DALL’AMERICA: LA CIA E’ STATA SPONSOR DELLE SCIE CHIMICHE.

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Da InfoWars, by Steve Watson, un quadro esauriente di tutto quello che è successo  intorno alle scie in America in questi ultimi anni.
“La CIA sta sponsorizzando uno studio scientifico che determini la fattibilità per alterare il clima del pianeta e prevenire il cambiamento climatico- questo secondo i documenti rilasciati dal The National Academy of Sciences – NAS (USA).
La documentazione rivela che il progetto durerà 21mesi e costerà 630.000 dollari e ci sarà un rapporto finale nel 2014. Gli scienziati sponsorizzati dalla CIA studieranno come i modelli climatici possono essere influenzati ed alterati e valuterà l’impatto potenziale per tentare la geoingegneria’.
Il sito della NAS nota che il finanziamento dello studio proviene dalla“comunità dell’intelligence USA”. William Kearney, il portavoce della NAS, a detto a Mother Jones che l’ente in questione è la CIA.
Le rivelazioni evidenziano che è la prima volta che un ente di intelligence finanzia pubblicamente questo tipo di studi. (…) Lo studio indagherà anche sulla rimozione della CO2, cosa che implica risucchiare la CO2 dalla atmosfera attraverso delle reazioni chimiche. Naturalmente la CO2 è fondamentale per tutta la vita sulla terra, quindi “risucchiarla dall’aria” significherà lasciare delle conseguenze catastrofiche. Lo studio è sovvenzionato anche da due altri Enti governativi: la NASA e la National Oceanic and Atmospheric Administration.
Nel riferire sul progetto, The New Scientist sottolinea che il coinvolgimento della CIA nella modificazione climatica non dovrebbe essere visto come sinistro.
“Infatti, l’interesse maggiore della CIA per ciò che riguarda la geoingegneria, non è per un uso offensivo. Piuttosto, la comunità di intelligence USA vede il cambiamento climatico come una minaccia potenziale alla stabilità geopolitica mondiale e quindi vuole una approfondita analisi delle opzioni che possano mitigarla”, cosi dice il rapporto
I critici sono recalcitranti davanti a queste dichiarazioni naif, considerato ciò che la storia dice sulla CIA, ossia che essa sovverte segretamente e rovescia governi stranieri che non approva e che fa di tutto pur di non garantire una stabilità geopolitica. Le armi climatiche esistono da decenni e ci sono ricerche che si riferiscono a tali tecniche che si rifanno agli anni ’50.
Nel 1997, il Segretario della Difesa U.S.A, William Cohen, ammise che le tecniche di modificazione climatica erano usate attivamente dai governi da oltre 15 anni. L’esercito USA utilizza le tecniche di modificazione climatica dalla guerra del Vietnam. Basta guardare il cielo per avere conferma che i nostri governi, su comando dei gruppi di ricerca dei think tanks e le organizzazioni ambientaliste radicali, sono già impegnate in questo tipo di programmi. I nostri cieli sono pieni di nuvole artificiali, che palesemente non sono scie di condensazione di aerei normali.
Come già abbiamo riportato lo scorso anno, un esperimento- progetto della università di Harvard, fondata da Bill Gates, fondatore della Microsoft, ha voluto che migliaia di tonnellate di particelle di zolfo venissero spruzzate su New Mexico, come parte  di uno studio di geoingegneria, nonostante il fatto che persino “fedeli” ambientalisti avessero messo in guardia sul fatto che tale processo avrebbe potuto avere effetti catastrofici sull’ecosistema del pianeta.
Questo è solo uno degli esempi di una pratica che è operativa da anni, se non decenni. Gruppi come la American Association for the Advancement of Science (AAAS) si incontrano di routine per discutere  i programmi  di geoingegneria in corso, soprattutto quelli che prevedono di spruzzare aerosol nell’atmosfera.
I livelli di alluminio, bario e stronzio nella nostra aria, acqua e suolo, sono aumentati in modo esponenziale, portando molti a concludere che questi siano gli effetti postumi di radicali programmi di geoingegneria, già operativi. Lo scorso anno, un ulteriore studio rivelò che il costo di tale enorme programma per spruzzare nel cielo particelle che attenuino il sole nella atmosfera superiore, sarebbe di circa 5 miliardi di dollari all’anno.  Tuttavia lo studio condotto da scienziati USA che scrivono sulla rivista Environmental Research Letters, hanno completamente mancato di analizzare se, tale enorme programma di geoingegneria, sia una buona idea  e quali sarebbero poi le sue conseguenze ambientali. Su simile onda, anche la proposta del Carnegie Institution for Science, che di recente ha promosso il fatto di spruzzare aerosol nell’atmosfera superiore, un processo che “ridurrebbe del 20 per cento la quantità di luce solare diretta al suolo” e che fa si che i cieli blu “diventino biancastri e nebbiosi,” cosi riporta il New Scientist.
Posto che la più parte dei progressi scientifici e tecnologici già sono avvenuti anni prima, rispetto a  quando vengono rivelati al pubblico, è ragionevole pensare che i programmi di geoingegneria, che si basano sulla diffusione di particelle nell’atmosfera superiore, siano già in corso.
Ora gli scienziati ammettono che le scie di vapore che fuoriescono dagli aerei, stanno creando “nuvole artificiali” che bloccano il sole. Non è più una questione di solo dibattito.  Ora si dimostra che avevano e hanno ragione i “cospiratori” delle scie chimiche”, coloro che sono stati ridicolizzati perchè hanno fatto rilevare  che da metà anni ’90 in poi, le scie di condensa  dagli aerei jet persistono per ore e formano  nuvole artificiali.
Keith Shine, professore universitario, ha detto al Daily Mail che le nuvole “formate dai fumi degli aerei, potrebbero durare “per ore”, privando di sole estivo quelle aree che sono al di sotto di trafficate traiettorie di volo, come ad esempio Londra e le Home Counties (le contee intorno a Londra).
L’articolo anche riferisce di uno studio del 2009 dell’Ufficio Meteo, Met Office, che trovò che venti di alta quota non disperdevano quelle scie di condensa che successivamente si formavano in nubi e che coprivano una sbalorditiva ampiezza: 20.000 miglia.
Come abbiamo documentato, i programmi di geoingegneria che si basano sulla premessa di aerosol artificiali, erano già operativi anni fa, incluso al Department of Energy’s (DOE) Savannah River National Laboratory in Aiken, S.C, USA, dove nel 2009 si iniziarono studi che prevedevano di sparare nella stratosfera enormi quantità di sostanza particolata, in questo caso “microsfere di vetro dalle pareti porose”.
Un altro programma sotto la direzione del Department of Energy’s Atmospheric Science Program è volto a   “sviluppare una comprensione completa dei processi atmosferici che controllano il trasporto, la trasformazione e la sorte della energia in relazione alle sostanze chimiche in tracce e alla materia particolata”.
Il sito del DOE afferma che, “L’attuale attenzione del programma è sulla forzatura climatica diffusa con aerosol: le formazioni ed evoluzioni da aerosol e le proprietà dell’ aerosol  che influenzano direttamente e indirettamente il clima e il cambio climatico”.
Questi programmi stanno già avendo l’effetto di bloccare il sole. L’insorgere del fenomeno delle chemtrails (scie chimiche) ha coinciso con una media del 22%  di caduta della luce solare in grado di raggiungere la superficie della Terra.
Nel 2008, una investigazione giornalistica fatta dalla KSLA  trovò che una sostanza da chemtrail caduta sulla terra da elevata altitudine, conteneva alti livelli di bario (6.8 ppm) e piombo (8.2 ppm) ed anche quantitativi in tracce di altre sostanze chimiche, incluso arsenico, cromo, cadmio, selenio e argento. Tutti questi, a parte uno, sono metalli ed alcuni tossici ed altri non si trovano o si trovano solo raramente in natura.
Il notiziario regionale in questione, si era concentrato sul bario, che la sua ricerca indicava come “segno caratteristico” delle chemtrails.  ”La KSLA trovò livelli di bario nei suoi campioni, con un valore di 6.8 ppm o “più di sei volte il livello tossico stabilito dall’EPA.”
Il Louisiana Department of Environmental Quality confermò che gli alti livelli di bario erano “molto insoliti” ma, nella sua discussione con la KSLA, commentò che “la fonte era di ben altra natura”,
KSLA chiese anche a Mark Ryan, direttore del Poison Control Center (Centro Controllo Veleni), in merito agli effetti del bario sul corpo umano. Ryan commentò che “una breve esposizione può portare a dolori di stomaco e alla cassa toracica, mentre una lunga esposizione, causa problemi con la pressione sanguigna”.
Il Poison Control Center successivamente riportò che una esposizione a lunga durata, come vale per ogni sostanza dannosa, avrebbe contribuito ad indebolire il sistema immunitario.
Lo zolfo spruzzato nell’atmosfera superiore, è da collegarsi  sia a catastrofi ambientali che a problemi con la salute umana.
Una esposizione allo zolfo può causare questi disturbi di salute:
– effetti neurologici e cambiamenti comportamentali
– Disturbi nella circolazione sanguigna
– danni cardiaci
– effetti sugli occhi e sulla vista
– malfunzionamento dell’apparato riproduttivo
– danno al sistema immunitario
– disturbi di stomaco e gastrointestinali
– danno alle funzioni renali e del fegato
– problemi nell’udito
– disturbi al metabolismo ormonale
– conseguenze dermatologiche
– soffocamento ed embolia polmonare
L’ Action Group su Erosione, Tecnologia e Concentrazione (ETC), che ha sede in Canada, ha richiesto che tali esperimenti vengano chiusi. “Questo esperimento è solo la fase 1 di un piano molto più ampio che potrebbe avere delle conseguenze devastanti, inclusi ampi cambiamenti nei modelli climatici, come ad esempio siccità mortali,” ha affermato il gruppo in una dichiarazione scritta.
Fred Singer, presidente del Science Environmental Policy Project (Progetto Politico di Scienza Ambientale) nonchè uno scettico delle teorie sulle cause umane del surriscaldamento globale,
mette in guardia sulle conseguenze derivanti dal trafficare sul delicato ecosistema del pianeta, poiché ciò potrebbe portare pericoli ad ampio raggio.
“Se fate questo continuamente, impoverirete lo strato di ozono e causerete una serie di altri problemi di cui le persone farebbero volentieri a meno.” ha detto Singer.
Persino lo scienziato capo di Greenpeace UK – un fedele difensore del global warming causato dall’uomo- Doug Parr  ha criticato fortemente i tentativi di geoingegneria sul pianeta definendoli “stravaganti” e “pericolosi”. Fonte:  http://www.primapaginadiyvs.it/dallamerica-la-cia-sponsor-delle-scie-chimiche/

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