Italia e Slovenia, cambiano i confini: la nuova cartina geografica

Italia e Slovenia, cambiano i confini: la nuova cartina geografica

Approvato alla Camera l'accordo con la Slovenia per la modifica dei confini. Cambiati 1746 metri quadrati
Giuseppe De Lorenzo per Il Giornale
L’approvazione è passata in secondo piano. Anzi: pare che nessuno se ne sia accorto. Ma ieri alla Camera, poco dopo il via libera alla fiducia sul ddl immigrazione, i deputati si son trovati di fronte ad un’altra votazione.

Forse meno rumorosa, ma comunque importante. Soprattutto perché si riferisce ai confini dello Stato. La sostanza è questa: da ieri il territorio italiano è non è più lo stesso.
 
Nessuna annessione di San Marino, né indipendenza della Padania. Pochi lembi di terra in più, ma comunque sufficienti per poter dire che il territoro italiano è cambiato. Il disegno di legge per la “ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Slovenia sulla linea del confine di Stato”, infatti, riguarda alcuni passi lungo il torrente Barbucina/Cubnica. Se alla mente vi torna la conferenza di Yalta, con Stalin, Roosvelt e Churchill seduti attorno al tavolo a dividersi il mondo a suon di tratti di penna sui confini, siete lontani dall’obiettivo. Quello tra Slovenia e Italia è un accordo che interessa appena 1745,72 metri quadri. Pochi, ma significativi.
L’ultima Convenzione risale al marzo del 2007, quando i due Stati fissarono i paletti di demarcazione del settore V. L’attuale modifica, studiata a Trieste nel 2014, riguarda il tratto compreso tra il cippo 51/1 e il cippo 51/22. Le parti di territorio scambiate tra i due Paesi sono state ben determinate in apposite tabelle e l’accordo diventerà operativo non appena il governo nostrano e quello sloveno si scambieranno gli atti di ratifica. Poi sarà una “nuovaItalia”. Tratto da www.actiionweb.com

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