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Francesco Vaia, il direttore sanitario dello Spallanzani è stato arrestato nel 2006 per una truffa alle Asl per 82 milioni di euro! In Italia ha attestato con una fitogenesi che il virus fosse quello cinese??? Qualcosa non torna.

Nella foto il dott. Francesco Vaia direttore sanitario dell'ospedale Spallanzani di Roma.



Il personaggio di cui vi parlo si chiama Francesco Vaia, e fu invischiato e arrestato anni fa per una truffa alle Asl per 82 milioni di euro


Corrotto fino al midollo? Dove c'è da guadagnare grosse cifre c'è lui.

Ebbene, tutto questo avviene proprio nel suo ospedale. 

Che coincidenza.. oggigiorno però sono troppe ad essere le coincidenze in italia e nel mondo. 

Coronavirus: Bergamo e Brescia sono le città più vaccinate d'Italia contro la meningite e l'influenza, e ora i morti non si contano..

Leggete questo trafiletto, è tratto da un'articolo di un giornale online che attesta che il primo sequenziamento del virus è stato attuato proprio allo Spallanzani di Roma, (l'ospedale che ha come direttore sanitario Francesco Vaia, indagato e tratto in arresto per una truffa di 82 milioni di euro. Tangenti e sanità, arresti a Roma ) e il secondo sequenziamento successivamente al Sacco di Milano.. la nuova terra dell'intoccabile Burioni: 


"Sulla base delle sequenze genetiche, da dove era arrivato il virus e come si stava diffondendo in tutto il Nord Italia. All'inizio di febbraio, il sequenziamento del nuovo virus è stato annunciato dall'Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani a Roma. All'inizio di marzo, l'analisi filogenetica dei primi 3 genomi ottenuti dagli isolati SARS-CoV-2 italiani circolanti in Lombardia e sequenziati presso l'Ospedale Luigi Sacco di Milano, ha dimostrato sia l'origine cinese dell'epidemia pandemica che la loro derivazione da un cluster di genomi isolati in altri Paesi europei (in particolare in Germania e Finlandia) e in Centro-Sud America. I virologi che hanno dato un'occhiata all'RNA virale sono rimasti sbalorditi. Era davvero un virus che aveva il 96% del genoma di un Coronavirus da pipistrello, ma anche 8 mutazioni nei punti chiave: le sequenze che codificavano per la proteina spike, il che avrebbe reso il virus terribilmente contagioso e invasivo per la specie umana."



Tutto torna! Questi farabutti si sono creati un bel business sia con la raccolta fondi, i coronabond, il criminoso Mes e ancora vorrebbero continuarlo iniettandoci non si sa bene cosa via intramuscolo!


Vi lascio appena due articoli sulla pericolosità della fabbricazione di vaccini di questo tipo: 



Crea il problema trova la soluzione. 


QUESTI SONO DEGLI ASSASSINI CRIMINALI! 


E CONTE HA ANCHE IL CORAGGIO DI BUTTARE 140 MILIONI DI EURO PER DARLI AL BASTARDO DI BILL GATES!? 


MA POI LA LOGICA? SE AVETE IL VACCINO, QUESTI SOLDI PERCHE' LI AVETE DATI GATES? SCOPERTO L'ARCANO! E' IN REALTA' UNA TANGENTE DA PAGARE PERCHE' E' TUTTA OPERA SUA. TUTTA UNA SUA IDEA DOPO CHE HA ORGANIZZATO A NEW YORK L'EVENTO 201. (SIMULAZIONE SULLE PANDEMIE GLOBALI)



ANCORA UN'ALTRA COINCIDENZA QUINDI.

NON C'E' LIMITE ALLA VERGOGNA! 

QUESTI FARABUTTI ANDREBBERO ARRESTATI ALL'ISTANTE! 

MAGISTRATI DOVE SIETE!!

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Presentazione del nuovo libro del Prof. Roberto Burioni

Il noto professor Roberto Burioni, noto per essere stato portato su dalle case farmaceutiche, ha trovato il tempo tra una lezione e l'altra  nella sua classe di scrivere un nuovo libro. 
Dopo la famosa affermazione che consiste nel dire che il morbo del Tetano è ovunque tramite le sue spore, presenta sulla sua paginetta di sistema il suo nuovo libro, che sicuramente farà un successo pazzesco, e questo libro ha come titolo;
  Roberto Burioni e la sua congiura per essere un asino"
PERCHE' LA MIA SCIENZA PUO' ESSERE DITTATORIA.


Prof-Roberto-Burioni-Libro


Il libro è della Rizzoli e lo trovate vicino al banco della frutta, per far capire alle persone che la frutta non è un buon alimento che riuscirebbe a salvarli come i farmaci, specie se sono della GlaxoSmithKline che sotto banco gli sponsorizza pure il libro.

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Lorenzin: "HO A CUORE I VOSTRI BIMBI! PER QUESTO LI RENDERO' FAMOSI trattandoli come le prime cavie al mondo!"

Dichiarazioni alquanto scioccanti quelle che pronuncia il Ministro della Sanità (per tanti l'anticristo dell'insanità) pubblicamente, una dichiarazione ferma e precisa rivolta a tutte le famiglie d'Italia.
Con il famoso decreto (per tanti criminoso me compreso) del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin si attueranno nel primo anno di vita ben 10 vaccini, erano prima 12, ma poi questi sono stati barattati poi a 10 a dispiacere della  GSK - GlaxoSmithKline che mazzetta l'Italia ops pardon, che finanzia l'Italia per la sperimentazione di vaccini sia di dubbia efficacia che di dubbia sicurezza, visti gli insabbiamenti che ha attuano precedentemente questa casa, famosa nel mondo per aver nascosto le reazioni avverse dei sui vaccini , e per essere stata  multata da un tribunale cinese per 380 milioni di euro per l'accusa di aver pagato medici e ospedali per costringerli a usare i suoi prodotti,si parla della più grande multa mai inflitta a una società da un tribunale in Cina, e l'elenco continua... basta fare qualche piccola ricerca per trovare parecchie inchieste interessanti contro questa criminosa azienda, e basterebbero certamente per ripudiarla dall'Italia per sempre!
 In seguito mi diletterò a fare queste ricerche per voi. ;-)

Ma torniamo a noi!
La Lorenzin dichiara:

"HO A CUORE I VOSTRI BIMBI! PER QUESTO LI RENDERO' FAMOSI 
trattandoli come le prime cavie al mondo!"
SPERIMENTANDO SU DI LORO 12 VACCINAZIONE NEL 1° ANNO DI VITA!


Lorenzin-vaccini-cavie-mondo


Inizierei seriamente a considerare il boicottaggio di questi prodotti, nell'immagine sotto una lista dei prodotti della Glaxo.

Boicotta-Glaxo-prodotti

Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

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ROBERTO BURIONI, IL MAGO DEI VACCINI / ECCO TUTTI I BUSINESS A BASE DI BREVETTI & BIG PHARMA, DA BRACCO A POMONA

mont Burioni
Nella foto il Prof. Roberto Burioni.


La guerra dei vaccini continua. I Soloni della Medicina uniti e compatti contro l’ultima puntata di Report, solito condottiero Roberto Burioni, che si autogiudica l’unico super esperto di vaccini mentre il popolo bue non ha diritto di parola né di minima contestazione e per i medici che osano osservare qualcosa c’è pericolo radiazione, come sta già succedendo in alcune regioni. La grancassa dei media è al servizio di Big Pharma, pseudo verità scientifiche spacciate per Vangelo tanto i cretini sono lì pronti a berle d’un fiato.
Sigfrido Ranucci. In apertura Roberto <b>Burioni<b>
Sigfrido Ranucci. In apertura Roberto Burioni
Intanto, cominciano a spuntare alcuni precisi interessi non solo scientifici ma anche economici del Vate Burioni. Tanto perchè si cominci a intendere che, al solito, lorsignori non se ne fregano della salute di bimbi e scolaresche, ma dei danari che riempiono le loro tasche, a bordo di brevetti, la catena delle sperimentazioni, poi il battesimo e finalmente le lucrose commercializzazioni. Ma procediamo per gradi e partiamo dalle news.
Zeppo di critiche contro la trasmissione di Sigfrido Ranucci – che sta riacquistando smalto e grinta dopo le ultime annate a base di pizza & babà – dedicata al vaccino contro il Papilloma virus in cui si parlava degli effetti avversi a questo tipo di vaccinazione contro il tumore al collo dell’utero, il pezzo di Repubblica on line firmato da Valeria Pini. Che così esordisce: “Il primo a scendere in campo, dopo la messa in onda, è il virologo Roberto Burioni. ‘Diffondere la paura raccontando bugie è un atto grave e intollerabile. E’ abusare in maniera perversa della libertà di opinione. E’ come gridare ‘c’è una bomba’ in uno stadio affollato per vedere la gente che fuggendo calpesta i bambini. Report ha dato spazio a teorie prive di base scientifica, a individui senza alcuna autorevolezza e ha mescolato sapientemente possibili tangenti e ipotesi non confermate per ottenere un effetto abominevole: instillare timore nei confronti di una pratica medica sicura, efficace e in grado di salvare migliaia di donne da una morte atroce’”.

LE GAFFE DEL SENATORE
ANDREA MARCUCCI
L’elenco dei lanciatori di strali è affollato: dal presidente della Società italiana di virologiaGiorgio Palù, al presidente dell’Istituto superiore di sanitàWalter Ricciardi.
Sul fonte politico su tutte le furie i Pd, con un presidente – ahinoi – Matteo Orfini che si balocca a ri-postare e far girare sui social le frasi di Burioni e un presidente della Conferenza delle Regioni (e lui stesso al vertice emiliano-romagnolo), Stefano Bonaccini che sconfortato nota: “mentre tornano a far paura malattie debellate da decenni a causa di stregoni da web e disinformazione sui vaccini, ci mancava solo report”.
Poteva, almeno una volta, profittare per tacere l’antenna di Renzi al Senato, Andrea Marcucci, presidente (ri-ahinoi) della commissione Istruzione e beni culturali: “intollerabile – insorge – che dal servizio pubblico vengano diffuse falsità contro i vaccini”. Ed è intollerabile che il servizio pubbico di casa nostra non realizzi un docufilm – come ad esempio hanno fatto negli Usa e in Inghilterra – sulla strage del sangue infetto, che ha, fra gli altri, nomi, un cognomi e indirizzi ben precisi: le aziende del gruppo Marcucci, un tempo di babbo Guelfo e ora nelle mani dei rampolli Paolo (al timone della corazzata Kedrion), Marialina (una passione per le antenne e i festival, un tempo coeditore dell’Unità – tri ahinoi) e, appunto, il senatore Andrea.
Ma in questi mesi il diluvio di carta (straccia) per diffondere il Verbo di Burioni & C. è stato incontenibile. Un vero alluvione, stavolta sì, in perfetto stile Minculpop (per la serie mi inculo il popolo, sempre bue).
Adriano Zaccagnini
Adriano Zaccagnini
Ecco tre chicche in rapida carrellata, che hanno avuto il degno coronamento con la comparsata del premier Matteo Renzidavanti ai microfoni di Lilli Gruber per inneggiare ai vaccini e bacchettare quel mascalzone d’un Adriano Zaccagnini ex 5 Stelle che ha osato parlare di un uso consapevole e controllato dei vaccini; Renzi, of course, ha citato il nome del profeta Burioni come simbolo della Alta Scienza imbufalita.
Apriamo con la parola ad una giornalista-scienziata, o meglio appassionata di scienza, “organizzo e risolvo”, come si autodefinisce in sella al suo Galileoeditgalileonet.it. Ebbene, la signora o signorina, anzi la prof. Letizia Gabaglio – mandate a memoria questo nome, perchè lo risentirete presto da Stoccolma, caso mai in compagnia di Vate Burioni – ha ricevuto in appalto una colonnina dell’Espresso, e così si esprime nel numero del 12 febbraio sotto il titolo: “Salute – La verità, vi prego, sui vaccini”. Esordisce la columnist: “quando si parla di vaccini le parole sono importanti. E’ sul passaparola che si fonda l’idea che siano pericolosi, che causino danni neurologici, che facciano arricchire le case farmaceutiche. E’ purtroppo sulle parole di alcuni medici – ora per fortuna pubblicamente sanzionati dagli Ordini regionali – che si basa la sicurezza degli antivax”. Poi: “non ci sono vaccini indispensabili e altri accessori. Al contrario, gli esperti dicono che è importante farli tutti”. Ottimo e abbondante.
18 marzo, un’intera paginata – la numero 21 – del Corsera, firmata da Simona Ravizza, un cognome che profuma tanto di farmaci. Un sorta di vademecum dei vaccini, “nella testa di chi dice no”, e tanto per spiegarsi meglio “dall’autismo come effetto collaterale ai complotti delle aziende del farmaco, ecco le tesi false e come smentirle”. Pensate che ci sia un qualche contraddittorio? Che venga chiesto il parere di uno scienziato che non la pensa così? Macchè. Il nostro Cicerone è sempre, immancabilmente Burioni che, punto per punto “spiega”, “scandisce”, “rimarca”, “ricorda” “osserva categorico”. Un piccolo sommario spiega la ratio dell’articolo: “Nella testa di chi dice no alle vaccinazioni – ammonisce la fida Ravizza – si rincorrono luoghi comuni e timori infondati. Un conto sono però le proprie paure, un altro le verità scientifiche incontrovertibili. Da conoscere e ricordare. Per fare la cosa giusta. Roberto Burioni, virologo dell’ospedale San Raffaele e autore del libro ‘Il vaccino non è un’opinione‘, smonta le convinzioni che spingono sempre più genitori a non proteggere i propri bimbi”. Capito, genitori ignoranti e incoscienti?
Letizia Gabaglio
Letizia Gabaglio
E la primavera non può inaugurarsi meglio che con le parole di un altro piccolo profeta, mollemente disteso sulla sua Amaca di Repubblica per ammaestrare quel popolo sempre bue e somministrargli pillole di saggezza. Si tratta di Michele Serra, che un tempo faceva ridere, oggi fa solo piangere. Ecco il suo Pensierino del 21 marzo: “La fronda antivaccini, nonostante ogni controdeduzione scientifica e statistica, tiene il punto, con solidi addentellati nel primo o secondo dei partiti italiani, il Movimento Cinque Stelle. Ben al di là della questione in sé (comunque grave per le ripercussioni che le scelte di pochi infliggono a molti), quello che sconforta è l’umore di fondo al quale attecchiscono queste mattane: una diffidenza irriducibile a qualunque ‘verità ufficiale’, scientifica o politica o culturale o altro, nel nome di una specie di insorgenza controculturale molto selfie, autoprodotta e autocondotta. Il mondo visto come una losca trama di caste e consorterie, come una incrostazione di inganni, una frode ininterrotta, alla quale il solo rimedio da opporre è un rifiuto irriducibile, un rancore incolmabile”. Boh. Passiamo a robe più serie, come le sigle & le invenzioni del Mago dei Maghi, Roberto Burioni.

TUTTI GLI ANGELI BENEFICI AL SERVIZIO DELLA SCIENZA
La nostra indagine è partita grazie ad un lettore che ci ha inviato una mail. Eccone il succo: “Roberto Burioni, noto virologo pro vaccini, da mesi presenzia in tv e sui giornali con interviste. Ricordo tra le altre la sua sparata riguardo al ‘ban’ facile nella sua pagina verso chi – secondo lui – non ne capisce di vaccini, poi rivelatasi pura censura. Come accade quando nutro dell’interesse verso un personaggio faccio una ricerca per capire chi sia, se sia in buona fede o meno, se abbia interessi economici o altro. Non si chiede all’oste se il vino è buono. Giusto? Bene, tornando a Burioni si scopre che è proprietario di parecchi anticorpi anche per uso vaccinale, cioè i suoi anticorpi possono essere inseriti nei vaccini e aiutano i nostri anticorpi a reagire alla malattia. Vi posto il link del centro brevetti con tutta la lista di Burioni: http://patents.justia.com/inventor/roberto-burioni
Cerco di non pensar male e continuo la ricerca. Burioni è uno degli scienziati di punta della Pomona Ricerca srl, quindi vado a vedere di cosa si occupa la Pomona sul sito dell’azienda e sulla descrizione si legge: “il loro lavoro (di Burioni e di un altro scienziato, Massimo Clementi) mette Pomona in una posizione leader per la progettazione e lo sviluppo di vaccini innovativi”, sempre nell’ambito degli anticorpi. Qui il link: http://www.pomonaricerca.com
Continua il report del nostro lettore: “Arrivato a questo punto sono rimasto alquanto sorpreso, sono andato sulla sua pagina a chiedere informazioni su questi tre punti: i suoi brevetti; la Pomona; il vaccino obbligatorio per l’Epatite del ’98 grazie ad una tangente. Chiedo, con cortesia, di togliere ogni dubbio riguardo un suo possibile conflitto di interessi. Bene, bloccato seduta stante. Il motto di Burioni è: ‘Il vaccino non è un’opinione’. Già, è una fonte di guadagno?”.
Cerchiamo di vederci più chiaro. Cominciamo dal partner scientifico, Clementi. Il quale affida ad internet un pedigree chilometrico che vanta le docenze come assistente, poi aiuto, quindi associato indi ordinario in virologia e microbiologia da Ancona a Trieste fino all’approdo nell’isola felice del San Raffaele – la creatura di don Luigi Verzè, il grande amico di Silvio Berlusconi – dove trova il collega Burioni.
Insieme, il tandem delle meraviglie, nell’arco d’un decennio, dal 2006 al 2016, ha deposito una sfilza di brevetti. Di eccellenza i committenti, una serie di aziende: la già citata Pomona Ricerca srlBracco Imaging spaRibovax Biotecnologie SAGenerale Anticorpi e Biotecnologie srl.
In un sito americano, ecco un breve profilo di Pomona: “E’ una compagnia privata che opera nel settore delle biotecnologie e impegnata nello studio, sviluppo e produzione di anticorpi umani monoclonali in grado di combattere varie patologie virali come l’epatite C, i virus influenzali, l’JC virus. Fondata nel 2010, la società ha nel corso degli anni acquisito gli asset e la proprietà intellettuale di diverse piccole compagnie che si occupano di biotecnologie, il tutto basato sulle ricerche di due professori dell’Università San Raffaele. I professori Clementi e Burioni sono considerati tra i ‘key opinion leaders’ (gli esperti ‘chiave’) e gli esperti di maggior livello internazionale. La loro consolidata esperienza consente a Pomona di occupare una posizione leader nel settore. Pomona Ricerca è finanziata da angel investors”, ossia da finanziatori con le ali, come appunto gli angeli.
Diana Bracco
Diana Bracco
Più concreti alla Bracco, la cui lady di ferro, Diana, la star dell’Expo di Milano, ha le sue gatte da pelare alla procura di Milano, che ha chiesto 1 anno e tre mesi per la disinvolta gestione dei bilanci societari, con una serie di milioncini che servivano per mantenere le ville a Capri o in Costa Azzurra, bazzecole per una Paperona come lei, piccole sviste amministrative… . Bracco Imaging spa ha il suo quartier generale a Trieste e – come viene descritto nel sito – “è un’azienda leader globale nella diagnostica per immagini, presente in oltre 90 paesi di tutto il mondo, direttamente o indirettamente attraverso società controllate o joint ventures, con una forte leadership nelle aree geografiche più significative. Le nostre attività di ricerca sono situate in Italia, Stati Uniti e Svizzera”.
E proprio a Ginevra, in Svizzera, si trova la sede principale di Ribovax Biotecnologies Sa, una società anonima localizzata in Avenue des Morgines, all’interno del mega Business Center della incantevole città elvetica.

FRA ALAMBICCHI, PROVETTE & VACCINI DI MAGO BURIONI
Ma passiamo in rapida carrellata, ora, alcune tra le invenzioni più gettonate. Questa la breve introduzione al capitolo “I brevetti dell’inventore Roberto Burioni”. “Roberto Burioni ha depositato brevetti per proteggere le seguenti invenzioni. Questo elenco include domande di brevetto in sospeso, così come i brevetti già concessi dagli Stati Uniti Patent and Trademark Office (USPTO)”.
Partiamo dall’invenzione che porta, come numero progressivo, il 20160200801, “data di archiviazione 29 marzo 2016, data di pubblicazione 14 luglio 2016, richiedente Pomona Ricerca srl”. Ecco il cosiddetto abstract: “Anticorpi monoclonali diretti contro il virus influenzale A” e alla fine dopo un’articolata descrizione: “Gli anticorpi monoclonali possono essere utilizzati anche per testare preparazioni di anticorpi da utilizzare come vaccini”.
Passiamo al numero 20160060325, archiviato l’11 novembre 2015 e pubblicato il 3 marzo 2016. A richiederlo la solita Pomona. Si tratta di una variazione della precedente ricerca, e perciò riguarda sempre il virus influenzale A.
vaccinoEccoci al numero di brevetto 9200054, sempre Pomona come assegnatario ma stavolta un forte sfalso nelle date: archiviato il 27 maggio 2009, la data finale è quella del 26 gennaio 2016. Sorge spontanea una domanda: come fa ad averlo richiesto, Pomona, se all’epoca ancora non esisteva, visto che è nata nel 2010? Misteri delle bioscienze. Il tema, però, è sempre lo stesso, anche se con qualche piccola variazione: vaccini per il virus influenzale A, un vero pozzo di San Patrizio.
Segue a ruota il numero 9200063, ancora Pomona, date molto lontane, ossia archiviazione a marzo 2009 e brevetto rilasciato il 1 dicembre 2015. Resta quell’interrogativo.
Per non farla lunga, i due scienziati lavorano per Pomona anche con il brevetto 8486406 archiviato il 1 giugno 2010 (e qui con le date ci possiamo stare) e varato a luglio 2013, stavolta riguardante un altro tema: “l’uso di anticorpi monoclonali FAB28 e FAB49 per il trattamento profilattico e terapeutico di influenza A di origine suina”.
Poi con il brevetto 8623363, e ci risiamo con lo sfalso di date, dall’archiviazione del 21 dicembre 2009 (le date non si trovano) e la ratifica del brevetto del 7 gennaio 2014. Ricambia il tema: “La presente invenzione riguarda l’anticorpo monoclonale E20 o un frammento funzionale di esso come un medicamento per il trattamento terapeutico e prevenzione delle infezioni da HCV”.
Ancor più strane le date in occasione del brevetto 8367061. Pomona, of course, non manca mai all’appello, ma l’archiviazione è nientemeno che di inizio 2008 (per la precisione del 29 gennaio 2008) quando Pomona era ancora ben lontana dall’essere concepita, e il brevetto reca la data di febbraio 2013. Poco chiaro l’abstract: “Novel anti-idiotipo sono descritti anticorpi monoclonali che sono in grado di specificamente reagire con l’idiotipo di anticorpi anti-gp120 umani, di inibire il legame tra antigene gp120 e anticorpi anti-gp120 umani” e via farneticando. Boh.
Rientriamo fra i ranghi con il brevetto 20130022608, archiviato a marzo 2011 e pubblicato meno di due anni dopo, gennaio 2013. Tema di nuovo a base di virus influenzale A e in particolare “gli anticorpi monoclonali che sono immunoglobuline lg-G isotopo full-lenght e che sono caratterizzati da una elevata attività neutralizzante ad ampio raggio contro il virus influenzale A”.
Passiamo ai brevetti richiesti a Burioni e Clementi dalla Bracco Imaging spa. Eccoci al numero 20120165211: stavolta non passano anni, anche molti, dall’archiviazione alla pubblicazione, ma solo pochi mesi: 13 gennaio 2012 l’archiviazione e 28 giugno 2012 la pubblicazione. Rapidi come saette. Stavolta, però gli inventori sono 4: accanto ai due, infatti, ritroviamo anche Filippo Canducci e Federico Maisano. Denso l’abstract: “La presente invenzione si riferisce ad anticorpi umane derivate da librerie anticorpali umani preparati dalle placche aterosclerotiche”. Segue una arci arzigogolata descrizione scientifica.
Due anni passano per un altro brevetto, il 20120115741, per la precisione dal 17 marzo 2010 al 10 maggio 2012: “la presente invenzione descrive anticorpi o frammenti di esso in grado di legarsi isolate campioni di placca coronarica e dei processi per la loro produzione utilizzando le cellule ospiti contenenti sequenze di DNA che codificano per gli anticorpi detto di frammenti della stessa”. Poco chiaro a mortali e non, ma andiamo avanti.
Sempre poco più di due anni (settembre 2008-dicembre 2010) per il brevetto 20100316563: “un processo è previsto per la preparazione di anticorpi o loro frammenti utilizzando una cellula ospite procariota contenente sequenze di DNA che codificano per detti anticorpi di loro frammenti, in cui detta sequenza di DNA è derivata da un campione di placca coronarica”.
Un virus
Un virus
Eccoci alla ginevrina Ribovax Biotecnologie Sa. Si tratta delle invenzioni più antiche, praticamente anche oltre una decina d’anni fa. Partiamo dal brevetto 7811973, archiviazione a luglio 2006, pubblicazione quattro anni più tardi, ottobre 2010: “La presente invenzione fornisce nuove tecnologie per la produzione e screening proteine di fusione sulla superficie del fago filamentoso”.
Marzo 2008, giugno 2010 per il brevetto 20100143376: “la presente invenzione fornisce sequenze di anticorpi romanzo che si legano e neutralizzano Rosolia Virus (RUV)”.
Pressochè identico arco temporale (febbraio 2008-marzo 2010) per il numero 20100074906, “la presente invenzione fornisce sequenze di anticorpi che si legano nuovi Varicella Zoster (VZV) e neutralizzare l’infezione VZV”…
Per finire con la Generale Anticorpi e Biotecnologie srl, alla quale il magico tandem d’attacco (ai vaccini) recapita un solo brevetto, il numero 7727529, archiviato a maggio 2008 e ratificato due anni dopo, giugno 2010. “L’invenzione si riferisce ad un anticorpo umano o ai suoi frammenti funzionali, diretto contro la glicopropteina E2 di HCV, in grado di avere una attività neutralizzante in vivo; una composizione per la terapia anti-HCV comprendente una quantità terapeuticamente efficace dell’anticorpo; una composizione per uso topico in gel, creme, pomate e formulazione ovuli; l’uso di anticorpi per la convalida vaccini anti HCV”.
Il vaccino, già, non è un’opinione. Sarà mai – come si chiede il nostro lettore – una fonte di guadagno?

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MORTI IN CULLA: PROSEGUONO LE STRAGI DI STATO…



Marcello Pamio - 13 agosto 2017

Ennesimo caso di cronaca nera che riguarda un neonato.
Questa volta tocca a Monza dove una bimba di 4 mesi dentro la sua culla ha smesso di respirare.
Inutile sottolineare che quando un neonato muore non esistono parole per descrivere il dolore per l’intero pianeta.
Le parole però non devono più rimanere nascoste quando si tratta di denunciare al mondo una pratica che solo delle poveri menti ignoranti o in totale malafede non vogliono o non possono vedere. Mi riferisco alle vaccinazioni pediatriche.
Avete letto bene.
Mentre la medicina allopatica, quella non democratica che si arroga il diritto di sapere tutto e imporre al mondo scientifico e ai medici i protocolli delle lobbies, si arrampica inutilmente sugli specchi, i neonati continuano a morire come le mosche.
Ecco come spiegano la Sids (acronimo di Sudden infant death syndrome), cioè Sindrome della morte improvvisa infantile, dette anche «morti bianche» o «morti in culla».
Secondo quanto riportato dai CDC americani, la Sids risiederebbe in anomalie nella zona cerebrale che controlla i ritmi del sonno e della veglia. Un bambino apparentemente sano e normale, soffrirebbe in realtà di una piccola anomalia nel sistema di regolazione dei ritmi cardiaci, respiratori o generali del proprio organismo. (Fonte Epicentro)
L’apoteosi della follia la toccano quando arrivano a dire che il dormire in posizione prona o l’esposizione al fumo passivo indurrebbero la Sids e quindi la morte del bambino! (Fonte Epicentro).
Cari genitori, se un bambino sanissimo, che non ha assolutamente nulla, che sta benissimo, viene messo a letto e non si sveglia più dipende da una anomalia subclinica o dal fumo del sigaro che il nonno ha lasciato in salotto.
Questa sarebbe scienza?
Cosa dire poi della posizione prona? Per anni i pediatri hanno consigliato i genitori di far dormire i figli a pancia in su, poi a pancia in giù. Ora le ultime direttive delle menti geniali che lavorano per noi hanno stabilito che tale posizione può portare alla Sids.
Quindi non si può più dormire proni, ma solo a pancia in su. Chiaro mamme?
Se vostro figlio si mette a dormire pacificamente e naturalmente a pancia in giù, giratelo immediatamente mi raccomando, e se serve mettetegli un piccolo bastoncino sul fianco che impedisca alla creatura di girarsi. Per essere sicure, mettetevi la sveglia ogni 2 ore (se già non lo fate per allattare) e controllate che non si sia rimesso prono. Ne va della sua vita.
Da quando in qua la pediatria ne sa più di un neonato, dal punto di vista istintivo, sulla posizione ideale e naturale per dormire?
Forse da quando la medicina si è arrogata il diritto di vita e di morte sugli esseri umani?
Sappiamo però che la scienza non è democratica, quindi sono loro a decidere come si dorme, quello che si deve mangiare e quello che si deve inoculare. Punto.




VACCINI: MORTE IN CULLA, proseguono le stragi di Stato...

Quello che non sai sui VACCINI!






VACCINI & SIDS

Cosa c’entrano i vaccini con la morte improvvisa del lattante? Assolutamente nulla per i camici bianchi indottrinati dal Sistema.
Poco importa se TUTTI i bambini morti in culla hanno sempre fatto le vaccinazioni qualche giorno o qualche settimana prima. Si tratta di una pura coincidenza e casualità.
Questi grandi illuminati però dovrebbero spiegare a tutti come mai i bugiardini di alcuni vaccini pediatrici (proprio quelli che vengono fatto nei primi mesi di vita) riportano tra gli effetti collaterali: «Sids», «morte in culla»?
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità italiano la Sids «colpisce i bambini tra un mese e un anno di età». Stranamente esattamente il periodo in cui vengono fatti i primi inoculi…
Ma naturalmente non si può dirlo, perché si entra nelle fake news da punire con la censura e perché no, anche con la galera. Intanto i bambini continuano a morire.
Se questo fosse un falso, dove sono i bambini morti in culla che NON hanno fatto le vaccinazioni?
S’intendono quelli oltre i due mesi di vita (età dei primi vaccini), escludendo ovviamente quei neonati che realmente sono nati con gravissime patologie respiratorie o cardiovascolari.
Se il cervello non è un optional, con l’odierno accanimento mediatico nei confronti dei genitori etichettati come “no-vax”, se anche solo un bambino morisse in culla senza aver fatto i vaccini i titoli dei vergognosi quotidiani lo direbbero a caratteri cubitali. E invece nulla, come mai?

MORTE IN CULLA
Diamo qualche dato importante.
La Sindrome della morte in culla in Italia uccide circa 300 neonati all’anno, a dircelo è Il Gazzettino del 25 maggio del 2016 in un articolo il cui titolo si commenta da solo: «Vaccini, bimba a due mesi muore nel sonno a Torino dopo esavalente».
Avete letto bene: morta a due mesi di vita appena dopo l’esavalente, ma naturalmente il vaccino non c’entra nulla.
Quindi circa 300 neonati all’anno in Italia muoiono nel sonno.
Vediamo cosa dice l’Istituto Superiore di Sanità sulla Sindrome della morte in culla.
«Dopo le malformazioni congenite, la Sids è la causa principale di morte post neonatale negli Stati Uniti. Secondo il National Vital Statistics Reports, del 12 ottobre 2004, l’incidenza della Sids è di circa 1,7 per mille nati vivi. Dati simili sembrano essere registrati anche in Europa. In Italia, la stima fornita dal centro di riferimento della Regione Lombardia, è di 1 su 1000 nati vivi».
Quindi in Italia vi sarebbe 1 morto ogni 1000 bambini nati.
Prendiamo ora il bugiardino del vaccino trivalente Tripedia per difterite-tetano-pertosse e vediamo cosa riporta la Sanofi-Pasteur.
«La percentuale di morti in culla secondo alcuni studi osservazionali, negli Stati Uniti (periodo dal 1985 al 1991) è pari a 1,5 bambini ogni 1000 nati, mentre in Germania è di circa 0,4».
Ricordate che da noi è 1 su 1000.
Sempre dal trivalente Tripedia: «In uno studio caso-controllato tedesco e in uno studio di sicurezza negli Stati Uniti su 14.971 neonati che hanno ricevuto il vaccino Tripedia ne sono morti 13 morti».
Quindi 13 morti su circa 15.000 neonati significa una percentuale pari a 0,86 morti per ogni 1000 nati.
In Italia sono nati nel 2016 circa 470.000 bambini. Se la percentuale di mortalità del Tripedia è di circa 0,86/1000 nati, tenuto conto che da noi sono nati 470.000 l‘anno scorso, il vaccino se ne è portati via circa 400.
Morti per cosa?
Da Sids ovviamente ma non solo. Almeno 300 ne muoiono per Sids ogni anno, ma se teniamo conto che non è l’unica causa di morte, si fa presto ad ottenere le cifre riportate.
Ecco cosa riporta ancora il bugiardino del Tripedia:
«Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea».
«Gli eventi avversi riportati durante l’uso post-approvazione del vaccino Tripedia includono: porpora trombocitopenica idiopatica, SIDS, reazione anafilattica, AUTISMO, convulsione, ENCEFALOPATIA, ipotonia, neuropatia, sonnolenza e apnea».
Tra gli effetti collaterali: Sids, autismo ed encefalopatia!
Lo dicono gli stessi produttori dei vaccino; lo mettono nero su bianco nel bugiardino e da noi i grandi medici e la grande scienza ufficiale negano con tutte le forze e con ogni mezzo la correlazione tra vaccini-autismo e la correlazione tra vaccini-Sids.
Beata ignoranza e soprattutto malafede, e intanto i bambini continuano a morire.
Quand’è che la magistratura interverrà arrestando coloro che partecipano attivamente a tale olocausto? Mi riferisco al Ministro della salute, al direttore dell’Istituto Superiore di Sanità e al direttore dell’Aifa, nonché al Presidente della Repubblica che ha firmato e avvallato la conversione del decreto in legge.

PS: Il Giappone ha cambiato il calendario di inizio per la vaccinazione spostandolo dai tre mesi a due anni e subito il loro tasso di Sids (Sindrome della morte improvvisa del lattante) è crollato.
Come mai? Il ritardo della vaccinazione «trivalente» DPT (Difterite-Pertosse-Tetano) dopo i 2 anni di età in Giappone, ha portato ad un drastico calo di effetti collaterali. Nel periodo 1970-1974, quando la vaccinazione DPT veniva effettuata dai 3 a 5 mesi di età, il sistema di compensazione nazionale giapponese erogò indennizzi per ben 57 casi gravi danneggiati da vaccino (danni permanenti) e 37 morti. Durante il periodo 1975-1980, quando le iniezioni di DPT venivano effettuate in ritardo, le gravi reazioni al vaccino sono state ridotte a un totale di tre morti. Ciò rappresenta una riduzione dall’85 al 90 per cento nei casi più gravi di danni e la morte. Nel 1988 il governo giapponese raccomandò la non vaccinazione fino a due anni di età. La Sids è tornata in Giappone da quando il governo è tornato a raccomandare le vaccinazioni a tre mesi. (Raymond Obomsawin, MD. Ottobre 2007 New England Journal of Medicine. Tratto da uno studio condotto dal Dr. Viera Scheibner).

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Lo sapevate che il vaccino Infanrix Hexa, distribuito in Romania, è vietato e ritirato da 19 paesi, considerato la causa della SIDS (Sindrome della morte improvvisa del lattante)?

Uno studio europeo su due anni (rispetto a 1270 pagine con le braccia portata di questo articolo QUI ) rivela 559 casi gravi: autismo, SIDS, anemia grave, cardiovascolari, neurologiche, immunitarie e problemi respiratori. 14 bambini sono morti.


Traduzione a cura di 

infarix hexa


Il vaccino ha avuto reazioni in più di 40 paesi e ha provoca autismo, anemia, problemi polmonari e morte. 
La maggior parte delle prove vaccinali provengono da Francia, Germania e Italia.
Il vaccino esavalente prodotto da GlaxoSmithKline è  somministrato a bambini nel primo anno di vita e copre tutte e sei le vaccinazioni consigliate: antipoliomielite, la difterite, il tetano, l'epatite, antitosse convulsa e anti Haemophilus influenzae di tipo B.
Il Ministero della Salute acquisisce il vaccino attraverso un contratto stipulato nel 2012 per quattro anni, anche se viene venduto in molti paesi dell'UE. Il vaccino è distribuito da Unifarm. 
In 19 paesi, migliaia di lotti di vaccini sono stati ritirati, classificandoli come causa di SIDS .
Ci sono oltre 3 milioni di vaccini esavalenti ritirati nel mondo, destinati ai neonati di 3 mesi. Tra il 6 e il 13 Ottobre 2015, le notizie mondiali sul ritiro del vaccino in tutto il mondo esplodevano.
In Romania, invece, non si è parlato di vaccini. Sono stati portati nel paese 177.000 dosi in base al contratto firmato nel 2012, e il 28 ottobre 2012 sono entrati ne magazzini distributore poi SC Polisano SRL, ancora 193. 208 dosi di vaccino esavalente.
Il 1 ° ottobre 2013 è stato uno scandalo su tutte le pagine dei Ministeri della Sanità Mondiale, meno in Romania. Un documento di 1.271 pagine sul vaccino Infanrix, prodotto da GSK, mostra i risultati delle prove di chi è stato sottoposto a Infanrix.
In questa relazione, ci sono tutti gli effetti indesiderati che sono stati verificati dopo l'infusione di una singola dose di Infanrix Hexa ai bambini, dalla febbre alla morte. Così, 1.742 reazioni avverse sono state riportate in 41 paesi, tra cui il risultato più importante in Italia con 595 complicanze.
I fatti chiave di questa relazione sono i seguenti:
1. Reazioni avverse in più di 40 paesi, ma in particolare in Germania, Francia e Italia.
2. Distribuzione di milioni di dosi. Sono state iniettate 24.283.415 dosi di vaccino Infanrix Hexa
3. 825 diversi casi di complicanze mediche. Sistema respiratorio, sistema cardiovascolare, sistema nervoso, sistema immunitario, ecc.
4. Centinaia di casi gravi, di cui 559 casi gravi. AutismoAIDS, problemi con anemia e problemi polmonari. 14 bambini sono morti.

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VACCINI PERICOLOSI: PAROLA DI GLAXO SMITH KLINE. (ARTICOLO CENSURATO)





di Gianni Lannes
Su denuncia del Codacons la procura della repubblica di Torino avvia un’indagine giudiziaria. Comunque, ecco nuovamente ripubblicato un rapporto confidenziale «Glaxo» dove sono elencati molti «effetti avversi» al vaccino mai sottoposti alle autorità sanitarie. La stessa multinazionale  ha ammesso l’autenticità del documento. Nessuna autorità italiana, però, lo ha contestato. Insomma, gli stessi produttori attestano che i vaccini inoculati a neonati e bambini sono pericolosi. Peraltro qualche anno fa, il governo tricolore ha addirittura autorizzato una sperimentazione segreta in Italia, mentre ora i politicanti italidioti hanno inventato di sana pianta un’epidemia inesistente. 
Ne avevo già scritto con dovizia di prove alcuni anni fa, ma la notizia è passata quasi inosservata. La multinazionale Glaxo SmithKline nasconde al mondo intero scottanti informazioni relative alla insicurezza del vaccino pediatrico Infanrix Hexa, inoculato in forma esavalente anche ai bambini in Italia, ma sequestrato nell’ottobre del 2012 in 19 nazioni, Germania, Spagna e Francia comprese.
Ecco un documento interno di 1.271 pagine riguardanti il vaccino Infanrix Hexa, prodotto dalla GlaxoSmithKline e somministrato nel belpaese mediante un’unica soluzione di esavalente a milioni di bambini usati come cavie da laboratorio.
In questa relazione, la società GSK ha elencato le reazioni avverse che si sono verificate dopo l’iniezione di una dose di Infanrix Hexa sul bambino, dalla febbre alla morte, indipendentemente dal fatto che l’effetto avverso fosse correlato con l’iniezione preventiva oppure no.
Il dossier Glaxo rivela un lungo repertorio di complicanze ed effetti collaterali dannosi per la salute umana dei minori. La holding farmaceutica ha individuato numerosi dati e centinaia di referti medici che riportano reazioni avverse e decessi.
Queste informazioni riservate riguardano principalmente gli Stati interessati alla commercializzazione, le autorità di regolamentazione e i cosiddetti “professionisti della salute”.  
In questi vaccini permane il famigerato Thimerosal, ovvero il mercurio messo al bando per legge in Italia da due lustri, eppure ancora presente. A questo proposito la GSK si dichiara impossibilitata a rilasciare una dichiarazione scritta che confermi l’assenza totale di Thimerosal dall’Infanrix Hexa come prodotto finito, in quanto è ancora massicciamente utilizzato nei procedimenti di lavorazione.
Singolare coincidenza: il micidiale Infanrix Hexa è stato messo in produzione nel 2001, e proprio da allora in Italia le autorità sanitarie dello Stato tricolore hanno provveduto a far sparire il quadrivalente, sostituendolo con questa bomba esavalente. Così perpetrando ai giorni nostri una strage, un abuso di potere ed una gigantesca truffa ai danni del popolo italiano. 
In Italia, secondo le statistiche dell’Istituto superiore di sanità, negli anni ’70 solo un bambino su 10.000 era autistico, contro uno su 2.500 negli anni ’80, contro l’attuale uno su 90 e la tragica ipotesi futura di 1 su 10 entro il 2020.
I vaccini contengono anche metalli pesanti, primo tra tutti il famigerato thimerosal, responsabile della intossicazione da mercurio e quindi dell’esplosione dei casi di autismo infantile a partire dal 1992. Infatti, con l’introduzione obbligatoria della vaccinazione antiepatite B , i bambini ricevono per ciclo vaccinale da allora, una quantità variabile tra 125 e 175 mcg di mercurio. Traendo spunto da quanto avvenuto negli U.S.A. anche i legislatori nostrani, nel 2001 e nel 2002 decretarono che il mercurio non fosse più aggiunto ai vaccini anti-infettivi dell’infanzia, tuttavia alle aziende produttrici è stato concesso in deroga di utilizzare le scorte ancora per parecchi anni.
La Glaxo ha investito l’anno scorso soltanto in Italia, addirittura 1 miliardo di euro, e i profitti devono pure tornare anche a scapito della salute dei bambini.Ecco perché i politicanti e i camici bianchi italidioti sono così proni. Ha dichiarato infatti, il ministro Beatrice Lorenzin: “L’obiettivo del decreto, oltre all’obbligatorietà, è allargare l’attuale lista delle vaccinazioni perché abbiamo creato negli anni una differenza tra le vaccinazioni obbligatorie e quelle raccomandate”.
I vaccini sono la spina dorsale degli affari farmaceutici che rendono i bambini clienti a vita. Il governo eterodiretto italiano per garantire i soliti sporchi affari sta commettendo un abuso sull’infanzia che va arrestato a qualsiasi costo. Giù le mani dai bambini.
riferimenti:
il rapporto Gsk

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