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BUTAC: CREATORI DI BUFALE, PROPAGANDA UN TANTO AL CHILO?


Butac (famoso sito "anti-bufale") fa dei calcoli ad hoc per bollare come bufala lo studio tedesco svolto dal laboratorio AGBUG che ha analizzato diverse fiale di vaccino.. ma i calcoli sono sbagliati! Lo studio riporta i valori in mcg/litro[1], loro li convertono in mg[2], per farli sembrare di mille volte minori, poi citano i limiti di sicurezza (secondo la Farmacopea Ufficiale XI edizione) dell'acqua depurata (acqua per soluzioni iniettabili)[3], i quali parlano chiaramente di 10 mcg su LITRO! Dalle analisi delle fiale risultano (e butac anche è d'accordo) 388749,64 microgrammi di alluminio[2] su LITRO per il vaccino cervarix (alcuni in realtà ne hanno anche il doppio e oltre!).

Il fatto è che NON ha senso convertire in mg, a meno che non si voglia far sembrare quei numeri irrisori...(cosa che parrebbe facciano anche le industrie farmaceutiche, oltre che butac).

Secondo l'FDA, nel documento dove vengono indicati i limiti di sicurezza dell'alluminio, la concentrazione di alluminio massima CONSENTITA nelle soluzioni parenterali (iniettabili) di grande volume (>50ml) utilizzate per la nutrizione artificiale è di 25 mcg di alluminio su UN LITRO[4]! E questo anche per gli adulti.

Alcuni esempi di quantità di alluminio RILEVATA nei vaccini:

Tetanus Impfstoff Merieux: Aluminium 258.454,45 mcg/L
Tetanol Pur: Aluminium 770.354,72 mcg/L

Infanrix hexa contiene 1.357.162,46 microgrammi di alluminio PER LITRO![1] Quindi quanti ne contiene per mL?

Se proprio vogliamo fare un calcolo, non necessario ma per scrupolo:

Un litro sono mille ml, quindi se dividiamo per mille 1.357.162,46 mcg/l abbiamo 1.357,16246 mcg/ml di Alluminio per 1ml (millilitro). Il che è fuori da ogni limite consentito!

Ricordiamoci che il limite massimo è di 25mcg/LITRO per le soluzioni parenterali di grande volume (>50ml) utilizzate per la nutrizione artificiale, e di 10mcg/L per l'acqua per le soluzioni iniettabili! (F.U. XI edizione)

Questo era il calcolo da fare... BUFALARI!

Fonti di consultazione:

-1µg (o mcg o microgrammo)= 0.001mg (milligrammi)
-http://www.agbug.de/download/Impfstoffuntersuchung01.pdf [1]
-http://oi63.tinypic.com/fvix6h.jpg [2]
-http://oi66.tinypic.com/28s8nfd.jpg [3]
-http://www.jpands.org/vol21no4/miller.pdf (L'alluminio contenuto nei vaccini pediatrici non è sicuro: studio che evidenzia le grandi quantità di Al [e relativi danni] somministrate ai bambini con le ripetute vaccinazioni, secondo quanto riportato nelle schede dei farmaci, quindi sono dati ampiamente sottostimati rispetto a quanto è in realtà ed è stato rilvevato da AGBUG)
 https://www.accessdata.fda.gov/scripts/cdrh/cfdocs/cfcfr/CFRSearch.cfm?fr=201.323  (FDA Limiti di sicurezza alluminio) [4]
-Farmacopea Ufficiale XI edizione.






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Vaccini: dirigente Ministero Salute firma atti ma è consigliere della Glaxo.

Vaccinazioni obbligatorie – come i nostri politici ci hanno venduto alla GLAXO
Il Codacons rivela che un dirigente del Ministero della Salute ha firmato atti pubblici sui vaccini anche se siede nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Glaxo, la multinazione che produce l'esavalente venduto in Italia.
Alcuni atti pubblici sui vaccini sono stati firmati da un consigliere della Fondazione Glaxo, che produce il vaccino esavalentevenduto in Italia, l'Infanrix Hexa. E' quando rivela ilCodacons, che per questo motivo ha presentato un nuovo esposto all'Autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone in tema di vaccinazioni. L'associazione dei consumatori ha infatti chiesto all'ANAC "se sia lecito che il dirigente del Ministero della Salute, Ranieri Guerra, firmi atti pubblici sui vaccinisedendo, come da curriculum, nel CdA della Fondazione Glaxo", si riporta in una nota.

"Risulterebbe che Guerra - spiega il Codacons - abbia firmato tutti gli provvedimenti sui vaccini anziché astenersi come dovuto in base all'art. 323 del Codice Penale. Nel 2014 era addirittura presente in prima fila a Washington assieme al ministroBeatrice Lorenzin al momento della firma sull'accordo che avrebbe messo l'Italia alla guida delle campagne vaccinali nel mondo. Ciò mentre sedeva come consigliere di amministrazione nella Fondazione Glaxo, azienda leader nella produzione dei vaccini".

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Magistratura apre fascicolo sui vaccini, i Sindaci potrebbero sospendere legge 119: ecco come fare.


La Procura di Udine a Marzo, su esposto (VEDI) di Luca Scantamburlo, ha aperto un fascicolo, sul "rischio di contaminazione inorganica di particolato ad alta densità atomica nei vaccini". Un atto senza precedenti che dà ai Sindaci Italiani il potere di una sospensiva cautelare in attesa che si pronunci la Magistratura. Il Segretario Generale del COEMM, Maurizio Sarlo nel frattempo lancia da Merano la raccolta firme per un "Referendum Abrogativo" della Legge 119 del 2017 sull'obbligatorietà dei vaccini.

 
Nei mesi scorsi, - dice in una dichiarazione pubblica Luca - prima che venisse approvato il decreto Legge 73 del 2017, relativo all’introduzione obbligatoria di vaccini voluto dalla Ministra Beatrice Lorenzin, prima di ogni annuncio pubblico, con la successiva conversione nella Legge 119 del 2017, mi ero già attivato con una azione giudiziaria in solitaria. Senza aver dato mandato a un legale con un esposto alla Procura della Repubblica di Udine, sono riuscito a persuadere il Magistrato ad aprire un procedimento, e tra l’altro lo stesso magistrato ha ritenuto utile che il procedimento avesse una rilevanza penale, riguardo la sicurezza nei vaccini. Il mio esposto, infatti, verteva soprattutto sul rischio di contaminazione inorganica di particolato ad alta densità atomica, micro e nano dimensionato e tutto quello che concerne.
Con l’ausilio del lavoro di Montanari e Gatti, con le loro analisi in laboratorio pubblicate e soprattutto attraverso una pubblicazione americana degli anni ’80 che ho individuato, la quale aveva già evidenziato un inquinamento da parte di elementi inorganici, fra l’altro alcuni di questi elementi sono dei metalli pesanti, sono riuscito a convincere il giudice.
Montanari e Gatti, con grande intelligenza, con grande sforzo e grande volontà sono riusciti ad approfondire la questione relativa la sicurezza, che era già stata evidenziata negli Stati Uniti.
Questo esposto aperto a Udine, a marzo 2017, è stato trasferito per competenza alla Procura della Repubblica di Roma.
Contemporaneamente alla mia azione, anche il Codacons Torino, aveva depositato un esposto presso la Procura di Torino, e li il Pubblico Ministero aveva aperto un procedimento non penale, senza ipotesi di reato, sempre sulla presenza di sostanze non segnalate all’interno dei vaccini a potenziale rischio e danno della salute.
Dopo aver parlato con un legale ho appreso una incredibile notizia, ogni sindaco italiano avrebbe facoltà, in veste di primo cittadino, ufficiale di Governo, massima autorità sanitaria locale, se lo vuole, a sua discrezione, di attivarsi con una ordinanza d’urgenza a tutela della salute pubblica di sospendere il recepimento della Legge 119 del 2017, in via cautelare in attesa di capire meglio cosa diranno le indagini della Magistratura romana.
Se qualunque Sindaco lo farà, per verificare i profili coercitivi e discriminatori in base a delle indagini che sono in corso da parte della Magistratura e accertare la dimensione di rischio, di danno alla salute, rispetto a queste sostanze inquinanti, già rilevate più volte in laboratorio, se lo farà, il Ministero della Salute potrà protestare quanto vuole ma non potrà fare nulla. Non potrà fare Nulla! - ripete e chiude Luca Scantamburlo.
 

Elementi nuovi che mettono in mano ai Primi Cittadini di ogni comune italiano strumenti concreti per una risposta civile all’atto di forza imposto dal Governo.
Dello stesso parere anche il Segretario Generale del Coemm, Maurizio Sarlo, che sull’argomento Vaccini ha mobilitato i suoi e lanciato la scorsa settimana da Merano una raccolta firme referendaria per abrogare l’obbligatorietà della 119 del 2017.
 
Noi siamo per la libertà di scelta - dichiara Sarlo. - Non siamo contro i vaccini anzi. Riteniamo che lo Stato debba prima di tutto garantire la salute, la sicurezza dei cittadini  e la costituzionalità delle sue Leggi.
Il Ministero avrebbe dovuto produrre analisi pubbliche molecolari della garanzia che i vaccini sono puliti e sani e successivamente non ci sarebbe stato bisogno nemmeno di rendere obbligatori i piani sanitari. Qualunque genitore di buon senso di fronte ad uno Stato che con trasparenza mostra il contenuto di una sostanza che va iniettata dentro al corpo dei propri figli ha il diritto di poter scegliere.
Ci batteremo con coraggio e lealtà - conclude Sarlo - perché pretendiamo che ogni cittadino si senta sempre sereno di fronte al volto paterno dello Stato.
 
di SILVIO APARO

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ATTENZIONE ai troll su Facebook! Questi esseri inutili pagati per deviare,ridicolizzare ecc. Ecco come riconoscerli




Siamo costantemente attaccati da troll,esseri dai profili fittizi pagati per deviare,far cambiare opinione,disturbare ecc.Ecco come difendersi e riconoscerli.

Nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list ,social network o chatroom, per troll si intende un individuo (che in genere agisce con profili fittizi) che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati,deviare l’informazione,ridicolizzare,irritare ecc.
Spesso l’obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war); una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente dibattuta, specie se la questione può già in sé suscitare facilmente tensioni sociali (politiche, religiose, ecc.),allo scopo di scatenare gli utenti nel ridicolizzare l’argomento o il post in questione,specie se questo è “scomodo”e va contro le sue ideologie politico/religiose,o contro quelle di chi lo paga per “trollare”….E esiste gente pagata per fare il troll,se non ci credi guarda questo video.

In altri casi, il troll interviene in modo semplicemente stupido (per esempio volutamente ingenuo), con lo scopo di mettere in ridicolo gli utenti che, non capendo la natura del messaggio del troll, si sforzano di rispondere a tono ,distaccandoli dall’argomento o dal post in questione ATTIRANDO L’ATTENZIONE SU DI LUI. Un troll particolarmente tenace e fastidioso può effettivamente scoraggiare gli altri utenti e causare la fine di una comunità virtuale (pagina facebook,chatroom ecc). Se un troll viene invece ignorato (cosa che in genere rappresenta la contromisura più efficace), solitamente inizia a produrre messaggi sempre più irritanti ed offensivi cercando di provocare una reazione, per poi abbandonare il gruppo (fenomeno di autocombustione del troll). Quindi NON DATE DA MANGIARE AI TROLL… Dare da mangiare ai troll significa rispondere ai messaggi provocatori dei troll, dando così al troll nuovo materiale a cui rispondere, per gettare altra benzina sul fuoco del litigio. “Per favore non date da mangiare ai troll” è un messaggio di avvertimento che i vecchi utenti inviano ai nuovi quando questi ultimi pensano di averne individuato uno, perché il modo migliore di combattere un troll è ignorarlo completamente        
Alcuni tipi di messaggi e attività associati ai troll:
messaggi fuori tema;
messaggi offensivi;
messaggi contenenti errori ovvi o gravi pecche;
messaggi intenzionalmente sgarbati o litigiosi;
accendere una flamewar (scambio acceso di opinioni), dichiarandosi poi innocenti;
mandare lunghi paragrafi copiati da testi, web o quant’altro;
diffondere informazioni private (vere o false) su altri utenti, per alimentare malumori e dissapori;
lagnanze fuori tema a proposito della propria vita privata (a volte questo è il troll “grido d’aiuto”);
sbagliare deliberatamente e ripetutamente a scrivere i nomi delle altre persone per turbarle e/o irritarle nella conversazione;
risposte plurime o paranoiche a opinioni personali espresse da singole persone;
insultare persone perché non conoscono la grammatica o ignorare volutamente delle regole grammaticali;
ogni combinazione di quello che è scritto sopra. Per esempio un troll combinerà frasi ingiuriose scritte male;
Ma perchè esistono i troll?
E perchè molti vengono pagati? Soprattutto per generare un cambiamento nell’opinione degli utenti (specie su questioni politiche): un troll può ostentare opinioni estreme per fare in modo che le sue vere opinioni, poi, sembrino moderate. Spesso il troll si serve di altre false identità, inscenando un falso dialogo pubblico. In altri casi invece,molti troll sono atti soltanto ad attirare l’attenzione,irritare,far perdere tempo agli utenti ecc.Questi in genere sono soggetti che “trollano” per passatempo,per il semplice gusto di farlo.

Come sopra citato quindi esistono troll che sono veri e propri professionisti pagati per “trollare”.Eccovi la storia di uno in particolare:

Si tratta di un provocatore del web, uno dei cosiddetti troll. Con la sostanziale differenza che lui è un professionista del settore, che per mestiere crea disordini online, indirizza le discussioni, manipola – secondo quanto gli è stato ordinato –  il senso delle cose. L’assurdo? Viene pagato da un gruppo economico legato trasversalmente a tutti i partiti. Ecco la sua storia in un’intervista di Francesco Lanza.

Lo incontriamo in un bar in centro a Milano. Sul tavolo ha poggiato uno smartphone e un tablet. Non ci dice né il suo nome, né il suo nickname.
Vivi sempre connesso?
Purtroppo sì. Abbiamo un software che ci consente di monitorare le discussioni a cui partecipiamo e quando c’è una notifica abbiamo poco tempo per rispondere. Se lasciamo “andare” o ritardiamo, ci viene scalato dal compenso.
Quanto guadagni per fare questa attività?
Beh, dipende. Se sono efficiente anche 4-5mila euro al mese.
Sono un sacco di soldi.
Sì, ma è una vita tremenda. Devi leggere decine di blog, forum, account facebook, tweet. Giorno e notte. Alcuni di noi non reggono, dopo un po’ i loro nick “spariscono”, non c’è modo di sapere che fine abbiano fatto.
Chi vi paga?
Un grosso gruppo economico legato trasversalmente a tutti i partiti. Ma non posso dire altro.
Ce ne sono molti come te?
Siamo un centinaio in tutta Italia, ma siamo divisi per competenze.
Nel senso che tu, per esempio, provochi e insulti solo specifici bersagli?
No, nel senso che ci sono provocatori e contro-provocatori. Ti faccio un esempio. Metti che tu sia il portavoce di un partito X. Scrivi un post e io arrivo aridicolizzarti. Ovviamente ne nasce una discussione nella quale chi è contro di te in maniera “naturale”, prende coraggio e viene allo scoperto. Aspetta.
Lo smartphone ha una luce blu che lampeggia, vuol dire che c’è una notifica. Prende, legge velocemente e con uguale velocità posta una qualche risposta, chissà in quale post o in quale discussione.
Una sorta di “effetto domino”.
Esatto. Ovviamente ci sono quelli che sono a favore del Partito X e che ti difendono. Poi, non so se l’hai mai notato, salta fuori qualcuno che difende il Partito X, ma lo fa in modo idiota e scomposto, con una marea di punti di sospensione, maiuscole, punti esclamativi e via dicendo…
Sì, che tu pensi: “Ma allora sono tutti idioti”.
Perfetto. Quelli sono sempre nostri colleghi. Semplicemente agiscono con una psicologia inversa. Il loro scopo è proprio quello di far sembrare i tuoi sostenitori degli imbecilli. Così come io faccio da “stura” a quelli che sono contro di te in maniera “genuina”, diciamo, allo stesso modo loro fanno da stura ai tuoi estremisti, e globalmente ne vieni fuori screditato. Basta un provocatore come me e un contro-provocatore che fanno finta di litigare, per sputtanarti una discussione o un post.
Questa è troppo grossa, non posso crederci.
Sei libero di non crederci. Comunque loro prendono molto di più di noi. Sono veri professionisti, copywriter di altissimo livello. Se ci pensi, hanno creato un linguaggio.
Ma tu, politicamente, come hai votato?
Ho votato contro la Ka$ta. Ma il lavoro è lavoro. Ci sono le cose da pagare, ho moglie e figli. Quei soldi mi fanno comodo.
Cosa facevi prima?
Correggevo bozze in una casa editrice. Ora le bozze le fanno correggere nei paesi dell’Est, sottocosto. Cosa dovrei fare?
Ci salutiamo, insiste per pagare lui il conto. Mette nella borsa il tablet e si incammina, guardando lo smartphone e continuando a digitare.

Il Governo getta la maschera: la disinformazione è sul libro paga dei Ministeri 



Laura Boldrini e Paolo Attivissimo - Chi è Attivissimo?


Laura Boldrini e Paolo Attivissimo - Chi è Attivissimo? Quali sono i suoi rapporti con gli stalkers di Stato. Questo video ve lo spiega.



Aggiornato da sciechimicheinformazionecorretta.blogspot.it

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Fake news, Facebook annuncia: ‘Battaglia a notizie e profili falsi usati dai governi’


MEDIA & REGIME
Il social network ha pubblicato un rapporto sui tentativi di contrasto alle 'Information operations', definiti come i tentativi di propaganda e manipolazione dell’informazione orchestrati dagli Stati per influenzare l'opinione pubblica


Fakebook annuncia battaglia alle fake news, in particolare a quelle diffuse dai governi. In un rapporto diffuso giovedì, il social network di Mark Zuckerberg ha spiegato quali iniziative ha intrapreso per contrastare il proliferare di notizie e profili falsi, partendo da un obiettivo chiaro: le Information operations di governi o altri soggetti organizzati, definite come i tentativi di propaganda e manipolazione dell’informazione orchestrati direttamente dagli Stati per influenzare l’opinione pubblica nel proprio paese o all’estero.
L’esempio citato nel rapporto è quello delle ultime elezioni Usa, in cui – si legge – sono stati creati account falsi per diffondere informazioni rubate. Tuttavia, viene anche specificato che il volume di queste attività è stato “statisticamente molto piccolo rispetto al coinvolgimento generale nei confronti di questioni politiche”. Forte di questa esperienza, Facebook fa sapere di avere già intrapreso azioni di contrasto: in Francia, dove sono in corso le presidenziali,  sono già stati rimossi oltre 30 mila account falsi.
Per la prima volta quindi, il social network sta chiaramente dicendo che è al corrente dei tentativi di distorsione della realtà attuati da governi e altre organizzazione tramite i suoi canali e non intende tollerarli. Nel rapporto vengono descritte anche le “combinazioni di metodi” utilizzate per “manipolare l’opinione pubblica”: oltre alle fake news e alla disinformazione in generale, anche una rete di account creati ad hoc – si legge – per fare da “falsi amplificatori“.
Il social network descrive gli sforzi articolati e ben finanziati da parte di Stati e altre organizzazioni per diffondere informazioni fuorvianti e falsità a fini geopolitici. Per questo Facebook ha individuato una strategia per identificare i profili falsi, in base al loro comportamento, riuscendo così a rimuoverli. Il report, di 13 pagine, è stato scritto da due analisti della sicurezza con lunga esperienza alle spalle nelle ditte di cyber-sicurezza FireEye Inc e Dell SecureWorks, insieme al chief security officer di Facebook.


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Vaccini, quando l’allarme sanitario è deciso dai politici


CATEGORIE: Vaccinazioni

Vaccinazioni
'Non vi sono emergenze sanitarie in Italia. Non vi sono pericolose epidemie (...). L’obbligo vaccinale per ammettere i bambini all’asilo è una scelta politica'
Non vi sono emergenze sanitarie in Italia. Non vi sono pericolose epidemie: né ora, né se ne intravedono all’orizzonte. I provvedimenti che i Comuni o le Regioni di mezza Italia stanno votando per rendere obbligatorie alcune vaccinazioni pediatriche non sono giustificate dalle Asl.

L’obbligo vaccinale per ammettere i bambini all’asilo è una scelta politica.
Anche la quantità di vaccini raccomandati e inseriti nel nuovo piano vaccinale (contando i richiami, 27 nel primo anno di vita, 13 il secondo, 9 a cinque anni e 10 durante l’adolescenza, in tutto 59) non risponde ad alcun progetto sanitario condiviso dagli organismi competenti, i dipartimenti di Epidemiologia e di Prevenzione, le Asl regionali o l’ Istituto Superiore di Sanità.

Ecco perchè le amministrazioni non potranno imporre 4 vaccinazioni + 2 (o addirittura 13 com’è nei progetti toscani) per ammettere i bambini all’asilo senza giustificare l’emergenza sanitaria. Ed ecco perché qualsiasi ordinanza di questo tipo verrebbe – o verrà – facilmente impugnata.

Ne abbiamo parlato con Maurizio Bonati, ricercatore del Mario Negri, responsabile dei dipartimenti di Salute pubblica e Salute materno infantile.

“Partiamo da un principio condiviso: i bambini che accedono ai nidi e alle materne devono essere vaccinati – afferma Bonati – Perché imporre l’obbligo delle vaccinazioni oggi? Forse i bambini non sono vaccinati e – se non lo sono – quanto non lo sono? C’è un’emergenza o più emergenze? O si sta individuando un bisogno in prospettiva? Se non siamo in emergenza, abbiamo più tempo per decidere il da farsi”.

Chi decide un’emergenza sanitaria?
“Gli organi sanitari preposti sulla base dei dati di monitoraggio”.

Ma oggi stanno decidendo Comuni e Regioni: si introduce l’obbligo di sei o 13 vaccinazioni per essere ammessi all’asilo. Si motivano i provvedimenti dicendo che il 93 per cento di vaccinati (media italiana di copertura delle vaccinazioni pediatriche considerate obbligatorie) non basta a contenere una probabile epidemia”.
“Ripeto, questa scelta va giustificata. Se un sindaco blocca il traffico a causa dell’inquinamento, lo fa in base ai dati Arpa che attestano la pericolosità della concentrazione di inquinanti raggiunta. La percentuale del 95% di copertura, considerata sicura per evitare la trasmissione delle malattie, è una convenzione basata su alcune stime”.

Ma nessun sanitario è stato interpellato sulla proposta dell’obbligo?
“Sì e alcuni dei proponenti sono anche medici”.

Uno Stato è libero di decidere quali vaccinazioni suggerire alla popolazione o deve seguire le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità?
“L’Oms emana indicazioni a cui ciascuno Stato membro dovrebbe attenersi in considerazione delle condizioni sanitarie del Paese. L’Italia è sempre stata sensibile alle vaccinazioni da proporre e nell’aderire alle campagne dell’ Oms. Oggi però la proposta vaccinale italiana è “totale”.

In che senso?
“Fino a quando funzionava la Commissione nazionale vaccini (ne facevo parte), circa quattro anni fa, in quella sede, venivano decise le priorità (le malattie più preoccupanti da combattere con il vaccino) e le strategie. Si stabiliva quali fossero le categorie a rischio, quali le classi di età e, sulla base dei picchi epidemici, del numero dei caso gravi e delle segnalazioni si concordava quali fossero le malattie da debellare e quali da tenere sotto controllo. Si ragionava sull’essenzialità dei nuovi vaccini per la realtà italiana e su come proporli alle famiglie“.

Ma oggi con che criterio sono scelte le vaccinazioni?
“Oggi i criteri e i giudizi di priorità sembrano assenti. Per il fatto che i vaccini moderni sono efficaci ( in particolare nel breve e medio periodo ) e sicuri, il nuovo piano vaccinale è stato meno critico (restrittivo) con un conseguente aumento di costi per l’acquisto dei vaccini e organizzativi per somministrarli. Ma vaccinare di più non necessariamente vuol dire vaccinare meglio”.

Allude ai richiami che nessuno fa più…?
“Anche, ma non solo. Partiamo da un presupposto. Non si può avere il 100% di vaccinati per tre motivi. Vi è una quota di persone che non può fare i vaccini (chi è immunodepresso o ha malattie importanti); un’altra quota che sfugge, non è monitorata (chi non manda i bambini al nido o alla materna, ad esempio), infine chi è contrario a qualsiasi tipo di vaccinazione. Dunque, non si può ottenere il 100 per cento di copertura. Cosa vogliamo fare? Quali malattie contenere? Ora abbiamo a disposizione 15 vaccini per altrettante malattie, hanno tutte la stessa priorità? E perché preoccuparsi degli asili e non degli stadi o dei mezzi pubblici, perchè vietare l’asilo ai bambini e non il tram agli anziani non vaccinati contro influenza o pneumococco, come previsto dal piano nazionale? Le scuole sono soltanto una piccola parte della comunità: ci sono gli ambulatori medici, gli uffici, gli ospedali, le università, i luoghi sportivi…
La domanda è: a Milano o in altre città quali sono le malattie da cui ci dobbiamo guardare e quali le persone che vanno protette?”.

Già, quali malattie… Siamo un Paese considerato libero da poliomielite dal 2002 e l’ultimo caso di difterite in Italia risale al 1991.
“Andrebbero riviste le priorità. Il tetano era considerato un’emergenza nella società contadina, quando i bambini di pochi mesi si rotolavano nella terra assieme agli animali. L’obbligatorietà dell’antiepatite B è stata introdotta anche per ragioni non di emergenza sanitaria. È una malattia che si trasmette con trasfusioni di sangue infetto o attraverso aghi e siringhe infetti. Un esempio di priorità è stata la vaccinazione contro il morbillo, da mantenere e incentivare: quando questa non c’era, registravamo fino a 400 casi di complicanze gravi all’anno”.

Cosa direbbe ai Comuni che stanno votando l’obbligo?
“Che ogni decisione deve essere giustificata dal punto di vista sanitario e deve essere praticabile. Non c’è, al momento, la possibilità di eseguire i soli 4 vaccini obbligatori per l’impossibilità di disporre di confezioni singole. Obbligare alla somministrazione dell’esavalente potrebbe risultare una coercizione e porterà a inasprire gli animi.
Le poche famiglie decise per il no potrebbero organizzarsi con asili privati e potrebbe succedere che si formino piccole comunità di non vaccinati con il rischio che dilaghi il morbillo come accaduto nelle comunità Amish. Bisogna quindi ponderare attentamente le decisioni anche in base alle potenziali conseguenze negative“.

Un’ultima domanda. Lei dice che oggi i vaccini sono efficaci e sicuri. E questo vale per i vaccini considerati singolarmente. Se è provato che un vaccino inoculato a tre mesi non è nocivo come faccio a stabilire che anche più vaccini in una volta, fino ad arrivare a 27 vaccini in 12 mesi non fanno male? E come mai, a proposito del recente antimeningocco B, l’ISS ha messo per iscritto che “è sottoposto a monitoraggio addizionale”?
“Il richiamo al controllo nel tempo (monitoraggio), la farmacovigilanza attiva è lo strumento efficace per valutare la sicurezza e intervenire tempestivamente. È quello che succede per i farmaci e per i vaccini. I controlli devono essere indipendenti e questo è ciò che la comunità scientifica e regolatoria pubblica devono garantire. È su queste evidenze che si devono basare le decisioni.
Meningo B. I dati sono pubblicati e devono continuare ad esserlo. Lo sono per i farmaci e lo sono per i vaccini. Bisogna essere vigili e controllare. L’efficacia a distanza, la necessità di richiami e dei tempi è ancora da definire per meglio definire una strategia. Oggi è l’efficacia a breve e medio termine a guidare le scelte. Non è poco, ma bisogna continuare a studiare e capire”.

I paradossi.
Contro l’obbligo vaccinale dell’esavalente ha fatto ricorso il Codacons. L’associazione di Consumatori chiede la disponibilità dei 4 vaccini singoli (in confezioni singole ne esistono solo tre. Manca l’antidifterico) ricordando che ogni anno lo Stato spende 114 milioni di euro l’anno per le due vaccinazioni in più, “denaro che potrebbe essere destinato a migliorare la Sanità pubblica”.

Quando abbiamo chiesto ad Aifa come mai non esiste la confezione di antidifterico singola ci è stato risposto che “Aifa non ha basi legali per imporre a un’azienda la produzione di un vaccino monovalente antidifterico”. Ma Aifa non ha nemmeno mai domandato, a conferma che in Italia non si rischia alcune epidemia di difterite.

La regione Emilia Romagna ha votato l’obbligo vaccinale per ammettere i bambini all’asilo ma, mancando i 4 vaccini in confezioni singole, gli impiegati emiliani stanno firmando gli esoneri per l’anti difterite.

Cosa dice la legge.
Cosa rischia chi non rispetta l’obbligo deciso dalle amministrazioni?
Risponde il procuratore della Repubblica Beniamino Deidda, cliccando sul link sotto potete leggere per intero un suo intervento. In sintesi: un sindaco può intervenire nelle questioni sanitarie solo quando vi è un’epidemia. Può anche emettere un’ordinanza ripetititva dell’obbligo vaccinale stabilito dalla legge (in Italia per le 4 vaccinazioni che non si trovano singolarmente) ma l’eventuale violazione da parte delle famiglie non è sanzionabile. Vi è poi un decreto del 1999 che fa decadere l’esclusione scolastica per chi non ė vaccinato. Si parla anche della Convenzione di Oviedo recepita con una legge del 2001 che esclude dai trattamenti sanitari obbligatori le vaccinazioni preventive su persone sane. Vaccinazioni_Procuratore Rep. Deidda convegno Savona 18.06.16 qui.

La nuova proposta di legge
È stato depositato in Senato, il 2 febbraio, un disegno di legge, per introdurre le vaccinazioni obbligatorie in ogni scuola di ordine e grado. Firmato da un gruppo di deputati, il testo manca di informazioni fondamentali. Non sono precisate le vaccinazioni da rendere obbligatorie, non vi è traccia di una riflessione critica sulle priorità dell’anno 2017, zero ipotesi lungimiranti sugli anni prossimi venturi. Insomma, il testo di legge non entra nel merito e, quel che è grave, è stato redatto senza consulenze tecniche.
Disegno di legge Senato qui.

Leggiamo nel testo che “gran parte della popolazione ė diffidente verso le vaccinazioni raccomandate come se queste fossero meno importanti”. (Basterebbe contattare le poche famiglie perplesse per capire che la diffidenza è verso la quindicina di vaccini da fare in blocco visto che non sono mai stati fatti studi sul “pacchetto completo” da inoculare a pochi mesi. E visto che i dati di farmacovigilanza non sono aggiornati dal 2013).

I deputati ripresentano la storia del vaiolo in maniera lacunosa. Eppure sul sito ISS è descritto che in piena epidemia di vaiolo, in Africa, negli anni Sessanta, l’80% di vaccinati non fu risparmiato dal morbo. E che per contenere la malattia furono indispensabili isolamento e misure igieniche. Cliccate qui.

Morale: il disegno di legge in Senato – e tutte le ordinanze sull’obbligo proposte da Comuni e Regioni – hanno piedi d’argilla, non poggiano su dati certi, sono contraddittorie e impraticabili. Si reggono sul generico assunto che il 93% di copertura fra i bambini – perchè contando adulti e anziani la media si abbassa – non basta a contenere le malattie. Però, proprio guardando a tutta la popolazione e alla percentuale di copertura assai più bassa, si nota che non tornano le malattie. 

Guardando al vaccino antipolio, (fatto con virus uccisi o inattivati) si sa (basta chiedere al medico Asl) che questo offre una protezione individuale e, in caso di ritorno della polio, non basterebbe a contenerne la diffusione. Il virus della polio potrebbe svilupparsi nell’intestino dei vaccinati (protetti dalla malattia ma diffusori), verrebbe espulso con le feci e tornare in circolo contagiando anche chi non ė più immunizzato. La barriera più potente per la diffusione del virus polio è rappresentata dai servizi igienici, reti fognarie incluse. Chi si vaccina contro il morbillo, con vaccino a virus vivo, è invece contagioso per una decina di giorni (quindi se un bambino leucemico si ammala è più probabile che abbia contratto il morbillo da un bimbo che si è appena vaccinato). Tratto da: http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccini-allarme-sanitario-politici.php

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La manipolazione spirituale operata dai mass media.

Per anni ho amato la TV come mezzo, ma anche come fine. Uno dei miei piaceri più grandi era vedermi un bel telefilm, magari sgranocchiando noccioline.

Sentivo tuttavia spesso parlare della TV come di un mezzo di condizionamento mentale; Pasolini a tal riguardo disse: “niente di più feroce della banalissima televisione”, e pare che anche Berlinguer, quando venne inaugurato il primo programma RAI affermò: “è la fine della democrazia”. Con gli anni ho imparato a capire che in effetti c’era una parte di verità in quello che questi personaggi dicevano. Ma pensavo si trattasse pur sempre di un’esagerazione, perché dentro di me ero convinto che l’ascoltatore avesse comunque un certo senso critico; se un programma non piace – pensavo – basta spegnere la TV.
Ci fu però un momento della mia vita in cui mi resi conto della vastità del problema rimanendo anche scioccato dalla sua gravità; fu in quel momento che mi resi conto che i mass media sono un vero e proprio strumento di controllo mentale della popolazione, uno strumento straordinario e più potente di quanto si immagini; fu quando mi resi conto che giornali e TV presentano costantemente, senza eccezione alcuna, una visione completamente falsa e distorta della realtà giudiziaria. Tutti i casi di cronaca nera presentano sempre come capri espiatori assassini di bassa estrazione sociale o comunque persone che non ricoprono posizioni sociali di prestigio (contadini analfabeti, spazzini, madri casalinghe, studenti), nascondendo la realtà, cioè che i veri assassini sono spesso avvocati, magistrati, ufficiali dei carabinieri, architetti, ingegneri, commercialisti, preti…
Quando un professore universitario uccide la moglie a martellate la notizia non viene riportata dai giornali. Quando un generale dell’esercito uccide la figlia, tutto tace. In altri casi può capitare che ad uccidere sia un gruppo di letterati, artisti, professionisti, comprendenti addirittura il magistrato che coordina le indagini (come nel caso del Mostro di Firenze); quando poi l’opinione pubblica reclama “a gran voce” un colpevole, si trovano quattro contadini analfabeti e il caso è risolto. Mentre i veri assassini scrivono libri sulla giustizia, tengono conferenze sulla legalità e insegnano nelle scuole di polizia.
Resomi quindi conto che, nella realtà, TV e giornali arrivavano a manipolare qualsiasi informazione riguardante la politica, la finanza, la scienza, la medicina e addirittura i delitti, trasformando gli assassini in investigatori, e degli innocenti in assassini, ho capito che la potenza dei mass media come fattore di condizionamento mentale, è superiore a qualsiasi immaginazione.
Riflettendo su questi argomenti, mi sono accorto però che la manipolazione più grave e più grande che viene effettuata in grande stile è un’altra, molto più sottile, e proprio per questo molto più efficace e pericolosa di qualsiasi altra. E’ una manipolazione difficile da smascherare, perché per percepirla occorre essere dotati di una visione spirituale della vita, che la maggior parte della gente purtroppo non ha. Questa manipolazione consiste nel presentarci un mondo completamente privo di parte spirituale.

Il potere dei mass media:

Partiamo dal presupposto che la TV ha l’immenso potere di influenzare comportamenti, idee, costumi e addirittura cambiare radicalmente abitudini di vita o credenze. Se, ad esempio, la TV comincia a mandare in onda notizie di rumeni che uccidono italiani, dopo poco tempo si diffonderà un odio diffuso verso i rumeni. Al Qaeda non esiste più dal 2002, ma per il 99 per cento della popolazione esiste ancora. E per la gran parte della popolazione europea, gli islamici sono intolleranti e guerrafondai, e vogliono la guerra santa contro gli infedeli. In compenso, siccome la TV non nomina mai i cinesi, nessuno si accorge che la nostra economia è già stata parzialmente distrutta a vantaggio di quella cinese.
Siccome gli assassini che vengono presentati in TV sono sempre contadini, spazzini, studenti, casalinghe, drogati, la gente normalmente si fa l’idea che i magistrati, i politici, gli architetti, gli avvocati, i commercialisti, non uccidano mai nessuno e nella società si crea quindi la ridicola equazione “professionista = persona per bene”. La TV, insomma, propone modelli di comportamento, ispira stili di vita, e inculca, che ce ne rendiamo conto o no, idee e pensieri.

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