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DITTATURA TRICOLORE!

 di Gianni Lannes

Condanne penali e civili per chi diffonde notizie «esagerate o tendenziose che riguardino dati o fatti manifestamente infondati o falsi». Giusto, anzi sacrosanto, ma non riguarda la cosiddetta informazione (o meglio disinformazione) di giornali, radio e tv. E’ un passaggio del disegno di legge “Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica” presentato qualche giorno fa al Senato contro i blog e i forum che riportano fake news.Sul sito parlamentare, però non appare nulla e c’è scritto: «Nessun testo disponibile». E poi c’è questa fissa miope, da colonizzati, di infarcire la lingua italiana di citazioni in inglese.

Lo Stato italiano in barba all’articolo 11 della Costituzione repubblicana continua a partecipare alle guerre USA e si accinge a spendere quasi 50 miliardi di euro nel 2018. Le banche truffano milioni di risparmiatori e vengono premiate dal governo che nessuno ha votato, piazzato dall’abusivo inquilino del Quirinale, tale Sergio Mattarella, con 20 miliardi di euro, sganciati dal contribuente. E il Parlamento invece di far valere giustizia ed equità che fa? Si appresta, grazie all'omertà del dis-ordine dei "giornalisti", a far reprimere, per legge s’intende, addirittura le libere idee, invece di abrogare il codice Rocco.  
 
L’opinione, infatti, è un reato nell’Italietta delle banane. Da noi la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo è carta straccia. Dunque, sempre più regime totalitario, ma ecco a voi il ministero della verità assoluta. Su internet abbonda la spazzatura, ma al pari o forse meno che nella realtà materiale della colonia a stelle a strisce, dove i governanti, i politicanti e i giornalisti diffondono menzogne continuamente senza rischiare neanche una reprimenda pubblica. I casi più eclatanti sono dal 1994 di Silvio Berlusconi più recentemente di Matteo Renzi, nonché della televisione in primis targata Rai, Fininvest e La7, del Corriere della Sera e di Repubblica, dell’Espresso, di Panorama, e così via sulla falsariga di mass media "bufalogeni". E che dire del travagliato pacco quotidiano di veline giudiziarie? Per i professionisti delle balle conclamate lo Stato ha un occhio di riguardo.



Comunque, per chi le diffonde, si legge nel testo, si può arrivare a un’ammenda fino a 5 mila euro. E se recano “pubblico allarme o nocumento agli interessi pubblici” la pena, oltre alla ammenda, è la reclusione non inferiore a 12 mesi. L’articolo 3 del disegno di legge prevede misure per contrastare l’anonimato, mentre l’articolo 4 norma la rettifica. Un testo che arriva dopo le dichiarazioni allucinanti del presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, che a fine 2016 aveva proposto una “rete di organismi nazionali indipendenti ma coordinata da Bruxelles” per identificare e sanzionare chi diffondesse fake news.  E contro la diffusione di notizie false online era intervenuta anche la presidente della Camera Laura Boldrini, che in un video messaggio ha detto:  “Le bufale non sono goliardate, sono menzogne pensate per danneggiare”. E ha lanciato il sito bastabufale.it, invitando gli utenti a firmare il suo appello contro le false informazioni. Il ddl contro le fake news – Il testo, presentato Adele Gambaro (fuoriuscita dal M5S, oggi Ala-Sc) e che vede tra i firmatari tutti i gruppi parlamentari, esclude dalle sanzioni testate giornalistiche registrate e introduce “il diritto all’oblio”. “Vogliamo combattere la diffusione delle fake news - spiega Gambaro che di professione faceva la “consulente” prima di essere promossa a politicante,  insieme ai senatori Riccardo Mazzoni di Ala, Sergio Divina della Lega Nord e Francesco Giro di Forza Italia - difendendo la differenza tra le bufale intese come satira e le notizie false che arrecano danni seri. Vogliamo garantire la trasparenza sul web e incentivare la alfabetizzazione mediatica attraverso la formazione dei giovani.  
Perché questo improvviso terrore delle fake news? Qual è il motivo di questo accanimento verso blog e forum? Perché non prendersela anche con le svariate menzogne propinate ogni giorno da molti media e da vari personaggi pubblici? Qual è il confine tra fake news e informazione tendenziosa, parziale o insinuante? Chi è che decide che cos'è falso e che cosa è vero? Ci sono siti che si spacciano per cacciatori di bufale, ma sono tra i peggiori diffusori di fake news(Butac, "bufale un tanto al chilo") assoldati dalla Boldrini. Chi sarà garante dell'attendibilità delle notizie? Saranno ammesse solo quelle che passa il regime telecomandato dall’estero?  
E’ dall’11 settembre 2001 che in Occidente, passo dopo passo, legge dopo norma, per il bene della democrazia e per la sicurezza delle nazioni civilizzate di qua e di là dell’Atlantico, i grandi poteri economici hanno cominciato a restringere la libertà di parola ed espressione. L’Occidente si sta trasformando in una prigione a cielo aperto. Orwell nel romanzo 1984, parlando del Grande Fratello, aveva già previsto tutto nel 1949.  
Tra l'altro poi chi dice se una cosa è vera o falsa? Faccio un esempio. Se io scrivo che il riscaldamento climatico potrebbe (sottolineo potrebbe, cioè a mio avviso c'è la possibilità che possa) far scomparire Venezia sott'acqua, è una bufala o no? Dove finisce la mia opinione ed inizia la notizia? Come viene valutata la probabilità che un evento avvenga?
Le bugie non sono molto pericolose; quelle si smascherano senza difficoltà. Il vero problema è l'informazione tendenziosa; l'informazione capziosa; l'informazione parziale; l'informazione insinuante. Queste, che copulano col potere (che le paga col pubblico denaro), ce le teniamo affettuosamente.
Ciò che è diffuso e non ha regole costituisce il 99% dell'universo, se lo scoprono cosa faranno? Una legge per controllarlo? Forse le fake news sono l'unico modo per scoprire tra la popolazione chi è ignorante e chi non lo è.  
Complimenti alla stampa italiana, si sta scavando la fossa con le sue mani e nemmeno se ne rende conto. I giornalai italidioti non si rendono conto che andando avanti di questo passo faranno tutti la fine fallimentare dell'Unità.
Verrà condannato dal Ministero della Verità chiunque osi scrivere qualcosa contro la versione ufficiale del governo, per esempio: mettere in dubbio la proliferazione delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein (mostrate nella fialetta da Colin Powelll all'ONU); scrivere su un blog che in mezzo a centinaia di migliaia di giovani profughi maschi senza identità potrebbero anche nascondersi dei terroristi islamici, contraddicendo così Alfano che vanta compari che gestiscono strutture di accoglienza dove spariscono migliaia di minori (certificato almeno dai rapporti del ministero delle politiche sociali). Che la famosa ripresa col botto in Italia non sembra esserci, nonostante le rassicurazioni del Renzi. La politica marcia, sicura di vincere controllando i media tradizionali, si è fatta sorprendere dal web. Incapaci di arginare la rete ricorrono alla censura preventiva. Il "diritto all'oblio" poi è solo una furbata per far scomparire dalla rete i loro malaffari ricreandosi così una verginità digitale. Tanto la gente poi dimentica in fretta. 
E mentre il belpaese va inesorabilmente verso una dittatura mascherata da democrazia, l’ «l'Italia giocava alle carte, e rideva e parlava nei bar». Bisogna ammettere che Gaber più di 30 anni fa c'aveva visto giusto. Che fare? Una bella rivolta popolare.

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VACCINI: ORA DIVENTANO TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO!






di Gianni Lannes

«Disposizioni per la reintroduzione dell'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'ammissione alle scuole di ogni ordine e grado» è quello che prevede il disegno di legge s.2679 (datato 2 febbraio 2017). La prima firmataria di questa iniziativa da regime totalitario è la senatrice Francesca Puglisi del partito democratico, coadiuvata da uno stuolo di onorevoli del piddì. E' un oggettivo dato di fatto: ivaccini fanno spesso ammalare, soprattutto indeboliscono le difese immunitarie.


Il ministro della cosiddetta "Salute", tale Beatrice Lorenzin (quella che pubblicamente ha confuso i batteri con i virus), appena diplomata al liceo classico, intende rendere obbligatorie le vaccinazioni ad oggi solamente consigliate.  I vaccini potranno essere anche obbligatori per legge ma non coercitivi. Vale a dire che in uno Stato di diritto, la forza di polizia (polizia o carabinieri o chiunque altro) non può sequestrare un figlio.

Le leggi sulle vaccinazioni obbligatorie sono quattro, l’ultima della quali risale al 1991, introdotta grazie ad una mazzetta da 600 milioni di lire, pagata dalla Glaxo al ministro Francesco De Lorenzo. Nel 1999 il presidente della Repubblica ha varato un DPR (decreto del presidente della repubblica), in cui ha eliminato l’obbligatorietà vaccinale per l’ammissione scolastica, garantendo il diritto allo studio anche ai ragazzi non vaccinati. I piani nazionali sono nati per superare l’obbligatorietà vaccinale, varando dei programmi raccomandati a livello nazionale, ma non più obbligatori.

Questa normativa contravviene allo spirito e alla lettera dellaConvenzione di Oviedo. (Articolo 5, Regola generale: «Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato. Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso».

In Italia nessuna azienda sanitaria locale spiega ai genitori a quali rischi si va incontro facendo vaccinare i figli. Anzi ti dicono sempre che i vaccini sono sicuri e innocui, mentre basterebbe leggere attentamente anche solo il bugiardino che accompagna i vaccini per rendersi contro che le stesse multinazionali farmaceutiche si sollevano da ogni responsabilità, dichiarando che può causare ogni tipo di allergie e di reazioni avverse anche mortali. Se i medici vogliono rispettare l’ etica professionale e desiderano essere appena un minimo obiettivi, di affiggere in bacheche apposite tutti i bugiardini dei vaccini da inoculare, in maniera tale che ogni genitore sia regolarmente informato e possa pensare ai “danni scientifici” cui va incontro il proprio figlio, senza uno screening e un’analisi delle possibili allergie ai componenti presenti nei vaccini. Perché è in commercio esclusivamente il tetravalente e non l’esavalente che viene spacciato per obbligatorio, mentre è semplicemente illegale?Peraltro nei vaccini spacciati in Italia ai bambini ci sono ancora alluminio e mercurio.

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Per questo video, a breve, potrei essere arrestato.

Questo è il testo del Disegno di Legge depositato il 7 febbraio da Adele Gambaro (ex M5S) al Senato, che dà attuazione (tecnicamente, "recepisce") alla risoluzione approvata dal Parlamento Europeo per il cosiddetto contrasto alla propaganda online. È firmato da una pletora di senatori trasversali rispetto ai partiti, ansiosi di "normare" finalmente "la rete". 
Lotta alle "Fake News"? Magari! Invece, si persegue chi "esagera" nel dare notizie vere, così come chi è "tendenzioso", e perfino chi nel dare notizie "desta pubblico allarme", "reca nocumento agli interessi pubblici" o "fuorvia settori dell'opinione pubblica". Qualunque cosa voglia dire (perché vuol dire veramente qualunque cosa e dunque vorrà dire "tutto"), la punizione consta della reclusione per non meno di due anni, e multe fino a 10.000 euro.
Guardate bene la rete come è oggi. Quella dei blog che fanno informazione. Guardatela un altro po'. Presto non ci sarà più. Sensazionalismo? Giudicate voi: è tutto nel video.

Qui il testo del DDL: http://www.byoblu.com/post/2017/02/17...

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Apple contro le fake news: “Le compagnie tech sono responsabili”

Apple contro le fake news: "Le compagnie tech sono responsabili"
Nel corso della Code Conference, il vicepresidente Apple Eddy Cue, subito dopo aver mostrato il primo trailer di Planet of The Apps, ha approfittato dell'evento per informare la stampa che il colosso di Cupertino è al lavoro per combattere il fenomeno delle fake news.

Nel corso della Code Conference, il vicepresidente Apple Eddy Cue, subito dopo aver mostrato il primo trailer di Planet of The Apps, ha approfittato dell'evento per informare la stampa che il colosso di Cupertino è al lavoro per combattere il fenomeno delle fake news. Come spiegato durante il suo intervento, infatti, il team di ingegneri della mela morsicata ha iniziato a sviluppare una soluzione di backend per limitare la distribuzione di notizie false all'interno dell'ecosistema Apple, eliminando dall'app News introdotta su iOS 9 tutte le bufale: "Siccome la maggior parte delle notizie viene oggi letta tramite i dispositivi mobile, attraverso dei servizi che sono forniti tramite questi device, credo che abbiamo la responsabilità di limitare il fenomeno".

Al momento il responsabile dell'azienda produttrice degli iPhone non ha rilasciato dettagli su quella che sarebbe la strategia per arginare le fake news all'interno dell'app News ma ha sottolineato l'importanza per Apple di lavorare su strumenti in grado di limitare la diffusione di bufale per assicurare il massimo della credibilità all’universo dell’informazione: "Vogliamo che Apple News sia accessibile a chiunque, ma vogliamo controllare per assicurarci che tutti i fornitori siano affidabili. Da questo punto di vista, siamo davvero preoccupati da queste news e dal clickbait, nonché da come questo guidi un’elevata copertura informativa".

Di recente anche il social network di micro blogging Twitter ha annunciato l'introduzione di una serie di nuove funzionalità in grado di limitare il fenomeno delle fake news all'interno della piattaforma. Nel dettaglio i vertici del social network da 140 caratteri hanno comunicato che presto verranno attivate una serie di filtri per rimuovere commenti e tweet dai contenuti falsi o di bassa qualità.
Fonte: Un pennivendolo di regime.

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Vaccini: in arrivo legge nazionale su obbligo; Codacons, pronti a battaglia in ogni sede!

Ricorreremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo se non saranno messi in commercio i vaccini singoli.
(Codacons) - Il Codacons è pronto alla guerra legale contro una possibile legge nazionale sulla obbligatorietà delle vaccinazioni per l’ingresso in asili e scuole, emersa nel corso di un incontro fra il ministro Beatrice Lorenzin e gli assessori delle Regioni e delle Province autonome.
“Ricorreremo in ogni sede contro una legge nazionale in tal senso, e ci rivolgeremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo per bloccare una iniziativa che è una violenza nei confronti delle famiglie – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Questo fino a che il Ministero della Salute e l’Aifa non rinunceranno all’esavalente (somministrato in Italia ai bambini senza alcuna possibilità di scelta per i genitori) in favore di vaccini singoli che consentano da un lato di rispettare le norme in vigore che individuano come obbligatori solo 4 vaccinazioni e non 6, dall’altro di far risparmiare il SSN, che eviterebbe così uno spreco di 114 milioni di euro l’anno”. “Imporre con legge nazionale la vaccinazione obbligatoria per accedere ad asili e scuole senza mettere a disposizione dei cittadini i 4 vaccini riconosciuti come obbligatori, rappresenta un illecito che potrebbe essere sanzionato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo” – conclude Rienzi. www.agi.it

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Vaccini: L’Ordine dei medici processa il dott Dario Miedico,perchè è contro le criminose vaccinazioni

Il dott Dario Miedico,un medico legale che è contro le criminose e pericolosissime vaccinazioni viene processato dall'Ordine dei Medici di Milano,ma sarebbe meglio definirlo l'Ordine Medico Mafioso di Stato. Ovviamente a ogni notizia del genere c'è sempre il lecchino di turno che festeggia,il famigerato medico imbroglione Burioni,venduto alle case farmaceutiche da una vita! Ricordiamo che il dott Miedico è invece un onesto medico che fa una lotta giustissima per tutelare la salute umana dei bambini,cosa che invece non fanno certi medici o per meglio dire mercenari,che ahimè, si sono venduti anche l'anima al diavolo, nel vero senso della parola! Il dott Miedico da anni lotta nella prestigiosa e onorevole associazione Comilva, La morale è che la mafia medica di Stato vuole a tutti i costi mettere a tacere certe losche verità impedendo la parola ai pochi coraggiosi che si schierano contro questa mafia assassina,contro queste lobby di potere massonico satanista, e tutto questo (da non credere per le persone oneste) per del vile denaro. Questo mondo è veramente sporco, come il titolo del blog della notizia che vi posto in questo articolo,dove troviamo per l'appunto anche qualche articolo di questo medico onestissimo e bravissimo.
Link Vuoi sapere perche' non devi vaccinare tuo figlio ? Spero che vi facciate una ragione sul perché le vaccinazioni facciano male, facciano in certi casi anche morire e creare in alcuni più sensibili la sindrome dell'autismo,e cosa certissima, rendere il sistema immunitario debole,affinché l'essere umano abbia bisogno di certi farmaci a vita per non sopportare il dolore di certe malattie create e volute da una classe chimica e politica vigliacca e criminale, guidata da certi potenti pazzi venduti al denaro,come certi schifosi in Italia, che si sono venduti a una sponsorizzazione schifosa,più schifosa di loro stessi. Esseri immondi,pagherete,se non in questa vita, pagherete nell'altra per tutte le sofferenze inferte a vittime innocenti. Medic Bunker La Verità. 

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Il Nuovo Linguaggio dello Schiavo nel 2017.



  • GUERRE: Missioni di Pace
  • POPOLI CHE RESISTONO: Stati Canaglia
  • CITTADINO CHE SI RIBELLA: Antagonista Anarchico
  • PADRONE: Datore di Lavoro
  • SCHIAVO: Lavoratore Flessibile
  • SCHIAVO CHE LAVORA GRATIS: Stagista
  • PROPAGANDA DI REGIME: Mezzi di Informazione
  • NAZIONE CHE POSSIEDE PETROLIO: Stato Terrorista
  • VIOLENZA SUI CITTADINI: Azione di Contenimento
  • DISTRUZIONE DEL PIANETA: Progresso
  • VIDEOSORVEGLIANZA: Sistema di Sicurezza
IL NUOVO ORDINE MONDIALE RINGRAZIA.

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ATTENTATO A BERLINO. L' altra verità.

L'attentato a Berlino è una fotocopia sbiadita del fake di Nizza.
Ci troviamo ad illustrare l'ennesimo lavoro sporco dei Servizi. Il pupazzo di turno si chiama Anis Amri e ha tutte le carte in regola per incarnare il Capro Espiatorio: confessione, morte e documento d'identità lasciato nel luogo del delitto. E poi i soliti manichini, i crisis actors, le forze dell'ordine che scimmiottano il loro stesso ruolo. Ecco tutte le risultanze che portano ancora una volta a identificare la firma di Stato dietro l'ennesimo fatto di sangue... o succo di lampone, che agirà da paralizzatore del popolo europeo, pronto a lasciarsi dominare dal Nuovo Reich Mondiale del Terrore, Sion.
video di tommix
https://www.youtube.com/user/tommix73 Video:

Collaborazione ai testi

Angelo Terra
http://italianhoaxwatch.com/index.php...

Rosario Marcianò
http://straker-61.blogspot.com/2016/1...

musiche
The Great Unknown di Audionautix è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...)
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AngloZulu - The Dark Contenent di Kevin MacLeod è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...)
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For the Fallen di Kevin MacLeod è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...)
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Evil March di Kevin MacLeod è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...)
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Act One - Tenebrous Brothers Carnival di Kevin MacLeod è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...)
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High Tension di Audionautix è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...)
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Classic Horror 3 di Kevin MacLeod è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...)
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Time Passing By di Audionautix è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...)
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ACCELERA LA DITTATURA DELLE TECNOCRAZIE INETTE.

Gli Impunibili
Gli Impunibili

Per fortuna ha suscitato obiezioni persino nei mainstream media la proposta di  Pitruzzella. Costui, Giovanni Pitruzzella, all’insaputa della maggioranza degli italiani, è una “authority”. Più precisamente, è a capo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, popolarmente detta “Antitrust”.  Secondo Wiki, i compiti istituzionali di Pitruzzella in quanto authority   sono: “vigilanza contro gli abusi di posizione dominante, vigilanza di intese e/o cartelli che possono risultare lesivi  per la concorrenza, controllo delle operazioni di concentrazione (fusione o take-over) comunicate all’Autorità, che ne valuterà l’impatto sul mercato, tutela del consumatore, in materia di pratiche commerciali scorretteclausole vessatorie e pubblicità ingannevole, valutazione e sanzionamento dei casi di conflitto d’interesse dei componenti del Governo.”.
Ciò, dal 2011.  Per quanto la memoria si sforzi, non riesce ad evocare qualunque intervento del sullodato che abbia lasciato una traccia nella vita civile.
Adesso invece ha dato segno di vita. Si è  fatto intervistare nientemeno che dal Financial Times, per proporre la censura  su Internet  dei blog alternativi. A  livello europeo.
I blog  sono pieni di notizie che, non essendo autorizzate, sono per definizione false, fake news. E siccome tendono a  mostrare che nel Sistema c’è chi guadagna e ne approfitta a danno di chi ci perde e viene sfruttato, esse  sono “discorsi d’odio”.  Già  una delle nostri istituzioni più alte, detta Boldrini,  ha espresso  la volontà di sopprimere tali notizie. Naturalmente ispirata dal modello di tutti i progressisti, il presidente Obama, che dopo la mancata elezione di Hillary Clinton s’è premurato di emanare  la “Direttiva per contrastare la Disinformazione e la Propaganda“; infatti è noto che se la Clinton ha perso, è solo perché gli elettori, invece della CNN, hanno creduto ai blogger e le loro “bufale” (tipo il Pizzagate?) oltre che agli hacker di Putin. In Inghilterra,   c’è stato  il voto pro-Brexit, nonostante le direttive dei media. In Germania e Francia si vota fra  qualche mese, e anche lì lo status quo burocratico è minacciato  dai blog che mandano  fake news. La Post-verità in politica è uno dei motori del populismo ed è una delle minacce per le nostre democrazie” ha detto Pitruzzella al FT.
Ovviamente l’Establishment chiama “democrazia” il proprio regime.  Lo ha fatto anche Hollande nel discorso di Capodanno. La Boldrini crede di incarnare   la”democrazia” e perciò   si sta adoperando  a costituire, con denaro pubblico, una commissione di censura, fatta di membri da lei scelti a suo giudizio,  che decreti quali notizie sono false e quali vere  –  un vero avanzamento della ‘democrazia’.   Pitruzzella ha un’idea persino migliore: “i paesi dell’UE dovrebbero istituire organismi indipendenti — coordinati da Bruxelles e modellati sul sistema delle agenzie antitrust — che potrebbero rapidamente etichettare le notizie false, rimuoverle dalla circolazione e infliggere ammende se necessario.”

Ma che tecnocrate è Pitruzzella?

Pitruzzella
Pitruzzella
Facilissimo. E conveniente: sia  la Commissione  con i suoi tecnocrati ad emanare la direttiva di censura, sotto la forma di “organi indipendenti” come le “authorities”,  poi si   attui  a livello nazionale la direttiva. “Ce lo chiede l’Europa”. Le autorità censorie saranno “indipendenti”  da chi? Dalla volontà popolare. E  beninteso, costituite da tecnici che hanno un  pre-giudizio negativo sul “populismo”, ossia sull’alternativa politica al Sistema.
Giusto  per capire meglio come sia “indipendente”  la Authority chiamata Pitruzzella, domandiamoci: chi è? Da dove viene? Come è salito fino alla poltrona e stipendione pubblico dell’Antitrust? Un lettore ci ha ricordato che Pitruzzella era stato candidato addirittura a giudice costituzionale. Da chi? Da Area Popolare e Scelta Civica,  il partito del tecnocrate super-UE Mario Monti. Ma per fortuna non è stato eletto. Anche perché nel 2015 risultava indagato per aver falsato un arbitrato, come si legge qui:
Questo per illustrare quanto “indipendente” è il “tecnocrate” Pitruzzella: individuo  “in quota” di un partito ideologicamente eurocratico (non votato da quasi nessuno), con le mani in pasta  in affari che un gip giudica degni di scrutinio.
E’ solo un esempio di un caso generale: nel momento in cui l’Unione Europea – sentendosi minacciata dal “populismo” –   accelera e rafforza la dittatura  tecnocratica propria, si affretta a stringer le viti della gabbia  dei popoli, è opportuno vedere come sono  i tecnocrati che ci governeranno al posto dei politici: dei collusi ed ammanicati che devono la loro carriera a mafie “politiche”.
Si è visto come le tecnocrazie, in fraterna combutta  coi “politici” del PCI (PD), hanno  trattato la Montepaschi: Draghi, Visco, la Tarantola  sono colpevoli di omessa vigilanza, diffusione di notizie false (fake news),  sospetti di commistione di interessi sporchi. Draghi era governature di Bankitalia quando Montepaschi, con Mussari il genio dalemiano, acquistò Antonveneta pagandola il doppio del suo valore.  Ignazio Visco, nel 2013 dichiarò: Montepaschi non ha problemi di tenuta. Da  allora ha  accumulato un buco di 17 miliardi. Raccontare le scelte rovinose e insipienti di Annamaria Tarantola nella manovra monetaria e  nella vicenda Montepaschi porterebbe via troppo tempo: basti dire che Mario Monti l’ha spostata alla presidenza Rai (con enorme stipendio) per coprire cose, che dovevano portarla in galera. E Ignazio Visco? “Dal 2008 Bankitalia e Consob hanno chiuso un occhio sull’abitudine delle banche di rifilare bond ai clienti ignari per evitare aumenti di capitale”.   Visco assiste,  e copre, le più spaventose malefatte della   Banca Popolare di Vicenza e  perché? Nel 2014 Popolare di Vicenza decide di acquistare (per 9,5 milioni) nella città palladiana Palazzo Repeta: il venditore era Bankitalia, che tentava di piazzare l’immobile senza riuscirci da un quinquennio”. Insomma uno scambio di piaceri aum aum.
Qualcuno avrebbe dovuto finire in galera.  Magari l’Antitrust avrebbe dovuto aprire un dossier.  Invece eccoli sempre lì, i tecnocrati,  a fare i pesci in barile,  e  ad emettere al più qualche comunicato stampa auto-assolutorio e   qualche piattezza di dottrina finanziaria, o qualche fake news a coprire i propri ed altrui delitti  nell’arraffo (pardon, “gestione”) dei risparmi nostri.
E la magistratura?  Indaga sui conflitti d’interesse della Muraro. I media? Sulla Raggi, la sindaca.  A  dire il vero,  giornali come Il Fatto Quotidiano o Libero stanno  rivelando cose orrende  su Montepaschi. Il punto è le collusioni fra “tecnocrazia” e interessi potenti e arroganti  (spesso padroni dei grandi media) sono tali, da  impedire nell’opinione pubblica la chiara natura del problema.
Esempio: vi si fa credere che Montepaschi è strapiena di crediti deteriorati ( 47 miliardi, il 35% dei crediti totali) perché ha prestato a migliaia di piccoli imprenditori  che la recessione ha rovinato, o alle famiglie per il mutuo-casa.
Invece,  scrive Libero,  “il 70% delle insolvenze è concentrato tra i clienti che hanno ottenuto finanziamenti per più di 500mila euro. In totale si tratta di 9.300 posizioni e il tasso di insolvenza cresce all’aumentare del finanziamento. La percentuale maggiore dei cattivi pagatori (32,4%) si trova fra quanti hanno ottenuto più di tre milioni di euro”.   Insomma grossi, ricchi debitori. Chi sono? La banca  s’è rifiutata di comunicarlo all’associazione dei piccoli azionisti- che è quella  che adesso dovrà pagare – per via della privacy. La famosa privacy.  Ma si  sa più o meno che la famiglia Marcegaglia ha  piantato un debito (inesigibile) da 1,6 miliardi, Sorgenia (del fratello di De Benedetti) deve 600 milioni che non restituirà,  il defunto Don Verzé 200 milioni.  Senza dimenticare “una fidejussione di 8,3 milioni che il Cavaliere Silvio Berlusconi  aveva rilasciato a favore di Antonella Costanza, la prima moglie del fratello Paolo. La signora aveva acquistato, per nove milioni, una villa da sogno in Costa Azzurra e poi aveva dimenticato di pagarla”.
Messa così, si comincia a vedere la natura del  problema:  per salvare Montepaschi,  il governo ha stanziato 20 miliardi, nuovo debito pubblico che grava sui contribuenti: insomma ha messo i poveri a pagare per le disonestà e le spese insensate dei ricchi  senza scrupoli, fra cui spesseggiano gli”imprenditori”  senza qualità,  del tutto incapaci che s’indebitano e non restituiscono. In collusione con i banchieri, ossia con questa  figura di tecnocrati che hanno il loro vertice in Mario Draghi (e in Italia, di Ignazio Visco).
Ora, la UE è appunto il regime delle tecnocrazie. La tecnocrazia giustifica se stessa e la sua occupazione del potere di governo, e sottrazione della sovranità, con questa argomentazione:  il mondo oggi è troppo complesso per lasciarlo governare da dilettanti,  che sono i politici “eletti dal popolo”.  Ci vogliono scienziati: siamo noi tecnocrati, che abbiamo studiato e,  esenti dalle plebee  passioni politiche,  prescriviamo ciò che è il meglio. Il meglio oggettivo, scientifico.
Già di per sé, la tecnocrazia dei competenti è un incubo totalitario. Ma il peggio è quando le tecnocrazie sono incompetenti, selezionate in base a processi collusivi e  non “oggettivi” (una oggettività che del resto è un delirio tecnocratico esso stesso).
Ebbene: noi italiani siamo nelle mani di tecnocrazie ignoranti e incapaci, che distruggono ricchezze reali (le nostre), di fatto delinquono, e non sono più soggette a critica,  sono inamovibili perché si sono sottratte al giudizio pubblico, e si cooptano tra loro: come, l’abbiamo raccontato nell’esempio Pitruzzella.  Si cooptano tra incompetenti. Si proteggono fra incompetenti. Si parano il didietro fra inetti, con tanta più forza in quanto i loro sbagli  diventano evidenti e mostruosi.
Ovviamente, non si pensi nemmeno per un attimo che, invece, i tecnocrati europei siano meno incompetenti. O si muovano in base all’oggettività.
In pochi giorni, la Vigilanza della BCE ha aggravato la situazione di Montepaschi, esigendo prima una ricapitalizzazione di 5, poi no – contrordine – di 8,8 miliardi.  Persino 24 Ore  ha scritto: “La linea dura della BCE ha reso la crisi del Monte Paschi ingestibile”.  Poi, alla radio, un giornalista di 24 Ore di cui non ricordo il nome ha ipotizzato: siccome la Vigilanza BCE è un istituto nuovo, forse c’è stata inesperienza…
Secondo il foglio economico francese La Tribune, invece, la  Sorveglianza BCE avrebbe  voluto “dare una lezione all’Italia”. Tanto più che nella stessa settimana la BCE si è mostrata “particolarmente benevola con Deutsche Bank:  il supervisore ha consentito all’istituto tedesco un “ratio CET Tier 1” a  9,51 contro il 10,7 fin qui”.
Non chiedetemi di spiegare cos’è  (se volete potete leggerlo qui: https://www.forexinfo.it/Cet-1-ratio), perché quel che conta è la frase seguente. “Questo abbassamento permetterà a Deutsche Bank, che ha conosciuto un anno movimentato ed è fonte di ansia per i mercati, di versare generosi dividendi e bonus ai suoi dirigenti”.
Ecco quanto  è  oggettiva la tecnocrazia della BCE e la sua Sorveglianza.
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La insindacabile, indipendentissima, intelligentissima Vigilanza BCE
Se c’è un regime peggiore di quello tecnocratico, è quello delle tecnocrazie incompetenti; se c’è un regime peggiore di questo, è il regime delle tecnocrazie  incompetenti che fanno “politica” senza dirlo, del tutto inaccessibili ad ogni messa in discussione.  Spiegel,a proposito di  Montepaschi, attacca: “aiuti di Stato!” e “miliardi per uno zombi”. E a suo modo ha ragione: a che mettere altri 20 miliardi di fondi pubblici in un istituto da cui i depositanti ne hanno portato via una sessantina, e 14 negli ultimi mesi? La banca del PD è morta e non rinascerà.   Ma anche la Germania è piena di zombi  in ogni Land. E “si prepara a versare 10 miliardi di denaro pubblico per salvare (di nuovo) l’istituto Hsh Nordbank senza coinvolgere nelle perdite gli investitori privati. La banca, controllata all’85% da due Lander (Amburgo e Schleswig-Holstein), è stata messa in ginocchio dai prestiti al settore navale”.
La Cancelleria e il suo ministro Schauble, almeno, saranno competenti quanto basta? Hanno portato l’eurozona – e soprattutto  i tedeschi  – in una situazione tipo Comma 22.  Da cui non si esce senza catastrofe.
Ricapitoliamo. Il sistema  bancario italiano  ha in pancia 360 miliardi di euro di prestiti andati a male. Il 16% dei prestiti totali, laddove la Spagna, poniamo ne ha solo 6%. Le banche iberiche sono state salvate con iniezioni di denaro pubblico per 60 miliardi, senza  che Berlino obiettasse. Per l’Italia, occorrerebbero 80 miliardi di denaro pubblico; e Berlino si oppone, perché l’Italia ha già il debito pubblico del 133% del Pil; inoltre, dal gennaio 2016 proprio Berlino ha imposto la nuova regola del bail-in e proprio contro l’Italia: non più salvataggi con soldi pubblici, se prima non son fatti pagare azionisti, obbligazionisti e depositanti, tosando loro per salvare le loro banche.
Insomma la Germania vuole da noi italioti almeno due cose contraddittorie: che non salviamo le nostre banche mentre le salviamo svenandoci,  e nemmeno svalutiamo il nostro debito (come si è sempre fatto) come non possiamo più fare; minaccia di darci legati  mani e piedi al Fondo di Stabilità, ossia di farci salire sulla croce in cui tiene da  anni la Grecia, ma nello stesso tempo  dà retta alla sua opinione pubblica tedesca, la quale  si oppone, perché è convinta che mobilitando il Fondo di Stabilità, sarebbe l’economia tedesca a “salvare le economie delle cicale italiane fallite”.

Povera Germania se l’Italia fa default

Tutto giusto e tutto vero. A patto di tacere un piccolo dettaglio. Da quando è entrato in vigore l’euro, l’Italia ha accumulato un deficit verso la Germania di 359 miliardi; quasi la metà dei 754 miliardi di crediti che la Germania ha dato ai partner dell’euro-zona.  Come mai? Ma perché gli italiani comprassero auto tedesche, merci tedesche,  prodotti tedeschi.  Ha fatto credito. Negli stessi anni in cui ci ha rimproverato del “deficit” eccessivo superiore al 3% annuo, e ci ha ordinato di ridurlo con le austerità, ci ha alimentato il deficit eccessivo, e lo ha alimentato a Francia, Spagna, Portogallo, Grecia.
Ora, quei 754 miliardi che sono scritti nei libri contabili  come crediti “sani” ed esigibili,  lo sono molto meno realmente.  Possono diventare istantaneamente “prestiti non performanti”   e causare l’implosione di quella banca europoide che è la Germania. Una  Montepaschi moltiplicata per 10 o 20.   Con la Grecia, Berlino  è riuscito ad evitare il momento della verità con una spietata finzione: la finzione che la Grecia resti un paese solvibile, col trucco dell’imporre a tutti gli altri membri di prestare  ad Atene cifre colossali  per servire il suo debito impagabile, onde dandole la liquidità – pagata con debito ad interesse, che ingigantisce il debito pubblico ellenico già impagabile.
Con l’Italia può riuscire? Il nostro governo, ultra-europeista  e ancor meno legttimo dei precedenti, fa’ di tutto per accontentare la UE. Ma forse non ce la farà. Un giorno o  l’altro, c’è il rischio (o la speranza) che l’Italia faccia bancarotta. Non perché lo voglia, ma perché non può fare altrimenti, dati gli ordini severissimi e contraddittori che riceve da Berlino.
Secondo me, succederà. Da un momento all’altro, dato che i nostri tecnocrati italofoni sono tanto collusi e incompetenti da non riuscire a preveder né a rimediare, e credono alle loro stesse fake news. Succederà all’imprevista, e   dunque in modo incontrollato: dopotutto,  siamo il paese di Caporetto e dell’8 Settembre.  Sarà il più grande default della storia;  affonderebbe  il fortissimo sistema tedesco; che dovendo tornare al marco, perderebbe la celebrata competitività accumulata negli ultimi 15  anni, essenzialmente a spese della competitvità che i membri dell’euro hanno perduto.
Il nuovo marco si rivaluterebbe diciamo di un 30 per cento; l’Italia tornerebbe alla lira, svalutata del 20 rispetto all’euro; alleggerita dalla bancarotta  (non dovrebbe più pagare i crediti che la Germania ci ha prestato perché acquistassimo le sue  merci), potrebbe – dopo i primi sei mesi di devastazione e miseria, avviarsi alla ripresa economica.  Forse.
Dico forse, perché molte imprese industriali e molte competenze industriali   che avevamo in Italia sono già scomparse, cancellate o comprate da stranieri;  più il governo Gentiloni (senza legittimità)  ritarderà la bancarotta, e peggio sarà.  L’Italia oggi “ha urgenza di uscire dall’euro”.  Figurarsi se  questi Pitruzzella, questi Visco, Padoan e Tarantola, anche volessero,  lo “sanno fare”.
I tecnocrati presentono e paventano. Per questo si affrettano a stringere le viti della gabbia dei popoli; la censura alle informazioni “false”  fa’ parte dell’accelerazione  con cui il regime conta di solidificarsi e proteggersi, trasformandosi in  vera e propria dittatura totalitaria. L’ulteriore stretta sarà  l’abolizione del contante. Ora capiamo il perché: senza contante,  non sarà possibile la corsa agli sportelli, l’ultima salvezza dei risparmi dalle banche in bancarotta , e sarà realizzato il passo ulteriore verso la moneta unica mondiale dl governo mondiale. L’India ha cominciato  l’esperimento, togliendo  di mezzo l’85% delle banconote circolanti (ciò che produrrà la più  grande carestia mai vista..ma ne riparleremo).   L’Australia conta di abolire la banconota massima, da 100 dollari australiani (circa 70 euro).
Il terzo ingrediente della dittatura lo conoscete già: il Terrorismo. Islamico, naturalmente. Quello rivendicato dall’IS con  messaggi del SITE di Rita Katz.  Che minacci tutti noi nelle nostre città. A  una settimana dalla strage di Berlino, il ministro britannico degli  Interni, Ben Wallace, ha vaticinato: “Daesh  vuol lanciare attacchi chimici nel Regno Unito,  colpire un gran numero di individui,  uccidere quante più persone possibili”.  Prove naturalmente nessuna. Abbiate paura, non fate assembramenti mentre vi stringono le viti dei ceppi. Il link originale è questo: http://www.maurizioblondet.it/accelera-la-dittatura-delle-tecnocrazie-inette/  lo rendo poco visibile perché segnala falsi problemi per via di questa notizia, che è molto scomoda agli apparati criminali di Stato.

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