26 maggio 2015

Scie chimiche: UNA ORRIBILE REALTA'.

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti
Le prime testimonianze della presenza di strane scie bianche nel cielo risalgono al 1996 in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini americani. Questo non significa che il fenomeno sia iniziato precisamente in quell’anno: molto probabilmente la sperimentazione ha avuto inizio diversi anni prima ma in maniera non troppo evidente. Successivamente, con l’intensificarsi della quantità delle scie anomale, alcune persone hanno iniziato ad accorgersi dello strano fenomeno e a documentarlo. Le prime foto che testimoniano la presenza di strane scie nel cielo sono state scattate a Las Vegas il 10 gennaio 1996, seguite da diverse segnalazioni provenienti da altre città statunitensi. Successivamente, anche altri Paesi hanno iniziato a segnalare la presenza di queste scie nei loro cieli: Canada, Nuova Zelanda, Australia, Messico, Haiti, Porto Rico, Cambogia, Bahamas, Sud Africa, Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Svezia, Scozia e Italia. Singolare è il caso della Croazia che ha visto queste scie per la prima volta il giorno successivo alla domanda formale di adesione alla Nato.
Le scie segnalate, molto diverse dalle scie di condensazione, si incrociavano tra loro a forma di “X” o “#” creando nel cielo veri e propri reticolati e rimanevano sospese nell’aria per ore e ore espandendosi a dismisura e senza dissolversi completamente. Secondo queste prime testimonianze, le scie anomale erano il risultato del passaggio di aerei bianchi e senza insegna, avvistati anche in spazi aerei non adibiti al traffico civile.
La prima protesta ufficiale contro questo fenomeno è arrivata dal Canada nel 1998 quando, in seguito ad una notevole presenza di scie anomale sopra la cittadina di Espanola, gli abitanti incominciarono ad accusare problemi di salute come: letargia, forti dolori alle giunture, perdita di memoria a breve termine, disturbi alle vie respiratorie, sintomi da depressione e sintomi simili a quelli influenzali. Le lamentele furono ignorate dal Governo dell’Ontario e così alcuni cittadini, prelevarono campioni di acqua e neve dalla propria terra e commissionarono analisi di laboratorio a proprio carico. Dall’esame dei campioni prelevati risultò che essi contenevano una quantità di particolato di alluminio venti volte superiore al limite indicato per l’acqua potabile. Con le analisi di laboratorio alla mano, si ricorse quindi ad una petizione presentata al Parlamento del Governo Canadese ad Ottawa, nella quale i cittadini chiedevano chiarimenti sulla natura del fenomeno e soprattutto esigevano che cessassero le irrorazioni chimiche sopra di loro. Dopo 45 giorni il Governo canadese rispose di non essere coinvolto in tali operazioni e che l’aviazione militare non aveva concesso permessi ad altri paesi di sorvolare il territorio Canadese a tale fine.
William Thomas, giornalista e scrittore, ci racconta cosa accadde a Espanola
“Il Canada si è distinto nel mondo per aver notato e protestato le scie chimiche fin quando furono osservate per la prima volta in questo Paese nell’inverno del ‘98. Una piccola città chiamata Espanola a causa della crescente preoccupazione si rivolse al governo dell’Ontario e quell’agosto il ministro per l’ambiente fu forzato a condurre test sulla qualità dell’aria. Ad un meeting pubblico il 29 agosto del ‘99 il ministro per l’ambiente spiegò alla popolazione che l’aria era sicura, ma la commissione si rifiutò di consegnare pubblicamente le letture delle analisi. Una rivolta popolare scoppiò quando i cittadini si sentirono negato il diritto a tali dati; questa vicenda fu raccontata quella sera anche dalle news nazionali della CBC.Nel novembre del ‘99 la gente di Espanola firmò una petizione e la presentò al Parlamento del governo canadese ad Ottawa, lamentandosi degli aerei che a loro avviso scaricavano elementi di alluminio e particelle di quarzo sopra la città. Sapevano questo perchè un residente di là prelevò campioni di neve e li portò al North West Laboratory dell’Ontario. Quando furono fatte le analisi della neve ricaduta attraverso le scie chimiche, i chimici al laboratorio trovarono livelli di alluminio sette volte superiori al limite preventivo nell’acqua potabile e molte particelle di quarzo. Parliamo di particelle microscopiche. Nella petizione la gente chiese di non essere irrorata con queste sostanze, chi stesse svolgendo simili attività e perchè lo stesse facendo. L’Air Force americana disse di essere estranea a tutte queste attività, nonostante la gente di Espanola avesse molte foto di aerei-cisterna americani che rilasciavano lunghe scie bianche sopra la loro comunità.
Quarantacinque giorni dopo che la loro petizione fu presentata il governo canadese rispose ai cittadini di Espanola, dicendo non siamo noi, non sono i nostri aerei, ed i militari canadesi dissero “non abbiamo alcuna informazione su alcun Paese che abbia mai chiesto un permesso diplomatico per tali attività”. Ma qualcosa in più si scoprì nel dicembre dell’anno successivo, un signore di nome Terry Stewart addetto al controllo dell’ambiente per il Victoria International Airport ricevette una telefonata di protesta da un residente riguardo all’elevato numero di aerei che rilasciavano scie sopra il nostro capoluogo qui nel British Colombia, e del fatto che queste scie persistenti parevano recare disturbi di salute a molte persone. Terry Stewart si accertò della situazione coi militari e rispose con un breve messaggio telefonico che cambiò tutto. Nel messaggio diceva: “Salve, sono Terry Stewart del Victoria International Airport, ho controllato su quanto mi aveva riferito. Si tratta di un’operazione militare, un’operazione congiunta tra Canada e Stati Uniti, qualcosa di molto strano”
Sempre in Canada, ad Edmonton (in Alberta), dopo la comparsa di numerose scie bianche cominciarono a morire le piante di una vasta area che in breve tempo divenne arida. Ad un’analisi chimica del terreno, risultò che la sua conduttività era sette volte superiore alla norma e questo a causa della percentuale altissima di bario e alluminio. In altre zone saturate dalle scie, fra le sostanze rinvenute si riscontrano oltre ad alluminio e bario anche titanio, bromuro e batteri.
Di fronte alle insistenti pressioni di numerosi cittadini americani allarmati da queste anomalie nel cielo e dai risultati delle analisi di laboratorio effettuate, le autorità americane interpellate (EPA, NASA, FAA, NOAA) affermano tutt’oggi, senza portare prove concrete, che non vi è alcunché di anomalo in queste singolari scie e che si tratta di semplici scie di condensazione formate da vapore acqueo.images
Nel 2001, però, lo stesso governo americano parla di “chemtrails” in un documento ufficiale. Viene presentata una proposta di legge [HR 2779] per chiedere il bando delle armi nello spazio, firmata dal democratico Dennis J. Kucinich, e sottoposta all’esame di tre commissioni (scientifica, esercito, relazioni internazionali) della House of the Representatives degli USA (l’equivalente della nostra Camera dei Deputati): lo Space Preservation Act .
In questo testo, e per la prima volta in un documento ufficiale, appare il termine chemtrails. Esse vengono definite come una tipologia di arma e vengono menzionate nella sezione “armi esotiche” insieme ad altri voci quali: armi al plasma, elettromagnetiche, soniche, ultrasoniche, psicotroniche, sistemi ULF (ultra low frequency) ad alta quota, sistemi di armi laser, armi biologiche e ambientali.
Lo Space Preservation Act 2001 non viene approvato. L’anno successivo viene approvato lo Space Preservaction Act 2002: il capitolo riguardante le “armi esotiche”, e quindi la voce sulle chemtrails, non compare.
In Italia si inizia a parlare del fenomeno chemtrails grazie alla rivista Nexus. Le prime testimonianze arrivano nel 1999 dalla provincia di Rovigo e dal padovano ma col passare del tempo si è iniziato ad osservare scie chimiche da ogni parte della penisola. La loro presenza nei nostri cieli è stata particolarmente intensa nel 2003, anno in cui si è registrata una grande siccità e un’estate particolarmente calda.
Verso la fine del 2006 si è assistito ad una massiccia irrorazione mai vista prima: per settimane, senza nemmeno un giorno di sosta, scie chimiche e passaggi di aerei a centinaia e centinaia, con un impressionante intensità in alcuni giorni.
I primi cinque mesi del 2007 si sono stati caratterizzati dalla presenza quasi giornaliera delle scie chimiche nel cielo. In alcuni giorni la loro presenza è stata particolarmente “discreta”: alte, non particolarmente lunghe, poco persistenti, in spazi aerei “abituali”. In altri giorni, invece, il loro utilizzo è stato spudoratamente evidente: basse, lunghe da orizzonte a orizzonte, persistenti nell’aria per molte ore, in spazi aerei del tutto inusuali. Un esempio eclatante è stato ciò che è avvenuto il 22 gennaio 2007. Da tutta Italia sono state pervenute segnalazioni di un abnorme numero di scie chimiche visibili anche in spazi aerei dove di solito non passano aerei di alcun tipo. Sono stati fotografati veri e propri reticolati di scie chimiche e si sono contati un numero incredibile di aerei: 5-6 al minuto. Difficilmente un tale via vai può essere riconducibile al normale traffico aereo civile, soprattutto se questo avviene in alcuni giorni si e in altri no. Anche l’ipotesi di un’operazione militare in corso è poco credibile, in quanto è inverosimile che gli aerei militari effettuino delle esercitazione sopra i centri abitati.
Una situazione simile si è verificata il 7 e l’8 maggio 2007, giorni in cui si è assistito a livello internazionale ad una massiccia irrorazione. Sono pervenute segnalazioni da tutto il centro-nord d’Italia, da molto altri stati europei, dal Canada e dagli Stati Uniti. Come si spiegano tutte queste scie concentrate in questi due giorni? Condizioni favorevoli alla formazione di scie di condensazione in mezzo mondo per circa 48 ore continue? E se anche fosse… come si spiega questo intenso traffico aereo concentrato in questi due giorni?
Durante i mesi estivi sono state avvistate corte e di breve durata negli stessi spazi aerei dove i primi mesi dell’anno erano lunghe e persistenti.
All’interno degli stessi spazi aerei dove i primi mesi dell’anno erano tante, basse, lunghe e persistenti, durante i mesi estivi ne sono state avvistate poche, alte, corte e di breve durata. Se è vero l’alto numero di scie che vediamo è dovuto all’incremento del traffico aereo non si spiega come mai proprio nel periodo estivo, periodo nel quale le compagnie aeree mettono a disposizione più voli, si sono viste così poche scie (e aerei).
Il problema delle scie chimiche quindi riguarda l’Italia e non è recente. Nel corso degli anni ci sono state diverse interrogazioni parlamentari, esposti e denunce per chiedere alle autorità dei chiarimenti. Risposte serie ottenute? Nessuna.
Come mai questa ritrosia nel parlare di un fenomeno che riguarda tutti?
SCIE CHIMICHE
scie-chimiche-3Queste scie sono molto diverse: larghe, persistenti anche per ore e si espandono trasformandosi in uno strato biancastro. Sono talmente diverse le une dalle altre che è possibile suddividerle per tipologia: lunghe, corte, che si espandono, che non si espandono, a “trattini”, a “fusillo”, a “filamenti”, poco persistenti, molto persistenti. Alcune scie si dissolvono in alcuni tratti ma permangono in altri. Altre hanno un aspetto fibroso mentre altre sembra che contengano al loro interno scie di consistenza diversa. Inoltre, gli strati nuvolosi generati da queste scie assumo la forma di nuvole “pettinate” oppure formano degli aloni colorati dalle forme indeterminate.
In alcuni giorni si possono contare pochi passaggi di aerei, poche scie e quelle presenti molto corte, alte e di breve persistenza.
In altri giorni è inevitabile notare decine e decine di aerei nell’arco di poche ore, volare a quote più basse (ad occhio nudo si riesce a distinguere la sagoma dell’aereo e il numero dei motori)  e rilasciare lunghe scie persistenti che si incrociano diverse volte formando X, asterischi e delle vere e proprie scacchiere nel cielo. Perdurano nell’aria per ore e allargandosi si trasformano in uno strato bianco e coprente.
In altri giorni ancora, si può assistere ad un altro tipo di comportamento: un continuo passaggio di aerei ad alta quota rilasciare scie lunghe, mediamente persistenti e perfettamente parallele. Decine di aerei nell’arco di pochi minuti e tutti nella stessa direzione e verso. In meno di un’ora il cielo cambia colore e da azzurro diventa prima striato e poi biancastro. Di solito, questo comportamento avviene in una determinata porzione di cielo e in giornate soleggiate e poco o per nulla nuvolose.
Aumento traffico aereo?
viene da pensare che un numero maggiore di scie sia imputabile all’aumento del traffico aereo di linea (soprattutto grazie al business dei voli low cost) e del traffico aereo commerciale. Osservando attentamente, però, si nota che in alcuni giorni si possono contare decine e decine di aerei nell’arco di poche ore, mentre in altri giorni il numero di aerei è ben ridotto (poche decine al giorno). Ma se le scie che vediamo nel cielo sono il risultato del passaggio degli aerei di linea, come mai in alcuni giorni il traffico aereo diventa esorbitante e in altri giorni praticamente inconsistente? I dubbi si intensificano studiando le rotte degli aerei che rilasciano le scie bianche. Gli aerei di linea e quelli commerciali viaggiano in spazi aerei ben precisi e per motivi di sicurezza non possono sorvolare a bassa quota sui centri abitati (eccetto, ovviamente, in prossimità di aeroporti). Viene quindi naturale chiedersi: se quelle scie non sono il risultato del passaggio di aerei di linea, da chi vengono rilasciate? E come mai si sono osservate numerose scie bianche anche in spazi aerei riservati ai sorvoli militari e vietati ai voli civili? Alla luce di queste nuove considerazioni viene spontaneo chiedersi se quelle scie bianche siano dovute ad esercitazioni militari. Se così fosse significherebbe che negli ultimi anni il traffico aereo militare si sia notevolmente intensificato. Di quanto? E in che misura il passaggio di aerei militari è riconducibile ad esercitazioni? E’ possibile che le esercitazioni militari siano svolte sopra i centri abitati?
Come capire la quota di un aereo?
Quando alziamo gli occhi al cielo per guardare un aereo, lo vediamo grande o piccolo a seconda dell’altezza a cui si trova. Ad occhio nudo non possiamo determinare la quota precisa ma possiamo valutare se un aereo vola ad una quota inferiore o superiore rispetto ad un altro. Ad esempio, se individuiamo la presenza di un aereo esclusivamente attraverso la sua scia, è plausibile che l’aereo ci appaia come un lontano puntino nel cielo. In questo caso possiamo dire in modo approssimativo che l’aereo vola ad alta quota. Se, invece, vediamo un aereo (con o senza scia) e ad occhio nudo riusciamo a vederne la sagoma e a distinguere distintamente alcuni particolari quali ali, colore della coda o insegne o numero dei motori, possiamo tranquillamente considerare questo secondo aereo ad una quota molto inferiore.
Alcuni credono ed affermano che queste scie siano scie di condensazione. Ma che cosa sono le scie di condensazione?
CHE COSA SONO LE SCIE DI CONDENSAZIONE?
In inglese, il termine “contrails” indica l’abbreviazione di “condensation trail” ovvero “scia di condensazione”.
Le scie di condensazione sono le scie rilasciate dagli aerei, formate dal vapore acqueo e gas di scarico immessi nell’atmosfera fredda dai motori caldi degli aerei. La loro formazione è legata a specifiche condizioni atmosferiche:
- Temperatura inferiore a -40 °C
- Umidità relativa non inferiore al 70%
- Quota di almeno 8000 metri.
Questi dati sono stati prelevati da alcune pubblicazioni di enti ufficiali quali: NASA (National Aeronautic and Space Administration), EPA (Environmental Protection Agency) e FAA (Federal Aviation Administration):
Una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo (immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore) in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua. Di norma le scie di condensazione si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °Ced umidità relative non inferiori al70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.”
Le scie di condensazione sono composte da particelle di ghiaccio, visibili sotto i motori degli aerei, tipicamente alle quote di crocieranell’alta atmosfera.”
(EPA)
La stratosfera è caratterizzata dalla mancanza di umidità e da una temperatura costante di -55 °C, mentre la temperatura nella troposfera decresce di circa 2 °C ogni 1000 feet. Le scie di condensazione sono comuni nei più alti livelli della stratosfera. Queste strisce simili a nuvole, generate dal passaggio degli aerei che volano nell’aria fredda e umida, sono formate da vapore acqueo dei gas combusti immesso nell’atmosfera.”
(FAA)
Le scie di condensazione sono nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni dei motori a reazione degli aerei. Questo processo di condensazione avviene tipicamente a quote di 8-12 Kmal di sopra della superficie della Terra.”
(NASA GLOBE)
Le scie di condensazione sono delle nuvole di forma lineare prodotte a volte dagli scarichi dei motori degli aerei. La combinazione dell’alta umidità con lebasse temperature, che esistono alle altitudini di crociera degli aerei, favoriscono la formazione delle scie di condensa. Le scie di condensa sono composte primariamente da acqua sotto forma di cristalli di ghiaccio e non sono pericolose per la salute umana.”
(US Air Force)
Secondo la NASA «le scie di condensazione si formano solo ad alta quota (generalmente al di sopra degli 8000 m), dove l’aria è estremamente fredda (meno di -40 °C).”
(Wikipedia)
si può affermare che una scia di condensazione può verificarsi soltanto in ristrette condizioni atmosferichee non può permanere nel cielo per lunghi periodi di temposcie-chimiche-4 poiché, rispettando delle leggi della fisica ben definite (leggi questo articolo che spiega le leggi della fisica a riguardo http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/index.php?option=com_content&task=view&id=42&Itemid=97), è soggetta al fenomeno dell’evaporazione. Per la precisione, i cristalli di ghiaccio subiscono un processo di sublimazione trasformandosi direttamente in vapore acqueo senza passare attraverso lo stato liquido e diventando molecole gassose invisibili. Di conseguenza, non potendo rimanere sospesa nell’aria a lungo, tende ad evaporare poco dopo (nel giro di 30-50 secondi) il passaggio dell’aeromobile che l’ha generata. Pertanto, una scia di condensazione non può essere molto lunga e soprattutto non può essere molto larga.
Una scia di condensazione persistente è una scia che dura al massimo un paio di minuti, una scia non persistente dura circa 30-50 secondi. In ogni caso, una scia di condensazione, che sia persistente o meno, non può raggiungere una lunghezza elevata e non dispone tempo necessario per espandersi nell’aria. Inoltre, proprio perché è soggetta ad una veloce dissolvenza, non può dare origine a cirri o nubi. Nonostante il suo aspetto sia simile all’aspetto bianco e fibroso dei cirri, una scia di condensazione non può essere considerata una nube. Essa non è altro che una breve striscia di vapore acqueo che segnala il passaggio di un aereo.
Ricapitolando, i motori a getto immettono nell’atmosfera i gas combusti contenenti del vapore acqueo, il quale, trasformandosi in cristalli di ghiaccio, da luogo alle scie di condensazione. Queste, proprio perché sono costituite da cristalli di ghiaccio, hanno l’aspetto bianco fibroso tipico delle nubi alte (cirri, cirrocumuli e cirrostrati). Dal momento che la trasformazione diretta dal vapore acqueo a ghiaccio può avvenire soltanto a temperature al di sotto dei -40 °C e quindi a quote superiori agli 8000 m, le scie di condensazione si possono formare soltanto in presenza di questi valori.
La loro “vita” è strettamente legata al grado di saturazione dell’atmosfera circostante, pertanto non possono sopravvivere in un ambiente con bassa umidità relativa. La loro persistenza è fisicamente possibile solo in presenza di temperature al di sotto dei – 40°C con livelli di umidità relativa prossimi al livello di saturazione.
E’ proprio per questo motivo che le condizioni necessarie alla formazione e alla persistenza di una scia di condensazione sono molto restrittive (temperatura inferiore a – 40 °C; umidità relativa superiore al 70%; quota superiore a 8000 m) e che la probabilità che si verifichino ogni giorno e ad ogni ora è molto bassa.
COSA CONTENGONO LE SCIE CHIMICHE E QUALE’ IL LORO SCOPO?
Constatato che:
- quelle scie lunghe, larghe e persistenti non possono essere scie di condensazione ,
- molti degli aerei che le rilasciano non possono essere aerei civili o commerciali,
- in diverse parti del mondo, in seguito alla continua presenza di queste scie, sono stati rilevati metalli pesanti nell’acqua, nelle polveri e nel terreno
non è difficile immaginare il perché quelle scie nel cielo siano state chiamate “scie chimiche”.
Attraverso le analisi di molti ricercatori e scienziati indipendenti, si suppone che le scie chimiche contengano sostanze chimiche quali sali di bario, ossido di alluminio, torio e altri metalli pesanti.   
scie-chimiche-5Dal momento che nessun ente governativo ha mai confermato l’esistenza delle chemtrails, dichiarato lo scopo del loro utilizzo e da quanto tempo vengono adoperate, molti ricercatori hanno iniziato a indagare e a raccogliere indizi e informazioni utili per comprendere questo fenomeno.
Non possiamo sapere, quindi, con certezza l’esatto contenuto delle chemtrails, l’esatto scopo del loro impiego, la data esatta in cui sono state ideate, sperimentate e successivamente irrorate nei nostri cieli. Ciò di cui disponiamo sono molti indizi che portano verso determinate considerazioni:
sono scie formate da composti chimici, dannosi per l’ambiente e per la nostra salute,
vengono utilizzate presumibilmente per scopi militari e in relazione al progetto Haarp,
- il fenomeno è iniziato ad emergere verso la metà degli anni ’90,
- le sperimentazioni sono iniziate negli anni precedenti,
- l’irrorazione si è intensificata all’inizio del nuovo millennio,
esiste una ampia campagna di disinformazione atta a oscurare il fenomeno.
METALLI PESANTI E LE LORO CONSEGUENZE SULL’ORGANISMO UMANO


ALLUMINIO – vi sono ormai evidenze sufficienti per ritenerlo implicato in alcune patologie, come alcuni tipi di cancro e di malattie neurologiche.  L’alluminio si lega soprattutto al DNA e si deposita in particolare nel cervello, dove provoca danni alla cellula neuronale.
Le cellule dei pazienti affetti da diverse forme senili di demenza, e in particolare quelli affetti da Alzheimer, contengono da 4 a 6 volte più alluminio dei controlli, ovvero di un campione di personae affine (per esempio per sesso e età), ma sana.
A livello generale può provocare stipsi, cute secca, cefalea, disturbi della memoria.
BARIO – Il bario è un elemento alcalino della terra e anche un metallo pesante tossico. Alcuni ricercatori considerano il bario un elemento essenziale, ma la sua funzione metabolica non è dimostrata.
Sintomi di avvelenamento:
Salivazione, nausea, vomito, crampi addominali, diarrea violenta ed ematica, ipokaliemia, polso irregolare, bradicardia da extrasistoli ventricolari, ronzii auricolari, vertigini, spasmi muscolari fino a convulsioni e paralisi flaccida; morte per insufficienza respiratoria o arresto cardiaco.
Patologia:
Peristalsi violenta, ipertensione atriale, disturbi cardiaci, danno renale tardivo. Il bario stimola la contrazione di tutte le cellule muscolari.
TORIO – Elemento metallico radioattivo, appartenente alla serie degli attinidi nella tavola periodica.
Il torio è radioattivo e può essere immagazzinato nelle ossa. A causa di cio’ ha la capacità di causare il cancro alle ossa molti anni dopo che sia avvenuta esposizione.
La respirazione di una notevole quantità di torio può essere mortale. La gente muore spesso di avvelenamento da metallo quando avviene una notevole esposizione.
BROMO – Il bromo, come il cloro e il fluoro è un gas tossico.   Troppo bromo può causare tossicità negli esseri umani. Sintomi di leggera intossicazione possono includere affaticamento, debolezza, irritabilità, sonno disturbato, processi mentali lenti e scarsa memoria.
Gli esseri umani possono assorbire bromo organico attraverso pelle, cibo e durante la respirazione. In molti casi e’ tossico anche per gli esseri umani.
I principali effetti sulla salute che possono essere causati dagli inquinanti organici contenenti bromo sono malfunzionamento del sistema nervoso e danneggiamento del materiale genetico.
Il bromo organico puo’ danneggiare anche organi quali fegato, reni, polmoni e milza e possono causare malfunzionamento di stomaco e disturbi gastrointestinali. Certe forme di bromo organico, come il bromo etilene, possono persino causare il cancro.
ALCUNI VIDEO E DOCUMENTARI A RIGUARDO:  Ex capo FBI confessa la verità su geoingegneria e scie chimiche!
     Chemtrails-Conspiracy Con 2011 Sofia Smallstorm            
         
Scie chimiche: La guerra segreta

UN’OPERA DELLE TENEBRE
E’ evidente che stiamo assistendo ad un’abominevole opera malvagia i cui scopi sono poco chiari,  che danneggia gli esseri umani e l’ambiente che DIO ha creato. Sicuramente ci sarà la mano della massoneria, degli illuminati e dei gesuiti in questa macchinazione a danno di moltissime persone. Certamente IDDIO farà giustizia e chiederà conto a tutte le persone coinvolte per le loro azioni.
A voi che siete nati di nuovo, confidate nell’Eterno e chiedeteGli la Sua protezione e la purificazione dei vostri corpi da tutte queste tossine che respiriamo. Egli è Colui che ha cura di noi e che ci può proteggere.
A voi invece che non siete nati di nuovo, ravvedetevi e credete nell’evangelo di Gesù Cristo, il Figlio di DIO, che è l’unico che vi può salvare l’anima e riconciliarvi con l’Eterno, l’unico che può proteggervi da queste macchinazioni del diavolo.
Haiaty Varotto 
macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti;

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