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I Rischi Invisibili: Lo Smog del Traffico Aereo e le Minacce per la Salute Pubblica

Foto di Micheal Marton. Un aereo della Quatar Airways, in volo verso Auckland, ha dato vita a una scia di colori arcobaleno a 30.000 piedi sopra i cieli di Brisdane, in Australia.


L'aumento del traffico aereo ha portato a notevoli benefici in termini di connettività e accessibilità globale, ma c'è un aspetto oscuro che spesso vola sotto il radar: lo smog del traffico aereo. 

Di Salvatore Calleri (NatMed)

Questa forma di inquinamento atmosferico è diventata una preoccupazione sempre più rilevante, con gravi implicazioni per la salute pubblica. In questo articolo, esploreremo i pericoli associati allo smog del traffico aereo e come questo fenomeno può influire sul benessere delle persone.

Composizione dello smog del traffico aereo:

Lo smog del traffico aereo è una miscela complessa di sostanze inquinanti, tra cui ossidi di azoto (NOx), particelle ultrafini, composti organici volatili (COV) e altri inquinanti dell'aria. Questi elementi vengono emessi dai motori degli aerei durante il decollo, il volo e l'atterraggio.


Effetti sulla salute umana:

Le particelle ultrafini presenti nello smog del traffico aereo possono penetrare profondamente nei polmoni e persino entrare nella circolazione sanguigna, causando problemi respiratori, irritazioni polmonari e peggioramento di condizioni preesistenti come l'asma. Gli ossidi di azoto contribuiscono alla formazione di ozono a livello del suolo, associato a problemi respiratori e cardiaci.


Implicazioni per la qualità dell'aria urbana:

Le aree circostanti gli aeroporti e le rotte di volo spesso sperimentano un aumento significativo della concentrazione di inquinanti atmosferici. Ciò può compromettere la qualità dell'aria nelle città e nelle comunità limitrofe, mettendo a rischio la salute di residenti e lavoratori.


Rischi per i lavoratori aeroportuali:

Il personale aeroportuale, tra cui piloti, assistenti di volo e tecnici di terra, è particolarmente esposto agli effetti nocivi dello smog del traffico aereo. Studi hanno evidenziato il rischio di malattie respiratorie croniche e altri problemi di salute tra coloro che lavorano in prossimità delle operazioni aeroportuali.


Impatto sull'ambiente:

Oltre agli effetti sulla salute umana, lo smog del traffico aereo può avere impatti negativi sull'ambiente,  influenzando la qualità dell'aria a livello globale.

Lo smog del traffico aereo rappresenta una minaccia insidiosa per la salute pubblica e l'ambiente. È essenziale che vengano adottate misure efficaci per mitigare questi rischi, tra cui la ricerca e l'implementazione di tecnologie più pulite negli aerei, regolamentazioni più rigide sulle emissioni e strategie per ridurre la congestione del traffico aereo. Inoltre, è fondamentale sensibilizzare l'opinione pubblica e coinvolgere le autorità competenti affinché affrontino in modo proattivo questa sfida crescente, garantendo così un ambiente più sano per le generazioni future.

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Come disintossicarsi eliminando i metalli pesanti nel corpo.

Disintossicarsi-metalli-corpo-

Cibo, igiene personale, medicinali, vaccini, aria, acqua hanno in comune una cosa: metalli pesanti. Il problema dei metalli tossici è particolarmente toccante: si calcola che nel corso della nostra vita mangiamo 1/3 di cucchiaino di mercurio, 1 cucchiaino di piombo, 1 di arsenico, 1,5 kg di alluminio. Di seguito spiego dove si trovano questi metalli, come evitarli, quali effetti hanno sull’organismo, come testarne la presenza ed infine i rimedi naturali per eliminarli dal corpo.
Alcuni metalli sono indispensabili per il corpo: il rame, il ferro, il manganese e lo zinco. Altri a basse dosi sono terapeutici come l’argento, l’oro, il bismuto, il gallio e il litio. Ma c’è una categoria di metalli che in qualunque dosaggio risultano tossici, questi sono i metalli pesanti tossici: piombo, mercurio, alluminio, arsenico, cadmio e nichel.
Nell’organismo si legano prima alle proteine del sangue, per poi distribuirsi nei diversi compartimenti a seconda delle loro proprietà. Così ad esempio il piombo si distribuisce nell’osso e nei tessuti molli, il mercurio si accumula nel rene, ecc. Ogni giorno la concentrazione dei metalli pesanti aumenta perché gli organi non sono in grado di smaltirli e quindi si accumulano nel tempo provocando danni a seconda del metallo e di dove si è depositato. In piccola parte vengono eliminati per via renale, (mercurio e il cadmio) oppure con la bile (l’arsenico) e attraverso le feci (l’alluminio).
EFFETTI SULL’ORGANISMO
  • È stato dimostrato in migliaia di studi che questi metalli sono tossici per piante, animali e cellule umane (in laboratorio in vitro), ma la comunità medica non ha ancora definito chiaramente la questione riguardo l’uomo, cosa che è molto scottante.
  • E’ stato dimostrato che l’alluminio è strettamente legato al morbo di Alzheimer e che il mercurio causa processi neurodegenerativi cerebrali.
  • Inducono la formazione di radicali liberi (i metalli pesanti distruggono i legami molecolari e liberano radicali liberi), molecole chimiche estremamente pericolose per le nostre cellule tanto da essere soprannominate “killer cellulari”, responsabili dell‘insorgenza e dell’aggravamento di molte malattie come diabete, malattie cardiovascolari, tumori ed invecchiamento precoce.
  • I metalli pesanti possono determinare fenomeni irritativi, intossicazioni, malattie degenerative, ed avere azione mutagena o cancerogena a seconda degli organi colpiti: si va dal sangue al rene, al sistema nervoso centrale o periferico, al sistema respiratorio, all’apparato gastrointestinale, all’apparato cardiovascolare e alla cute.
  • Tutti i metalli pesanti tossici sono in grado di penetrare la placenta e causare gravi malformazioni al nascituro o inaspettati aborti spontanei.
  • I metalli pesanti interferiscono con i minerali essenziali alterando molte reazioni enzimatiche e quindi causando disfunzioni ormonali. Anche l’autismo è stato collegato ai metalli pesanti.
DOVE SI TROVANO
MERCURIO: vaccini, alcuni farmaci, aria (aerei ed industrie), pesci grandi (tonno, salmone),amalgame dentali;
PIOMBO: acqua (tubature), aria (inquinamento atmosferico), frutta e verdura (pesticidi e fertilizzanti);
ARSENICO: acqua (tubature), falde acquifere, riso;
ALLUMINIO: cibi in scatola, alcuni formaggi, deodoranti, alcuni farmaci (es. antiacidi), vaccini, caffè (moka in alluminio), aria (aerei ed industrie), acqua (aerei ed industrie);
CADMIO: fumo di sigaretta, frutta e verdura (pesticidi e fertilizzanti);
NICHEL: oggetti metallici, pentole acciaio inox, monete, alcuni gioielli.
TEST PER RILEVARE LA PRESENZA DI METALLI PESANTI NELL’ORGANISMO
Fiamma Ferraro, medico esperto in disintossicazione di metalli pesanti, autrice del libro La Terapia Chelante spiega: “Quanto al livello di accumulo e al tipo di metalli tossici maggiormente presenti nell’organismo, una “diagnosi” non è semplice, perché le dosi infinitesimali di questi metalli assunte ogni giorno, più che circolare nel sangue o essere espulse nell’urina, si depositano in luoghi disparati (non sempre nei capelli, ma nel tessuto adiposo, in organi vari e nelle ossa). Il test considerato più attendibile è il “test di provocazione nelle urine”. I risultati migliori li ho tuttavia ottenuti con un apparecchio di nome Oligoscan, il quale misura mediante la procedura della spettrofotometria, i livelli di metalli presenti e accumulati nei tessuti (non solo dei metalli tossici ma anche di quelli, come ferro e altri, indispensabili alla vita e dannosi solo se in eccesso).” Quindi il mineralogramma, spesso usato per valutare la presenza e quantità dei metalli pesanti dall’analisi del capello, non viene preso in considerazione come test attendibile, sebbene altri affermino il contrario.
TERAPIA CHELANTE
Così continua la Dott.ssa Ferraro: “Pur con ogni cautela è impossibile evitare questi metalli al 100%, e quindi occorrono misure di disintossicazione mirate, semplici, ripetute, e soprattutto prive di effetti collaterali. La terapia chelante (detta chelante perché le sostanze impiegate “afferrano”, come tra le chele di un granchio, i metalli tossici e li “accompagnano” fuori dall’organismo), nella forma classica per infusione endovenosa è nata decenni fa per contrastare le intossicazioni acute. Per gli altri casi vi è poi una miriade di agenti chelanti, che vanno da quelli blandi (alcune alghe, selenio, aglio) a quelli un po’ più aggressivi (S-acetilglutatione, zeolite, estratto di pectina modificata e altri). L’abilità terapeutica sta nell’individuare bene agenti e modalità di somministrazione (orale, per intramuscolo, cerotto, supposta). Nella maggior parte dei casi utilizzo agenti chelanti naturali e a basso costo. I protocolli chelanti standardizzati, endovenosi, nati per le intossicazioni acute, pur necessari in certi casi, non sono sempre consigliabili e, oltre ad essere invasivi e costosi, non sono sempre privi di effetti collaterali. Una disintossicazione troppo intensa e rapida può provocare effetti negativi, soprattutto in chi non ha gli organi di eliminazione (fegato e reni) in ottime condizioni. Ha più senso disintossicarsi spesso in modo blando che non con misure forti ogni 10 anni. Ci intossichiamo un pochino ogni giorno e quindi dovremmo disintossicarci un pochino con una certa frequenza. Ognuno è tuttavia un caso a sé e non vi sono modalità di disintossicazione standardizzate e valide per tutti.”
RIMEDI NATURALI PER RIMUOVERE I METALLI DANNOSI DAL CORPO
ZEOLITEMinerale vulcanico caratterizzato da una struttura cristallina a carica negativa naturale che attrae e lega metalli tossici, radionuclidi, sostanze chimiche provenienti dai cibi e dalle medicine, virus, batteri, funghi e loro tossine, tossine fermentative che derivano da una alimentazione scorretta e da una flora batterica in disequilibrio ed eccessi di acidità nell’organismo.
CORIANDOLO“Questa erba da cucina è in grado di mobilitare mercurio, cadmio, piombo e alluminiotanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale. È probabilmente l’unico agente efficace nel mobilitare il mercurio immagazzinato nello spazio intracellulare (allegato al mitocondri, tubulina, liposomi ecc) e nel nucleo della cellula (invertendo il danno al DNA di mercurio).” Tratto da Dietrich Klinghardt, MD, PhD – Chelazione: Come Rimuovere dal Corpo Mercurio, Piombo e altri metalli. Il grande vantaggio è che questa pianta attraversa la barriera emato-encefalica grazie al mercaptano, una sostanza ad azione chelante, e quindi è ottima per ripulire il cervello. La tintura madre di questa pianta ha la capacità di estrarre i metalli dai tessuti, ma una volta estratti questi metalli rimangono in circolazione e non vengono efficacemente espulsi dall’organismo. È quindi necessario abbinare il coriandolo ad altre sostanze efficaci nell’espulsione come la zeolite o la clorella..
MSM: Il metil-sulfonil-metano è una forma organica di zolfo e si trova naturalmente in frutta, verdura (aglio, cipolla e svariate crucifere) e pesce, ma viene facilmente distrutto dalla cottura e dalla preparazione dei cibi. Si trova anche sotto forma di integratore: i gruppi solfidrici si legano ai metalli tossici, in particolare a piombo, cadmio e mercurio, ma non se non abbiamo prima una riserva di zolfo utilizzabile. Ha un ruolo importante nel mantenimento della stabilità e dell’integrità del tessuto connettivo e delle proteine. Lo zolfo è considerato dagli esperti di nutrizione utile per l’integrità delle articolazioni, dei capelli, della pelle e delle unghie.
CLORELLAE’ un alga d’acqua dolce che agisce come una resina a scambio ionico e ha un buon effetto nel legare i metalli nello stomaco, soprattutto il mercurio, ma non è altrettanto efficace nel mobilitarli ed espellerli dagli altri organi: non raggiunge i metalli intracellulari e non attraversa la barriera ematoencefalica. È comunque una fonte significativa di nutrienti come vitamine, amminoacidi, acidi grassi e minerali. Favorisce le funzioni depurative dell’intero organismo grazie alla clorofilla, assorbe grandi quantità di tossine nell’intestino, risana la flora batterica ed elimina dalfegato e dai tessuti i residui tossici
GLUTATIONE: E’ il più potente antiossidante prodotto dall’organismo tanto che ci sono oltre 25 mila studi medici pubblicati sull’argomento. Ha inoltre una grande capacità disintossicante grazie alla sua facoltà di chelare i metalli pesanti tossici quali piombo, cadmio, mercurio ed alluminio eliminandoli dal corpo. Alimentazione povera di vitamine e minerali e ricca di cibi raffinati, sistema immunitario debole, stress e sedentarietà sono tutte situazioni che ostacolano la sintesi del glutatione nel corpo. Diversi studi hanno mostrato che l’integrazione esterna di glutatione non viene assorbita dal corpo. E’ invece ottimo per aumentare la presenza di glutatione nel corpo supplementare la cisteina, il selenio (presente anche nel riso integrale, noci brasiliane e frattaglie) e lo zolfo, che sono elementi di cui il glutatione necessita per funzionare.
ATTIVITA’ FISICA: Il movimento fisico rimette in moto tutto il nostro corpo che quindi è stimolato a buttare fuori tutte le scorie depositate:pulisce il corpo grazie alla stimolazione dell sistema linfatico e attraverso la sudorazione e respirazione. Per chi non si sente di fare sport impegnativi, anche una camminata a passo sostenuto ha un buon effetto sul corpo se fatta per almeno un’ora.
RIMEDI LEGGERI: Alghepsillio, semi di lino, spirulinaklamath, aglio, acido malico (contenuto nelle mele e nell’aceto di mela)  Fonte www.dionidream.com

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Scie chimiche e zeolite: causa e rimedio.


Una rivoluzionaria scoperta di un team di scienziati dell’Università di Firenze mette in relazione l’intossicazione da Cadmio con la Sindrome da Affaticamento Cronico
Il sito Ambientebio.it ha recentemente pubblicato un interessante studio medico-scientifico che evidenzia il legame fra inquinamento da metalli pesanti, in particolare il cadmio, alla Sindrome da Affaticamento Cronico, una patologia sempre più diffusa e per certi versi ancora oscura. Ne ha dato ampio risalto questa settimana il sito Tanker Enemy, da sempre molto attento a queste ricerche.
Conosciuta in ambito scientifico internazionale come Chronic Fatigue Syndrome,  è un disturbo dalle origine ancora non bene chiarite, che causa una spossatezza prolungata e debilitante nonché molteplici sintomi quali cefalea, faringite ricorrente, dolori muscolari ed alle articolazioni, disturbi del sonno, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e uno stato di malessere generale. Esserne colpiti, infatti, è un po’ come ritrovarsi all’improvviso con le batterie a terra, e non essere minimamente in grado di ricaricarle. I sintomi di questa patologia si protraggono in genere almeno per sei mesi, ma spesso nella realtà possono anche durare anni. Il più evidente di essi è proprio una soglia di affaticamento bassissima anche a fronte di sforzi fisici e mentali minimi. Chi soffre di questa sindrome prova, come ha evidenziato Paola Fantaguzzi in un suo articolo del 2012, un senso di spossatezza costante che non si riesce ad alleviare con il riposo, che si accentua dopo qualunque sforzo e che conduce, in tempi rapidi, a dover modificare radicalmente il proprio stile di vita. L’autorevole scienziato canadese Donald Scott, scomparso nel 2011, ipotizzò che la principale causa di questa sindrome fosse un determinato micoplasma geneticamente modificato e molto aggressivo, ma quasi sicuramente le cause ed i cofattori di una simile affezione sono molteplici. É comunque assodato che i metalli pesanti (in particolare alluminio, bario, stronzio, ferro, manganese) sono all’origine di molte patologie neurodegenerative, come del resto è altamente probabile che la dispersione di nanoparticolato metallico, attraverso le quotidiane e letali operazioni di geoingegneria clandestina,  sia la principale causa dell’incremento esponenziale e della sempre maggiore diffusione di queste affezioni e dell’abbassamento dell’età delle persone che ne vengono colpite.
Importanti novità scientifiche sono emerse recentemente proprio dall’Italia, in particolare per quanto riguarda il legame fra la Sindrome da Affaticamento Cronico ed i metalli pesanti. Uno studio internazionale, promosso dall’Università di Firenze ha infatti presentato nuove importanti ipotesi riguardo questa correlazione. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Un gruppo di ricerca della Facoltà di Medicina dell’Università di Firenze, guidato dai Professor Gulisano e Ruggiero, ha recentemente pubblicato un articolo scientifico sulla prestigiosa rivista Medical Hypotheses dove si ipotizza per la prima volta una relazione tra esposizione al cadmio e questa sindrome, che è nota anche come Encefalomielite Malgica. Come hanno evidenziato questi scienziati, questa sindrome neurologica invalidante colpisce milioni di persone nel mondo e si calcola che in Italia i malati siano nell’ordine delle centinaia di migliaia, anche se purtroppo in molti di loro la patologia non è correttamente diagnosticata. Infatti la diagnosi risulta incerta, lunga e complessa e spesso i malati sono costretti a subire esami diagnostici per mesi e mesi prima di arrivare alla diagnosi. Come per molte affezioni neurodegenerative, le cause non sono note e la terapia, spesso soltanto palliativa, ha scarsi risultati. Il gruppo di ricerca fiorentino, nell’articolo pubblicato, ipotizza per la prima volta un legame tra la malattia ed esposizione al cadmio. Il cadmio è un metallo pesante cancerogeno molto diffuso nei paesi industrializzati, che deriva dall’inquinamento urbano, dal’incenerimento dei rifiuti, dai processi industriali, dal fumo di tabacco, e soprattutto dalla geoingegneria clandestina. I ricercatori fiorentini, dopo aver dimostrato i danni indotti dal cadmio sui neuroni umani, hanno messo a punto una tecnica ecografica semplice e priva di rischi che permette di studiare la corteccia cerebrale senza l’uso di radiazioni, in modo da evidenziare fenomeni di infiammazione o di danno encefalico nei pazienti affetti da Sindrome da Affaticamento Cronico e nei soggetti esposti al cadmio. In questa maniera, sarà possibile diagnosticare precocemente i danni neurotossici conseguenti all’esposizione al cadmio (ad esempio, nei fumatori o nelle persone che vivono in prossimità di aree inquinate, di impianti industriali o inceneritori) ed individuare i sintomi della patologia in modo da intervenire in modo tempestivo. Sarà anche possibile monitorare la malattia e la risposta alle diverse terapie in via di sperimentazione nel mondo, con l’auspicio di poter osservare una reversione del danno cerebrale. Il prestigio internazionale della rivista dove i ricercatori fiorentini hanno pubblicato lo studio è testimoniato dalla presenza nel comitato editoriale dei Premi Nobel Arvid Carlsson, John Eccles, Frank Macfarlane Burnet e Linus Pauling, e del pioniere della Filosofia della Scienza, Sir Karl Popper. L’articolo, reperibile sul sito della rivista Medical Hypotheses  è inoltre stato immediatamente inserito nel database della National Library of Medicine del Governo degli Stati Uniti d’America.
Come Fiorentino e come Italiano mi sento particolarmente orgoglioso del fatto che questo importante studio sia avvenuto nel mio Paese e nella mia Città e mi auguro che il lavoro di questi scienziati possa contribuire va sensibilizzare la popolazione sui seri rischi che un’esposizione ai metalli pesanti comporta per la nostra salute.
Nicola Bizzi
Come cercare di trovare un rimedio a tale intossicamento?
Esiste già in commercio(chissà perchè) qualcosa che può aiutarci a riguardo:

zeolite

La zeolite è un minerale di origine vulcanica

che, grazie alla sua struttura microporosa, può essere utile al nostro organismo per disintossicarsi dalle sostanze dannose che circolano al suo interno, dovute al metabolismo delle cellule o a fattori esterni come alimentazione e respirazione.
La zeolite, infatti, soprannominata “lo spazzino dell’organismo” possiede la grande capacità di assorbire tossine, metalli pesanti, pesticidi e micotossine.
Una volta entrata nel nostro organismo e arrivata nel tratto gastro-intestinale non solo non è tossica ma non viene neppure assorbita, svolge infatti il suo lavoro all’interno dell’intestino, grazie ad un reazione chimica. La zeolite possiede una struttura cristallina a carica negativa e quindi assorbe i cationi, ovvero le sostanze che hanno carica positiva, tra queste appunto metalli pesanti, nitrosamine e ammonio. 
Ottime potenzialità ha poi la zeolite nel preservare l’organismo dai danni dei radicali liberi grazie alle sue doti antiossidanti ed inoltre, grazie alla riduzione di ioni ammonio all’interno del corpo, assumere zeolite favorisce la concentrazione, diminuisce il senso di stanchezza, aumenta la resistenza fisica e riduce l’acido lattico. Ecco perché spesso la assumono gli sportivi.
Oltre all’uso interno della zeolite, questo minerale è ottimo anche per applicazioni topiche in caso di acne, pruriti, dermatiti, psoriasi e altre problematiche della pelle. In questo caso bisogna prendere una puntina di polvere e tamponarla sulle zone interessate con un batuffolo imbevuto d’acqua, massaggiando delicatamente.
COME UTILIZZARLA
Per quanto riguarda la zeolite in polvere, come prevenzione si può prendere la punta di 1 cucchiaino 2 volte al giorno prima dei pasti, mentre se si vuole fare una disintossicazione dai metalli pesanti la posologia consigliata è di 1 cucchiaino (5 grammi) mezz’ora prima di ogni pasto principale. Se si assume in capsule, solitamente la dose consigliata è di 3 al giorno. L’unica accortezza da avere quando si assume zeolite è quella di bere molta acqua, dato infatti il potere assorbente di questo minerale la possibile controindicazione è quella di iniziare ad avere problemi di stitichezza.
DOVE TROVARLA
La zeolite è un prodotto non ancora molto diffuso e quindi non è sempre facilmente reperibile in erboristerie e negozi di alimentazione e rimedi naturali. Spesso però, su richiesta, è possibile ordinarla ed è un servizio che offrono anche le tradizionali farmacie. L'alternativa è quella di acquistare la polvere di zeolite o le capsule a base di questo minerale direttamente online.
Francesca Biagioli

La zeolite è uno strano materiale. Basta spruzzarci sopra un po' d'acqua e immediatamente comincia a emanare calore. Arriva fino a 80 gradi, per poi asciugarsi e tornare rapidamente allo stato di partenza, pronta a surriscaldarsi di nuovo. Non per niente il suo nome significa "pietra che bolle". Si comporta così per il modo in cui è fatta, perché ha al proprio interno minuscole cavità che intrappolano le particelle d'acqua e, frenandole, fanno sì che l'energia che le molecole possiedono si trasformi in calore.


Alcuni consigli per gli acquisti.

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Mentre il Governo Illegittimo e Criminale combatte le pseudo "Fake News" con i nostri soldi, intanto accade che...


Mentre il governo illegittimo pensa a combattere le pseudo "fake news" mettendole al primo posto su tutto,come se fosse una cosa di primaria importanza, non si ritiene invece importante la disoccupazione, i negozi che chiudono dalle troppe tasse, la gente che non arriva a fine mese, ma sopratutto in Italia non si vede o non si vuole vede come aumentano le malattie degenerative tramite l'aumento dello smog in tutti i settori, anche quello del traffico aereo che tentano di nasconderci con i loro chimici complici mestieranti del Cicap tramite trasmissioni televisive corrotte,le analisi parlano chiare, aumentano anche gli intossicati, gli autistici o i morti da vaccini inutili,anche li le ultimissime analisi fatte in Germania parlano chiaro,in pratica tutti i vaccini per uso umano sono sporchi! Oggi leggo che Anonymous ha fatto chiudere qualche giorno fa 5000 mila siti di pedopornografia, cioè,neanche la postale tramite lo stato illegittimo! No,quelli pensano solo a tenere sotto controllo gli attivisti di controinformazione! Neanche facessimo parte dell'ISIS! E intanto i nostri cari politici delinquenti sperperano i nostri soldi solo per pararsi il loro culo dalle inchieste vere alternative, per tutti i reati che combinano e che coprono. Quando pagheranno tutti quanti sarà sempre troppo tardi! Sopratutto per tutti i morti che hanno nelle loro coscienze vendute al diavolo.

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Rapporto Ue: (467.000 morti premature all'anno in Europa per lo smog!)

Rapporto Ue: "467mila morti premature all'anno in Europa per lo smog"
Il documento è stato pubblicato dall'Agenzia europea per l'ambiente (Aea). Un pericolo che resta alto anche se la qualità dell'aria nel Vecchio continente sta lentamente migliorando. E il parlamento europeo impone limiti più bassi agli inquinanti. LEGGI: Inquinamento atmosferico: i paesi più a rischio

  • L'INQUINAMENTO atmosferico ha un forte impatto sulla salute dei cittadini europei, in particolare di quelli che vivono nelle aree urbane. Anche ora che la qualità dell'aria sta lentamente migliorando, lo smog resta il più grande pericolo per tutti, con una conseguente minore qualità della vita a causa di malattie e una stima di 467mila morti premature ogni anno, come quelle attribuibili a questo fattore nel 2013. Sono questi i primi dati del Rapporto "Qualità dell'aria in Europa 2016", pubblicato stamattina dall'Agenzia europea per l'ambiente. Una prima risposta all'allarme lanciato dall'organismo Ue arriva proprio dal Parlamento europeo che, in seduta plenaria, ha approvato una direttiva per imporre limiti più bassi ai principali inquinanti con l'obiettivo di abbassarne entro il 2030 la quantità nell'atmosfera sotto i livelli del 2005. Le particelle incriminate vanno dal biossido di zolfo, causa delle piogge acide, al particolato che può causare malattie respiratorie e cardiovascolari. 

    Qualità dell'Aria in Europa, Rapporto 2016 dell'Agenzia europea per l'Ambiente

#AirQuality: MEPs vote on stricter emission limits to reduce number of deaths due to #airpollution. Watch the video ? pic.twitter.com/geZCUIs0rb— European Parliament (@Europarl_EN) 23 novembre 2016
Sono infatti soprattutto le polveri ultrasottili a provocare danni alla salute e sono queste le responsabili delle centinaia di migliaia di morti premature stimate in 41 Paesi europei. Se si considera il territorio dell'Ue, sono 430mila i decessi prematuri stimati a causa delle pm2,5, le polveri ultrasottili. Ma a colpire l'organismo sono anche l'esposizione al diossido di azoto (NO2) e all'ozono, che secondo l'Agenzia Europea per l'ambiente sono responsabili, rispettivamente, della morte prematura di 71mila e 17mila persone. Questo tipo di inquinamento causa o peggiora problemi respiratori, malattie cardiovascolari, cancro e portano ad aspettative di vita più brevi. Non solo. L'ozono, a livello di troposfera, è anche ritenuto responsabile della bassa resa delle colture.

IL RAPPORTO (Pdf)

Il report dell'agenzia europea, che si riferisce al periodo 2000-2014, utilizza i monitoraggi di oltre 400 città. Nonostante i miglioramenti, circa l'85% degli abitanti delle città dell'Ue nel 2014 sono stati esposti a inquinamento da particolato a livelli ritenuti dannosi per la salute dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). I rapporto definisce questo tipo di inquinamento come una miscela di minuscole particelle e goccioline liquide composte da diversi elementi tra cui acidi, metalli, particelle di suolo o polvere. Fonte principale è la combustione di carbone e biomassa da parte di industrie, centrali elettriche e famiglie. Altre fonti di inquinamento sono i trasporti, l'agricoltura e l'incenerimento dei rifiuti.


#AirPollution still the largest environmental #health hazard in Europe: lower life quality & est. 467 000 premature deaths /year from PM2.5.— EU EnvironmentAgency (@EUEnvironment) 23 novembre 2016"La riduzione delle emissioni hanno portato a miglioramenti nella qualità dell'aria in Europa, ma non abbastanza per evitare danni inaccettabili alla salute umana e all'ambiente", ha detto il direttore esecutivo dell'Agenzia, Hans Bruyninckx, commentato il rapporto. "Abbiamo bisogno di affrontare la cause dell'inquinamento dell'aria, il che richiede una trasformazione radicale e innovativa della nostra mobilità, dell'energia e del sistema alimentare. Questo processo di cambiamento - ha aggiunto - richiede un'azione da parte di tutti, tra cui le autorità pubbliche, le imprese, i cittadini e la comunità della ricerca".

L'Agenzia europea dell'ambiente (EEA) è un organismo dell'Unione Europea che si dedica alla fondazione di una rete per monitorare le condizioni dell'ambiente nel Vecchio continente. Istituita nel 1990, è operativa dal 1994 e ha sede a Copenaghen, in Danimarca. Ne fanno parte i rappresentanti dei governi degli Stati membri, un rappresentante della Commissione europea e due scienziati designati dal Parlamento europeo. Si avvale inoltre della consulenza di un board di scienziati.  http://www.repubblica.it/ambiente/2016/11/23/news/smog_467mila_morti_l_anno_in_europa_-152607450/

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