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Scie Chimiche e Ingegneria Neuromorfa.

Link di riferimento per l'articolo in questione. https://aeromotores.wordpress.com
   Nel corso di questo articolo, si discuterà sui programmi di utilità nanotecnologici (dispersione di nanofibre), applicate per il controllo su larga scala.
   Uno dei problemi principali che cercheremo di sviluppare in articoli successivi, per la sua estrema complessità. 
   Le nanotecnologie sono decine di applicazioni attuate in molti campi.

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Scie Chimiche: ci sarebbe anche il coinvolgimento dei famosi aerei di linea!!

Articolo tratto da JedaNews.itScie
Già da tempo vi stiamo parlando delle famose scie chimiche! Tanto incriminate quanto chiacchierate! E ogni giorno che passa…si scoprono sempre più cose Nuovi scenari e  retroscena davvero assurdi! Lo scandalo vero e proprio sta nel fatto che in queste operazioni di geoingegneria sarebbero coinvolti anche aerei di linea civili. I classici aerei che vengono utilizzati dai passeggeri per i loro viaggi! Questi aerei civili, sarebbero colpevoli di aver contribuito ad irrorare i cieli durante i loro voli diurni!La mente geniale che ebbe la brillante idea di sperimentare tutto ciò, fù Edward Teller Fisico nucleare di origine ebreo-ungherese. Egli era già noto per il suo impegno nel nucleare: fu tra gli ideatori dell’operazione Plowshare sull’utilizzo civile delle bombe atomiche. Ma da sempre nutriva un interesse quasi maniacale nei confronti di un cambiamento climatico INDOTTO! Fù proprio lo studioso a promuovere l’uso di micro-particelle e le sue opinioni furono accolte e messe in pratica.  E’ da qui che si prese l’iniziativa di spingere questi esperimenti fino ad arrivare all’utilizzo degli aerei di linea. Ottimi come copertura, adatti a nascondere il reale motivo… Quindi…La scusa del surriscaldamento globale, altro non è, che una scusa madornale! Dietro i cambiamenti climatici c’è ben altro… C’ un mondo tutto da scoprire, ci sono esperimenti e menti malate che hanno attuato i loro progetti e che tutt’oggi continuano a mettere il pratica… Ci sono cose che mai nessuno ci dirà. A rimetterci saremo sempre noi, che ignari di tutto continuiamo la nostra vita… Intanto, intorno tutto viene avvelenata dalla smania di potere… E il bello è che non occorrono più i mezzi militari…Adesso tutto è reso più vantaggioso grazie all’uso di mezzi civili…Esattamente, proprio gli stessi aerei che transitano sulle nostre teste ogni giorno e a qualsiasi ora! Vi basterà osservare il cielo sopra di voi per capire che nulla è più come prima! Che il cambiamento è già in atto….

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'Polvere neurale' (Smart Dust) per controllare muscoli e nervi.

Minuscoli sensori wireless da impiantare nell'organismo.

Il sesnore impiantabile delle dimensioni di un granello di polvere (fonte: Ryan Neely)
Il sensore delle dimensioni di un granello di polvere controlla l'attività dei muscoli (fonte: Ryan Neely, UC Berkeley)

E' pronta la 'polvere neurale', il primo sensore wireless delle dimensioni di un granello di polvere, che può essere impiantato nell'organismo. E' un risultato che apre la strada alla possibilità di controllare dall'interno muscoli, nervi e protesi. Descritta sulla rivista Neuron, la polvere è stata realizzata dal gruppo coordinato da Michel Maharbiz, e Jose Carmena, dell'università della California a Berkeley.



I mini sensori sono stati impiantati con successo nei muscoli e nei nervi dei ratti e possono essere alimentati con gli ultrasuoni. I dispositivi funzionano infatti grazie a un cristallo piezoelettrico che converte le vibrazioni degli ultrasuoni in energia elettrica, destinata ad alimentare un piccolo transistor.

L'esperimento, secondo gli autori, apre le porte anche alla possibilità di trattare, attraverso impulsi elettrici emessi dai sensori, malattie come l'epilessia, oppure di stimolare, sempre con gli impulsi elettrici, il sistema immunitario per bloccare le infiammazioni. In prospettiva il prossimo passo sarà miniaturizzare ancora di più i sensori, fino a ridurli alla metà del diametro di un capello umano. Solo in questo modo potranno essere impiantati nel cervello per registrare continuamente la sua attività elettrica e per curare l'epilessia, senza usare elettrodi collegati a fili.

Secondo Maharbiz le prospettive a lungo termine potrebbero essere ancora più ampie: ''finora - ha detto - non è mai stato possibile avere accesso ai dati del corpo umano catturati costantemente dall'interno''. In futuro questi sensori wireless potrebbero essere sistemati accanto a un nervo, a un muscolo o a un organo per registrane l'attività, trasmettendo le informazioni a un dispositivo esterno.

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