pericolose epidemie: né ora, né se ne intravedono all’orizzonte. I provvedimenti che i Comuni o le Regioni di mezza Italia stanno votando per rendere obbligatorie alcune vaccinazioni pediatriche non sono giustificate dalle Asl.

L’obbligo vaccinale per ammettere i bambini all’asilo è una scelta politica.
Anche la quantità di vaccini raccomandati e inseriti nel nuovo piano vaccinale (contando i richiami, 27 nel primo anno di vita, 13 il secondo, 9 a cinque anni e 10 durante l’adolescenza, in tutto 59) non risponde ad alcun progetto sanitario condiviso dagli organismi competenti, i dipartimenti di Epidemiologia e di Prevenzione, le Asl regionali o l’ Istituto Superiore di Sanità.

Ecco perchè le amministrazioni non potranno imporre 4 vaccinazioni + 2 (o addirittura 13 com’è nei progetti toscani) per ammettere i bambini all’asilo senza giustificare l’emergenza sanitaria. Ed ecco perché qualsiasi ordinanza di questo tipo verrebbe – o verrà – facilmente impugnata.

Ne abbiamo parlato con Maurizio Bonati, ricercatore del Mario Negri, responsabile dei dipartimenti di Salute pubblica e Salute materno infantile.

“Partiamo da un principio condiviso: i bambini che accedono ai nidi e alle materne devono essere vaccinati – afferma Bonati – Perché imporre l’obbligo delle vaccinazioni oggi? Forse i bambini non sono vaccinati e – se non lo sono – quanto non lo sono? C’è un’emergenza o più emergenze? O si sta individuando un bisogno in prospettiva? Se non siamo in emergenza, abbiamo più tempo per decidere il da farsi”.

Chi decide un’emergenza sanitaria?
“Gli organi sanitari preposti sulla base dei dati di monitoraggio”.

Ma oggi stanno decidendo Comuni e Regioni: si introduce l’obbligo di sei o 13 vaccinazioni per essere ammessi all’asilo. Si motivano i provvedimenti dicendo che il 93 per cento di vaccinati (media italiana di copertura delle vaccinazioni pediatriche considerate obbligatorie) non basta a contenere una probabile epidemia”.
“Ripeto, questa scelta va giustificata. Se un sindaco blocca il traffico a causa dell’inquinamento, lo fa in base ai dati Arpa che attestano la pericolosità della concentrazione di inquinanti raggiunta. La percentuale del 95% di copertura, considerata sicura per evitare la trasmissione delle malattie, è una convenzione basata su alcune stime”.

Ma nessun sanitario è stato interpellato sulla proposta dell’obbligo?
“Sì e alcuni dei proponenti sono anche medici”.

Uno Stato è libero di decidere quali vaccinazioni suggerire alla popolazione o deve seguire le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità?
“L’Oms emana indicazioni a cui ciascuno Stato membro dovrebbe attenersi in considerazione delle condizioni sanitarie del Paese. L’Italia è sempre stata sensibile alle vaccinazioni da proporre e nell’aderire alle campagne dell’ Oms. Oggi però la proposta vaccinale italiana è “totale”.

In che senso?
“Fino a quando funzionava la Commissione nazionale vaccini (ne facevo parte), circa quattro anni fa, in quella sede, venivano decise le priorità (le malattie più preoccupanti da combattere con il vaccino) e le strategie. Si stabiliva quali fossero le categorie a rischio, quali le classi di età e, sulla base dei picchi epidemici, del numero dei caso gravi e delle segnalazioni si concordava quali fossero le malattie da debellare e quali da tenere sotto controllo. Si ragionava sull’essenzialità dei nuovi vaccini per la realtà italiana e su come proporli alle famiglie“.

Ma oggi con che criterio sono scelte le vaccinazioni?
“Oggi i criteri e i giudizi di priorità sembrano assenti. Per il fatto che i vaccini moderni sono efficaci ( in particolare nel breve e medio periodo ) e sicuri, il nuovo piano vaccinale è stato meno critico (restrittivo) con un conseguente aumento di costi per l’acquisto dei vaccini e organizzativi per somministrarli. Ma vaccinare di più non necessariamente vuol dire vaccinare meglio”.

Allude ai richiami che nessuno fa più…?
“Anche, ma non solo. Partiamo da un presupposto. Non si può avere il 100% di vaccinati per tre motivi. Vi è una quota di persone che non può fare i vaccini (chi è immunodepresso o ha malattie importanti); un’altra quota che sfugge, non è monitorata (chi non manda i bambini al nido o alla materna, ad esempio), infine chi è contrario a qualsiasi tipo di vaccinazione. Dunque, non si può ottenere il 100 per cento di copertura. Cosa vogliamo fare? Quali malattie contenere? Ora abbiamo a disposizione 15 vaccini per altrettante malattie, hanno tutte la stessa priorità? E perché preoccuparsi degli asili e non degli stadi o dei mezzi pubblici, perchè vietare l’asilo ai bambini e non il tram agli anziani non vaccinati contro influenza o pneumococco, come previsto dal piano nazionale? Le scuole sono soltanto una piccola parte della comunità: ci sono gli ambulatori medici, gli uffici, gli ospedali, le università, i luoghi sportivi…
La domanda è: a Milano o in altre città quali sono le malattie da cui ci dobbiamo guardare e quali le persone che vanno protette?”.

Già, quali malattie… Siamo un Paese considerato libero da poliomielite dal 2002 e l’ultimo caso di difterite in Italia risale al 1991.
“Andrebbero riviste le priorità. Il tetano era considerato un’emergenza nella società contadina, quando i bambini di pochi mesi si rotolavano nella terra assieme agli animali. L’obbligatorietà dell’antiepatite B è stata introdotta anche per ragioni non di emergenza sanitaria. È una malattia che si trasmette con trasfusioni di sangue infetto o attraverso aghi e siringhe infetti. Un esempio di priorità è stata la vaccinazione contro il morbillo, da mantenere e incentivare: quando questa non c’era, registravamo fino a 400 casi di complicanze gravi all’anno”.

Cosa direbbe ai Comuni che stanno votando l’obbligo?
“Che ogni decisione deve essere giustificata dal punto di vista sanitario e deve essere praticabile. Non c’è, al momento, la possibilità di eseguire i soli 4 vaccini obbligatori per l’impossibilità di disporre di confezioni singole. Obbligare alla somministrazione dell’esavalente potrebbe risultare una coercizione e porterà a inasprire gli animi.
Le poche famiglie decise per il no potrebbero organizzarsi con asili privati e potrebbe succedere che si formino piccole comunità di non vaccinati con il rischio che dilaghi il morbillo come accaduto nelle comunità Amish. Bisogna quindi ponderare attentamente le decisioni anche in base alle potenziali conseguenze negative“.

Un’ultima domanda. Lei dice che oggi i vaccini sono efficaci e sicuri. E questo vale per i vaccini considerati singolarmente. Se è provato che un vaccino inoculato a tre mesi non è nocivo come faccio a stabilire che anche più vaccini in una volta, fino ad arrivare a 27 vaccini in 12 mesi non fanno male? E come mai, a proposito del recente antimeningocco B, l’ISS ha messo per iscritto che “è sottoposto a monitoraggio addizionale”?
“Il richiamo al controllo nel tempo (monitoraggio), la farmacovigilanza attiva è lo strumento efficace per valutare la sicurezza e intervenire tempestivamente. È quello che succede per i farmaci e per i vaccini. I controlli devono essere indipendenti e questo è ciò che la comunità scientifica e regolatoria pubblica devono garantire. È su queste evidenze che si devono basare le decisioni.
Meningo B. I dati sono pubblicati e devono continuare ad esserlo. Lo sono per i farmaci e lo sono per i vaccini. Bisogna essere vigili e controllare. L’efficacia a distanza, la necessità di richiami e dei tempi è ancora da definire per meglio definire una strategia. Oggi è l’efficacia a breve e medio termine a guidare le scelte. Non è poco, ma bisogna continuare a studiare e capire”.

I paradossi.
Contro l’obbligo vaccinale dell’esavalente ha fatto ricorso il Codacons. L’associazione di Consumatori chiede la disponibilità dei 4 vaccini singoli (in confezioni singole ne esistono solo tre. Manca l’antidifterico) ricordando che ogni anno lo Stato spende 114 milioni di euro l’anno per le due vaccinazioni in più, “denaro che potrebbe essere destinato a migliorare la Sanità pubblica”.

Quando abbiamo chiesto ad Aifa come mai non esiste la confezione di antidifterico singola ci è stato risposto che “Aifa non ha basi legali per imporre a un’azienda la produzione di un vaccino monovalente antidifterico”. Ma Aifa non ha nemmeno mai domandato, a conferma che in Italia non si rischia alcune epidemia di difterite.

La regione Emilia Romagna ha votato l’obbligo vaccinale per ammettere i bambini all’asilo ma, mancando i 4 vaccini in confezioni singole, gli impiegati emiliani stanno firmando gli esoneri per l’anti difterite.

Cosa dice la legge.
Cosa rischia chi non rispetta l’obbligo deciso dalle amministrazioni?
Risponde il procuratore della Repubblica Beniamino Deidda, cliccando sul link sotto potete leggere per intero un suo intervento. In sintesi: un sindaco può intervenire nelle questioni sanitarie solo quando vi è un’epidemia. Può anche emettere un’ordinanza ripetititva dell’obbligo vaccinale stabilito dalla legge (in Italia per le 4 vaccinazioni che non si trovano singolarmente) ma l’eventuale violazione da parte delle famiglie non è sanzionabile. Vi è poi un decreto del 1999 che fa decadere l’esclusione scolastica per chi non ė vaccinato. Si parla anche della Convenzione di Oviedo recepita con una legge del 2001 che esclude dai trattamenti sanitari obbligatori le vaccinazioni preventive su persone sane. Vaccinazioni_Procuratore Rep. Deidda convegno Savona 18.06.16 qui.

La nuova proposta di legge
È stato depositato in Senato, il 2 febbraio, un disegno di legge, per introdurre le vaccinazioni obbligatorie in ogni scuola di ordine e grado. Firmato da un gruppo di deputati, il testo manca di informazioni fondamentali. Non sono precisate le vaccinazioni da rendere obbligatorie, non vi è traccia di una riflessione critica sulle priorità dell’anno 2017, zero ipotesi lungimiranti sugli anni prossimi venturi. Insomma, il testo di legge non entra nel merito e, quel che è grave, è stato redatto senza consulenze tecniche.
Disegno di legge Senato qui.

Leggiamo nel testo che “gran parte della popolazione ė diffidente verso le vaccinazioni raccomandate come se queste fossero meno importanti”. (Basterebbe contattare le poche famiglie perplesse per capire che la diffidenza è verso la quindicina di vaccini da fare in blocco visto che non sono mai stati fatti studi sul “pacchetto completo” da inoculare a pochi mesi. E visto che i dati di farmacovigilanza non sono aggiornati dal 2013).

I deputati ripresentano la storia del vaiolo in maniera lacunosa. Eppure sul sito ISS è descritto che in piena epidemia di vaiolo, in Africa, negli anni Sessanta, l’80% di vaccinati non fu risparmiato dal morbo. E che per contenere la malattia furono indispensabili isolamento e misure igieniche. Cliccate qui.

Morale: il disegno di legge in Senato – e tutte le ordinanze sull’obbligo proposte da Comuni e Regioni – hanno piedi d’argilla, non poggiano su dati certi, sono contraddittorie e impraticabili. Si reggono sul generico assunto che il 93% di copertura fra i bambini – perchè contando adulti e anziani la media si abbassa – non basta a contenere le malattie. Però, proprio guardando a tutta la popolazione e alla percentuale di copertura assai più bassa, si nota che non tornano le malattie. 

Guardando al vaccino antipolio, (fatto con virus uccisi o inattivati) si sa (basta chiedere al medico Asl) che questo offre una protezione individuale e, in caso di ritorno della polio, non basterebbe a contenerne la diffusione. Il virus della polio potrebbe svilupparsi nell’intestino dei vaccinati (protetti dalla malattia ma diffusori), verrebbe espulso con le feci e tornare in circolo contagiando anche chi non ė più immunizzato. La barriera più potente per la diffusione del virus polio è rappresentata dai servizi igienici, reti fognarie incluse. Chi si vaccina contro il morbillo, con vaccino a virus vivo, è invece contagioso per una decina di giorni (quindi se un bambino leucemico si ammala è più probabile che abbia contratto il morbillo da un bimbo che si è appena vaccinato). Tratto da: http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccini-allarme-sanitario-politici.php

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Pino Cabras: "Il potere fabbrica le vere fake news" (Video)

Negli ultimi anni i media tradizionali hanno vissuto una doppia crisi: una crisi di identità e una crisi di credibilità. I grandi quotidiani perdono ogni anno quantità pazzesche di lettori, e intanto milioni di persone si comportano in modo contrario rispetto a ciò che vorrebbero i grandi media.

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Mentre il Governo Illegittimo e Criminale combatte le pseudo "Fake News" con i nostri soldi, intanto accade che...


Mentre il governo illegittimo pensa a combattere le pseudo "fake news" mettendole al primo posto su tutto,come se fosse una cosa di primaria importanza, non si ritiene invece importante la disoccupazione, i negozi che chiudono dalle troppe tasse, la gente che non arriva a fine mese, ma sopratutto in Italia non si vede o non si vuole vede come aumentano le malattie degenerative tramite l'aumento dello smog in tutti i settori, anche quello del traffico aereo che tentano di nasconderci con i loro chimici complici mestieranti del Cicap tramite trasmissioni televisive corrotte,le analisi parlano chiare, aumentano anche gli intossicati, gli autistici o i morti da vaccini inutili,anche li le ultimissime analisi fatte in Germania parlano chiaro,in pratica tutti i vaccini per uso umano sono sporchi! Oggi leggo che Anonymous ha fatto chiudere qualche giorno fa 5000 mila siti di pedopornografia, cioè,neanche la postale tramite lo stato illegittimo! No,quelli pensano solo a tenere sotto controllo gli attivisti di controinformazione! Neanche facessimo parte dell'ISIS! E intanto i nostri cari politici delinquenti sperperano i nostri soldi solo per pararsi il loro culo dalle inchieste vere alternative, per tutti i reati che combinano e che coprono. Quando pagheranno tutti quanti sarà sempre troppo tardi! Sopratutto per tutti i morti che hanno nelle loro coscienze vendute al diavolo.

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Apple contro le fake news: “Le compagnie tech sono responsabili”

Apple contro le fake news: "Le compagnie tech sono responsabili"
Nel corso della Code Conference, il vicepresidente Apple Eddy Cue, subito dopo aver mostrato il primo trailer di Planet of The Apps, ha approfittato dell'evento per informare la stampa che il colosso di Cupertino è al lavoro per combattere il fenomeno delle fake news.

Nel corso della Code Conference, il vicepresidente Apple Eddy Cue, subito dopo aver mostrato il primo trailer di Planet of The Apps, ha approfittato dell'evento per informare la stampa che il colosso di Cupertino è al lavoro per combattere il fenomeno delle fake news. Come spiegato durante il suo intervento, infatti, il team di ingegneri della mela morsicata ha iniziato a sviluppare una soluzione di backend per limitare la distribuzione di notizie false all'interno dell'ecosistema Apple, eliminando dall'app News introdotta su iOS 9 tutte le bufale: "Siccome la maggior parte delle notizie viene oggi letta tramite i dispositivi mobile, attraverso dei servizi che sono forniti tramite questi device, credo che abbiamo la responsabilità di limitare il fenomeno".

Al momento il responsabile dell'azienda produttrice degli iPhone non ha rilasciato dettagli su quella che sarebbe la strategia per arginare le fake news all'interno dell'app News ma ha sottolineato l'importanza per Apple di lavorare su strumenti in grado di limitare la diffusione di bufale per assicurare il massimo della credibilità all’universo dell’informazione: "Vogliamo che Apple News sia accessibile a chiunque, ma vogliamo controllare per assicurarci che tutti i fornitori siano affidabili. Da questo punto di vista, siamo davvero preoccupati da queste news e dal clickbait, nonché da come questo guidi un’elevata copertura informativa".

Di recente anche il social network di micro blogging Twitter ha annunciato l'introduzione di una serie di nuove funzionalità in grado di limitare il fenomeno delle fake news all'interno della piattaforma. Nel dettaglio i vertici del social network da 140 caratteri hanno comunicato che presto verranno attivate una serie di filtri per rimuovere commenti e tweet dai contenuti falsi o di bassa qualità.
Fonte: Un pennivendolo di regime.

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BUTAC: QUANDO GLI "ANTI-BUFALE" SONO FAZIOSI E FILOGOVERNATIVI, A COSA O A CHI SERVONO?

BUTAC sedicente sito sbufalatore, si auto-attribuisce la patente di fact-checker, debunker, verbo assoluto, detentore della Verità, ma chi c'è dietro? quali competenze giornalistiche possiedono? Sono imparziali e privi di preconcetti come il "l-oro" compito richiederebbe? Scopriamolo... 

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TANKER ENEMY: CERCANO DI ZITTIRE TANKER ENEMY!!!

Il blog Tankerenemy è stato rimosso a questo indirizzo!
ma adesso si vede il sito sul dominio 


Il celebre portale di Rosario Marcianò in queste ore viene attaccato da qualche hacker, cercano di zittire Tanker Enemy il sito più attivo d'Italia nella denuncia delle scie chimiche.


Il sistema sferra attacchi contro i ricercatori indipendenti, infatti da anni si tenta con varie minacce e strategie di chiudere la bocca ai fratelli Marcianò anche  usando in maniera arbitraria lo strumento della giustizia, questo avviene sia in Germania sia in Italia, si prova a chiudere la bocca a chi denuncia la Geoingegneria clandestina e illegale e sempre sulla base di denunce false e pretestuose sporte da alcuni negazionisti che ci capita di vedere poi anche in televisione,come se per negare ricevessero per premio il lavoro più ambito e remunerato di tutti, negazionisti ad esempio come la Silvia Benvivelli scrisse un'articolo vergognoso per negare e screditare all'opinione pubblica le velenose e dannose scie chimiche,l'articolo si intitolava Le “scie chimiche” la leggenda di una bufala nel giornalino mercenario La Stampa (di regime) "signora" che adesso  vediamo nei programmi Rai con un programma tutto suo Risultati immagini per silvia bencivelli programma tve la Simona Giacomin,altra signora che adesso ci tocca vedere a darci le previsioni del tempo in Meteo.it Risultati immagini per simona giacomin non potrò mai dimenticare il suo siparietto con il Simone Angioni del Cicap che il buon Rosario ha ben smascherato con tecniche scientifiche nella modifica del video della trasmissione disinformativa Class Meteo. Ci sono poi i geologi
 i  meteorologi Risultati immagini per loro sanno tutto scie chimiche informazione corretta   certi "dottori" i "giornalisti" e altri squallidi personaggini che hanno le loro buonissime ragioni per negare crimini ambientali messi in atto dai mafiosi di Stato amici dei potenti lobbysti che governano il mondo del denaro sporco, e macchiato col sangue di vittime innocenti.
Lo abbiamo sempre ribadito: la Giustizia con la "G" maiuscola, intesa nella sua mera accezione, non esiste ma, anzi, essa viene usata, nei modi più bizzarri e fantasiosi, per mettere a tacere le voci fuori dal coro. Chi ci segue da tempo saprà che, almeno dal 2005, esiste un gruppo di cosiddetti disinformatori (si autodefiniscono impropriamente "debunkers"), ben coordinati tra loro ed in tutta evidenza finanziati da frange dello Stato, giacchè attuano, 24 ore su 24 le loro azioni di stalking, unite a quasi quotidiane pubblicazioni (sui loro blog, sui forum infiltrati e nei canali video dedicati)per non parlare dei pennivendoli e dottivendoli di regime ufficiali,che ritroviamo costantemente nei giornalini di regime che ci tocca anche pagare giornalmente per essere poi disinformati con operazioni e tecniche linguistiche, calunniose e diffamanti sia in ambito medico che militare. Essi costituiscono, in tutta evidenza, una vera e propria associazione a delinquere. 

In questi anni questi individui hanno cercato in tutti i modi di screditare i principali componenti del Comitato Tanker Enemy ed in special modo chi scrive, dedicandovi decine di blog che sputano odio, veleno e risentimento da tutti i pori e che, nel contempo, usano le più sofisticate tecniche della programmazione neuro-linguistica per convincere chi legge che le loro menzogne sono tutte sacrosante verità. Costoro hanno violato o tentato infinite volte di violare accounts, hanno provocato la chiusura di servizi di hosting video, hanno più volte commesso reato di sostituzione di persona,stalking, hanno compiuto azioni di spionaggio, anche con l'uso di sofisticate apparecchiature elettroniche, hanno pubblicato dati sensibili etc.  

A quanto pare, però, visto che noi siamo ancora qui, tutto questo non è servito e così, nel 2007, chi dirige i giochi ha deciso di attivare alcune cellule dormienti proprio a Sanremo, in modo tale da ottenere due obiettivi: a) controllarci meglio e da vicino; b) usare eventualmente la magistratura locale, che ben sappiamo come talora agisce, per iniziative "legali". Così è accaduto. Adesso  il blog Tankerenemy è stato rimosso a questo indirizzo!
ma adesso si vede il sito sul dominio 
non si per quanto ancora, non molto direi
Di certe cose è vietato parlare, soprattutto in Italia, paese dove è ormai scomparsa anche anche la libertà di scrivere un articolo fuori dal coro su un giornale. La mafia italiana usa sopratutto questa prassi. "Le bandiere non si possono distruggere,ma si possono sporcare". Forza e coraggio a chi lotta e a chi ha la pace nel cuore  vedendo un domani migliore. S.C.Informazione Corretta.

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Per i meteo di regime (complici criminali) le scie chimiche che si propagano sarebbero solo velature!!!








Stiamo vedendo ogni giorno nella Tv (criminale) di Stato e nei giornali di regime una disinformazione senza ritegno. Questa informazione o per meglio dire; "disinformazione" è certamente foraggiata da qualche casa farmaceutica,ha degli interessi enormi, e il tutto viene pagato da noi inconsapevolmente quando andiamo dal dottivendolo e poi in farmacia ad acquistare una medicinale perché ci sentiamo male. I meteo criminali si sono abituati a sponsorizzare con naturalezza il termine " velatura" come se le nuvole siano di zucchero e non invece create con sostanze chimiche tossiche per la salute umana da aviogetti istallati appositamente al centro del motore.                             

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Creatori di bufale allo sbaraglio.

Bufale un tanto al Chilo o Propaganda un tanto al Chilo? 
Diffida dai “sedicenti” esperti che come cani pastore ti mettono in riga demolendo ogni pensiero diverso dalla quello imposto dai media La scienza è infallibile. Questo è innegabile. La propaganda non è scienza ma solo lo specchio del sistema. 

Qualcuno conosce il sito Bufale un tanto al Chilo? Anche se sarebbe meglio chiamarlo: Propaganda un tanto al chilo

Leggendo quello che vi si trova scritto il messaggio è chiaro: 
I vaccini fanno TUTTI bene (appoggio alle case farmaceutiche) 
Non dobbiamo uscire dall’Euro (appoggio alle banche) 
L’omeopatia è una falsa scienza appoggiata dagli stupidi (appoggio alle case farmaceutiche) 
La vitamina C non fa così bene (appoggio alle case farmaceutiche) 
L’ISIS non è stato finanziato in nessun modo dagli Stati Uniti (appoggio al sistema politico/Illuminati) 
Quello che il sistema dice sull’11 settembre E’ TUTTO VERO (appoggio al sistema politico/Illuminati) 
Diffamazione contro i vegani (crea divisioni e mina la libertà di pensiero) 
Appiccica “etichette” svilenti a tutti coloro che pensano in modo indipendente dal sistema di controllo, es: complottisti, antivaccinisti, animalisti, ambientalisti…(crea divisioni e mina la libertà di pensiero) 
Tutte le cure alternative per il tumore sono “bufale” (appoggio alle case farmaceutiche) 
La marijuana a scopi terapeutici fa male (appoggio alle case farmaceutiche) 
Il metodo di Bella è una bufala (appoggio alle case farmaceutiche) 
Le celiachia non è in alcun modo influenzata dai diserbanti della Monsanto (Appoggio alle multinazionali) 
Gli studi sul Ph e sulla sua incidenza nei casi di tumore sono “bufale” (appoggio alle case farmaceutiche) 
Chi si oppone al sistema di controllo è un “UTONTO: un mix tra “untore” e “tonto” (appoggio al sistema politico/Illuminati) 
I parlamentari Italiani non sperperano i soldi dei contribuenti (appoggio al sistema politico/Illuminati) e chi più ne ha più ne metta… 

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Michelangelo Coltelli, veditore di Bijotteria a Bologna e fondatore di BUTAC

Bugie in 4 STEP 
Ecco come Bufale un tanto al chilo “smentisce” verità scomode.
1) riporta un fatto Viene riportata la notizia contraria al sistema
2) identifica un portavoce della notizia Viene identificata un portavoce o sostenitore della notizia. In genere se la notizia ha molti sostenitori, anche appartenenti fonti “ufficiali” o riconosciute dal sistema, viene scelto l’anello più debole.
3) diffamazione personale della fonte Viene diffamata la fonte sul piano personale: “non ha studiato”, “non ha fatto…”, “non è riconosciuto” ignorando il messaggio che porta e sopratutto ignorando le prove scientifiche che hanno portato all’origine della notizia.
4) viene passata la propaganda A quel punto si riporta “fonti ufficiali”, studi “attendibili” che dicono l’esatto opposto. Senza in realtà provare niente.
Questo schema, usato in genere dagli avvocati per demolire la controparte, è il metodo BASE per convincere tutti della bontà delle notizie offerte dal sito. Bufale un tanto al chilo smentisce le notizie per poi non dare spiegazioni per quello che succede Ma sopratutto… Gli autori di Butac non si pongono mai nella condizione di dover giustificare quello che dicono: prevalentemente attaccano sul personale, denigrano gli altri senza metterci la faccia (nessuno sa chi sono) e senza portare prove scientifiche.
O meglio si rifanno alla propaganda delle grandi lobby farmaceutiche o ad analisi in laboratorio di parte.

E’ un po’ come dare del complottista a chi dice che fumare fa male riportando “attendibili studi scientifici” fatti dalla Malboro.
Le prove che portano hanno se mai lo stesso valore di quelle che confutano.

Come funziona la disinformazione di butac 
Viene scritto un articolo in cui si mette in dubbio il sistema, in questo caso la medicina e l’effettiva utilità della chemioterapia.
Entro massimo un mese viene scritta una smentita (pagata da Big Pharma o dal migliore offerente) in cui viene sbugiardata la notizia.
Per essere sicuri di posizionarsi sui motori di ricerca, esperti usano le stesse parole chiave dell’articolo originale.
A questo punto facciamo noi alcune domande
Chi finanzia il sito? 
Chi è che paga lo stipendio a questi “esperti del sistema”?

Scrivere una mole così elevata di articoli, fare “ricerche” online porta via molto tempo. E’ un lavoro a tempo pieno.
Chi è il committente? Come mai si nascondono dietro nickname?

Se il fine ultimo, del sito fosse “trasparente”, come dicono gli autori, non avrebbe senso ha nascondere i nomi degli “esperti” dietro nikname senza dare la possibilità di contattarli.
Cosa fa (in generale) un sito Influencer Un sito generato per influenzare le masse, pratica comune e legittima nel marketing digitale, in genere si appoggia ad un sito-dominio molto ben posizionato sui motori di ricerca.
Un sito influencer, deve apparire slegato ed indipendente da chi effettivamente lo finanzia, altrimenti appare come marketing puro
Un sito influencer, spesso ha un listino in cui mette in vendita i suoi servizi: – un articolo – una serie di articoli – un canale dedicato Tutto questo in base da quanto si vuole spendere
Un sito influencer, ha un team dedicato per la pubblicazione di materiale e per rispondere ai commenti in tempo. Un sito influencer, offre un posizionamento SEO (sui motori di ricerca) spesso per silurare i competitor (ossia gli antagonisti) su determinate parole chiave.
 bufale.jpg
dIffidate dell'informazione

Vi ricorda qualcuno? Cosa si dice di Bufale un tanto al chilo
Indagini in corso dalle procure di Bologna e Firenze stanno esaminando quando sia il danno economico che gli autori, uno identificato come Michelangelo Coltelli, hanno causato a diverse aziende – al solo scopo di fare soldi con la diffamazione.

La procura della repubblica di Bologna ha aperto un fascicolo di indagine nei confronti dei responsabili del sito Bufale un tanto al chilo (butac.it) ipotizzando i reati di diffamazione mezzo stampa, calunnia e stalking nei confronti dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente e del suo presidente Lorenzo Croce che ha presentato formale denuncia alla procura della repubblica di Bologna Animali Ambiente
E’ stata presentata una querela a Butac.it per Diffamazione a mezzo internet in riferimento alle false notizie pubblicate sul sito www.butac.it su mistacco.it e sull’ ideatore del sito Mistacco.it
Chi sono gli influencer?
Dare una definizione esatta di influencer è piuttosto complicato. La “materia” è troppo recente e gli esperti del settore non sono ancora giunti ad un accordo sul tema. Possono coesistere diverse specie di influencer.
C’è, ad esempio, la celebrità, seguito a volte da milioni di utenti capace di smuoverne diverse migliaia ad ogni tweet o post scritto; c’è l’autorità, la cui opinione è considerata come fosse oro colato; l’attivista, invece, è capace di creare potenti movimenti d’opinione attorno ai temi che tratta, riuscendo a mobilitare migliaia di utenti attorno a campagne politiche e sociali; il connector, invece, si segnala per la sua capacità di creare collegamenti tra i diversi settori, riuscendo a cogliere trait d’union invisibili ai più.
Da non sottovalutare, inoltre, la figura dell’analista, i cui punti di vista sono ritenuti da tutti credibili e affidabili.
fonte: http://www.fastweb.it/social/chi-sono-gli-influencer-e-come-scoprirli/
la UE paga influencer con i nostri soldi per creare disinformazione
E’ stato stanziato un milione di euro per addestrare queste persone, che presto invaderanno il web per denigrare e contrastare coloro che “osano” criticare l’euro, tramite commenti sui social network e sui blog Scrivere “uscire dall’euro”, “MES”, “fiscal compact”, “ritorno alla lira” o altre parole ad alto rischio di critica attirerà subito gli esperti del caso, quelli bravissimi a sfottere, deridere, insinuare, insomma a buttare tutto in caciara.

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